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4 febbraio 2009

Pubblicità regresso (suv)

Mentre il Governo sta per mandare in onda uno spot di "pubblicità progresso" sulla monnezza di Napoli (con, casualmente, un'attricetta amichetta del nostro amato premier. Link: Corriere del Mezzogiorno), non scappano dalla mia attenzione certe pubblicità che trovano spazio su riviste di un certo spessore come Internazionale e National Geographic, le cui pubblicità non gli rendono molto onore, ma si sa, in tempi di crisi, ogni cosa va bene pur di sopravvivere.

Quindi, se la cosa è giustificata, devo comunque dire la mia su chi propaganda l'uso indiscriminato di autovetture, peggio ancora se jeep o suv.
La pubblicità come avrete ormai capito è di un'industria automoblistica.

Vi è ritratta una famiglia truccata da rockstar che fa il verso ai Kiss, la quale necessita quel suv americano, posto sotto di loro, costruito per famiglie davvero forti ("for extra strong families", recita la reclame)
. Unire il concetto di forza ad un bisonte della strada è riduttivo e ineducato. Questa pubblicità punta alla pancia e al bieco istinto dei clienti attuali o passati o futuri, affermando che ciò che compri e possiedi dimostra la tua forza, evidentemente solo muscolare.
Ma la forza può anche essere mentale e può portare i più deboli di muscoli a grandi risultati in ogni campo, tra cui quello delle creatività e della grafica che tanto viene sfruttato da queste aziende...

Sotto l'immagine del suv vi è scrito che il motore (2.0 turbodiesel!) ha il filtro antiparticolato di serie per..."contenere tutta l'esuberanza della tua famiglia!" Come se guidare significasse non spostarsi per raggiungere altri luoghi, ma semplicemente schiacciare l'acceleratore per mostrare finti muscoli.

Il filtro viene usato come giustificazione per questo motore, potente, e per la tracotanza e il menefreghismo di chi è alla guida: "Ho il filtro che mi trattiene, fa tutto lui, io devo solo pensare ad andare al massimo!" può essere l'illuminante frase di un suo possessore.

Oltre alla potenza, non si parla di nient'altro, ne di spazio (fatta eccezione per il numero di sedili: 7, quando vedo auto con, 9 volte su 10, il solo autista), ne di accessori (fatta eccezione per l'utilissimo iPod).
I dati importanti sono scritti di lato con un carattere piccolissimo.
Eccoli: emissioni CO2 da 172 a 180 g/km (entro pochi anni le auto dovranno scendere a 130, come ogni utilitaria); consumi da 6,5 a 7 l/100km


Danx

1 febbraio 2009

Televisione

Televisione significa vedere a distanza.
Non ci indica, questa parola, se ciò che vediamo sia reale o finzione.
Le parole sono importanti e questa parola non dice tutto, quindi viene meno un rapporto di fiducia fra chi invia video e audio e chi li riceve.

La televisione sarebbe un gran bel mezzo per trasmettere fatti reali di importanza regionale e nazionale.
Purtroppo ciò non avviene, infatti, ad esempio, non vediamo le discussioni e le votazioni in aula al Parlamento (anche perchè se così fosse non andremmo più a votare quei cafoni). La realtà viene messa da parte, perchè sono gli stessi politici che non vogliono mostrarsi nella loro cruda realtà (basti pensare a come vogliono far sparire le intercettazioni), ma vogliono mostrarsi come non sono tramite annunci tirati fuori da uffici marketing che sanno bene come convincere la gente.

Non essendo a conoscenza di fatti importanti quali votazioni dei politici sulle nuove leggi, passato di questi politici che abbiamo votato (o che son stati scelti dalle segreterie di partito, come purtroppo capita ora) e che dovremmo votare, misteri di Stato e del Vaticano, modalità di spesa degli introiti dell'8X1000, motivi del debito pubblico, nomi degli imprenditori mafiosi, nomi degli imprenditori e delle ditte che truffano i clienti avvelenando i prodotti, nomi delle cliniche in cui vi è un alto numero di morti causa infezioni o errori, nomi e condanne dei preti pedofili, quantità di energia acquistata dall'estero e prezzo se fosse prodotta da noi, politiche energetiche degli altri Paesi europei, conseguenze incenerimento, vera utilità e deperimento dei prodotti pubblicizzati, ecc. (sicuramente una tv pubblica comandata dai partiti farà, per usare un eufemismo, fatica a parlare di queste cose, siccome come ho già detto all'inizio, la tv serve per trasmettere gli annunci dei partiti), siamo nelle mani di due grandi gruppi di persone: politici ed imprenditori che finanziano le reti tv e i partiti politici.

