7 aprile 2009
Sciacalli pornografici in Abruzzo e contatti per aiuti
C'è stato il terremoto del secolo in Abruzzo, interi paesi son distrutti, case vecchie e nuove son crollate. Cittadini innocenti, forse 200 sono morti e 70.000 sono senza casa, senza un passato e chissà se avranno mai un futuro!
Detto questo, che bisogno c'è, guardando giornali online e giornali in tv, di inquadrare la gente che soffre, la gente che lavora sotto le macerie, le bare e tutto quanto???
Siamo tutti quanti malati noi spettatori, malati di voyeurismo e di voglia di pornografia!
Come si fa ad andare in Abruzzo per riprendere o scattare foto, quando c'è solo bisogno di sangue, vestiti, cibo e mani che sollevino? Io che ho pudore nel riprendere la gente che fa lavori faticosi e chi è senza speranza, non avrei scattato una sola foto se mi avessero mandato lì a lavorare.
Se so che è una catastrofe, mi basta l'immaginazione. Servizi su servizi fan solo venire voglia di aprire un pacchetto di patatine e di "godersi" lo "spettacolo".
Spero di essere stato chiaro.
LINK VIDEO TG1, il giornale degli sciacalli:
http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA
PER GLI AIUTI CONTATTATE:
AVIS
PROTEZIONE CIVILE
ALPINI
BANCO ALIMENTARE
COME AIUTARE GLI ABRUZZESI
------ DONAZIONE ACQUA, CIBO, VESTITI, COPERTE, GENERI DI PRIMA NECESSITA’ ---------
Servono casse d’acqua, coperte, vestiti, cuscini, sacchi a pelo, pannolini per bimbi, latte in polvere, assorbenti per anziani, carta igienica, e tutti i beni di prima necessità. Gli aiuti si possono sia inviare in pacchi per posta o con corriere, oppure portarli direttamente a (N.B. eventualmente contattare l'ente per prendere accordi):
ROMA
Centro raccolta Croce Rossa Italiana
Via Ramazzini 31 (Zona Gianicolense, vicino all'ospedale S. Camillo) Per informazioni importanti, chiamate la C.R.I qui: 06/65.33.623 (ma solo se necessario, viste le numerose telefonate che ricevono per l'emergenza in corso).
ROMA
"Fare ambiente"
Via Nazionale, 243, Roma
Tel. 06.484409 – 335.1353330
ROMA
Viale Tor di Quinto, parcheggio del Gran Teatro, prosegue la raccolta di ACQUA SIGILLATA (in bottoglia). Fino a venerdi'.
ROMA
messaggio da Monica Rossi (fb): Stiamo raccogliendo generi di prima necessità, chiunque può contattare Tommaso Mignini al 3348958953, Maurizio Brugiatelli al 3284631964 e Barbara Cerusico del "Comitato io donna" al 3206127286
NAPOLI
Centro raccolta “Croce Rossa Italiana”
via s. Giovanni a Teduccio 45, Napoli
tel 0812286820
(n.b. inviare solo vestiti NUOVI, per quelli usati rivolgersi alla Caritas)
NAPOLI
CAROVANA DI SOLIDARIETA' PER L'ABRUZZO. Punto raccolta universitario:
martedì 7 aprile ore 10-22 e mercoledì 8 aprile 10-19, Università Orientale, aula RadioAzioni (palazzo corigliano - piazza san domenico maggiore - università orientale)
cibo in scatola, medicinali generici, saponi detersivi per igiene e intimo, vestiti coperte date le temperature abruzzesi. Si dovrebbe partire da napoli giovedì 9 aprile con macchine e furgoni.
organizzazione: http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb&nctrct=1239097179829#/event.php?eid=27429544963&ref=mf
PESCARA
Federazione Prc (Rifondazione Comunista) di Pescara, via F. Tedesco 8, centro di raccolta materiali e di accoglienza, referente Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti)
PALERMO
Circolo Vella di Rifondazione Comunista : raccolta di generi di prima necessità e di fondi.
via dei Credenzieri 11
giorno 7 aprile dalle 16.00 in poi
3890328844 | info@prcvella.org
Stiamo organizzando un furgone di aiuto alla popolazione abruzzese e il vostro sostegno serve ADESSO!!!!
