28 marzo 2015

TORINO: PROTESTE ANTISALVINI

Che bello, anche qua i piccioni mi cagano in testa

Matteo Salvini va a Torino a ruttare le sue stronzate legaiole che non possono non divenire fasciste, nazionaliste, dal momento in cui il nemico non è più Roma e i terùn, bensì gli immigrati e la BCE, ma come al solito i manifestanti di Sinistra sanno sempre cosa fare per attirare l'attenzione che, però, fa portare voti alle persone che loro contestano.


L'ho sicuramente già scritto nel recente passato, ma lo riscrivo: per contestare un politico più o meno pericoloso, l'unica arma a nostra disposizione è quella di snobbarlo o criticarlo in maniera.. garbata, altrimenti si diventa della sua stessa pasta, con l'aggravante dell'aggressione, cosa che lo porta a potersi mostrare come vittima, come agnellino.

Cos'è successo?
I furbi sinistrati hanno tentato di passare tra i cordoni della Polizia spiegata in assetto antisommossa, perché volevano andare nella piazza del comizio. Furbi: si son beccati giustamente un bel pò di mazzate.

Ora, come scritto poc'anzi, Salvini potrà ribaltare le accuse che gli piombano addosso, dando dei fascisti ai comunisti che si definiscono democratici, ma che non lasciano parlare gli avversari politici.

Come vivere con 500 euro al mese?

Ma davvero esistono lavori che ti danno meno di €1.000/mese?

Sì!

E allora come si fa?

Ieri pomeriggio al parco mi son fatto due calcoli alla veloce:
se sono da solo e ho l'affitto che costa almeno €500, non posso prendere meno di €1.000 perché a questa cifra fissa devo aggiungerne di altre (fisse) e molte altre che possono variare.

Elenco spese fisse mensili:
affitto o mutuo 500
luce+gas+acqua boh, 80?
adsl+internet mobile 35
canone tv 0 (la tv non la compro)
assicurazione auto 15?

Spese che vengono e che vanno:
cibo 3 euro al giorno se uno mangia poco ed è vegetariano?, totale 85 (tra 70 e 100)
riviste 5, 10, 20
vestiti, scarpe - posso usare roba vecchia ma ho anche bisogno di cose nuove, comunque direi che per le scarpe al mese, considerando che le uso almeno 2 anni, spendo 10 euro, per i vestiti dipende, uguale o meno o di più, dipende dalle esigenze di ognuno.. io reputo più importanti le scarpe!
oggettini vari che costano poco, ma attenzione al numero, alla fine rischiamo di riempirci la casa di stronzate e di spendere un botto - qua si rischiano anche 50 euro al mese però se non è roba consumabile va bene (es: pile ricaricabili e caricabatterie sono OK)
benzina, assicurazione moto/auto 55 circa

Totale: per ora abbiamo superato gli €800 al mese!!!


Spese di oggetti duraturi:
telefonino 4 euro al mese se lo pago €150 e se lo uso 3 anni
mobili, tavoli, sedie, armadi, lampadari
pc, monitor, casse, hard disk, cuffie, tastiera, mouse, microfono, webcam - €1.000, al mese, se mi durano almeno 5 anni: tra i 15 e i 20
letto, materasso, cuscino, federa, lenzuoli, coperte
abiti, vestiti, stracci, soprattutto vecchi stracci!
pentole, piatte, prodotti per lavare cucina e casa, stracci, anche qua altri stracci, ma non da indossare!
A parte il telefono ed il pc, molte cose le possiamo prendere dalla nostra vecchia casa o usata a volte aggratis

Insomma, una casa è piena di oggetti e tra cose che durano poco, tra cose che possono durare tante ma di cui ci stufiano e cose che vengono comprate per essere sfruttate subito, si fa presto ad arrivare ad €1.000. Per cui, se vi offrono lavori con una retribuzione inferiore a €1.000 netti, chiedete al vostro possibili futuro datore di lavoro se a lui la corrente elettrica, il computer, l'auto (che per lui è importante infatti vi ha cercato e scelto perché siete automuniti..), il telefono, gli abbonamenti dei vari servizi, ecc., glieli forniscono aggratis.