E' una propaganda continua al consumo e alla stupidità, per farci divenire solamente consumatori, silenziosi ed ubbidienti e fedeli consumatori, annullando ogni nostra altra richiesta e cancellando l'individualità che si mostra e si applica anche tramite acquisti mirati.
Un essere umano dovrebbe poter pensare liberamente e dire la sua, ma in un mondo plasmato a piacimento da questi due gruppi (e chissà quanti altri, tra cui lobby di svariate nazionalità), in un mondo omologato a farne le spese sono coloro che pensano criticamente e liberamente, perchè visti come alieni. Un essere umano dovrebbe scrivere le proprie idee e mostrarle al mondo, ma come poteva fare prima di Internet? In TV è impossibile dire la propria, abbiamo visto come son stati cacciati Beppe Grillo, Daniele Luttazzi (2 volte), i fratelli Guzzanti e chissà quanti altri tra cui bravi giornalisti, ma senza un nome per la massa. Sui giornali ancor meno possibile, infatti se nel primo caso vi può entrare chiunque, in questo bisogna essere possessori di una laurea e da che mondo è mondo, una laurea la ottieni se plasmi le tue convinzioni con quelle del sistema, infatti i corsi e i professori edulcorerrano i lati positivi, tralasciando i negativi. Ma questo avviene anche nelle scuole primarie e secondarie, dove la democrazia e il suffragio universale vengono visti come il massimo a cui l'essere umano abbia mai potuto aspirare. Invece, per me, la democrazia non è altro che una scusa per mettere al potere un branco di mafiosi dopo aver traviato i poveri e gli ignoranti, usare le volontà della maggioranza delle persone, magari ignoranti in certi ambiti, per applicare leggi che sarebbero assurde in altri Paesi. Con il suffragio universale i furbi mandano a votare questa maggioranza di persone che vive di luoghi comuni.
Una volta diventati imperterriti consumatori voteremo chi ci promette maggiore ricchezza o voteremmo chi invece, realisticamente, dice che il nostro stile di vita è dannoso al pianeta e quindi anche a noi?

Oltre a ciò che non vediamo e ciò che purtroppo vediamo della politica, vi è una morbosa attenzione verso i fatti privati di gente comune e (non)vip (non sono very important quelli che vivono di gossip e che sono tali solo perchè son stati messi, abilmente, in uno studio tv per distrarre la massa. Non sono neanche people, siccome non pensano, ma la loro vita è divisa fra incassare e spendere). C'è una preoccupazione ed un'empatia che rasenta la pateticità verso sconosciuti piccolo borghesi, mentre quando usciamo dalle nostre case ce ne freghiamo di tutto e tutti. Quando ci è mai importato qualcosa di quella data persona che soffre all'angolo?
E' inconcepibile che ciò che entri in un studio televisivo e che entri, quindi, in ogni casa italiana, attiri così tanta attenzione ed assuma così tanta importanza, rispetto a ciò che di reale e di grave vediamo nelle nostre strade!

Provate ad ascoltare qualsiasi programma senza farvi distrarre dalle immagini, dai colori e dalle persone che servono a migliorare la "realtà" televisiva. Sentirete uno stuolo di oche starnazzanti, musichette che neanche all'asilo e sentirete, soprattutto, come fatti inutili divengano assolutamente importanti e di vitale importanza, vedasi alla voce gossip o sport.
Infatti, senza essere a conoscenza di fatti del mondo di cui loro vogliono renderci partecipi, non potremmo avere un dialogo costruttivo col collega di lavoro! Dialogo che però finisce fra 2 o poche altre persone. La televisione è un sistema di comunicazione in cui il destinatario subisce senza diritto di replica nazionale.
La televisione, usata in questo modo da potenti gruppi politici e industriali, è una potente arma di propaganda e di distrazione di massa, è una dittatura dolce che, come dice Antonio Di Pietro, non usa più (o quasi) il manganello, ma le veline, ma che è ugualmente mortale, anzi peggio, perchè ora non si riconosce più il nemico, l'oppressore!
Davanti il sorriso, dietro il coltello!

Questa dittatura mediatica, se non avesse questo potere immenso di entrare nelle case di ogni famiglia italiana, farebbe come i regimi del passato che bruciavano libri o li censuravano (Impero Cinese, Comunismo cinese e sovietico, nazismo e fascismo, roghi dell'Inquisizione vaticana e non dimentichiamo i libri bruciati recentemente dagli egiziani nel 1995 o le biblioteche bruciate nel 1999 dai serbi in Kosovo), o che diffondevano i loro annunci attraverso radio posizionate, e tenute per forza accese, in ogni casa ed in ogni campo agricolo nell'Unione Sovietica di Stalin.

Grazie ai programmi in cui si regalano soldi senza motivo, grazie alle pubblicità belle come film, grazie alle veline e ai calciatori, la gente non si accorge di subire la stessa sorte dei poveri cinesi, tedeschi, russi e italiani di un tempo...
Ora c'è l'analfabetizzazione e la distrazione: in pratica, guardate e parlate di merda, cosi penserete che esista solo questa merda. Una massa di robots che vive di ciò che gli viene scaraventato nel cervello ogni giorno 24/24h che, a furia di sentire ripetere annunci e luoghi comuni, non baderà più alle sue convinzioni, ma accetterà le idee di una maggioranza al potere come uniche idee possibili: "l'Iraq ha armi di distruzioni di massa, è giusto attaccarlo", poco importa se non le aveva e se l'Iraq non centrava nulla con Al Qaeda. "Israele deve difendersi", poco importa se distrugge ogni infrastruttura, acquedotti e ospedali e anche palazzi Onu. "I rumeni e gli zingari van cacciati via", poco importa se i primi fan parte dell'UE e quindi possono spostarsi liberamente da un Paese all'altro e se i secondi hanno i figli ormai italiani e poco importa se gli italiani commettono gli stessi crimini. In prima pagina ci vanno gli stranieri (o pochi italiani per creare una sorta di telefilm giornalistico per attirare le massaie).

