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7 luglio 2009

Incentivo ai criminali

Da ieri, ma non solo, c'è un incentivo rivolto ai criminali affinchè si impieghino nello Stato.

Infatti, per una pena massima di 3 anni e mezzo (in pratica niente carcere), potranno uccidere chi vorranno, basta che nella maggior parte del tempo eseguano gli onesti compiti da poliziotto. Condanna presa come esempio dall'omicidio Aldrovandi, link.
I criminali, una volta diventati poliziotti, potranno continuare a fare la loro sporca vita grazie ad un "lodo piede piatto" non scritto, ma che vige come nella paggior Mafia, mentre la gente comune, quando non viene da loro ammazzata o torturata, nel caso uccidesse qualcuno, si beccherebbe almeno 20 anni di galera com'è giusto che sia.
Invece se sei uno sfigato tossicodipendente,t i becchi sì 3 anni, ma per aver rubato dei wafer da 1 euro e 50 cent...verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere!! Link

Dicevo non solo da ieri c'è questo incentivo: infatti i macellai di Genova son stati promossi (la violenza paga, in un Paese, paesino anzi, dove il pensare è ardua cosa, molto più facile menare le mani, viene automatico), l'agente della stradale Spaccarotella che uccise con un colpo di pistola un tifoso della Lazio in una stazione di servizio lungo un'autostrada, non è ancora stato condannato e gli agenti di Trieste che uccisero, all'incirca con le stesse modalità di Federico Aldrovandi (dev'essere una para-scuola di karate idonea), Riccardo Rasman, furono condannati a soli 6 mesi, link.

Ovviamente con una condanna per omicidio colposo, questo nuovo tipo di poliziotto detto sbirro mafioso, potrà continuare la sua vita da onesto servitore dello Stato (fascita, comunista, teocratico? Uno a caso, ma sempre totalitario), come se nulla fosse e potremmo trovarcela dinnanzi a noi, pensate che culo, che senso della Giustizia che ha questo Stato!

Che bello, domani inizia un altro G8 (o G14, o G20, boh): dopo anni di fallimenti sul piano ambientale, occupazionale, economico e alimentare, continua a farci credere che si ritroveranno per il bene del mondo. Peccato che i potenti del mondo, ad esempio, vedano l'Africa solo come risorsa da sfruttare ancora per fare affari. Soldi, soldi, soldi...solo dopo, casomai, si potrà pensare alla salute ed alla fame!

Ah, ovviamente uno dei 3 criminali è presente al G8 dell'Aquila.
Non abbiamo niente da invidiare all'Iran o alla Cina!

You have to show them that you're really not scared
You're playin' with your life, this ain't no truth or dare
They'll kick you, then they beat you,
Then they'll tell you it's fair
So beat it, but you wanna be bad

Michael Jackson

5 luglio 2009

Bye-bye negro

Una volta ce la prendevamo coi rumeni (o romeni? ma che si decidano!) e prima ancora con gli albanesi. Siccome i primi sono ormai comunitari e i secondi scomparsi dalle cronache, ora noi italiani dai sani principi abbiamo ideato una legge contro tutti gli altri stranieri extracomunitari (specialmente se provenienti dall'Africa, siccome arrivano con delle barchette che fan notizia) una legge dura, grazie alla quale possiamo sfogare i nostri malesseri dopo aver visto per decenni il nostro Paese invaso da gente poco profumata (d'altronde sono loro che lavano e lavorano per le strade, i bagni dei ristoranti ed i sederi dei nostri vecchi).

Qualsiasi immigrato senza permesso di soggiorno, nonostante sia sfruttato da un datore di lavoro, verrà multato e rimpatriato. I bambini nati da madre clandestina, non saranno registrati all'anagrafe.

Bello, no? Giusto, equo, civile.

Probabilmente abbiamo ideato questa legge crudele per cancellare il nostro passato, in cui anche noi eravamo puzzoni (non che adesso...) malvisti dai Paesi più sviluppati del nostro:

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.” (Ottobre 1912 – Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli USA)

Anzichè impegnare forze e risorse per setacciare tutti gli stranieri criminali che distruggono interi quartieri delle nostre città, ce la prendiamo anche con chi raccogliere i pomodori o bada ai nonnetti. Anzichè risbattere in galere i delinquenti che spacciano e stuprano, noi per loro facciamo un bell'indulto come nel 2006, così ora possiamo giustificare questa legge. Peccato che a rimetterci ci saranno anche vari poverini onesti.

