Nel Sud della Francia è esploso un forno che stava "valorizzando" (se pò dì?) le scorie radioattive (uhm..nessuno ci ha mai parlato di questo bel metodo!), ma sembra non esserci stata alcuna fuga radioattiva (seeeeeeee..), con grande preoccupazione per chi vive in Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta.
Questo incidente, uno dei tanti che avvengono ogni anno in Francia, deve servire da lezione a tutti quelli che, durante i mesi che hanno preceduto il nostro secondo referendum sull'energia nucleare, sminuivano il problema della presenza di centrali nucleari in Italia potenzialmente pericolose "perchè tanto poco oltre i nostri confini ce ne sono tante e se succede qualcosa subiamo anche noi le conseguenze, tanto vale..".
Tanto vale cosa? Quand'ero piccolo mia madre mi diceva di non buttarmi nel fiume da un ponte, anche se gli altri l'avessero fatto in massa. Possibile che solo io abbia compreso ciò? Questa gentaglia invece scommetto che è ancora lì sopra il ponte ad aspettare che qualcuno si butti per capire se è il caso o meno di fare altrettanto..
Sarkozy afferma che le centrali francesi sono sicurissime e che un incidente come quello di Fukushima non potrebbe mai accadere in Gallia.
Ah, quindi i giapponesi sono dei cretini? Cioè, i più grandi inventori e costruttori di calcolatrici, computer, videocamere, fotocamere, antifurti e quant'altro, sarebbero inferiori agli europei, anzi, i francesi sarebbero superiori a tutti quanti! Parbleau!
In Giappone, intanto, la gente è scesa in strada per protestare contro le bugie del governo (vedete? Berlusconi non è l'unico stronzo!)a riguardo del tasso di radioattività e per di "NO!" alla riapertura delle centrali coinvolte nel terremoto di marzo. La cosa che mi ha colpito è stato vedere come la polizia giapponese seguisse la manifestazione accompagnando la gente lungo il percorso, come se anch'essa (la polizia) ne facesse parte e tutto questo senza alcun armamentario antisommossa.
Uguale all'Italia..
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12 settembre 2011
9 settembre 2011
Se consumo il Pil cresce ma la mia mente regredisce
Per gli economisti e i politici la gente deve consumare, deve aumentare la crescita, praticamente dobbiamo badare ai numerini, l'economia che schiaccia la vita.
Sì sì, certo, quando si è in rosso bisogna studiare qualcosa, lavorare meglio o di più per incassare di più e tornare ad avere solo utili, ma se un Paese ha enormi debiti e le mega ditte fanno tutti grandi utili, che altro si può fare?
L'obiettivo è sempre crescere, se si rimane stabili non va bene.
Ma quando finirà quest'illusione? L'illusione che la crescita economica (e mica solo economica, essendo legata alla produzione è anche crescita materiale) porti benessere, quando invece porta solo benavere, anzi, tantoavere e basta?Se nel 2000 si consumava più che nel 2010 (esempio forse non veritiero, ma utile ai fini del ragionamento per scaridanare un modo produttivistico di ragionare), è anche vero che comunque nel 2010 s'è consumato e cresciuto più che nel 1990, 1980, 1970 e così via, quindi dovremmo essere molto felici, così come nel 1980 la gente sicuramente doveva essere sicuramente molto più felice che nel 1970, invece..invece un PIL maggiore non influisce affatto sul morale, sull'umore, sulla contentezza e felicità della gente.
La gente triste, insoddisfatta che è sul baratro della depressione consuma, consuma tantissime cose che fanno male alla salute come tanti dolci, sigarette, vino, birra e alcolici in generale, consuma tanta elettricità stando davanti alla Tv, consuma tanta benzina per cercare posti dove stare meglio, oltre a consumare in modo maggiore tanti altri beni di consumo nè salutari nè dannosi, rispetto ad uno sano di mente e di fisico per cercare di compensare la sua solitudine e incapacità generali, ma dato che le cose, le robe non danno compagnia e nè possono alzarti sulla scala sociale (più che scala, oggetto facilmente scalabile, parlerei di piramide, bella scivolosa..), sarà solo un "brick in the wall" che continuerà ad essere tale ricadendo in questo giogo che lo stringerà fra rifiuti di una casa divenuta discarica.