27 marzo 2015

La trama di PRETTY WOMAN

PRETTY WOMAN


LA non TRAMA (OPS, scusate, questa non è la trama, ihih)

Se ho ben capito, l'ormai datato film, ma sempre buono per ogni momento dell'anno, PRETTY WOMAN, consiste nella storia di una PROSTITUTA che si sposa con un, ehm, PUTTANIERE.

Non si è mai vista una cosa simile, e ciò per un semplice motivo: la prostituta vuole vivere bene, da sola, senza uomini, prendendo però da questi i loro soldi per fugaci incontri per nulla romantici, sentimentali, amorosi, ecc. Inoltre non s'è mai vista una prostituta che desideri stare con un puttaniere, perché viene visto come una persona debole.

Grazie a questo film, però, i puttanieri possono sognare di trovare finalmente una donna futura moglie che gliela dia finalmente AGGRATIS!
Allo stesso tempo, le povere femminucce traviate dalla società, sognano di incontrare l'uomo della loro vita, ovviamente ricco.

(continua per vedere la foto più oscena di sempre)


80 mila NUOVI posti di lavoro? NO

NUOVI CONTRATTI DI LAVORO!

Ben 80 mila e fischia posti di lavoro creati nel 2015!!!!

Dato incredibile, inaspettato, per il quale non bisogna fare altro che festeggiare.

Peccato che, come ci mostra il buon Gillioli, si stia molto più semplicemente parlando di contratti di collaborazione che si sono trasformati in contratti di dipendenza a tempo indeterminato.
Questi lavoratori vivranno in maniera più serena, ma non sono NUOVI lavoratori.

CAPITO???
Grazie.

PS: dovremo anche togliere i licenziati, quelli i cui contratti a tempo non son stati rinnovati, le false P. IVA, i cassaintegrati, ecc.

GERMAWINGS: e se non si fosse suicidato?

TRAGEDIA GERMANWING

Dopo alcune ipotesi, ecco la presunta verità: l'aereo si è schiantato contro la montagna perché il giovane co-pilota, una rimasto solo e chiuso nella cabina di pilotaggio, ha deciso di suicidarsi.

Vero che in passato ebbe problemi di depressione, vero che a quanto pare non fece alcuni test ultimamente, vero che quel giorno doveva starsene a casa (e perché l'hanno fatto entrare in aeroporto? Dei tedeschi poi, precisi e severi come sono!) ecc., ecc., ma la depressione non porta soltanto a volersi suicidare, porta molto più semplicemente a vivere momenti non solo di angoscia ma di apatia totale, dove non ci si ricorda il proprio nome, la data, il giorno, non si sa dove ci si trova, ci si può sentire dentro un'altra vita della quale non si sa che farsene, ecc., per cui questo ragazzo tedesco può aver vissuto sensazioni simili durante gli ultimi minuti di volo, per poi schiantarsi per il semplice motivo che in quei momenti non ci si rende conto di dove si è e di cosa si deve fare. Si è praticamente totalmente inattivi. Il pilota poteva benissimo non essersi accorto dello stato mentale del collega perché un depresso solitamente non racconta in giro della sua malattia e quando soffre la depressione, cerca di mascherarla. Per cui, so che  può sembrare strano, ma più che di suicidio io parlerei di fatalità, di puro caso.

Poi, per carità, anche la tesi del suicidio ci sta perché magari ce l'aveva col mondo e cosa c'è di meglio che far morire tante altre persone col mondo che poi guarda il "risultato finale"?

Questo mio breve testo può forse servire per evitare che la gente si scagli contro i suoi genitori, perché se le cose stanno così, la colpa non è sua (non voleva suicidarsi, ma semplicemente era in uno stato di apatia o peggio), ma di chi ha continuato a farlo lavorare.

26 marzo 2015

GERMANWINGS: il fallimento delle misure di sicurezza antiterrorismo

L'aereo tedesco che è caduto nelle montagne francesi rispettava, ovviamente, le non più recentissime misure di sicurezza adottate dopo l'11 settembre 2001.