Berlusconi, intervistato da Bob Geldof, il cantante rock famoso per i Live Aid a favore dell'Africa, dice che non si scorderà più dell'Africa, siccome l'Italia è stata accusata di aver donato solo il 3% della cifra promessa nel 2005 (da Berlusconi).
Strano che se ne sia dimenticato, eppure si ricorda di stringere accordi con la Libia; di ospitare per ben 3 giorni l'extracomunitario Gheddafi senza (quasi?) contradditorio, lasciandogli campo aperto per erudirci; di far girare le barchette e rimandarle in Libia, fregandosene del fatto che ci possano essere onesti africani che scappano da guerre e persecuzioni e povertà che richiedono il diritto d'asilo, fregandosene delle donne incinte.

Berlusconi, Lega Nord, mi fate schifo!!!


Copio brevemente da L'Unità, un pezzetto dell'articolo di Maria Novella Oppo:
"
Papi ci ha detto in tv che le nuove norme persecutorie contro i più poveri e i più deboli le ha volute lui. Proprio lui che è l’uomo più ricco e potente del Paese e ha più avvocati che capelli in testa. E, nonostante ciò, ha avuto il buon gusto di mettersi al riparo dalla legge non solo per i reati che eventualmente dovesse commettere, ma addirittura per quelli già commessi e accertati."

Link:
Articolo 21

4 luglio 2009

Cicap a Torino

Un'interessante convengo del Cicap, associazione per il controllo delle affermazioni sul paranormale, che ha fra i suoi membri fondatori Piero Angela e Margherita Hack, la prossima settima sarà presente a Torino.

Copio e incollo:

"Venerdì 10 luglio alle ore 21.00, a Torino presso il Mausoleo della
Bela Rosin in Strada del Castello di Mirafiori 148/7, si terrà il
terzo appuntamento della terza edizione del ciclo di conferenze
“Mysteri al Mausoleo” organizzato dal CICAP Torino.
Argomento dell’incontro, con relatore Lorenzo Montali, sarà

“Leggende, profezie e complotti: il fascino del mistero”

Tappi di plastica, scontrini, catene di sant'Antonio che invadono le
nostre caselle di posta elettronica...Gatti in scatola o addirittura
con le ali che svolazzano tra foto di fantasmi e appelli umanitari...
Le nostre giornate sono piene di presunte verità che si diffondono col
vecchio, ma efficace passaparola e diventano spesso parte delle nostre
certezze.
Lorenzo Montali tenterà con questa conferenza di chiarirci le origini
delle cosiddette "leggende metropolitane" smontandone i meccanismi e
spiegandoci perché siamo così disposti a credere ad un “sentito dire”
pur di eliminare un'incertezza.

Si ricorda che la serata è aperta al pubblico e a ingresso gratuito.
In caso di maltempo l’incontro si terrà presso la biblioteca civica
Cesare Pavese a Torino in Via Candiolo 9.

Lorenzo Montali"

La Stampa numero speciale

Domenica 4 luglio 2009: Bob Geldof direttore de La Stampa!

Domani in edicola troverete il quotidiano torinese in edizione speciale, infatti il direttore sarà niente di meno che Bob Geldof...spero sia un'uscita importante per scoprire tutto sulle donazioni dei Paesi più ricchi all'Africa e su come questi soldi vengono investiti e, ovviamente, cosa comporta non donare soldi ai Paesi soggiogati da malattie "ancestrali" e inquinamenti/devastazioni "occidentali".

2 luglio 2009

Bob Geldof vs Berlusconi

Una notizia non troppo recente, comparsa nella prima metà del mese scorso, vuole che l'Italia sia l'ultima fra le grandi nazioni mondiali nelle donazioni all'Africa promesse al G8 di Gleneagles del 2005, a cui aveva partecipato il già allora premier Silvio Berlusconi.

Se la cifra promessa è, fra tutti i Paesi, di 21,5 miliardi di dollari, l'Italia ha versato solo il 3%
della sua parte promessa!
L'andazzo è simile al nostro in Europa: Francia 7%, UK 28%, Germania 31%.
Sorprese dal resto del mondo: USA 70%, Giappone 150%, Canda 206%

La finanziaria 2009 del Governo Berlusconi ha dirottato i fondi per la cooperazione sulle necessità interne; la crisi rischia di annullare i progetti per l'istruzione e le cure ai malati di Aids.
Sir Bob Geldof è molto amareggiato e preoccupato per il futuro, siccome chi non viene aiutato morirà o sarà costretto ad emigrare. Ecco una sua dichiarazione, illuminante nella sua semplicità:

"Gli immigrati italiani hanno nutrito l'America per decenni. La stessa cosa è accaduta nella mia Irlanda: quando un Paese è povero la gente va a cercare lavoro altrove finchè le condizioni non migliorano. L'Italia è attaccata all'Africa, il problema dell'immigrazione la riguarda da vicino e l'Europa dovrebbe aiutarla. Ma finchè l'Africa non si emancipa economicamente la gente continuerà a fuggire cercando fortuna altrove. Io dico che le promesse fatte ai deboli sono sacre, se le tradisci li uccidi."