Praticamente questo sistema vuole una massa di gente insoddisfatta:
se sono felice con quello che ho da anni e che per fortuna funziona (altrimenti avrei fatto degli acquisti da imbecille o da vittime della moda e della tecnologia che in quanto a moda non scherza affatto) non mi recherò nei supermercati per acquistare ogni settimana valanghe di confezioni di plastica (dentro c'è qualcosa? Qualcosa di buono intendo..), quindi l'Italia e tutti i Paesi industrializzati come il nostro dovrebbero fallire portandoci alla rovina, oh my gooooooooood, non vivremo più, ahah, ma come, per millenni abbiamo vissuto senza auto, pc e supermercati e dovremmo disperarci se tutto crolla e scompare?
Ma anche se non ci fossero i depressi malati cronici degli acquisti (che, poverini, non è colpa ma della società che ci incasella, ci separa e ci sbatte dentro i loculi chiamati appartamentini), questo sistema non avrebbe problemi, dato che milioni di lavoratori ogni giorno compiono il tragitto, sempre più lungo, casa-lavoro in automobile, sprecando una quantità immane di carburante.
Un sistema così malato che non sa dare lavoro sotto casa, non dico a tutti, ma a buona parte della gente, e che quindi può campare anche su quest'altro spreco, di cosa si lamenta?
Beh, un sistema basato sullo spreco, sull'inquinamento, sull'insoddisfazione, malattia e depressione non merita di campare e di essere curato (che poi, se stessimo così male, i capi dei più svariati settori si dimezzerebbero di brutto i loro lauti compensi, invece..).
W il calcio
Ieri sono andato a vedere l'inaugurazione del nuovo stadio della Juve, l'ex Delle Alpi, e m'è servito per rivalutare il calcio non come sistema, ma come sport che unisce la gente, infatti ho visto tante persone per bene felici di assistere a questo show, a questa novità per dare carica ai loro beniamini in pantaloncini.
Considerando che non ci sono altre possibilità per stare assieme emozionandosi, tranne qualche grande concerto che però non replica ogni settimana nella stessa città (sono eventi unici o annuali), capisco finalmente il perchè la gente si rechi allo stadio, perchè è un modo per volere bene al prossimo, certo, al prossimo simile, mentre quello diverso (cioè con colori diversi) lo si odia a morte, anche se a volte ci sono anche alleanze con altre tifoserie.
Ci si potrebbe anche chiedere cosa si guadagna da gol fatti da altri per società che abbiamo scelto di tifare ma dentro le quali non siamo nati nè mai stati ammessi, ma sono quesiti e critiche che tanto non verrebbero recepiti dai tifosi.
Io, anzichè tifare da "soldatino ben ammaestrato e patriottico", mi godo lo show, quando c'è, proprio come se mi stessi godendo della buona musica, senza badare alle classifiche, torti arbitrali, ruberie, "vendette", fratellanze e odi.
7 settembre 2011
Nuovo blog
Da pochi giorni ho aperto un nuovo blog dal titolo Lavora Consuma Crepa, incentrato sulla stupidità delle pubblicità perchè io, come Bill Hicks, odio i creativi!
6 settembre 2011
Ma perchè tutta questa mole di informazioni?
Possibile che l'uomo moderno debba sempre volere sapere tutto quello che accade nel mondo?
Alla fine cosa gli cambia? I suoi pensieri rimangono quelli perchè i giornali non sono libri di filosofia e la sua vita scorre sempre uguale.
Come cantava il grande Franco Battiato, detto Francuzzo poco ciucciuzzo, in una canzone dal titolo che lo avrebbe messo alla pubblica gogna se scritta dal 2001 in avanti, ovvero Arabian Song, "..a quei tempi per divertimento non avevano inventato il telegiornale", perchè infatti il telegiornale come anche il quotidiano servono per intrattenere e, nel mentre, invogliare la gente al consumo tramite articoli ad hoc e spazi pubblicitari (in tv ciò avviene grazie ai programmi che lanciano i Tg come i quiz show).
Da un bel po' di tempo si parla di Libia e manovra economica italiana.
E sti cazzi!
Ci sono tante "libie" in giro per il mondo con dittatori sanguinari, eppure sembra esistere solo il caso Libia come qualche anno fa c'era solo il caso Iraq (niente Libia ai bei vecchi tempi!).