La gente comune che esprime i propri luoghi comuni, magari dietro compenso, viene usata sempre più spesso dalle reti tv odierne proprio per convincere la parte più ritrosa della popolazione che non sempre si fida dei politici, ma che ripone fiducia solo nei propri simili.

Mostrando quanto siano generosi nel far parlare tutti, in realtà producono solo omologazione e ignoranza.

Una prova ne è il fatto che io, utente di Internet, debba stampare articoli italiani e stranieri riguardanti l'Italia, per farli leggere a mio padre telespettatore e lettore di giornali che prendono finanziamenti statali e che sono comandati da grandi gruppi industriali, compresi quelli che gli danno vita grazie alla pubblicità.
Internet è il mezzo col quale ognuno può diffondere le proprie uniche idee e può interagire con chi la pensa ugualmente e diversamente creando dibattiti. E' il mezzo in cui si trovano documenti incontrobattibili.
L'Italia, secondo l'Istat (dati di febbraio 2007) è al 18° posto in Europa per la diffusione di Internet.
Secondo Gfk Market l'Italia è all'ultimo posto tra le grandi nazioni europee (il 53% della popolazione usa regolarmente Internet). L'Islanda invece è al 1° posto, l'88% della popolazione maggiore di 14 anni lo usa regolarmente.
Minore è l'uso di Internet, maggiore è l'uniformità delle idee. Maggiore è l'uso di Internet, minore è l'effetto di lavaggio del cervello delle tv e dei politici.

Torniamo alla tv. Secondo l'economista Francesco Carlà potremmo diventare ricchi se non comprassimo più televisori. Possiamo evitare di spendere 300 euro ogni anno se consideriamo che in una vita si comprano 10 televisori, altri 2000 euro all'anno circa fra canone, abbonamenti satellitari, digitali terrestri e dvd. Altri 3000 euro l'anno per la pubblicità (ogni ora di spot ci fa spendere 3 euro l'anno e le ore che un italiano guarda la tv sono circa 1000). Altri 100 euro l'anno se utilizzassimo il 10% di tempo usato per guardare la tv per fare piccoli lavori domestici, per i quali utilizziamo sconosciuti (io aggiungere i soldi della palestra, se anzichè stare sul divano uscissimo a correre a piedi o in bici o se facessimo anche solo qualche flessioni, al posto di dormire sul divano). "Ora prendete i 6000 euro del primo anno senza tv, aggiungete altri 1000 euro all'anno per 40 anni, considerando una rivalutazione minima dei risparmi e investiteli all'8%, che è meno della media delle Borse globali nell'ultimo secolo. Avrete indietro, per la precisione, 2.088.814 euro".

Danx

Links
Roghi:
http://www.lalente.net/index.php?option=com_content&task=view&id=825&Itemid=28
http://archiviostorico.corriere.it/2004/luglio/08/Che_terzo_millennio_risparmi_almeno_co_9_040708116.shtml
http://doc.studenti.it/scheda-libro/generale/santo-rogo-sue-vittime-gianni-olmi.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/11/05/un-secolo-al-rogo-libri-dell-eresia.html
http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/misticacristiana/iceblus.htm
Internet:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=3821&ID_sezione=&sezione=
http://www.doxaliber.it/diffusione-nellutilizzo-di-internet-in-europa-litalia-va-male-ma-ce-chi-va-peggio/767
Soldi:
http://www.finanzaworld.com/

29 gennaio 2009

La prigionia delle idee

Tre recenti casi hanno destato enorme stupore e dispiacere (solo in me, nei Tiggì non ve n'è traccia!). Casi contro cui l'ordine costituito ha agito per salvaguardare la buona immagine del potere eletto da non si sa bene chi.

1-A Bologna, e ripeto Bologna non Teheran, opera d'arte raffigurante un papa crocefisso col pene eretto di fuori, sequestrata dai carabinieri (qui la foto)
2-Scritta sulle "dormite" del Presidente della Repubblica Napolitano, fatta togliere dalla polizia alla manifestazione a sostegno delle vittime di mafia (video con A. Di Pietro, video con Salvatore Borsellino, video con Beppe Grillo).
3-Divieto di passaggio, con le bandiere dell'Italia e dell'Italia dei Valori, per 3 ragazzi sotto Palazzo Chigi da parte della polizia (clicca qui per leggere la notizia nei commenti del blog di B.Grillo e scrivi in "trova" bandiere o chigi).

