18 maggio 2010

L'inquietante rassicurazione della TV

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La TV non mostra la realtà, ma una parte di questa scelta con tagli precisi
, non a caso ogni tanto compaiono programmi tipo "La tv della realtà", dove per realtà si intende, non si sa perchè (veramente sì..), avvenimenti clamorosi che il telespettatore si aspetterebbe di vedere in un film.

Il perchè è presto detto: i programmi televisivi si basano sul più banale quotidiano della più sciatta famiglia.
I produttori, gli autori e tutti i vari creativi delle emittenti sfruttano questa parte di vita contemporanea dopandola con litigate furibonde, dilatandola nel tempo (facendo zapping c'è quasi 24/24h) e abbellendola, ecco il segreto, con una sceneggiatura colorata, luminosa e con presentatrici slanciate, quasi come irreali modelle.
Quindi, il peggio della vita quotidiana ci viene mostrato con dovizia di particolari e con tecniche che riescono nell'intento di farcela digerire e, quasi quasi, anche apprezzare tramite il divertimento che sicuramente le risse fra tifosi sfegatati o le liti fra marito e moglie (meglio se del Sud Italia e gesticolanti) generano.

Se noi telespettatori accettiamo certi programmi, accettiamo la realtà, perchè non vedremo l'ora di rivederla, ma modificata, dai programmi TV. E' un circolo vizioso, il cui unico scopo è non farci fuggire dal "sistema".

Vorrei fare qualche breve esempio.

Sono morti dei soldati in Afghanistan ed altri sono rimasti gravemente feriti?
La notizia viene ovviamente pronunciata e arricchita con sguardi bassi e toni cupi, ma durante il resto dell'anno, dell'Afghanistan non si dirà nulla.
La TV, coi telegiornali da cui si abbeverano milioni di telespettatori che non leggono giornali, riviste e non usano Internet, porta ad interessarci quindi a cose più concrete e più vicine a noi, come le liti fra i politici, tranne quando accade una tragedia che compare all'improvviso come un temporale d'agosto. Così noi italiani siamo portati a pensare che i nostri soldati siano semplicemente in mezzo ad un deserto, cercando di difendere una sperduta fortezza di cui non importa nulla a nessuno.

La crisi economica attanaglia tutto il "mondo occidentale" che si è affidato alle banche americane? Le aziende falliscono o delocalizzano e licenziano?
Gli operai che protestano non verranno mostrati e i TG apriranno con le affermazioni ottimistiche del premier che ci spinge al consumo (quindi non siamo esseri umani legati alla natura e alle sue gioie e dolori, ma simili a macchine che divorano benzina in maniera fredda e costante) e col ministro delle finanze che in un certo senso cerca di rassicurarci perchè loro controllano e hanno i conti a posto. Siccome tutti sanno che le loro parole non servono a tranquillizzarci, a rasserenarci, prima e dopo i TG programmi di giochi a premi monetari ci sollazzano e ci infondono fiducia nei nostri scarsi mezzi da inetti ragionieri. Fa niente se banche, assicurazioni e aziende elettriche in regime di semi-monopolio fanno indispettitamente profitti da veri squali come non mai, perchè nessuno ne parlerà.

La TV ogni giorno ci propina l'innegabile (non da me, sia chiaro) sacralità di quell'istituzione millenaria che prende il nome di famiglia (monogamica patriarcale, mica altre), ma te e tuo marito siete ai ferri corti ormai da anni e vivete assieme senza stimoli ed ogni gesto dell'uno, viene sopportato mal volentieri dall'altro e da lì a poco scatterà l'omicidio o, nel migliore dei casi, la separazione?
Poco male, svariati programmi potranno risolvere, con l'ausilio non di uno spartitraffico ma di un giudice, la vostra situazione sentenziando e punendo con sicumera le colpe certe di uno dei due.
Ancora scontenti, ancora insicuri? Inviperiti per un futuro da single di fronte allo schermo?
Rimanete sintonizzati e recatevi negli studi televisivi più vicini a voi (Milano, Roma), perchè in ogni show c'è la possibilità per tutti quanti di trovare finalmente il vero amore. Fa niente se poi tornerete dinnanzi ad un giudice (con la faccia da nano..sì, vengono presi dai circhi), perchè è il bello del gioco, no?
Come scriveva Aldo Grasso nel 1993, "Non c'è limite alla disperazione. Vanno in Tv per sposarsi, si sposano perchè temono la solitudine, temono la solitudine perchè guardano troppo la Tv"

L'inter, il Milan o la Juve ha vinto lo scudetto e la tua squadra no?
Si parlerà solo della vincitrice mostrando tutta la gioia che una vittoria così totale può conferire al presidente, allenatore, giocatori e ai milioni di tifosi la cui vita sarà pregna di un'energia misteriosa, nonostante loro non abbiano fatto assolutamente nulla.
Delle perdenti si accennerà qualcosa, ma in buona sostanza non compariranno più sugli schermi per alcuni mesi e quindi, non esistendo mediaticamente, il tuo dolore non ha e non avrà ragione di esistere, in quanto esisterebbe per chi non esiste.
Ma non ti preoccupare, perchè d'estate, ogni estate, siamo tutti vincitori virtuali attraverso la magia del calciomercato.

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2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Hai dimenticatoi programmi sui nostri amici animali, che ormai occupano intere rubriche nei tg. Oppure il manuale della perfetta velina o del perfetto vincitore di lotterie.

Dannox ha detto...

AHAHAH Fantastico, è vero..mannaggia!
Ma questi tuoi esempi sono ottimi per la rubrica del Rag.Fantozzi sull'Unità (tra l'altro è da fine aprile che non scrive più..)