"Dio è il dolore che nasce dalla paura della morte"
Fëdor Dostoevskij, I demoni, 1871
Un altro vecchio pauroso della morte è l'ex premier brittanico, Tony Blair che, non sapendo come spendere i suoi giorni da pensionato, ha ben pensato di convertirsi al cattolicesimo andando sempre a messa e girando il mondo con vesti, gesta e oratoria da imbonitor-predicatore.
Blair s'è recato al famoso e sempre più rinomato meeting di C&L (lo stesso di Chiamparino!) e La Stampa, giusto per dare fastidio ai potenti e alla Chiesa, ci sorprende con questo titolo che sta facendo tremare ogni muro: "La Chiesa va sempre ascoltata." e Tony Blair al popolo ciellino: io, convertito al cattolicesimo per merito di mia moglie.
Di cosa parlare agli italiani ignoranti di Storia, per farli felici e contenti? Che le "radici cristiane ci sono, ed è importante che vengano rispettate da chi arriva nei nostri Paesi". Io e come me tutti gli italiani, compresi i credenti, sto aspettando che mi elenchino queste radici e anche l'albero, ormai da abbattere presumo, dato il passare degli anni. E ancora: "E' importante che i valori di un Paese vengano rispettati da tutti". E chi rispetta i miei che non sono i tuoi? Io non credo negli hooligans, non credo nel fast-food, non credo alle vostre auto berline da 2000 e 3000cc e non credo nelle banche. Come la mettiamo?
Grazia La Stampa per averci mostrato che razza di persone eleggiamo e grazie per averci mostrato sotto un'aurea da santone, un premier che spinse per la guerra illegale in Iraq ma che si vanta di essere religioso, ovviamente cattolico!
Che significato hanno questi 2 articoli? Forse, far sapere alla CEI e al Vaticano, che questi ultimi 2 se la devono prendere solo col premier per le accuse a Boffo. Che loro, giornalisti moderati, mai attaccherebbero sferzatamente qualche lavoratore al soldo della Santa Chiesa. O probabilmente è perchè siamo ancora in estate e non c'è voglia di approfondire le cose serie...
Due pagine prima un articolo su Fini, in cui afferma di non avere il dono della fede, ma sotto questo, prontamente, intervista ad un suo amico studioso che afferma che è sempre stato titubante. Insomma, c'è stata una sorta di contradditorio che nei riguardi di Blair e Chiamparino non vedo, come se diventare cattolici o amiconi dei capi religiosi sia la cosa migliore del mondo che serve per ergersi ad un livello morale e sociale superiore. Quando faranno un bell'articolo su qualche senza DIO e qualche scettico, che non siano le solite domande ad Odifreddi, da conservatori stupiti e sbigottiti o semplicemente da giornalai che forse credono di vivere in una società mono-culturale e mono-religiosa dove la religione primeggia e non lascia spazio a nessun altro, festeggerò!
L'articolo su Joe Bush al momento lo risparmio, sia perchè uno che si chiama Cespuglio non merita di essere ascoltato (ahah), sia perchè dice le solite cose da ignorante conservatore ubriaco, ovvero Obama distrugge i nostri valori. Quali? Armi, petrolio, macchinoni, cibo di merda, carceri illegali e azioni malvage per contrastare un possibile futuro male, ovvero invasioni illegali. Bravo bravo, ma sta zitto e torna a mangiare merda ammmerigana.
Nella sezione "Lettere e Commenti" (pag. 31) c'è un articolo dell'ex ex direttore Marcello Sorgi, dal titolo: "Tutti cattolici se i laici non parlano". Interessante, infatti son davvero pochi i politici laici (che possono essere sia credenti che non, ma tutti uniti dalla massima libertà personale altrui) che dicono qualcosa di diverso dagli altri colleghi. Sorgi, sapendo di non essere originale, ci ricorda il peso della Chiesa in Italia, dove il popolo sente molto la presenza del Papa e delle gerarchie nel territorio, al pari dei preti schierati sulle frontiere più delicate della società civile.
Nel primo caso, papa e gerarchie, mi trova d'accordo solo in parte, infatti penso che il loro radicamento nel nostro immaginario, il loro peso nelle nostre scelte e discussioni, sia causato dalla TV, che ci parla sempre dei religiosi senza critica e contradditorio, e dagli eventi mondani dove i vescovi, ecc., son sempre presenti in prima fila! Per quanto riguarda i preti, è vero che molti sono coraggiosi, soprattutto al Sud per allontanare i giovani dalla mafia, ma come scordare delle chiese ormai mezze vuote e dei preti pedofili, numerosissimi anche in Italia, non solo nelle missioni all'estero o negli Usa? Preti che, ricordo, le gerarchi vaticane non vogliono che siano giudicati da tribunali italiani, ma che siano semplicemente spostati di paese...in modo da stringere nuove amicizie?
Sorgi è attento e lancia due stoccatine ai politici.
Nella prima si stupisce del fatto che le feste di partito, le discussioni per risolvere i problemi lasciati prima delle vacanze ed i primi duelli, siano state lasciate da parte, dando ampio spazio al meeting ciellino. Nella seconda, pur ricordandoci che la Chiesa ha tutto il diritto di dire la sua (ma perchè? Ce lo può avere in Vaticano, ma non Italia, siccome non fa neanche parte dell'Unione Europea, siccome, fra l'altro, non è uno Stato democratico), ci ammonisce verso il comportamento ossequioso della Gelmini che, dopo il ricorso del Tar del Lazio (che esclude dagli scrutini scolastici i prof. di religione), ha presentato a nome del governo, ricorso al Consiglio di Stato.
Questo articolo ci mostra anche la differenza fra i cattolici attuali e quelli del passato, meno chinati a 90, ma secondo me non è abbastanza pungente, anche se mette in guardia i laici che rischiano di veder prendere decisioni solo ai cattolici.
Il TG1, invece, va dritto al sodo e ci rifornisce ogni giorno di lunghi servizi su un capo di Stato straniero, Ratzinger, che dice no a tutto, tranne ad aprire la società a Dio. Come dire: "Seguite l'esempio dell'illuminato Iran o dell'Europa medievale!" Continua il papa dicendo che vuole un mondo conquistato dal vangelo, ovvero leggerissimamente omologato.