14 marzo 2013

La responsabilità di Grillo

Beppe Grillo, con le sue sparate, non può non prendersi certe responsabilità.. come quella di creare un governo duraturo e che aiuti i sempre più numerosi licenziati e chi ha crediti verso lo Stato.

Grillo, infatti, ha detto che se il M5S fallisce, ci sarà una sempiterna violenza nelle nostre strade. Ma è giusto caricare i suoi/nostri parlamentari di questa responsabilità?

Ha poi detto che l'obiettivo del M5S è quello di sciogliersi non appena la gente lo voterà in massa, perché una volta spariti i partiti dalla scena, vorrà votare soltanto più comuni cittadini slegati dai partiti. Ottima idea, ma guarda caso fattibile solo, penso, fra circa 30 anni quando lui sarà in ospizio, al momento invece gli piace eccome ergersi a super uomo-capo-guru-duce, ecc. Mettiamo il caso che i partiti spariscano, ma poi la gente chi voterà? Sconosciuti, com'è avvenuto ora? Ora i partiti ci propongono candidati che non conosciamo o comunque imposti dalle segreterie di partito, ma la musica non cambierà nè in meglio nè in peggio, alla fine l'informazione può e potrà essere liberissima, ma senza soldi nessuno fa seria informazione, per cui gli spazi nei mass media saranno occupati da ricchi, la politica diverrà un mestiere per ricchi. E' sbagliato idealizzare un futuro senza partiti, solo perché si suppone che sarà diverso. Diverso forse sì, ma che ne sappiamo se in meglio o in peggio?

Una terza sparata è quella della vendita a privati dei due canali Rai.
Mi sta bene che lo Stato abbia un solo canale (ma col digitale i canali non si sono moltiplicati???) e per di più senza pubblicità, ma chi li comprerebbe??? Un manipolo di capitalisti-squali o semplici cittadini? Come dice uno del PD, "E a chi li vendiamo, a Berlusconi?" Che poi mica è detto che quel singolo canale Rai faccia scomparire i partiti dal sistema dell'informazione. Se prima con tre canali erano quasi tutti a posto (1=democristiani; 2=socialisti; 3=comunisti), con uno solo si azzanneranno per impossessarsi dell'unico rimasto!
I canali "pubblici" possono benissimo essere 50, basta legiferare contro l'intromissione dei partiti!

13 marzo 2013

Una vecchia: Povero Silvio!!!

Azz, negli scorsi giorni un cronista ha riportato una frase che mi ha lasciato di stucco: "Povero Silvio..", detto con desolazione da una vecchina dinnanzi ai pidiellini in gita scolastica sotto al Tribunale di Milano.

Quando la realtà supera.. la comicità!

Poi c'è la Santanché che dice di aver paura di Grillo perché è autoritario e che nel M5S la democrazia è finta. Beh, ha ragione, ma cambia tanto da Berlusconi e da Forza Italia/Pdl???

E comunque Berlusconi non è accusato di violazione del segreto istruttorio, bensì di aver violato il segreto d'ufficio.

12 marzo 2013

Ruby, siamo nelle mani dei tonti creduloni magnasghei a tradimento

Bellissima l'ammucchiata degli scolaretti pidiellini, anzi berluscones prima di tutto, che protestano a Milano, tra l'altro sotto il poster gigante di Falcone e Borsselino, non tanto contro un'istituzione indipendente qual è e quale dev'essere la Magistratura, ma contro taluni giudici. Il bello è che è impossibile per loro motivare correttamente le loro proteste, poiché non si ravvisa nessun pregiudizio politico nei confronti di Berlusconi, infatti i suoi processi non nascono per via delle leggi approvate dai suoi ex governi, per via dell'operato dei suoi ex governi, ma da questioni tecniche, economiche e di altra natura inerenti una sua azienda (Mediaset), un suo giornale (Il Giornale) e purtroppo anche per il reato di prostituzione minorile.

Mi duole affermare che i parlamentari pidiellini, vecchi e nuovi (e tra i nuovi ecco Minzolini.. ma chi l'avrebbe mai detto che un direttore del Tg1, messo lì proprio dai pidiellini, osasse mai schierarsi così apertamente?), si son riuniti in massa sotto il Tribunale di Milano perché convinti dell'innocenza di Silvio nel processo Ruby. Già, loro sono quelli che in Parlamento si dissero convinti che davvero ella fosse la nipote di Mubarak!

In che mani siamo!!!