1-Se l'immagine è forte, è anche vero che il pene e tutte le sue conseguenze (ovvero l'erezione) ce le ha donate, per i credenti, Dio, mentre per i non credenti Madre Natura, quindi è un fattore naturale, voluto da entità superiori. Quindi non c'è da vergognarsi di ciò, Lui non se ne vergognerebbe (d'altronde i vestiti non li ha inventati Dio ma l'uomo) ...
Se il problema è il cappello papale, il problema secondo non si pone minimamente. E' vero o non è vero che il Vaticano usano la croce come "logo"?
Il reato è vilipendio alla religione. Sarà ma lo Stato Italiano non ha NESSUNA religione di Stato, in quanto laico. Sarebbe poi bello accusare il Vaticano e tutti gli altri lobomotizzatori delle altre religioni per vilipendio al buon senso e ai diritti umani.
2-Il manifesto recitava: "Napolitano dorme, l'Italia insorge". Se è stato fatto togliere per il primo motivo, è un motivo assurdo e illiberale. Napolitano dorme in quanto è accusato dai dipietristi e grillini e non solo, di non aver fatto nulla contro le leggi vergogna del governo Berlusconi, anzi, le ha pure firmate!!! Se è stato tolto per il secondo motivo, posso comprendere.
3-MAH! E' già passato l'inutile comma Maroni?

Cosa succede quando le idee non possono essere manifestate? Succede che inizia la DITTATURA!

25 gennaio 2009

Guon Gompleanno Signor G!

Settanta anni fa, a Milano, nasceva il 'signor G', al secolo Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, una delle voci 'fuori dal coro' piu' acute e sensibili che il mondo dello spettacolo e della cultura italiana della seconda meta' del novecento abbiano conosciuto (Fonte: Agi) e rimpianto dopo essere stato acutamente criticato, quel mondo... (Fonte: Io)

:)

Sonia Alfano. Lei sa, noi pure.

Lettera di Sonia Alfano tratta dal blog di Beppe Grillo:

"Io so che in
Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
Io so che il presidente del Senato, Schifani, è stato consulente al comune di Villabate quando lo stesso comune era sotto il controllo del clan Mandalà, e che dello stesso boss Mandalà Schifani è stato socio nella Siculabrokers.
Io so che il ministro Alfano si è baciato con il boss Crocenapoli al matrimonio della figlia dello stesso boss di Cosa Nostra.
Io so che Marcello Dell'Ultri, pregiudicato per vari reati, è stato condannato in primo grado per mafia e lo stesso Dell'Utri ha detto che Vittorio Mangano, stalliere di Arcore e mafioso, per lui è un eroe.
Io so che ci sono molti magistrati corrotti, mafiosi e amici di mafiosi che vanno a pranzo e a cena con i boss e con i cognati dei boss, eppure loro non sono stati puniti, ma premiati e promossi.
Io so che l'Articolo 3 dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge. So, invece, che quattro cariche dello Stato hanno fatto di tutto per non farsi processare e sono al di sopra della legge.
Io so che l'articolo 21 dice che tutti hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
So purtroppo che questo non è stato mai rispettato, so che non abbiamo una stampa libera e che tantissimi giornalisti sanno, fanno finta di non sapere, chiudono gli occhi e sono asserviti al sistema di potere.
Io so che l'articolo 101 della nostra Costituzione dice che la giustizia è amministrata in nome del popolo e che i giudici sono soggetti soltanto alla legge e non all'abuso della legge o al potere politico.
Io so che Luigi De Magistris, Clementina Forleo, il procuratore Apicella sono stati trasferiti perché hanno osato indagare sui poteri forti, sui politici, sugli imprenditori e gli amici dei politici.
Io pensavo di aver dato a questo Paese ciò che di più grande possedevo, la mia famiglia, e invece mi rendo conto che è stato un sacrificio probabilmente vanificato anche se fatto in difesa di uno Stato di diritto. Ed è stato vanificato con l'instaurazione di questo regime dittatoriale.
Quando guardo il tricolore provo grande rabbia perché identifico il rosso che lo tinge col rosso del sangue dei nostri cari.
Ecco perché per me scendere in piazza oltre che un diritto è un dovere, nei confronti di chi per la nostra democrazia ha perso la vita. Se non mostreremo tutta la nostra indignazione questo regime, in assenza di reazione, si sentirà autorizzato a calpestare la nostra dignità.
Ecco perché invito tutti i cittadini che vogliono manifestare con noi a scendere in piazza, a Roma il 28 gennaio alle 9 in piazza Farnese."
Sonia Alfano

24 gennaio 2009

Maroni e le piazze libere

Il ministro dell'Interno Maroni (Lega Nord) ha preparato una direttiva da inviare ai prefetti delle città, affinchè siano vietate manifestazioni dinnanzi a luoghi di culto cattolici (fonte: TG5), come quelle avvenute a Milano di fronte al Duomo da parte dei musulmani giorni fa (fonte: Il Riformista)

Secondo me non c'era bisogno di alcuna legge o comma, siccome era palese che la manifestazione divenne illegale nel momento in cui proseguirono, i credenti musulmani, verso piazza del Duomo, quando invece si concordò, come apprendo dal sito linkato sopra, piazza San Babila come fine del corteo. Già ora le manifestazioni possono essere approvate o negate dalla preferettura (infatti bisogna richiedere il permesso 3 giorni prima, se non erro vale anche per il volantinaggio).