Per quanto riguarda la manovra..sai che rivoluzione! Si toglierà un po' di qua, si prenderà un po' di là, ma la vita di tutti quantà sarà in buona sostanza invariata, magari si lavorerà un po' di più, ma che problema è? C'è chi si suicida perchè senza un lavoro non sa cosa fare..che disgraziati gli umani, pensate invece come sono fortunati gli animali - aridaje, lo dico sempre lo so, ma voi non lo volete capire convinti che ciò che conta è l'intelligenza, bella roba, tsè! - che da quando sono "comparsi" sulla Terra non hanno fatto altro che cercare cibo, riparo e un sesso diverso dal proprio per riprodursi.
In camera ho una mole di giornali dei mesi passati che non ho ancora letto e a cui darò una lettura molto veloce (tranne per gli articoli di cultura generale che leggo con attenzione se la tematica mi garba), eppure se li avessi già letti ora non starei meglio, anzi, magari con tutte quelle info e notizie negative, starei molto peggio!!!
Più si sanno fatti negativi, più la nostra percezione della realtà muta e vedendo nero, diverremo anche noi neri..
Voi amici blogger ora mi potreste dire, "Ma come? Non è un blog d'informazione questo?" Sì, nasce come tale, da un po' di tempo invece si sta trasformando in una sorta di diario dove cerco di fare discorsi che vadano oltre i soliti scandali.
Anche i gay piangono e versano sangue
Se è vero che l'amore monogamico è patriarcale, cioè nasce a seguito della scoperta della funzione dello sperma (Serafino Massoni docet) per avere la certezza da parte del maschio di essere il padre del nascituro, è anche vero che questa forma possessiva di amore colpisce anche chi non procrea affatto, ovvero gli omosessuali.
Mi si potrà dire che allora la monogamia è un fatto naturale, slegato dalla scoperta di cui sopra, che quindi la nostra intelligenza non centra nulla.
Falso. Infatti, se anche gli omosessuali creano le coppiette e si dicono innamorato solo di un altro singolo, ciò non avviene per vie naturali ma culturali: anche loro, come gli eterosessuali, nascono all'interno di una famiglia composta da due figure principali come il marito e la moglie, il padre e la madre e perciò vorranno ricreare questo ambiente anche nella loro vita adulta per abitudine, abitudine che fa credere che ciò che si fa sia naturale.
Ma in fondo, se la monogamia sia naturale o meno in questo post ci interessa poco, infatti di primaria importanza sono i danni che questa cosa (invenzione, imposizione, fatto naturale, chiamatelo come volete) crea: la possessività, la gelosia e i vari valori ritenuti importantissimi come la fedeltà e l'odio verso il tradimento.
Anche fra gli omosessuali, anche se non c'è alcuna necessità di imprigionare una donna per ottenere da lei dei figli (futura forza lavoro), ci sono queste aberrazioni sentimentali, questi abomini culturali, perchè, come appena scritto, ci si comporta, si pensa, principalmente in base a ciò che ci è stato impartito, tranne nei rari casi in cui si notano iprocrisie e si vuole capire da cosa nascono certe decisioni, imposizioni, strutture, ecc.
E, come ben sappiamo, anche se si può sfruttare l'esame del DNA per sapere con chi una certa donna ha procreato, il valore dell'imprigionamento della donna e della fedeltà permane, perchè un'educazione che si ripete sempre uguale da millenni ha molta più forza, anche grazie all'aria da esseri superiori che si danno i religiosi, delle necessità odierne, ovvero necessità da parte della donna di liberarsi dal gioco del matri-monio (ovvero dal "dovere della donna").

Questa notizia (clicca qui) di due omosessuali che, convivendo in un appartamentino, hanno litigato per l'ennessima volta (ma questa è stata mortale per uno dei due), ne è la dimostrazione:
quando uno dice di amare un'altra persona, vorrà essere totalmente ricambiato, e se questa dimostra attenzioni verso una terza, il primo si vorrà vendicare perchè questa situazione gli risulta inconcepibile, sarebbe come vedere la propria auto mettersi in moto per girovagare da sola alla ricerca di un nuovo pilota..
Mi si potrà dire che allora la monogamia è un fatto naturale, slegato dalla scoperta di cui sopra, che quindi la nostra intelligenza non centra nulla.
