17 maggio 2010

Taglio per i politici, ma non sanguineranno

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Tremonti cerca almeno
25 miliardi di Euro ed afferma che le tasse non saranno alzate (fonte: La Repubblica).

Tutto il Paese è in subbuglio perchè i dipendenti statali rischiano tagli ai propri stipendi, il mancato rinnovo del contratto di categoria e l'allungamento dei tempi per ricevere la liquidazione.

Nei commenti di articoli di alcuni giornali (es: Il Corriere della Sera), la notizia è stata presa con grande piacere da molti lettori lavoratori autonomi che sentono aria di equità se le vecchie certezze e comodità degli statali crolleranno.
Ennesima "guerra fra poveri", in cui una buona metà dei soldati partecipanti non si rende conto di combattere e di subire.

E' giusto che a pagare i disastri dell'Italia siano degli innocenti?
Non è colpa degli impiegati statali se non c'è nessuno che controlla la loro produttività, non è colpa loro se certi enti sono dei carrozzoni, non è colpa loro se la nostra classe dirigente da quando è nata la Repubblica fonda il proprio successo/potere sulla corruzione, non è colpa loro se la corruzione costa 50 miliardi di Euro all'anno (fonte: Transparency international Italia), non è colpa loro se l'evasione fiscale (compiuta di certo non dagli statali) ha raggiunto il 18% del PIL italiano fra il 1998 e il 2002 (dati: Agenzie delle Entrate, PDF).

Corruzione ed evasione non vengono menzionate dai nostri governanti come causa dei nostri mali (come in Grecia), evidentemente gli fanno comodo e così a subire le drastiche misure per tenere a bada i conti dello Stato saranno gli statali che tanto si sa da che parte votano.
Eppure, basterebbe colpire queste due "attività" per sistemare i conti e non far piangere i ceti medi e medio-bassi, infatti ogni anno vengono sottratti all'erario ben 300 miliardi di Euro (fonte: Corriere della Sera), ma forse devo pensare che la politica serve per far capire continuamente ai sudditi di essere tali e che nessuno potrà, perchè nessuno lo vuole, migliorare la loro condizione, elevarla. E' vietato. E' il sistema. Ma questo è un altro discorso.

Evasori miliardari, imprenditori corruttori e politici corrotti evidentemente impuniti (oltrechè giustificati dalle parole di Silvio Berlusconi del 2008 e leggibili su Il Giornale: "Se lo Stato ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione"), e la gente a casa dovrebbe rimanere impassibile nel sentire le parole di Tremonti "offerteci" gentilmente dai telegiornali, e magari contenta perchè grazie a questo Governo e a San Silvio non finiremo come la Grecia?

Per far calare la tensione anti-casta, giunge Calderoli in difesa del collega leghista, proponendo un taglio del 5% per lo stipendio dei parlamentari (fonte: La Stampa).
Per cortesia, si eviti di dire che sia un buon esempio, perchè è l'ennesima presa in giro: dei circa 20.000 Euro che prendono al mese, i politici presenti a Roma non usciranno con le ossa fracassate da questo taglio che li vedrà portare a casa comunque la bella cifra di circa 19.000 Euro al mese.
Non è come prendere 1.000 Euro e ritrovarsene 950 (sempre che gli impiegati non subiscano un taglio maggiore) e, soprattutto, il risparmio equivarrà, ad andar bene, all'1% dei soldi richiesti dalle Finanze (fonte: Giornalettismo)
.

Bossi ha condiviso l'idea, a patto che vengano colpiti anche i magistrati.
E ci risiamo coi magistrati e con la voglia di far sentire questi, all'opinione pubblica, dei privilegiati da punire.
Non vi sentite ridicoli? Noiosi? Monotoni?
Un parlamentare prende dalle 3 alle 11 volte in più di un magistrato (fonte: Wikipedia).
Ai politici fa comodo prendersela spesso (sempre?) coi magistrati, perchè son gli unici che li possono punire (non certo gli elettori che, specialmente al Sud, votano chi vogliono i criminali e al Nord, invece, votano chi si propaganda meglio con la TV), eppure, guardando fra i dati snocciolati dal CEPEJ (la Commissione Europa sull'efficenza della Giustizia), grazie al blog Nuova Libertalia, è chiaro come i nostri giudici siano quelli che lavorano di più in Europa (più produttivi dei colleghi spagnoli di quasi il doppio, ad esempio) e il cui stipendio è in linea con i colleghi del Continente (a inizio carriera prendono di più solo dei francesi e portoghesi).
Che dire dei vari vantaggi che hanno i nostri politici, come assicurazioni gratuite? I magistrati italiani, a differenza dei tedeschi e francesi, non ce le hanno.

Ma soprattutto, questa proposta di riduzione dello stipendio dei magistrati, da chi arriva?
Come già detto da Umberto Bossi e chi è costui? E' un condannato, nell'autunno 1995, a 10 mesi per finanziamento illecito (fonte: La Repubblica) e colui che nella fine del 1993 dovette versare in tribunale i 200 milioni di Lire che la Lega Nord ricevette dalla Montedison (fonte: Corriere della Sera).
Ah, è anche quello che ha messo il figlio, incompetente a detta dell'opinione pubblica, in politica (Expo 2015 e Regione Lombardia). Soldi buttati..
E' giusto ricordare come ad esempio i consiglieri delle Regioni non saranno toccati da questo balzello leghista.

A Roma, comunque, non ci sono solo parlamentari, ma anche altre figure che nei palazzi guadagnano un botto.
Leggete quest'articolo de L'Espresso ("Eldorado in Parlamento") sui ragionieri e i barbieri.


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3 commenti:

Alessandro Tauro ha detto...

Inutile dirti che trovo il tuo post interessantissimo tanto quanto lo trovo condivisibile.
E' ciò che manca alla politica d'oggi: buon senso ed una anche sufficiente attenzione al concetto di legalità.
Perché questa, come fai notare in questo tuo post, ben si sposa con il virtuosismo economico di un paese...

Inneres Auge ha detto...

Salvaguardiamo gli stipendi del governo del fare!

Dannox ha detto...

Grazie per i commenti :)
Riepiloghiamo:
gli statali son troppo viziati, i magistrati guadagnano un sacco divertendosi a mandare in galera innocenti e...la Lega non ruba e non spreca LOL