Aggiungo che continueranno a fuggire fin quando continueremo ad usare l'Africa per succhiarle risorse primarie e ad usarla come discarica mondiale!

1 luglio 2009

I giudici alfaneschi

Due giudici della Corte Costituzionale che, assieme ad altri loro esimi colleghi ad ottobre decideranno sulla costituzionalità o meno del Lodo Alfano che protegge le 4 più alte cariche dello Stato Italiano dai processi, hanno cenato assieme a Berlusconi (appunto uno di questi alti rappresentanti per il quale è stata creata questa legge vergogna "ad personam +3"), al ministro della Giustizia Alfano, al sottosegretario alla presidenza Gianni Letta (ex vice presidente Fininvest. E poi dicono che non sia un partito-azienda: un'intera scuderia aziendalista è entrata in Parlamento e gli italidioti accettano tutto ciò, come se in questo modo ci fosse davvero democrazia e meritocrazia, quando invece c'è solo un singolo, il capo, che si sceglie i suoi più strenui difensori per incrementare il suo reddito e non farsi processare) e al senatore del PDL Carlo Vizzini (condannato in primo grado negli anni 90 per le tangenti Enimont, ma poi libero grazie alla solita italica prescrizione. Link condanna. Recentemente dimessosi dalla Commissione parlamentare Antimafia, a seguito di un'indagine che lo ha visto coinvolto per favoreggiamento dell'associazione mafiosa. Link)

Chi sono questi 2 giudici?
Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella.
Il primo fu
chiamato come componente del gabinetto del Vice Presidente del Consiglio dei ministri Gianfranco Fini all'inizio del I Governo Berlusconi, conseguì la nomina a Consigliere di Stato nel 2003. Proseguì il rapporto con il Vice Presidente Fini, seguendolo alla Farnesina dove ricoprì la carica di capo dell'ufficio legislativo.
Il secondo dal 14 novembre 2002 al 2 dicembre 2004 è stato Ministro della funzione pubblica nel Governo Berlusconi II. Eletto giudice della Corte Costituzionale dal Parlamento il 15 giugno 2005.


La loro bravura e intelligenza non viene messa in dubbio, ma è il loro legame col Presidente del Consiglio che pone seri dubbi sulla, diciamo, "costituzionalità del loro parere" sulla costituzionalità del Lodo Alfano.
Un condannato amico del boia, non penso sia accettabile. Magari mi sbaglio, ed è giusto, invece, che un perseguitato possa stringere amicizie importanti per poter sopravvivere.


Il giudice Mazzella ha rilasciato un'intervista a La Repubblica (link) di cui riporto un sunto con, fra paresenti, le mie idee a riguardo.
Mazzella si dice, assieme al caro Silvio, oggetto di barbarie (le accuse sono barbarie?) e gli rinnova l'invito a cena (coraggioso). Si chiede chi abbia fatto la spia in stile Ovra, la polizia fascista dei bei tempi, si chiede inoltre come abbiano fatto ad affermare che durante la loro cena si sia parlato del Lodo Alfano (Di Pietro non ha mai affermato ciò, ma ha semplicemente fatto una banale supposizione, oserei dire automatica. Basta andare nel suo blog e leggere i suoi articoli).
Conclude affermando che molti suoi colleghi hanno stretto amicizie (
nel presente, nel recente passato o nel passato remoto?) con altre personalità dello Stato senza alcun scandalo (come dire: "Posteggiano tutti in seconda fila, perchè tu, vigile, dai la multa solo a me?") e che in un Paese civile, composto da tante persone civili quali loro pensano che gli italiani siano (infatti Berlusconi dichiarò che secondo lui, il telespettatore medio ha 11 anni), possa, un gentiluomo, invitare a cena un suo caro amico (e gli altri 3 presenti cosa fanno, da portacandela? In 3?).

Spassosissimo, pensavo fosse più scaltro, invece un bambino di 11 anni come me sa "sputtanarlo" benissimo.

Forse ha ragione chi, come Elio Vito oggi in Parlamento, dice che una cena fra queste persone non è uno scanadlo, infatti la C.C. è composta da 15 giudici di cui 5 eletti dal Parlamento. Ovvero, è plausibile che alcuni fra quelli scelti siano sicuramente faziosi, poichè già amici o comunque colleghi di certi politici di certi partiti.

Link Corte Costituzionale (Wikipedia)