16 giugno 2010

Solita solfa disinformativa

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La propaganda sfrutta svariate tecniche:

oltre al costante dibattito inconcludente ma che non mette mai in discussione alcunchè del sistema (ne ho parlato qui), usa anche la tecnica dell'abbondanza (mia definizione) che consiste nel servire alla gente a casa ogni giorno un'abbondante porzione di idee altrui, solitamente di una sola persona o dei membri del gruppo di cui questa ne è a capo.
E' in questo modo che si formano luoghi comuni duri a morire e non soltanto perchè "l'ha detto la televisione", ma perchè vengono detti da ben precise figure primeggianti (che magari fanno il gioco di poteri più forti di loro) grazie al loro savoir-faire da simpatico macellaio di borgata che funziona sempre con la massa.

Non c'era, non c'è e non ci sarà spazio per chi afferma il contrario o per chi reclama spazio affinchè almeno due figure si possano confrontare.
E se ci sarà spazio, le tesi del nuovo non verranno diffuse nello stesso e identico modo, ma cercando di denigrarle magari interrompende, mostrando ambienti più cupi, facendo sentire meno applausi o con un livello audio più basso e così via.
Tutto può venire manipolato, quindi non bisogna assolutamente fidarsi di poche figure che primeggiano in Tv, perchè il loro spazio è stato rubato al prossimo.

E' facile notare questa tecnica provando a fare da telespettatore del Tg1 in cui ogni giorno Berlusconi (e nel prossimo futuro chissà, Formigoni. Passo in avanti: dalla P2 a CL) presenzia più del mezzobusto non per dirci grandi novità, ma per ribadire le proprie convinzioni che non hanno alcun riscontro con la realtà dei fatti. Ma tanto questi non interessano ai giornalisti filo-governativi pagati per mostrare l'autorità e autorevolezza dei governanti, con quest'ultima al secondo posto, essendo la conseguenza della prima.

Se qualcuno pensa che la politica nasca per risolvere i problemi dei cittadini, per migliorargli la vita, deve assolutamente comprare un biglietto per la Svezia o altri Paesi civili, siccome qui come in ogni altra Repubblica delle Banane (col cambiamento climatico chissà se sarà possibile coltivarle anche qui) al primo posto vengono i problemi del singolo despota, dei suoi amici industriali e di ogni casta e cricca possibile e impossibile ma purtroppo vera, immaginabile e inimmaginabile ma purtroppo presente.

Il cittadino medio che si informa costantemente dalla Tv è portato a preoccuparsi di cose che non dovrebbero preoccupare nè lui nè i suoi simili.

Oggi ad esempio la gente è stata allarmata dal "Banana" per le intercettazioni che ci spiano tutti (7 milioni gli italiani spiati!).

Sarà, ma a parte il dato fasullo (poche decine di migliaia in raeltà) nessuno ha mai trascritto sui giornali le mie battute o altro e nessuno mi ha mai arrestato per queste.
Che mi/ci spiino pure, dov'è il problema? Il problema esposto da Berlusconi riguarda i politici e gli imprenditori ai quali appartiene.

Inoltre nell'informzione dei Tg la famosa par-condicio o il contraddittorio non esistono: può parlare solo chi ha ricevuto la maggioranza dei voti da parte dei cittadini che si sono recati alle urne, con tutti gli altri che figureranno per pochi secondi con pensieri riassunti alla bell'e meglio dalla cronista di turno, facendoli passare per inutili contestatori.

Link:
"Propaganda e status-quo" ItaliasenzaValori
"L'inquietante rassicurazione della Tv" ItaliasenzaValori

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9 commenti:

liborio ha detto...

L’articolo, è valido, ma mancante della parte che stimoli gli italioti anestetizzati a comprendere che l'amore per la conoscenza porta l'uomo a liberarsi delle gabbie incerte dell'esperienza comune e raggiungere una comprensione reale e autentica del mondo. Chiarisco, l’articolo rimanda alla solita tematica e/o diatriba: il potere e l’informazione.
Tematica affrontata da PLATONE ( 428-427 a. c) nel dialogo Repubblica, che è metafora della condizione umana rispetto alla conoscenza della realtà.
Il potere occulto ha spiegato e messo a disposizione del puparo (Silvio) una serie di tecniche e di uomini atti a predisporre e mettere in atto quanto necessario per creare la situazione del mito della caverna di Platone e gli italioti in gran parte hanno abboccato.
Molti uomini famosi, a lui legati dall’iscrizione alla P2, tutti pentiti e ripuliti, (per es. Maurizio e consorte ) hanno ideato e trasmesso per anni e continuano a trasmettere trasmissioni televisive in cui è annidato il cancro che tenta di spegnere il fuoco della conoscenza.
Libomast

Inneres Auge ha detto...