Falso. Infatti, se anche gli omosessuali creano le coppiette e si dicono innamorato solo di un altro singolo, ciò non avviene per vie naturali ma culturali: anche loro, come gli eterosessuali, nascono all'interno di una famiglia composta da due figure principali come il marito e la moglie, il padre e la madre e perciò vorranno ricreare questo ambiente anche nella loro vita adulta per abitudine, abitudine che fa credere che ciò che si fa sia naturale.
Ma in fondo, se la monogamia sia naturale o meno in questo post ci interessa poco, infatti di primaria importanza sono i danni che questa cosa (invenzione, imposizione, fatto naturale, chiamatelo come volete) crea: la possessività, la gelosia e i vari valori ritenuti importantissimi come la fedeltà e l'odio verso il tradimento.
Anche fra gli omosessuali, anche se non c'è alcuna necessità di imprigionare una donna per ottenere da lei dei figli (futura forza lavoro), ci sono queste aberrazioni sentimentali, questi abomini culturali, perchè, come appena scritto, ci si comporta, si pensa, principalmente in base a ciò che ci è stato impartito, tranne nei rari casi in cui si notano iprocrisie e si vuole capire da cosa nascono certe decisioni, imposizioni, strutture, ecc.
E, come ben sappiamo, anche se si può sfruttare l'esame del DNA per sapere con chi una certa donna ha procreato, il valore dell'imprigionamento della donna e della fedeltà permane, perchè un'educazione che si ripete sempre uguale da millenni ha molta più forza, anche grazie all'aria da esseri superiori che si danno i religiosi, delle necessità odierne, ovvero necessità da parte della donna di liberarsi dal gioco del matri-monio (ovvero dal "dovere della donna").
Sia etero che omosessuali sono condannati con questa nostra educazione patriarcale (uguale a quella degli ebrei e dei musulmani) a soffrire in nome dell'amore patriarcale!

Questa notizia (clicca qui) di due omosessuali che, convivendo in un appartamentino, hanno litigato per l'ennessima volta (ma questa è stata mortale per uno dei due), ne è la dimostrazione:
quando uno dice di amare un'altra persona, vorrà essere totalmente ricambiato, e se questa dimostra attenzioni verso una terza, il primo si vorrà vendicare perchè questa situazione gli risulta inconcepibile, sarebbe come vedere la propria auto mettersi in moto per girovagare da sola alla ricerca di un nuovo pilota..
Anche le vacche si incazzano
Probabilmente con questo titolo farò il pieno di visitatori (conosco i polli di internette, vedendo quasi quotidianamente i termini di ricerca attraverso i quali la gente arriva qui..), ma non è certo mia intenzione prendere in giro la gente promettendo cose diverse da quelle di cui poi parlerò, infatti con questo titolo non mi riferisco alle vacche che si recano brille ad Arcore, ma a quelle vere, alle mucche che però chiamo vacche avendo saputo che il vero termine con cui ci si rapporta a loro è proprio vacche e non mucche (infatti si dice "vacca da latte", oppure, per offendere, "tua madre è una vacca", mica una mucca).
Negli ultimi mesi ho parlato spesso dei rapporti umani, di come s'è evoluta (involuta) la società umana per colpa dell'intelligenza che ha generato strutture gerarchiche, armi, ecc., facendo un confrontro (limitato) col mondo animale: se è vero che anche fra i primitivi e gli animali ci sono capi, è anche vero che questi sono principalmente dei difensori della propria tribù/comunità, non oppressori, sono figure da seguire per imparare a sopravvivere, mentre i capi delle società moderne sono persone messe lì per tenere in piedi le istituzioni e soprattutto sono lì perchè migliori ma o perchè ricchi o perchè di famiglia importante o perchè la loro intelligenza che definirei informatica, robotizzata non gli fa mai mettere in discussione lo status quo.
Veniamo al dunque: ieri transitando per una strada che collega la città ad un paese attraversando sprazzi di campagna mi sono imbattuto in un gruppo ("ed ecco il gruPPPPone all'inseguimento dei fuggitivi!!!") di vacche al pascolo.
Inizialmente erano serene, intente a mangiare l'erba fendendola coi loro morsi, ma, quando i pezzi più buoni si facevano carenti, ecco che singole vacche aggressive davano dei colpi a quelle più docili per scacciarle e mangiare quello che queste avevano trovato.
