8 giugno 2013

Due brutte notizie e due bei commenti

Ingiustificate mazzate per strada da parte degli sbirri mafiofascisti durante il G8 di Genova del 2001?
Resteranno impunite, leggete qua.

Ottimo questo commento di tal Luciano:
"Questo significa che la legge non è uguale per tutti e che questo non è più uno Stato di diritto ma di polizia. Un'istituzione che dovrebbe garantire il rispetto delle leggi e proteggere il cittadino, per prima si dimostra criminale disattendendole, riparandosi vigliaccamente dietro ad una divisa e avendo anche la copertura dei gradi più alti. Un cittadino commette un reato e deve essere punito, giusto? Un poliziotto è un cittadino come gli altri e come gli altri è soggetto alle leggi dello Stato italiano. Per quale motivo dovrebbe farla franca? Nessuno paga mai per questi abusi. In quali altri posti nel mondo la polizia può impunemente massacrare delle persone? Pensateci un attimo..."
Risposta: in posti che schifiamo, ma ai quali somigliamo.

Caso Cucchi, agenti assolti, perché d'altronde cadde da solo per le scale, ovviamente. Leggete qua.

Ottimo questo commento di tal Seduto sulla sponda del firume:
"Se tre cittadini di pelle scura, o cinesi, comunque ben identificabili, avessero gonfiato di botte un ragazzo, poi lo avessero lasciato per giorni ad agonizzare per le fratture e lo avessero lasciato morire di fame e di sete, scatterebbe nella popolazione informata del fatto un moto di razzismo nei confronti di tutti gli uomini di pelle scura o gialla.
Gli altri uomini di pelle scura o gialla avrebbero tutto l'interesse a far identificare e processare e condannare i tre, per restituire alle vittime un senso di giustizia e allontanare da se stessi questo sentimento razzista.
Se la stessa cosa viene fatta da tre uomini con la divisa direi che più o meno le reazioni saranno uguali.
Ora chi vedrà una persona in divisa avrà paura che anchea lui possa capitare quello che è già capitato, visto che gli autori non hanno avuto conseguenze adeguate.
Tutti gli uomini in divisa che non hanno commesso il fatto saranno accomunati ai tre colpevoli nell'immaginario collettivo, e saranno a loro volta danneggiati da quello che è accaduto.
Se invece la polizia avesse agito nei confronti dei tre in modo analogo a come si comporterebbero se gli accusati non fossero dei loro, avrebbe almeno limitato i danni d'immagine all'intero corpo."

6 giugno 2013

La marijuana fa bene, ma nessuno lo sa

Sequestrati semi di maria e anche farmaco per alleviare il dolore, durante una piccola protesta dei Radicali assieme ad alcuni malati, di fronte a Montecitorio.

http://video.repubblica.it/politica/marijuana-davanti-a-montecitorio-tensione-radicali-polizia/130901/129407

Glieli avranno restituiti i farmarci???

Avvocati: razza di bastardi schiavi del dio denaro. Caso Cucchi

Lettera della sorella di Stefano Cucchi morto fra carcere ed ospedale dopo si presume botte e mancate cure..
Chiedo scusa a nome di Stefano per il danno che la sua permanenza al Pertini e la sua morte hanno procurato al buon nome del dott. De Marchis e della dott.ssa Di Carlo. Chiedo scusa per il disturbo arrecato.Infondo era un tossicodipendente, e non dimentichiamo che era lì perché aveva commesso un reato.
Cosa valeva la sua vita rispetto alla carriera e l'onorabilità di persone che 'salvano la vita alla gente'?
E mi rendo conto sempre di più che la vita di mio fratello non era considerata tra quelle da salvare.
Stefano non ha più voce per dire che lavorava, che andava in palestra. Che le sue vene non erano massacrate dalla droga, della quale non c'era traccia dopo la sua morte...
E che immaginava un futuro come tutti noi.
Lui non c'è più. Quindi tanto vale che i loro avvocati lo massacrino pure da morto. Se si tratta di salvaguardare coloro che quasi sempre salvano la vita alla gente. Sempre che 'la gente' non sia un detenuto in attesa di giudizio tossicodipendente.
E cosa importa il dolore di un padre e di una madre, che per quella vita avrebbero dato l'anima, pur senza mai farne un santo, nel vederlo calpestato e spogliato di quello che era?
Diciamo che non è stato curato perché come tutti i tossicodipendenti non era collaborativo.
E dimentichiamo il giuramento d'Ippocrate.
Tanto era un tossicodipendente.
Ma si. Mettiamoci una pietra sopra e salviamo il salvabile. Tanto se l'è cercata.
E diffondiamo la sua foto nei centri di recupero. Così tutti sapranno che di droga si muore in quel modo, come ha avuto la brillante idea di affermare uno degli avvocati dei poveri medici.

5 giugno 2013

Terni e il TG1 che parla di ombrelli

Durante il servizio del TG1 di stasera sui disordini di Terni, durante i quali il sindaco della città è stato colpito alla testa da una manganellata come da lui stesso ammesso, non si è capito da chi sarebbe stato colpito, infatti l'inviata ha soltanto parlato di colpo alla testa e conseguente intervento dei sanitari.

Per fortuna la redazione ha avuto la saggia idea di intervistare il primo cittadino umbro, dicendogli però che secondo la Polizia, sarebbe stato colpito da un ombrello.
Soltanto lui, cioè il sindaco, ha menzionato due volte il termine "manganello" e "manganellata".

Continuiamo così a fare i servi.

D'altronde lo sappiamo tutti che il Tg1 e la RAI in generale non sono un servizio pubblico, ma una "leccata politica", infatti ogni giorno è tutto una propaganda statalista e clericale. Si potrebbe ben definire la RAI come un mezzo di progaganda clerico-fascista!