La televisione sta morendo. La RAI per prima.

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissimo post. Davvero eccezionale. E drammaticamente veritiero...

Dannox ha detto...

Qui quello sui dibattiti che non portano a nulla ehttp://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/06/propaganda-e-status-quo.html

E qui quello sulla rassicurazione fornitaci dalla TV:
http://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/05/linquietante-rassicurazione-della-tv.html

@liborio: grazie del prezioso commento. Investigare l'orwelliana realtà contemporanea non può che portare ad una maggiore consapevolezza del proprio (non) vissuto quotidiano. Appreso ciò, è facile mandare tutto a quel paese e cercare proprie strade.

@Inneres Auge: Se muore avremo milioni di zombie in giro senza sondino!!

@Alessandro: grazie mille!

L'Inetto ha detto...

Beh... tutto ciò è la triste verità con la quale dobbiamo scontrarci ogni giorno... ed è ancora più triste se pensiamo che la cosa non è tipica dell'italia contemporanea, ma è purtroppo una piaga che attanaglia la penisola e le sue isole fin dall'impero romano... è insito tutto ciò nella nostra cultura, come la satira politica (genere prettamente italico)... l'unica differenza? Ai tempi dei romani nessuno si permetteva a censurare davvero la satira, oggi si censura di tutto.
E mi vengono in mente quei mezzucci stile Moige i quali dovrebbero svolgere un lavoro di controllo serio in difesa dei bambini, ma che poi nulla fanno di fronte a programmacci e ai telegiornali (tutti, nessuno escluso) che i bambini (ma non solo) li rimbecilliscono davvero. Sempre che i bambini guardino insieme ai genitori il telegiornale, cosa della quale dubito (e, alla situazione attuale, è quasi quasi un bene...).
Credo che sia ancora presto per dire che la TV morirà, purtroppo cambierà forme e contenuti, ma non seguendo ciò che il pubblico vuole, ma trasmettendo ciò che si vuol far piacere al pubblico.
@Dannox: beh... alla fine non sarebbe così male, tra questi zombie almeno una piccola parte potrebbe risvegliarsi e magari rendersi conto di dove si trova davvero!

Dannox ha detto...

Se è vero che nel passato la satira non veniva censurata, è anche vero che questa non cambi la situazione, infatti svolge un pò il ruolo stesso della televisione: tranquillizza, intrattiene, diverte e ti andare a casa o andare a dormire col sorriso sulle labbra nonostante le ruberie, disuguaglianze e ingiustizie varie.
Quindi io, pensandola così, mi chiedo perchè Schilvio, ops Silvio, ce l'abbia così tanti con chi probabilmente fa involontariamente il suo gioco.

Ah, Inetto, t'ho aggiunto su Twitter, hai notato?

L'Inetto ha detto...

Ma appunto! Perché tanta paura? Sembra pura insicurezza... e di cosa? E' il grande dei grandi, il migliore in tutto, cosa crede possa fargli un po' di satira? Che ci rida su anche lui! Quasi quasi, paradossalmente, potrebbe addirittura innalzare il suo gradimento!
Qual è la sua paura? Che la gente si risvegli un giorno perché un comico lo prende in giro? La gente è stata (e di questo non do a lui il merito, sarebbe avere una considerazione troppo alta di lui) già lobotomizzata da tempo, da tutto un insieme di fattori che l'hanno riportata allo stadio animale. Ma almeno gli animali rispettano una gerarchia basata sulla Meritocrazia...
Ma poi... ci pensa ogni tanto che è più comunista lui di tutta la sinistra? Si sta comportando ESATTAMENTE come tutti i paesi comunisti hanno fatto nel '900... MAH...
@dannox si ho visto ora!!

Dannox ha detto...

Si, è un grandissimo comunista!!!

Dannox ha detto...

Questo è un mio commento lasciato di recente sul sito del FATTO

"SILVIO è furbo: ogni mattina si alza e decide dove andare e ovunque vada le troupe televisive lo seguiranno così, anzichè parlare solo ai presenti, parlerà a MILIONI di italiani senza alcun diritto di replica e contestazione. Ma io dico, se va a parlare agli artigiani o agli albergatori, che siano solo questi ad ascoltarlo, non tutti gli italiani, altrimenti ogni giorno sentono le stesse cose, "idee" e accuse farneticanti che diventano il problema n.1 per tutti. E' scaltro, ma veramente penoso. Mi sa di Cina e Corea del Nord."