Maroni vieta, da quanto si sa fino ad ora, ogni manifestazione di fronte a chiese, sinagoghe, ma non solo, infatti anche dinnanzi a caserme e centri commerciali (forse perchè le persone toglierebbero spazio alle sante automobili?). Se prima i prefetti potevano decidere liberamente in base al buon senso, ora si trovano limitati nel dare la possibilità alla gente per bene, di esprimere liberamente le opinioni, infatti le nostre città sono ricche di chiese e centri commerciali, quindi mi viene da pensare che sia una legge un pò bizzarra per vietare molte manifestazioni, siccome non si sa ancora se verranno proibite tutte le manifestazioni o solo quelle islamiche.
Se così fosse (ovvero se ogni ritrovo diventerà illegale) sarà sicuramente una legge illiberale e quindi senza senso: le piazze non sono luoghi di culto (quindi già fino da ora chi voleva fare processioni, ecc., doveva chiedere permesso, anche nel caso si trattasse di ritrovi cattolici, siccome l'Italia non è un paese cattolico, ma laico), son luoghi pubblici! Non sono le piazze che appartengono alle chiese, ma caso mai sono le chiese ed i preti all'interno a dover chiedere permesso per suonare le campane o per fare processioni.

Beppe Grillo si è subito allarmato e non solo pensa male, ma pensa addirittura malissimo (come me).
Infatti "La manifestazione indetta dai familiari delle vittime di mafia è stata spostata da Piazza della Repubblica a Piazza Farnese a Roma, sempre il 28 gennaio. Ho notizia che lo spostamento è dovuto al Comma Maroni, ispirato al Comma 22 di Joseph Heller".

Io penso che porre rimedio alle "espansive" (e non nego alquanto inquietanti) manifestazioni islamiche in questo modo, precluda spazi e spinte di libertà di persone civili e intellettualmente libere che usano la piazza, come nel caso delle vittime di mafia, per mostrare al paese intero i propri pensieri e la propria sofferenza.
In pratica vietando a loro (cioè ai musulmani), vietano a tutti e ciò mi preoccupa molto!

Penso che questo "comma Maroni" sia uno dei famosi annunci del Governo Berlusconi, per tranquillizzare la massa composta da tanti italiani medi che han paura di questo o quell'altro. In questo caso dell'islamizzazione del nostro "stivalone". Paura infondata, siccome i nostri politici son 9 volte su 10 cattolici ed 1 volta non credenti, siccome noi stessi siamo cattolici 6/7 volte su 10 e siccome crescono i non credenti che quindi non accetterebbero certamente il passaggio da uno Stato laico (ehm...) ad uno islamico.

Concludo dicendo, da buon agnostico e pensatore libero, che la "nostra religione di Stato", al pari dell'Islam, nasce in Medio-Oriente, quindi ha ben poco a che fare con "l'Occidente" e riconcludo dicendo che mi fan ridere le simpatie della sinistra verso i musulmani, siccome questi ultimi non sono per uno Stato laico, a differenza di ciò che dovrebbe volere la sinistra ponendosi contro la destra cattolica.
Infatti i musulmani non vogliono che la religione venga, come dire, esplicata in luoghi privati come vorrei io, cioè estirpata dai luoghi pubblici che condizionano e discriminano e non portano ad un'evoluzione della società. La manifestazione dinnanzi al Duomo mi pare una "degna" conseguenza di questo modo di pensare, cioè che la religione debba prendere possesso della vita sociale, dei luoghi di ritrovo di tutta la cittadinanza (ma che senso ha, tra l'altro, protestare contro la guerra se a pregare son quelli pronti al martirio per il loro Dio?).
Se non ne siete ancora convinti leggete le dichiarazioni di Ahmad Gianpiero Vincenzo (presidente dell'associazione Intellettuali Musulmani Italiani): "Temiamo che in Italia si voglia limitare la liberta' religiosa ... secondo una prospettiva laicista che non e' piu' in auge nemmeno nella pur laica Francia" (fonte: Il Tempo)
Non c'è da stupirsi di queste simpatie che vedono la Sinistra sempre schiarata a favore dei musulmani e mai contro, infatti ora vi riassumo parte di un'affermazione sconvolgente di un esponente della sinistra (ora extraparlamentare). Secondo lui è giustificato il velo delle donne islamiche, ritenendolo parte della loro tradizione, anzichè ritenerlo un atto sessista contro la libera espressione anche fisica delle persone di sesso femminile!