LANCIANO:
Raccolta coperte, omogeneizzati, latte, acqua, farmaci da banco e generi alimentari in scatola
centro raccolta della chiesa di S.Chiara
MONZA e BRIANZA
Massimo Suppo (contatto fb)
chi volesse darci una mano:
Poste&Comunicazioni private
Via S. Stefano, 33
20057 Vedano al Lambro
agenzia31@postenazionali.it
PER I TORINESI COME ME:
BANCO ALIMENTARE ONLUS:
Corso Roma, 24/Ter
10024 Moncalieri (TO)
011 6051145
CONTO CORRENTE POSTALE N° 28748200
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: Emergenza terremoto Abruzzo
CONTO CORRENTE BANCARIO
Banca Prossima
IBAN IT52L0335901600100000003514
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: Emergenza terremoto Abruzzo
DONA ONLINE (con carta di credito)
http://www.bancoalimentare.org/donazioni
Causale: Emergenza terremoto Abruzzo
Il Banco Alimentare raccoglie prodotti a lunga conservazione, non freschi.
* latte a lunga conservazione
* zucchero
* crackers e fette biscottate
* biscotti, brioche e altri prodotti per la prima colazione
* tonno in scatola
* confetture e frutta sciroppata
* succhi di frutta
* cioccolata
* prodotti per la prima infanzia
* acqua minerale
AVIS:
via Piacenza 7
011/3161090
CROCE ROSSA ITALIANA:
Fonte: http://www.cri.it/
Conto Corrente Bancario
C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma.
Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono:
IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO
DONAZIONI VIA SMS / TELEFONIA FISSA:
Potete donare 1 euro via SMS (o 2 euro chiamando da rete fissa) attraverso il numero 48580 se siete clienti di uno di questi operatori:
* Tim
* Vodafone
* Wind
* 3 Italia
CAI CLUB ALPINO ITALIANO:
Conto corrente n° 500X36
intestato “RACCOLTA FONDI IL CAI PER L’ABRUZZO”
Banca Popolare di Sondrio – Agenzia Milano 21
IBAN IT42 F056 9601 6200 0000 0500 X36
Luca Calzolari – responsabile Ufficio Stampa CAI
Tel. +39 335 43 2870
calzolari@cervelliinazione.it
Stefano Mandelli – Ufficio Stampa CAI
mob.+39 335 8074321
mandelli@cervelliinazione.it
Cervelli In Azione Srl – Bologna
6 aprile 2009
I quaqquaraquà
Gente che lavora, che studia ed analizza, che grazie all'analisi della terra prevede il futuro e, dall'altra parte, gente con la pancia piena che viene riempita parlano alle pance della gente.
Questi due mondi non si incontrano mai, tranne nel momento della disgrazia finale, prevista dai primi.
Questa notte le placche sotto terra han deciso di scontrarsi in centro Italia, nella zona del monte Gran Sasso, tra l'Abruzzo e il Lazio. Nella città dell'Aquila sono decine i morti e migliaia gli sfollati.
Un ricercatore dell'Istituto nazionale di astrofisica, Giampaolo Giuliani, aveva previsto il terremoto analizzando la fuoriuscita di radon dalla terra (link notizia: http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma/intervista-giuliani/intervista-giuliani.html), ma i suoi dati son stati barbaramente considerati delle fandonie.
Da chi, tra l'altro? Da Bertolaso, il capo della Protezione Civile con la faccia da pesce lesso poichè contaminato presumibilmente da mercurio a sua insaputa (concedetemi un pò di satira), quello che inaugura gli inceneritori e che non si preoccupa degli abusi ambientali riscontrati alla Maddalena (Sardegna, dove si svolgerà il prossimo, utilissimo, G8) dall'Unione Europea (link notizia: http://www.regione.sardegna.it/j/v/492?s=109987&v=2&c=1489&t=1).
Anche per colpa sua il ricercatore Giuliani, è stato denunciato alla Magistratura per "procurato allarme". Bertolaso ha recentemente affermato che "lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere".
E dopo questa stupida denuncia ad uno scienziato (non ad un mago), il Codacons grida vendetta e annuncia una denuncia per concorso in strage, presumibilmente contro le autorità che hanno frettolosamente liquidato Giuliani dandogli dell'imbecille
(link notizia: http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3185681113).
