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11 ottobre 2020

COVID-19: la scomoda Verità che non ci dicono!

Tutti i giornalisti e i politici schierati a favore delle nuove norme antidiffusione del virus Covid-19, non fanno altro che ripeterci la gravità della situazione attuale, parlandoci di un aumento incredibile dei casi di positività tra settembre e ottobre (2020).

Ciò è vero, ma manca un pezzo.

In teoria un giornalista (non dico un politico, per carità) dovrebbe completare l'informazione sottolineando non soltanto ciò che fa evidentemente comodo alla sua parte, ma ogni dato disponibile alla massa.

Anche se questo dato è liberamente rintracciabile e leggibile da tutti quanti, il fatto che solamente gli altri dati vengano diffusi con toni apocalittici, modifica la nostra percezione del pericolo.

Vediamo dunque i dati che non possono mentire:


Come potete vedere da questo grafico ufficiale della Protezione Civile, il numero deie positivi sta sì salendo (sono rappresentati dalla linea GIALLA), ma anche il numero dei guariti sta salendo di molto (linea VERDE).

E i morti? Beh, i morti sono quelli rappresentati dalla linea GRIGIA e, come potete notare senza aver bisogno di alcuna laurea o esperienza in campo grafico, il loro numero non è per nulla salito!

Quindi a me viene da ipotizzare che al momento il VIRUS sia meno potente e pericoloso e dunque mortifero rispetto alla scorsa Primavera. Non so ovviamente dirvi il motivo e neanche se la cosa andrà avanti così, ovviamente lo spero, ma al momento questi sono i dati ed è bene evidenziare questo fatto positivo, ovvero che il numero dei morti non è per fortuna preoccupante.

Ciò, purtroppo, non viene evidenziato dai giornalisti, e neanche dai politici, perché fa più notizia urlare il numero dei positivi che sta crescendo.

Un altro dato molto interessante e, anzi, importante, è quello fornitoci dall'Istituto Superiore della Sanità, che ci informa che l'80% circa dei morti aveva soffriva già di gravi patologie e che l'età media dei morti si aggira intorno agli 80 anni.

I giornalisti dovrebbero anche dire qualcosa sulle mascherina all'aria aperta: va bene cercare di limitare i contagi quando le persone si raggruppano, ma che senso ha obbligare tutti a indossarla anche quando il singolo cittadino cammina da solo con la bocca chiusa con magari intorno e distanti al massimo 2 o 3 persone, cosa che avviene spesso in periferia e nei paesini?

Mi sa tanto di mossa propagandistica, ideata da chi non ha il coraggio di ammettere che le altre soluzioni hanno fallito. Penso ai trasporti pubblici e magari anche ai mancati controlli in ogni zona delle varie città, in cui magari molti ragazzi affollano i locali dentro e fuori stando tutti appiccicati senza mascherina. Mi pare davvero assurdo obbligare uno che cammina a stare con la mascherina, per poi vedere migliaia di persone al bar e in discoteche come se nulla fosse!

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