Voi cristiani però non ritenetevi esenti da critiche, infatti i vostri politici affermano che le nostre città e l'Italia siano cristiani e, se così fosse, ritenetevi nel giusto nel caso vogliate coprire anche le vostre donne con un velo.
Infatti
nella Bibbia (Levitico) si legge:
«Ogni donna che prega o profetizza a testa scoperta, reca un affronto al suo capo [il maschio], infatti sarebbe come se essa fosse rasata. Pertanto se una donna non vuole mettersi il velo, si tagli addirittura i capelli! Ma, se per una donna è vergognoso tagliarsi i capelli o essere rasata, si copra col velo. L’uomo invece, non deve velarsi il capo, essendo egli immagine e riflesso di Dio; mentre la donna è riflesso dell’uomo.»

Buone riflessioni a tutti.

21 gennaio 2009

Sui bus ed Eluana la lunga mano, non votata, del Vaticano.

Se in Italia quotidiani e TG diffondessero le parole di capi e funzionari di uno Stato straniero come se vivessimo nel loro Stato, o come se loro fossero i nostri capi, e se allo stesso tempo non si potesse esprimere opinione differente, si potrebbe pensare che lo Stato in cui si vive sia una dittatura.

Si potrebbe e si può pensarlo, infatti a Genova sono state vietate le pubblicità (anche se, ovviamente, dietro pagamento!) dell'Unione Atei Agonistici Razionalisti che recavano l'allegra scritta: "La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona che non ti serve" (Fonte: UAAR 1; UAAR 2)

Non offende nessun credente (a differenza di tutte le leggi scritte, e non, che offendono i non credenti - e a volte gli stessi credenti - i quali devono sopportare varie angherie, non ultimi gli interventi del ministro - sigh - Sacconi e dei vari prelati che si scagliano contro la sentenza della Cassazione sul caso Eluana Englaro. Notizie: M.Bresso - liberamente eletta dai piemontesi - disponibile ad ospitare Eluana; Poletto invece contro Eluana in Piemonte*) infatti la scritta dice che l'assenza di Dio è una cattiva notizia! Se ci fosse saremmo tutti molto felici, anche perchè molto probabilmente punirebbe chi crea leggi da una religione che certe cose non le nomina affatto...

In Italia i politici, pur non giurando, nel momento del loro insediamento a Montecitorio o al Quirinale, sulla Bibbia, si piegano a leggi "divine" mai pronunciate nè mai scritte (ad esempio dell'eutanasia non se ne parla sulla Bibbia o a tante altre "baggianate"), mentre negli USA il Presidente, pur giurando sulla Bibbia, menziona tutti gli altri credenti e pure i non credenti...Però devo ammettere che è il primo caso nella loro storia. Grazie Obama (Fonte: Il Tempo)!

Nonostante il 90% dei politici (dato a caso ma molto verosimile) sia cattolico e nonostante un buon 80% degli italiani lo sia anch'esso, questi parlano di pericolo di islamizzazione per cui bisogna mantenere le proprie radici cristiane. Ma se i politici son tutti cristiani cattolici che pericolo ci sarà mai?
E non mi voglio neanche dimenticare di citare i giornalisti, i direttori dei telegiornali visti da milioni di persone che vivono in Italia (quindi pure extracomunitari). Ecco le loro dichiarazioni sulla pubblicità atea:
A. Piroso (TG la7): “provocazione prêt-à-porter; è un boomerang, perchè negandone l’esistenza, a Dio si fa solo pubblicità”. (La "pubblicità" gliela fanno lo stesso comunque i fedeli, "pubblicità" che viene sentita da tutti quanti. Se loro fanno questa pubblicità, i non credenti devono ribattere parlando dello stesso soggetto, anche se questo soggetto non se lo sono inventati questi ultimi)
E. Carelli (SKY TG24): “carnevalata l’iniziativa di Genova. Questione trattata alla stregua di uno spot”. (Infatti è uno spot, probabilmente nato dalla necessità di dire chiaramente la propria idea girando per la città, cosa mai osata fare prima. Per quanto riguarda la carnevalata, basta guardare cosa combinano in Vaticano tra abiti da donna su uomini, croci gigantesce e quant'altro)
M. Mazza (TG2): “campagna, più che offensiva, inutile e banale”. (Come fa a saperlo in anticipo? Gli state facendo voi stessi una grande pubblicità. Non può essere inutile parlarne. Molti atei ed agnostici e magari anche molti titubanti indifferenti, ora che conosco la UAAR, potranno trovare altri loro simili)
E. Fede (TG4): “trovata di cattivo gusto. Offende una religione. Atto di cretinismo. Inqualificabile manifestazione di ateismo”. (Una religione? Veramente questo Dio non ha nome, quindi può offendere ogni religione. Cretino sarà colui che crede perchè gli han detto di credere, non chi si pone domande. Inqualifabile? La deve dare un credente la qualifica di ottima o buona manifestazione di ateismo, come se si ponesse ad un livello superiore?)
C. J. Mimun (TG5): “L’idea non piace. Non è così che ci si allinea con altri Paesi democratici. Mi consolerò con le innumerevoli scritte sui muri “Dio c’è”. (Avrà fatto un sondaggio Mimum per sapere che l'idea non piace? Sul sito UAAR.it piace a tutti i non credenti! Negli altri Paesi democratici i bus con la pubblicità atea girano tranquillamente: Gran Bretagna, Spagna, Canada...Beata disinformazione di massa!)
A. Di Bella (TG3): “Credo nei valori dell’Illuminismo e spirito di religiosità laica delle Costituzioni di Francia, USA. Nelle Costituzioni, non sugli autobus! Temi troppo seri per discuterli ad un semaforo”. (Essendo uno slogan non serve per discutere, ma per mostrare che gli atei ci sono e si sono riuniti)
G. Mulè (Studio Aperto): “Campagna offensiva, volgare e blasfema. Italia Stato laico e tollerante, ma questa tolleranza deve avere un limite. Limite che è stato ampiamente superato”. (S.A. si commenta da sè. Cmq...tollerante...)
Ne approfitto, siccome siamo in vena di frasi senza senso contro ogni libertà, di copiare una lettera mandata da un lettore de La Stampa al quotidiano. Il signor Pasquale Rampazzo dice che l'ateismo è stato reclamizzato con inevitabile dispendio di denaro in Europa e anche in Italia dalla Uaar. Non sono stati spesi tanti soldi. Infatti la Uaar ha racimolato fin'ora 20 mila euro circa. Devo forse scrivere quanti soldi spende il Vaticano per le pubblicità televisive per l'8X1000? Si chiede, inoltre, se stia diventando una nuova religione. No, la Uaar è solo un'associazione che unisce atei e agnostici per far sentire la loro voce ad un Governo e, a volte, ad uno Stato che ha orecchie solo per i credenti (cattolici ovviamente). Continua chiedendosi chi saranno i nuovi predicatori, i nuovi missionari, i nuovi vescovi? Chi verrà eletto Papa? Odifreddi o la Hack? Che lo Spirito Santo ci protegga da tali prelati...
Gentilmente non ha usato il punto affermativo, ma 3 teneri puntini, come se stesse sospirando da vecchio brontolone. Anche se un Odifreddi diventasse Papa (mah) degli atei non sarebbe il suo Papa, quindi di cosa si preoccupa? Una religione in più non può che far bene allo spirito del mondo (io non lo penso affatto!), non è vero signor Pasquale? Anche noi prima eravamo pagani, poi siamo diventati cristiani-cattolici! Un Papa di un'altra religione sarebbe un problema dei fedeli di quella, non suo. Un Papa di un altro credo non va contro il suo Papa. Basta, troppa intolleranza.

