12 luglio 2009

La massa dentro al partitone

Stufi dei soliti noti nel partito di massa di sinistra?

C'è una clamorosa novità che sta per sconquiqquerare il PD, non dal basso, ma dall'alto, una novità probabilmente mal vista dai capi storici, una novità utile per convincere la gente a votare, per farla sentire partecipe delle decisioni del Paese: il comico Beppe Grillo vuole prendere la tessera del PD, per poi candidarsi come segretario al posto dell'attualle Franceschini.

Se è una scelta opinabile in quanto lui disdegna i partiti, soprattutto questi di massa che raccattano ogni schifezza d'uomo (è forse una cosa inevitabile!), non lo è se pensiamo che il PD, nonostante il calo di voti, è pur sempre il secondo più grande partito di sinistra, e quindi per poter mandare a casa il piduista è l'unica opzione valida, è l'unico partito che valga la pena rifondare dalle interiora ormai marce, "grazie" ai vari D'Alema, Fassino, Rutelli, Violante e a tutti gli altri inciucioni e baciapile.
E' quindi necessario un cambiamento drastico nelle file del PD, affinchè la gente si senta unita da alti ideali, affinchè vada a votare convinta e non turandosi il naso, affinchè i giovani possano entrare in politica e decidere.

Dopo la delusione delle Liste Civiche degli Amici di Beppe Grillo che, tranne in rari casi, sono rimaste a bocca asciutta, è tempo per Grillo di mettere la sua faccia e la sua voce per far entrare i cittadini onesti in Parlamento, perchè a differenza di quello che diceva tempo fa, non è vero che è dai Comuni che bisogna partire poichè lì si decidono molte cose, ma è dal Parlamento che si deve iniziare e completare l'opera, siccome le decisioni dei Governi ricadono sui Comuni e le comunità che subiscono le decisioni prese dall'alto senza il minimo riguardo.

Io vedo con favore questa sua candidatura, sarebbe un bel golpe democratico: la nomenclatura del PD non si sarebbe mai aspettata questo colpo di scena, ora non può che non affrontarlo democraticamente, ovvero lasciando che sia la gente a decidere il nome del nuovo capo, pur essendo al momento estraneo al partito. Golpe perchè appunto c'è un estraneo che si impossessa improvvisamente della guida di un partitone, che lo rivolterà come un calzino, lo strizzerà come uno straccio lercio.

Se gli italiani non hanno fiducia in Di Pietro (anche perchè tramite TV e giornali non ne conoscono il programma, le iniziative, le idee), speriamo che ne abbiano in Grillo, anche se molti prenderanno la notizia col sorriso sulle labbra.

Il cambiamento potrà esserci, basta dire finalmente NO ai soliti noti che mandano avanti i comitati d'affari che chiamiamo partiti, quei soliti noti di PD, PDL e non solo che ogni anno, in campagna elettorale (comunale, politica o quant altro) ci mostrano sorrisini a 32 denti da grandi amiconi, quando in realtà durante tutto l'anno non abbiamo più occasione di sentirli nè di prendere una posizione costruttiva contro le loro decisioni, anche perchè ne veniamo a conoscenza solo ad accordi raggiunti.

Fino a che ci saranno delle sottospecie di mafiosi, travestiti da rispettabili borghesi, che prendono ordini dagli imprenditori, meglio se del cemento, non bisogna votare i furbetti del PD e del PDL, a meno a che non cambino le persone dal basso ed in alto!

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