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14 maggio 2010

Loro festeggiano

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Grande festa oggi per la Polizia di Stato per i suoi 158 anni.


Speriamo che fra i pacchi regalo ce ne sia contenente un pezzetto bianco da attaccare nella bocca di quel povero disgraziato di Stefano Gugliotta, il ragazzo pestato da circa sei bruti del reparto anti sommossa (sembra vigere unameritrocrazia basata sulla boxe) durante gli scontri fra ultrà e polizia.

Ah, siccome di lui se ne parla grazie al filmato realizzato da un comune cittadino, Alfredo, mi premunerei di farne spuntare fuori un altro (di dente)..

Le cose inquietanti di questo fatto sono le seguenti:
solo per aver percorso una via vicina allo stadio, è stato fermato (e vabbè) e poi preso a pugni in faccia e in seconda battuta, dopo una sua richiesta di spiegazioni, preso a manganellate in testa e sul resto del corpo;
l'adrenalina insita nei poliziotti li ha portati a pestare in gruppo un singolo che ha reagito solo inizialmente;
dopo aver subito queste violenze, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale (vorrei vedere chi non reagirebbe in certi casi);
al commissariato gli è stato intimato di firmare il foglio atto a non richiedere cure;
è stato per ben 7 giorni in carcere (per resistenza? Mi sembra esagerato);
sembra che verrà punito solo il poliziotto che gli sferrò il pugno iniziale (il classico caprio espiatorio, d'altronde noi siamo un Paese cattolico);
è stato accusato dal pidiellino Elio Vito di avere precedenti per "rapina, lesioni personali, guida in stato di ebbrezza e per uso di droga", come se queste cose, che non risultano dal suo casellario giudizario, possano giustificare un pestaggio arbitrario, come se fosse normale essere pestati da chi deve arrestarti e non punirti fisicamente, perchè, almeno a me, hanno insegnato che si passerebbe dalla parte del torto.


Ma Stefano non è l'unico incensurato ad essere stato arrestato e ad aver subito l'onta del carcere per giorni senza alcun motivo, infatti c'è chi è dentro da 8 giorni e non conosce ancora il suo futuro, chi è stato calpestato dentro la camionetta, chi per sfuggire dai poliziotti è finito sotto un'automobile, chi è stato arrestato mentre saliva su un bus..:
"Quanto accaduto a questi ragazzi, sottolineo incensurati, sei di loro non hanno mai avuto nulla a che fare con la giustizia, e per i quali esiste solo il capo d'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, non altro, potrebbe accadere a chiunque di noi''.
"Bisogna chiedersi se i poliziotti hanno agito cosi' solo perche' dovevano fare numero, fermare un certo numero di giovani senza andare tanto per il sottile, bisogna chiedersi se c'e' qualcosa che non va".
"E' uno scandalo. Anche oggi ho incontrato a Regina Coeli tutti i ragazzi arrestati la sera della partita Roma-Inter e ancora non scarcerati. Sono tutti incensurati, nessuno ha partecipato agli scontri e tra di loro c'e' chi studia, chi lavora e chi sta per diventare padre". Parole di Stefano Pedica dell'Italia dei Valori (fonte: Asca e Libero);
"Sono la compagna di Alessio Amicone e la madre dei suoi due figli. E' un lavoratore, ha una ditta sua che prima era del padre, non ha mai avuto a che fare con incidenti del genere. Quindici giorni prima della partita si era rotto due legamenti del ginocchio, non poteva certo correre o fare scorrerie. Che e' successo? Perche' non puo' neppure telefonare al suo bambino?";
"Quando l'hanno fermato fuori dello stadio ha alzato le mani perché non poteva correre avendo due legamenti del ginocchio rotti, l'hanno picchiato e poi dentro la camionetta l'hanno fatto stendere per terra e
in due gli hanno camminato sopra". Parole di moglie e madre (fonte: Repubblica).

E solo uno verrà punito. Risate..

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

L'Italia è uno stato di polizia. Vige la violenza autorizzata

Danx ha detto...

Vero caro amico,
infatti come ho scritto, c'è sempre un capro espiatorio per continuare a fare come si è sempre fatto!