Una di queste vuole che la cabina di pilotaggia sia apribile solo dall'interno, se ho capito bene, per cui il pilota che è uscito (immagino per andare in bagno) non è più potuto rientrare e il co-pilota, forse malato di depressione, è riuscito a fare ciò che purtroppo desiderava, ovvero schiantarsi col suo amato/odiato aereoplano. E qua si potrebbe aprire un'altra discussione o un altro post su un lavoro da sogno che, una volta diventato appunto lavoro, diventa semplice e noiosa routine che schiaccia i propri pensieri, il proprio corpo, la propria vita con estenuanti orari di lavoro (immagino). Alla fine, se ci pensate bene, anche fare lo sportivo professionista e milionario non è una pacchia, perché praticamente ogni giorno dell'anno si è costretti a recitare questa parte dello sportivo professionista, senza possibilità di provare cose nuove o anche solo di fare nulla, per cui ad alcuni gocatori può anche venire un certo senso di nausea.

Torniamo a questa misura di sicurezza:
secondo voi può essere utile per ostacolare il "lavoro" dei dirottatori terroristi?
Secondo me NO, ed ecco perché.
Per un semplicissimo motivo: i terroristi possono riuscire a farsi aprire la cabina con qualsiasi scusa (ad esempio facendo parlare le hostess) e una volta entrati posso sbattere via tutti quanti e chiudersi dentro..

FOLLIA PURA!

25 marzo 2015

Strage Tunisi, ognuno piange i SUOI morti

Non so se l'avete mai notato, forse no perché reputate normale fare giornalismo in questa maniera (o ne siete assuefatti), ma ogni qualvolta si racconta una strage o un incidente, ecco che vengono menzionate soltanto le vittime di un certo Stato..


L'ultimo esempio è quello della strage terroristica avvenuta a Tunisi:
tra i morti troviamo italiani, ma anche altre persone europee.
Nonostante siano europee, ovvero persone che possiamo benissimo reputare nostre vicine di casa, ecco che i giornali e i telegiornali italiani mostrano soltanto i volti e i nomi (e i pianti dei parenti) soltanto degli italiani.. Un po' come per il caso dei due marò arrestati in India: i loro nomi hanno fatto il giro dell'etere, ma dei pescatori indiani ammazzati non si è mai saputo nulla..!!! Eppure questi due italiani sono vivi, mentre quei due indiani no...

Se già l'uomo ha una triste visione antropocentrica (ovvero prima l'uomo, poi gli animali e le piante), a causa dell'esistenza degli Stati e della classificazione di questi in base al PIL e alla potenza militare (parlapà che bella visione della vita che si ha nel patriarcal-capitalismo, una visione che si fonda solo sulla quantità e sulla violenza!), ecco che notiamo anche una divisione degli umani in base alla provenienza: se vivo in Italia devo badare agli altri nati e vissuti entro i confini di questo Stato, degli altri  mi frega poco o nulla e il grado di interessa scema più questi vivono lontani o vivono in Stati poveri.

Putiferio GAY a Bologna

PUTIFERIO a Bologna!


Ho appena letto che qualche giorno fa un'associazione gay ha messo in piedi uno spettacolo satirico anticlericale dove uno degli attori ha pensato bene di mimare atti sessuali con una croce.
Ciò ha scandalizzato e fatto veramente incazzare le persone credenti (cristiane, penso totalmente cattoliche) che hanno chiesto la censura e la chiusura del locale, le cui spese fino ad ora sono a carico del Comune (totalmente o parzialmente, ora non so bene..).

Il presidente di un'associazione gay ha però detto che le polemiche sono puerili perché prima tutti sono con Charlie Hebdo (e questo riferimento non è stato fatto a casa, dato che una vignetta francese riportava proprio quell'atto sessuale con la croce!), e poi nella realtà quotidiana appena uno osa prendere in giro e criticare la religione, ovviamente quella cristiana, mica altre (delle altre chiunque può benissimo dire peste e corna!), ecco che i cosidetti democratici, liberali, ecc., si trasformano in tanti capi di Al Qaeda/Isis pronti a censurare e attaccare chi è diverso da loro.