In Italia si pensa al presente senza badare al futuro, o perchè non lo vogliamo considerare, non vogliamo preoccupazioni oltre a quelle già insite nel presente, o perchè siamo totalmente deficenti. Non lo so, fatto sta che il Corriere della Sera, il 1° aprile, sembra essersi schierato con chi accusava il ricercatore di allarmismi, i quali provocherebbero più danni dei danni tangibili (link notizia: http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_01/terremoto_psicosi_fbd94050-1e82-11de-9011-00144f02aabc.shtml). Infatti, si legge alla fine dell'articolo, "La terra ha tremato ancora. Ma piccole scosse. Niente al confronto del «terremoto che non c’è".
Se chi informa, disinforma, buonanotte Italia!
Quando candideremo degli scienziati o per lo meno dei divulgatori scientifici?
PS: qui la mappa sismica d'Italia: http://www.iesn.org/dida/SISMO-ITALIA.pdf
La zona più a rischio è quella dello Stretto di Messina!
9 miliardi all'anno al Vaticano
Illustri Signori Presidenti,
confidando nella lungimiranza e nell'obiettività delle EE. VV., questa lettera aperta è stata scritta da esperti nel settore economico e legale aderenti al movimento internazionale di libero pensiero "Axteismo", allo scopo d'informare il Cittadino Italiano sulla realtà dei fatti riguardo argomenti, evidentemente, noti a pochi ovvero noti, ma in maniera molto poco precisa.
Nel delicato e difficile momento in cui si trova il Paese e i Cittadini e davanti alla terribile congiuntura prevista per tutto il 2009 e oltre, riteniamo sia necessario intervenire subito con misure straordinarie e drastiche. Non ci stiamo riferendo a ulteriori tagli delle spese o a nuove tasse, perché ormai la coperta è fin troppo corta. Nemmeno stiamo pensando a lotte all'evasione fiscale o di gestione degli sprechi, perché forniscono risultati in tempi troppo lunghi.
Ci stiamo riferendo a quelle agevolazioni concesse e stipulate illo tempore nel Concordato fra lo Stato Italiano e lo Stato del Vaticano nel 1984. Quegli accordi hanno consentito alla Chiesa Cattolica, nella fattispecie allo Stato del Vaticano, di ottenere, sin dal 1984, una imponente quantità di denaro pubblico di tutti i Cittadini italiani, agevolazioni spropositate ed esenzioni dalle tasse italiane, mancati contributi, togliendo così enormi risorse monetarie al Popolo Italiano che, per il solo 2008, sono valutabili attorno a: NOVE MILIARDI DI EURO!
A questa cifra di NOVE MILIARDI DI EURO si arriva sommando l'Ottopermille, più le esenzioni da ICI (quando era prevista), IRAP, IRES, mancate tasse su tutte le donazioni a diocesi, mancati gettiti, esenzioni sul business dei pellegrinaggi (40 milioni di pellegrini ogni anno) esenzioni sul business ricettivo alberghiero ecclesiastico, depositi e trasferimenti monetari di probabili evasori italiani presso la banca del Vaticano IOR, fondi donati dallo Stato Italiano per gli insegnanti di religione e così via. Tutto questo peraltro in barba ai regolamenti dell'Unione Europea sugli aiuti di Stato. Lo Stato del Vaticano è uno Stato estero, ma stranamente può operare a suo piacimento su tutto il territorio italiano, come fosse a casa propria e agisce ed opera anche sollecitando e imponendo certe leggi al Parlamento italiano. Tutto questo grazie al Concordato in essere tra Stato Italiano e Stato del Vaticano.
Questa situazione inaccettabile è ingiusta nei confronti dei Cittadini italiani, i cui interessi dovrebbero avere la priorità, essendo il Popolo l'unico Sovrano della Repubblica Italiana.
Non è giusto che i poveri pensionati, troppo spesso abbandonati a se stessi, le famiglie indigenti e di medio livello, i disoccupati, i lavoratori precari, i giovani, debbano fare enormi sacrifici, non poter arrivare alla metà del mese, o non poter pagare i mutui, quando enormi risorse e montagne di soldi vanno a chi è già enormemente ricco come lo Stato del Vaticano.
