17 luglio 2009

Fatevi furbi II - Musica e Tv

Si nota facilmente che, in tv, i cantanti che passano siano i soliti melodici (per fortuna non sempre napoletani, ma un bel programma sulla musica nata nella città della pizza ci sta sempre bene) che conosciamo dagli anni 60 ad oggi: Albano, Morandi e via dicendo (per fortuna non mi vengono altri nomi, ma ce ne sono tantissimi, anche di cantanti più giovani che purtroppo copiano i "grandi" vecchi).

Conservatorismo puro.

Ma cosa sono le chitarre e le loro note fiammanti, di fronte alla voce di Al Bano?

Se fosse per la tv, noi ora apprezzeremo tutti lo stesso tipo di musica, con le stesse melense parole per farci credere di vivere in un mondo dove tutto è perfetto e la nostra unica preoccupazione è quella di rompere le palle alla nostra bella che non ci vuole appiccicati tutto il santo giorno, un mondo in cui le carriere musicali dei sopra citati autori migliorano grazie al gossip e dalle chiacchiere da bar delle casalinghe, che discutono del loro aspetto fisico e dei loro motivetti che hanno avuto più successo di quelli di un altro cantante simile a loro (ebbè, ovvio, che volete altri generi?), ma con fortune modeste ed alterne, come se la bravura fosse decretata dalle vendite, dal "gusto" della plebe che, se già non possiede il senso civico per non posteggiare sulle strisce pedonali, vuole melodie lente e facili da imparare a memoria e quindi il popolo cosa potrà mai sapere di fantasia musicale, tecnica sublime o anche solo di fantasia e basta?

Locali e festival ci vengono in aiuto. Da 10 anni c'è anche Internet.
Non bisogna criminalizzare la pirateria: è un mezzo per espandere le proprie conoscenze e quindi anche il proprio "senso del bello". Sono convito che, grazie alla diffusione degli mp3 (o altri formati, non ha importanza ciò), nuove persone si affezioneranno a nuovi (magari vecchi, ma scoperti solo grazie ad Internet!) cantanti e musicisti, vivendo quindi grazie a nuove composizioni, nuove emozioni!

E' risaputo che la musica classica stimoli il cervello dei giovini, ma è anche risaputo che non ha il ritmo esaltante carico di adrenalina che li può attirare. I più grandi chitarristi rock sono dei grandi ascoltatori di musica classica e riescono a rendere moderna tante opere o a comporre musiche che, pur sembrano violente ad un neofita del rock, sono in realtà sublimi interpretazioni della vita intrisa di disperazione e speranza, di fiducia in se, di voglia di rivalsa e vendetta. Io sento in certe musiche tantissime emozioni che completano il mio stato d'animo, a differenza delle canzonette nazional-popolari care alla Rai che, se esistessero solo queste, porterebbero al mio omicidio per opera degli acari della mia poltrona :)

Se avete altre parole per esaltare i grandi chitarristi come Jeff Beck, Jason Becker, Yngwie Malmsteen (anche la lettura di nomi nuovi porta ad un incremento delle proprie facoltà mentali, infatti sprona la vostra fantasia facendovi immaginare altri mondi, completamente diversi dal vostro, monotono ed abitudinario), ditemele pure che impreziosirò questo mio articoletto!

Questo è Paganini by Jason Becker - LINK
Questo è Malmsteen, spesso associato a Beethoven e Bach - LINK

Tornando all'Italia mi duole constatare che i grandi nostri cantautori vengano sentiti solo durante gli anniversari della loro morte
, ad esempio De Andrè ed ora Michael Jackson, in certe canzoni per me immenso pur facendo pop (e che voce!!), oppure invitati come ospiti speciali, senza però passare mai i loro grandi successi del passato, all'epoca fastidiosi (ancora oggi?), ad esempio Dalla, De Gregori, i Nomadi (di Augusto) e così via.
Ma il canone e i prodotti delle reclames, vengono pagati da tutti, o solo dai vecchi della bocciofila?

FATEVI FURBI, SPEGNETE LA TV E AZIONATEVI!

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