Il mio pensiero è questo:
se una persona o un gruppo di persone è fortemente e giustamente anticlericale, fa bene a sfottere i clericali e i credenti, sempre che non istighi la popolazione ad uccidere i credenti, ma in questo caso nessuno ha spinto la gente a scagliarsi con mazze, bastoni e pistole contro i credenti, per cui qual è il problema? Un credente sicuramente non partecipa a questi show, idem i bambini.
Se nelle locandine c'era scritto ad es. "show anticlericale vietato ai minori di anni 18", non vedo alcun problema.

L'IMPORTANTE E' ESSERE CHIARI!

24 marzo 2015

Disoccupati e Paraculati

In Italia c'è un alto livello di disoccupazione che, se abbinato alla corruzione e al nepotismo, dà una chiara visione di come possa essere la vita lavorativa (e quindi anche in generale, perché senza lavoro non si ha una casa, un'auto, neanche del cibo!!!) per una qualsiasi persona che, seppur più fortunata rispetto ad un africano o indiano che vive nella merda sciolta, è sfortunata perché non ha conoscenze che possano aiutarla a trovare un lavoro sia decente dal punto di vista della mansione e dello stipendio, che sicuro.

Nonostante ciò, ci sono quelli nati con la camicia che credono davvero di meritare le loro camice, e che credono anche che chi non è come loro, è solo perché è un deficente.
Per cui secondo questi esimi professionisti della paraculaggine (gente che ha casa e lavoro grazie al papà), chi è un "deficente" dovrebbe andare a vivere sotto i ponti o ammazzarsi.

La parola "aiuto" o "solidarietà" non esiste in questa schifosissima società dove ognuno pensa per sé, chiude la porta di casa e si gode i suoi soldini, stufandosi anche dei vari spot delle organizzazioni umanitarie.

Peggio ancora forse chi manda i soldini alle ONG poi denigra qualche giovane a caso perché non è "indipendentente economicamente".
Ma è ovvio che molti giovani non lo siano, e poi nessuno lo è: il giovane disoccupato dipende dai genitori, ma questi genitori lavoratori dipendono dal datore di lavoro o dai clienti.
E' tutta una catena. Nessuno può incassare dei soldi da solo, perché i soldi non scendono dal cielo!

Insomma, tra quanto tempo vedremo una società migliore? Nelle città è impossibile, ma anche in generale lo è perché più aumenta il numero dei poveri, più la gente e questi son tutti incarogniti!


22 marzo 2015

Social Newtork, il tempio del male

Col termine "Social Network" si dovrebbe indicare quella serie di siti più o meno famosi, ma tutti quanti utili, che hanno come scopo principe quello di unire le persone per fare gruppo, per fare qualcosa che nella realtà non riescono a fare per vari motivi.

E invece la realtà virtuale è peggio della realtà.
Nella realtà ogni persona si contiene e magari certi pensieri neanche gli vengono in mente, perché sarebbe veramente controproducente doversela prendere ogni 2 secondi verso zingari, marocchini, meridionali, automobilisti (beh, considerando i 4.000 morti l'anno sulle strade sarebbe cosa buona e giusta!), vicini di casa, cani, bimbi, ciclisti, drogati, ubriachi, vigili, vecchi, tifosi, ecc., per cui uno solitamente è tollerante, pensa ai propri affari, ai propri interessi, alla propria vita e finisce lì.
Invece, nella realtà virtuale, ecco che uno si trova tutto solo-soletto di fronte ad una miriade di notizie e informazioni e dichiarazioni e, non venendo visto da nessuno, può finalmente lasciarsi andare.

Purtroppo una ricerca, menzionata da Laura Boldrini, ha appurato che su 1 milione e 800 mila tweet, ben 1 milione insultavano le donne....................................
Come se in giro pers ogni 2 frasi pronunciate da ogni persona, poco più di 1 frase a testa fosse contro le donne. Sembra veramente assurdo. Ciò vuol dire che Internet fa uscire il peggio di noi.
Penso sia vero, pensiamo a tutti quei tamarri che filmano le loro porcherie per postarlo sul Tubo o che le fanno proprio solo per fare il video da diffondere. Se non ci fosse la possibilità della diffusione immediata forse ci sarebbero meno porcherie. Non ne sono sicuro perché la Storia dimostra tante cose, ma riflettiamoci!