*Prima ho accennato ad Eluana Englaro. Come ben sapete il Governo non vuol far rispettare la legge dello Stato che si è espressa attraverso una sentenza irrevocabile della Cassazione. In merito a ciò, Carlo Federico Grosso,
professore ordinario di diritto penale nell'Università di Torino, sulle pagine de La Stampa del 19 gennaio 2009, si dice preoccupato della questione in termini giuridici e politici: "la rottura del principio di legalità, l'alterazione degli equilibri fra i poteri dello Stato, l'impressione, soprattutto, che la semplice legittimazione politica ottenuta dal voto popolare si stia trasformando ormai, nei fatti, in strumento di prevaricazione, di sopraffazione, di cancellazione di diritti e garanzie riconosciute dalla legge e dichiarate dai giudici. Se ciò stesse davvero accadendo, se in particolare dovesse diventare prassi di governo, sarebbe la fine dello Stato di diritto" (fonte: La Stampa). Ovvero l'inizio della dittatura dei tanti (stronzi?) sui pochi (onesti?).

19 gennaio 2009

Grande Fratello reale

Berlusconi e il suo Governo di "centro"-destra (tra virgolette siccome ci sono tanti missini e socialisti), data la sua bramosia di potere e controllo (tranne ovviamente che per sè e gli amici), si dimostra ancora una volta l'unico vero comunista italiano.

Questa è infatti la notizia che non lascia più alcun dubbio:
"Gelmini, telecamere e disciplina per combattere il bullismo" (Fonte: La Stampa)

Se aggiungiamo che vuole eliminare, ad esempio, la 2^ lingua straniera, che può essere francese, spagnolo o tedesco, alle medie inferiori (fonti: Secolo XIX - La Tecnica della Scuola - InsegnoInglese), il cerchio è come se si chiudesse.

Omologazione e controllo che vanno contro la libertà individuale:
ci sarà sempre qualcuno che saprà cosa è consentito e cosa no in ogni ambito della nostra vita (se ora ci abituiamo ad avere telecamere dove c'è già un controllo da parte di una persona "superiore", in un prossimo domani potremmo abituarci tranquillamente ad avere telecamere o microspie nelle nostre stanze, tv e pc), ci sarà, anzi c'è già, chi ci omologa in salsa inglese, forse per consentire ai Merdonalziani di svolgere al meglio il loro sporco lavoro.