Quindi, l'aggressività è sicuramente un'arma naturale atta a farci sopravvivere (se non avessimo una spinta all'agire non vivremmo), ma questa serve soprattutto in un'area ristretta come un pascolo ben limitato o anche in ambienti estesi dove però le risorse sono poche (Savana?).
Molto spesso gli animali diventano aggressivi per forza di cose, perchè ad esempio l'uomo li imprigiona, gli restringe e modifica l'habitat, ma soprattutto è fondamentale capire che gli animali si ammazzano solo per nutrirsi, non certo per sopraffare il prossimo perchè godono nel vederlo soffrire, no, solo per la sopravvivenza!
La loro limitata intelligenza non li porta a procurare dolore al prossimo per schiavizzarlo, e questo è un grande punto a favore dell'ignoranza!
Nessuna costruzione di armi che inutilmente feriscono a morte o uccidono direttamente decine di persone sventrandoli e facendoli in mille pezzi.
A mille pezzi magari gli animali riducono i loro simili, ma solo mentre li mangiano e comunque questa è opera solo degli animali carnivori, quando di erbivori ce ne sono moltissimi.
Il problema di fondo di questo post è questo:
se gli animali, come le vacche, fossero intelligenti come noi umani, che succederebbe?
Aumenterebbe il loro odio verso i loro simili che trovano erba migliore inventando tecniche per imprigionarli e per farli lavorare mandandoli alla ricerca dell'erba migliore al posto loro (inventando quindi la schiavitù o il lavoro dipendente)? Sterminerebbero sia questi loro vicini rivali o anche chi è ancora più innocente, solo perchè possibile futuro rivale, o magari, come appena menzionato, li farebbero crescere in una situazione di soggezione totale tramite magari un'educazione in cui la struttura gerarchica è intoccabile?
Una verità c'è: gli animali in libertà sono liberi di spostarsi dove meglio credono, di vivere all'interno di un gruppo se ben accolti o di vivere da soli, mentre gli umani non sono liberi di girare il mondo e, anche negli spazi in cui è per loro possibile spostarsi liberamente, non possono procacciarsi il cibo da nomadi raccoglitori perchè gran parte della terra e delle piante è privatizzata.
Inoltre noi umani pensiamo e parliamo e tramite queste due nostre facoltà possiamo agire di conseguenze o rendere partecipi gli altri delle nostre intenzioni, ma ciò non ci è sempre possibile: infatti se veniamo educati per lunghi anni nelle scuole, nelle chiese e nelle caserme, dovremmo pensare cosa i vari capi di turno vogliono che pensiamo.
Nella gerarchia non c'è libertà, nel nomadismo, nell'anarchia sì!Inoltre noi umani pensiamo e parliamo e tramite queste due nostre facoltà possiamo agire di conseguenze o rendere partecipi gli altri delle nostre intenzioni, ma ciò non ci è sempre possibile: infatti se veniamo educati per lunghi anni nelle scuole, nelle chiese e nelle caserme, dovremmo pensare cosa i vari capi di turno vogliono che pensiamo.
29 agosto 2011
Struggenti
Struggenti le musichette malinconiche dei telefilm italiani e americani quando due si incontrano e si dichiarano innamorati.
Ma che belle le coppiette..ci saranno anche musichette adatte alle scene di litigio e omicidio, sempre all'interno delle coppiette? Speriamo, altrimenti dicono la verità solo a metà!
28 agosto 2011
Due classi sociali
Della gente comune, del ceto medio e basso non importa ai giornalisti, questa è solo una massa di piccoli consumatori la cui vita è insulsa e non merita attenzione se non quando bisogna creare grafici o quando ci sono fatti di cronaca nera, così la gente del suo prossimo non sa nulla, ma sa che deve avere paura!
Dei vip, dei ricchissimi ricconi riccastri invece si sa tutto e di più, ovviamente solo della loro stupida vita privata fatta di soldi e sesso, non si condanna mai il loro sperpero, anzi, è un grande divertimento vederli in vacanza, presenziare ai vari eventi e ai loro matrimoni!