È dinanzi agli occhi di tutti che la evidente mancata capacità dei governi nella gestione di passaggio LIRA-EURO, dei prezzi sul mercato abbiano peggiorato di molto la qualità di vita degli italiani. La mancata capacità di controllo da parte della Banca d'Italia e della Consob sulle azioni delle banche hanno permesso la diffusione dei titoli-spazzatura: i mutui e i costi insostenibili hanno fatto il resto. La recente dilagante crisi speculativa mondiale del 2008 ha impoverito i cittadini e scoraggiato gli investimenti. In ultimo, e forse la più grande delle catastrofi, sono le conseguenze dovute al "SIGNORAGGIO", che hanno costretto tutti quanti al perenne indebitamento senza soluzione, creando una sorta di "moderna schiavitù".
Signori Presidenti, alla luce di questa grave situazione, riteniamo sia ormai indispensabile abrogare con la massima urgenza il Concordato che fu stipulato tra lo Stato Italiano e lo Stato del Vaticano e cancellare ogni agevolazione e privilegio ad esso correlata - ed ecco che, come per magia, NOVE MILIARDI DI EURO CHE OGNI ANNO lo Stato del Vaticano ottiene dallo Stato Italiano, grazie al Concordato, tornerebbero a beneficio dei servizi sociali dei Cittadini italiani, specialmente quelli bisognosi, rispettando così anche le regole UE. Siamo sicuri che Joseph Ratzinger, capo dello Stato del Vaticano, il quale predica la carità, l'accoglienza, l'umiltà, l'aiuto ai bisognosi, certamente capirà le necessità degli italiani e che i tempi sono cambiati per tutti e non se ne avrà a male, ma sarà ben contento di non incassare più i NOVE MILIARDI DI EURO ANNUI dallo Stato Italiano.
NOVE MILIARDI DI EURO rappresentano 1/4 della legge finanziaria. Dal 1984 ad oggi allo Stato del Vaticano abbiamo regalato la stratosferica cifra di oltre DUECENTODICIOTTO MILIARDI DI EURO. Con la somma di denaro pubblico di DUECENTODICIOTTO MILIARDI DI EURO da poter spendere tutti noi cittadini avremmo ora ospedali modernissimi e funzionanti, abitazioni per tutti in abbondanza, scuole pubbliche, asili pubblici, case di riposo accoglienti per anziani, assistenza gratuita ad anziani e a disabili, parchi pubblici accoglienti, università e ricerca scientifica molto competitive, strade sicure e tanto altro.
D'altronde lo Stato del Vaticano - solo in Italia nelle diocesi - possiede oltre 250.000 immobili e ricchezze per un valore stimato di oltre 95 (novantacinque) miliardi di euro, mentre molte famiglie italiane non hanno nemmeno una casa propria, altre non hanno nulla e, come sappiamo bene, le preghiere non danno un tetto, non pagano le bollette e tanto meno danno da mangiare.
Signori Presidenti che ci rappresentate, riteniamo che questa lettera sia da Voi recepita nel bene comune di tutti noi Italiani, auspicando che vengano davvero prese da Voi quelle misure economiche ormai indispensabili e pressanti per l'intera comunità italiana, decidendo cioè di cancellare il Concordato tra Stato Italiano e Stato del Vaticano.
Invitiamo tutti i Cittadini a manifestare la propria indignazione per il Concordato tra Stato Italiano e Stato del Vaticano inviando lettere di dissenso al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio nelle quali si chieda l'abrogazione del Concordato. Per il bene di tutti i Cittadini e il futuro dei nostri figli e nipoti è indispensabile che lo spreco di denaro pubblico, causato dal Concordato, cessi per sempre.
Distinti saluti.
Aprile 2009
Axteismo - Movimento Internazionale di Libero Pensiero
http://nochiesa.blogspot.com
axteismo@yahoo.it
Richiedi il modulo gratis di
Sbattezzo Cancellazione dalla Chiesa cattolica a:
axteismo@yahoo.it
3 aprile 2009
Se non sanno neanche incontrarsi...
Se coi loro summit nascono disordini, penso che le loro guerre portatrici di pace non termineranno mai, cosa che tra l'altro è sotto gli occhi di tutti!
Link:
http://www.notiziarioitaliano.it/?articolo=6649
http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_03/scontri_strasburgo_nato_vertice_1f999266-2021-11de-9058-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/114199
2 aprile 2009
Firme per l'Acqua Pubblica
Dal meet-up di Torino degli amici di Beppe Grillo:
"Continua fino al 26 giugno la raccolta firme per la proposta popolare di delibera con l'obiettivo di cambiare lo Statuto della città di Torino affinchè riconosca nella carta fondamentale l'acqua come bene pubblico comune senza scopi di lucro.
