15 maggio 2010

Chi ruba, via dal Governo

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"Non e' condivisibile, e' anzi biasimabile colui il quale approfittando della sua pubblica funzione o del suo ruolo istituzionale si avvantaggia personalmente sfruttando questo suo ruolo"

Renato Schifani, 15 maggio 2010 (fonte: Libero)

A parte che Schifani poteva dire"chi" anzichè "colui il quale", pensate che il Parlamento deve approvare un ddl anti-corruzione che, oltre a non sapere quando vedrà la luce e oltre a presentare legittimi inasprimenti verso chi compie reati contro la Pubblica amministrazione, tiene fuori dai partiti i condannati (ineleggibilità e incompatibilità dei condannati al cui testo penserà Roberto Calderoli) come se dal 1994, anno del primo governo Berlusconi, ad oggi Forza Italia, An e Lega non ne avessero presentato neanche uno.
Invece anche recentemente (2008) non hanno avuto dignità alcuna e han portato in Parlamento ben 18 condannati definitivi tra cui spiccano i nomi di Bossi, Ciarrapico, Dell'Utri, senza scordarci di Berlusconi che non rientra in questa lista grazie ad un'amnistia degli anni '80, depenalizzazioni attuate da lui e prescrizioni (i cui termini furono ridotti nel 2005 con la legge ex Cirielli).

Non potrebbero pensarci fin da principio, come fa o tenta di fare l'IDV? Sicuramente fa più "audience", diciamo così, pulirsi la coscienza e l'immagine (forse più la seconda) puntando sulla Legge e non sulla propria morale.
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Schifani è da apprezzare per le sue parole forti e legalitarie contro i furbetti approfittatori e mangioni. Però, se ci si scandalizza per Verdini, Scajola e Lunardi, perchè nessuno del PDL (il PD dirà qualcosa?) menziona mai le leggi ad personam del fondatore e attuale premier Silvio Berlusconi?
Ad andar bene son 18, ad andar male, sentendo Marco Travaglio, più del doppio (38).


Ecco un breve elenco di leggi che possono aver aiutato Berlusconi ad arricchirsi:
Legge n. 383/2001, ovvero l'abolizione dell'imposta su successioni per grandi patrimoni;
Decreto legge n. 282/2002, che consente benefici economici alle società sportive, come il Milan, nell'ambito della svalutazione dei giocatori;
Legge n. 289/2002, ovvero un bel condono fiscale di cui si è avvantaggiata Mediaset;
Decreto-legge n.352/2003, norma ad hoc per consentire a Rete4 di continuare a trasmettere in analogico. In questo modo continua ad essere vista da tutti gli italiani e gli introiti pubblicitari rimangono stabili. Solo a partire dal 2009, ovvero con l'ingresso (parziale) in italia della tecnologia del digitale terrestre, Rete4 non sarà più visibile sull'analogico;
Legge n.350/2003, incentivo statale per i decoder (necessari per ricevere i canali trasmessi col segnale digitale terrestre) che ha aiutato la ditta, principale distributrice di decoder Amstrad, Solari.com di Paolo e Silvia Berlusconi;
Decreto legislativo n. 252 del 2005, ovvero benefici fiscali per la previdenza integrativa individuale e, ovviamente, tutto ciò non poteva non andare anche a favore delle società assicurative dei Berlusconi;
Decreto legge n. 185/2008 che aumenta l'iva a Sky dal 10 al 20%, con ovvi benefici per la rivale concorrente Mediaset (il mio primo articolo riguardò proprio questa vicenda).

Link:
"Schifani: Nuova Tangentopoli? No, è microcriminalità dei politici" Libero
"Ddl corruzione, varata una prima bozza" Unione Sarda
"Parlamento pulito" Beppe Grillo
"Travaglio racconta le leggi ad personam" Alto Adige

"Ecco le leggi che hanno aiutato Berlusconi" La Repubblica
"Appalti per l'eolico. Indagato Cappellacci" Julienews

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2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Schifani e il nano mi ricordano il bue che disse cornuto all'asino...
ma questa ovviamente è malizia

Danx ha detto...

Mamma mai, ho appena buttato al vento 4 minuti della mia vita ascoltando Paragone!
Meglio Schifani a sto punto ahah