27 agosto 2011
Grazie a Yvonne comprendiamo il dolore che creiamo
In Baviera, da diverso tempo, una mucca chiamata Yvonne (sul nome ne parlerò dopo) è scappata da una fattoria nascondendosi nelle foreste bavaresi (Germania) forse perchè conscia della fine che avrebbe fatto a breve, ovvero di finire a..fettine!
Grazie a questa notizia che sta facendo il giro del mondo, la gente può riflettere sul dolore che la nostra intelligenza crea ad iniziare dalla proprietà privata:
com'è possibile che degli esseri viventi appartengano a delle persone (ma anche la terra: gli umani sono figli della terra, pochi di loro non possono impossessarsene togliendo possibilità di alimentazione alla maggior parte di loro!)? Voi vi fareste mai comprare? Cedereste mai i vostri figli?
Certo, ognuno di noi quando in cambio di un po' di soldi va a lavorare da dipendente si fa comprare, ma non vive tutto il giorno in ufficio o in fabbrica, e soprattutto non deve morire anzitempo lì dentro per soddisfare il palato e la pancia altrui.
Immagino già le frasi fatte dei perbenisti borghesucci ignorantoni, tipo "Anche gli animali mangiano carne".
Sì, ma mica tutti, e anche se tutte le specie animali si nutrissero di carne non ci sarebbe alcuna giustificazione per i nostri omicidi di massa, infatti per compierli abbiamo creato dei veri e propri lager dove gli animali smettono di vivere molto ben prima di essere macellati, mentre in natura la loro vita è piena, perchè libera.
Dicevo della proprietà di altri esseri viventi. Il nome dato agli animali non è una cosa simpatica per far sorridere i bambini, no, è la conseguenza di questo dominio: questa mucca ha quel dato nome perchè degli imprenditori agricoli glielo hanno dato, in natura non ce l'avrebbe mica. E' così anche per gli umani: si nasce da una coppia e si prende il nome del padre (e la madre? in Cucina!) e anche a causa di questo si dovrà vivere alle sue dipendenze come vuole, cercando di "tenere alto il suo buon nome". Ovvero libertà di azione uguale a zero.
Fin dal primo giorno della sua fuga, tutti si sono organizzati per riacciuffarla, proprio come fosse un'auto presa da un ladro.
Ci sono sia poliziotti che cacciatori che con armi super tecnologiche sono sicuri di trovarla anche durante la notte (questa povera bestie esce dal bosco per nutrirsi solo di notte per paura di essere vista di giorno, questa scelta sì che è sinonimo di intelligenza, non certo come il nostro tipo di intelligenza che sa solo dividere, assoggettare, distruggere, ammazzare) per riconsegnarla ai proprietari. Non importa se è un essere vivente, non importa se vuole vivere lontano da un'azienda lager (ma d'altronde nessuno si accorge che ogni azienda è impostata in modo perfettamente crudele come un lager), non importa se vuole vivere, no, è un oggetto da riconsegnare ai proprietari che esercitano il diritto di vita o di morte sul prossimo ("per fortuna" solo sugli animali, anche se nel passato dell'umanità, a causa della proprietà privata, anche i figli e le mogli potevano morire se il pater familias lo desiderava).
Noi siamo intelligenti sul piano tecnico, non sul piano emozionale, sociale, cioè sul piano della vita vera! Se da millenni viviamo per il patrimonio, è giusto cancellare le emozioni razionalizzando il mondo, impossessandoci di tutto e tutti!
Che uso atroce dell'intelligenza!
Link sulla notizia della sua fuga..
26 agosto 2011
In Libia non c'è anarchia, ma sangue in nome della gerarchia
Ai giornalisti, in genere, piace sfruttare la loro ignoranza con frasi fatte.
Durante i servizi riguardanti le guerre ecco arrivare sempre minacciosa la parola "anarchia": "Per le strade di Tripoli regna l'anarchia".
Veramente nelle guerre la gente si spara contro non a causa dell'anarchia, a causa della mancanza di un governo e della gerarchia in generale, ma proprio a causa di queste due ultime cose che c'erano fino a poco tempo prima e per le quali combattono, dato che una parte di questi è spinta dall'ex dittatore e l'altra è spinta dalla volontà di andare al governo.
Allora dov'è st'anarchia? Vedo solo gente che combatte tramite ordini e per comandare.