L'iniziativa non ha analoghi esempi in Italia: Torino sarebbe la prima città metropolitana italiana a preservare l'acqua dalle logiche di profitto e di mercato, dandole il giusto valore di diritto universale e non di servizio o merce.
Possono firmare esclusivamente i residenti a Torino.
RSVP è necessario per contare le disponibilità a raccogliere le firme ai banchetti del comitato Acqua Pubblica Torino del quale fa parte anche il meetup sin dagli inizi (vedi la proposta di legge di iniziativa popolare - a Torino si raccolsero oltre 20.000 firme). Per questo non c'è MAYBE: chi c'è ci sia! 
Su www.acquapubblicatorino.org trovate gli aggiornamenti dei banchetti che si riusciranno a allestire.
Restano fissi i banchetti il sabato e domenica dalle 15 alle 18 in Via Garibaldi 13 e Piazza San Carlo sotto i portici del San Paolo."
Dal sito acquapubblicatorino.org:
"Firma perché nello Statuto di Torino l’acqua venga riconosciuta un servizio senza scopo di lucro!
Gli effetti della messa sul mercato dei servizi pubblici e dell’acqua, anche negli Ambiti Territoriali in Italia dove ciò è avvenuto, sono quelli di un generale aumento tariffario a fronte di mancati nuovi investimenti e della perdita decisionale della comunità rispetto al bene acqua, consegnato alle scelte a porte chiuse dei consigli d'amministrazione delle società di gestione.
Si possono citare, tra i casi più eclatanti di privatizzazione inefficiente e costosa per le bollette dei cittadini, quelli di Latina, Arezzo e Aprilia, mentre in positivo Milano e due esempi piemontesi: la stessa nostra città di Torino e il Consorzio del Monferrato come gestioni pubbliche efficienti ed oculate.
Anche in Europa, a partire dai nostri vicini d'oltralpe, progredisce rapidamente il processo di ripubblicizzazione del servizio idrico, avviato dal Comune di Grenoble nel marzo del 2000 e giunto ora alla capitale: il Comune di Parigi sta riprendendo la gestione diretta del servizio idrico alla scadenza ormai prossima della concessione alle società Veolia e Suez."
Link:
A.Di Pietro "L'acqua è un diritto"
Meet Up Beppe Grillo "Raccolta firme"
1 aprile 2009
Mario Chiesa riarrestato e Sacconi attacca Mani Pulite
Ieri è stato arrestato (qui articolo di Pino Corrias), ma anzichè fare una puntata speciale sul suo personaggio o sui grandi magistrati di Tangentopoli, Rai e Mediaset (RaiSet), han preferito impegnarsi in altro:
a Porta a Porta si è parlato ancora una volta del caso di Garlasco (ovvero di un caso privato) con una lucidissima bicicletta in studio; a Matrix si è parlato non più di cinepanettoni come ci aveva abituato Mentana, ma di fintality show e squallidume con Fabrizio Corona in studio (altro caso privato di cui non dovrebbe importare nulla alla collettività); da Chiambretti, oltre al pirla che dà il nome al programma che non riesce a dare un contegno alla sua ridarola e alla sua parlantina pirlantina urleggiante, c'era una svampita del Grande Bordello e i suoi tatuaggi, più un'altra pseudo modella famosa solo per essere stata carne da macello per Cristiano Ronaldo.
Solo in un canale Rai, non controllato dal Governo, ovvero Rai Tre, c'è stato un pò di serietà. Guarda caso, in un programmo che dovrebbe essere comico: "Parla con me" di Serena Dandini che ha ospitato l'ex magistrato Gherardo Colombo che non ha parlato, come potrebbe pensare i maligni forzaitalioti, di Berlusconi, ma di libertà e felicità al tempo delle regole, ovvero come dalle regole e dal pensiero critico ed autonomo, da un senso di bontà e giustizia, esse possano emergere.
Se ieri Dell'Utri (PDL) affermava che la CO2 fa bene (anche la diossina?), oggi l'inutile ministro Sacconi afferma che Mani Pulite fu un colpo di Stato (link notizia).
Mario Chiesa riarrestato e Sacconi pensa bene di attaccare Mani Pulite: come stare dalla parte dei criminali, attaccando chi fa il proprio lavoro e dovere, col semplice scopo di giustificare le accuse al premier Berlusconi.