Non è che se un soldato spara contro un altro soldato è un ordine perfetto e pieno d'ordine amorevole, mentre se un soldato fa il cecchino da un tetto è anarchico, no, entrambi sono uomini che sparano perchè glielo hanno ordinato, sono uomini che hanno deciso di rispettare ordini pieni di sangue.
In Libia, come in altre zone di guerra, ci sono scontri fra eserciti, guerriglieri, bande, clan e dentro ognuna di queste fazioni ci sono gerarchie ed ordini e per strada ne vediamo le conseguenze: gente strapiena di armi che ammazza il prossimo.
Se questi soldati fossero anarchici non sarebbero divenuti prima di tutto soldati, e in secondo luogo non sparerebbero contro il prossimo perchè rinnegando le gerarchie non vedrebbero uomini superiori a cui sottomettersi e uomini inferiori da schiacciare.
Sono le gerarchie che creano divisioni per la sete di potere di un solo capo-re-dio in terra.
L'anarchia è sinonimo di fratellanza, di pace totale, capito brutti ignorantoni che nella vostra vita avete saputo solo studiare a memoria le cazzatelle della scuola?
Articolo utile:
"L'eccidio di Bava Beccaris", Repubblica.it
Durante i servizi riguardanti le guerre ecco arrivare sempre minacciosa la parola "anarchia": "Per le strade di Tripoli regna l'anarchia".
Veramente nelle guerre la gente si spara contro non a causa dell'anarchia, a causa della mancanza di un governo e della gerarchia in generale, ma proprio a causa di queste due ultime cose che c'erano fino a poco tempo prima e per le quali combattono, dato che una parte di questi è spinta dall'ex dittatore e l'altra è spinta dalla volontà di andare al governo.
Allora dov'è st'anarchia? Vedo solo gente che combatte tramite ordini e per comandare.
Non è che se un soldato spara contro un altro soldato è un ordine perfetto e pieno d'ordine amorevole, mentre se un soldato fa il cecchino da un tetto è anarchico, no, entrambi sono uomini che sparano perchè glielo hanno ordinato, sono uomini che hanno deciso di rispettare ordini pieni di sangue.
In Libia, come in altre zone di guerra, ci sono scontri fra eserciti, guerriglieri, bande, clan e dentro ognuna di queste fazioni ci sono gerarchie ed ordini e per strada ne vediamo le conseguenze: gente strapiena di armi che ammazza il prossimo.
Se questi soldati fossero anarchici non sarebbero divenuti prima di tutto soldati, e in secondo luogo non sparerebbero contro il prossimo perchè rinnegando le gerarchie non vedrebbero uomini superiori a cui sottomettersi e uomini inferiori da schiacciare.
Sono le gerarchie che creano divisioni per la sete di potere di un solo capo-re-dio in terra.
L'anarchia è sinonimo di fratellanza, di pace totale, capito brutti ignorantoni che nella vostra vita avete saputo solo studiare a memoria le cazzatelle della scuola?
Articolo utile:
"L'eccidio di Bava Beccaris", Repubblica.it
25 agosto 2011
Non mi fiderei
Se voi foste il capo dei "ribelli" libici, verreste in Italia a stringere la mano a Berlusconi, ovvero colui che per anni ha slinguazzato col vostro nemico acerrimo Gheddafi trattandolo da re imperatore figlio di dio onnipotente?
Come ci si può fidare di colui che faceva finta di non vedere che aveva a che fare con un dittatore?
E che ha dato l'ok alla guerra solo che gli altri Paesi occidentali l'avevano pianificata?
Sì-sì, l'Italia ha poi dato una mano, ma con a capo uno che prima dice X e poi Y, uno squilibrato insomma, il tutto per paura o per interessi.
DSK
Chissà se Travaglio ha parlato/parlerà della secondo me ridicola sentenza emessa dai giudici targati U.S.A. (suo Stato di riferimento) a riguardo della vicenda a sfondo sessuale di DSK, socialista (?) francese ed ex FMI.
Praticamente l'accusa di stupro è caduta, non perchè ciò non sia avvenuto, ma perchè la vittima non è risultata essere più credibile.
"..l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, pur confermando l’avvenuto rapporto sessuale tra Strauss-Kahn e la sua accusatrice, ha dovuto ammettere la totale assenza di prove di un possibile stupro, al di là della sola testimonianza della donna stessa."
E chissà quando noi italiani smetteremo di pensare di vivere nel Paese occidentale più sgangherato e con più corrotti, quando i politici francesi finiti recentemente nell'occhio del ciclone sono sempre di più.
Lagarde, chi non la conosce ora quest'altra francese a capo dell'FMI, sotto accusa per lo scandalo del Crédit Lyonnais (Wikipedia non ne parla..) , banca che avrebbe acquistato dal famigerato Tapie la sua Adidas per poi rivenderla dopo poco tempo a più del doppio?
Vabbè che da noi abbiamo Capezzone secondo il quale DSK è innocente, però come si suol dire "tutto il mondo è paese"!
Leggendo certi articoli di "destri", grazie a queste sentenza, sembra che i vari preti incriminati, tipo Seppia, debbano essere liberati allo stesso modo..
Praticamente l'accusa di stupro è caduta, non perchè ciò non sia avvenuto, ma perchè la vittima non è risultata essere più credibile.
"..l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, pur confermando l’avvenuto rapporto sessuale tra Strauss-Kahn e la sua accusatrice, ha dovuto ammettere la totale assenza di prove di un possibile stupro, al di là della sola testimonianza della donna stessa."
AH AH AH
E chi altri doveva testimoniare un fatto avvenuto fra 4 mura entro le quali c'erano solo quelle 2 persone?
E chissà quando noi italiani smetteremo di pensare di vivere nel Paese occidentale più sgangherato e con più corrotti, quando i politici francesi finiti recentemente nell'occhio del ciclone sono sempre di più.
Lagarde, chi non la conosce ora quest'altra francese a capo dell'FMI, sotto accusa per lo scandalo del Crédit Lyonnais (Wikipedia non ne parla..) , banca che avrebbe acquistato dal famigerato Tapie la sua Adidas per poi rivenderla dopo poco tempo a più del doppio?
Vabbè che da noi abbiamo Capezzone secondo il quale DSK è innocente, però come si suol dire "tutto il mondo è paese"!
Leggendo certi articoli di "destri", grazie a queste sentenza, sembra che i vari preti incriminati, tipo Seppia, debbano essere liberati allo stesso modo..
22 agosto 2011
Crescita uguale Demenza
Siamo così evoluti che godiamo per la crescita di una nostra invenzione anzichè badare a quella della nostra mente, infatti col ritorno della crescita economica si sarà felici (?) perchè potremmo viaggiare più a lungo con le nostre scatolette col motore o comprarci tanti bei condizionatori per le nostre abitazioni, ma..
Ma per l'appunto non badiamo alla nostra mente che soffre in questo tipo di società, infatti oltre alle varie oppressioni psicologiche, non è difficile notare come la massa sia accatastata in millemila palazzoni nei quali si soffre d'estate ad esempio perchè troppo alti per essere coperti dagli alberi o perchè..per costruirli sono stati abbattuti quegli alberi.
E tra l'altro si usano molto le automobili, menzionate prima, proprio per fuggire dalle città!
Io voglio vivere in un posto il più possibile idilliaco, non me ne faccio niente di avere due Euro in più e un condizionatore. Chi desidera queste ultime due cose è un servo, di quelli che a causa dell'abitudine, adorano il padrone.
Ma per l'appunto non badiamo alla nostra mente che soffre in questo tipo di società, infatti oltre alle varie oppressioni psicologiche, non è difficile notare come la massa sia accatastata in millemila palazzoni nei quali si soffre d'estate ad esempio perchè troppo alti per essere coperti dagli alberi o perchè..per costruirli sono stati abbattuti quegli alberi.
E tra l'altro si usano molto le automobili, menzionate prima, proprio per fuggire dalle città!
Io voglio vivere in un posto il più possibile idilliaco, non me ne faccio niente di avere due Euro in più e un condizionatore. Chi desidera queste ultime due cose è un servo, di quelli che a causa dell'abitudine, adorano il padrone.
21 agosto 2011
Vacanze a Rio
Hai capito quei puttan..ehm furbacch..ehm bravi ragazzi dei Papa-Boys?
Nel 2013 tutti a Rio de Janeiro!
C'è gente che si lamenta del fatto che in Italia i massmedia non parlino delle proteste degli indignados contro il papa e delle violenze..ma meglio così, che poi questi vili giornalisti sfrutterebbero l'occasione per dare contro ai laici ed atei!
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