Per colpa di questi governanti che giocano con le percezioni (della sicurezza, che vanno contro ogni statistica) e gli annunci (che vanno contro ogni riscontro reale delle loro azioni), crediamo di essere in pericolo e ci facciamo convincere nel subire maggiori controlli (più telecamere, militari e poliziotti per strada e ovviamente meno intercettazioni e di conseguenza indagini e arresti per i potenti. Robe da vero comunismo!).
Abituare i cittadini fin da piccoli ad un controllo sfrenato non può essere nient'altro che una strategia per un buio futuro da automi in cui i potenti e i governanti non verranno contestati e contrastati perchè verranno riconosciuti come esseri veramente superiori, gli unici in grado di stabilire cosa è bene e cosa è male.


Il bullismo è un falso problema: sembra balzato fuori all'improvviso recentemente, eppure c'è sempre stato! Ai miei tempi ne commettavamo di scherzi (pesanti e non) fin dalla tenera età, ma non essendoci videocamere alla portata di tutti, i casi non avevano riscontro mediatico (come se ora non fossero mai esistiti perchè non c'è nessun video che faccia da testimone).

Siamo dunque
vittime e della tecnologia e dell'informazione, non perchè esse siano un male, ma perchè ci facciamo manovrare da esse come burattini. Più progrediamo tecnologicamente (e più ci sentiamo ricchi grazie agli oggetti che compriano con sempre più frenesia), più regrediamo intellettualmente e socialmente. Non conosciamo i lati negativi delle cose e non sappiamo come maneggiarli al meglio, ma soprattutto sembra che non conosciamo la realtà del presente e del passato (ad esempio nell'800 nelle grandi città del Nord c'erano 10 accoltellati al giorno, ma ora sembra di vivere all'inferno in confronto, secondo ciò che dicono i nostri politici).

16 gennaio 2009

Faziosità. Solo Santoro?

Non ho visto Anno Zero ieri sera ma ho saputo che durante la puntata incentrata sulla guerra Israele-Palestina, la giornalista Lucia Annunziata si è alzata inviperita perchè riteneva il programma troppo fazioso e che Michele Santoro fosse filo-palestinese.

Io penso che non sia possibile che tutti abbiano idee moderate. Si deve prendere posizione e a volte deve essere anche dura, perchè stare un pò di quà e un pò di là significa non avere idee proprie, ma solamente fare l’occhiolino alla massa per non turbarla (massa che tanto accende la tv per godersi gli spot, molto più belli di ogni show o film, con ogni tanto in mezzo qualche programma per impigrire le menti).
Un conto è essere moderati in buona fede, altrimenti è bene esternare le proprie emozioni. Odio chi finge. Quindi ben venga gente tosta come Santoro o altri di parte che ci mettono il cuore!

Esaminiamo in breve le recenti trasmissioni di dibattiti politici di Rai e Mediaset:

1 - M. SANTORO HA FATTO UNA TRASMISSIONE DI PARTE, filo-palestinese (così dicono...), ma dall'altra parte c'era una ragazza ebrea, la Annunziata e Travaglio che è filo israeliano;
2 - B. VESPA ed E.MENTANA NE HANNO FATTO ALTRETTANTE FAZIOSE.

Il primo su Andreotti (erano presenti in studio Cossiga, Pisanu, l'avv. e ora on. Buongiorno - quella che dice all'Italia intera che Andreotti, il suo cliente, non è mafioso, a dispetto di ciò che dice la sentenza - , Casini, ecc.) per i suoi 90 anni. Andreotti fu accusato di "associazione per delinquere", ovvero ebbe legami con la Mafia fino al 1980 almeno, ma non fu condannato grazie alla prescrizione (quando un reato è stato compiuto troppo in là nel tempo, non si sa perchè, non si viene puniti). Durante la trasmissione son state dette dure parole contro Caselli & company.
Nessun contraddittorio.
Idem nella trasmissione di Mentana, Matrix, incentrata su Craxi del quale si è fatto un ritratto edulcorante senza contraddittorio (non l'ho visto, se cosi non fosse ditemelo e correggerò). Un Di Pietro o un Caselli o un Borrelli ci sarebbe stato bene!

Due senza contraddittorio, uno in parte, dico bene?
Allora, cari telespettatori moderati, perchè il PDL, magari il Vostro partito, vuole punirne solo 1?

Combinazione la Annunziata che si è arrabbiata con Santoro, pochi mesi fa venne presa a “pesci in faccia” da Berlusconi per le sue domande inopportune, forse da “estremista di sinistra” o solamente da giornalista faziosa. Guarda caso ora il PDL la difende. Ammicca ai moderati di sinistra affinchè trasmissioni che pungono il centro destra vengano chiuse.

E’ una strategia già usata per le intercettazioni creando lo scandalo Di Pietro, quando speravano che lui accettasse la nuova scandalosa legge che avrebbe vietato certe intercettazioni e loro divulgazioni.

E con Andreotti e Cossiga come si fa a non parlare di STRATEGIA? ihihih

Air France domina

Voglio ricordarvi una cosa semplicissima:

Un anno fa, Alitalia, azienda statale, poteva essere venduta ai francesi di Air France per una buona cifra, e codesti (o coloro?) si sarebbero sobbarcati il gigantesco debito italiota e avrebbero fatto poche migliaia di licenziamenti.
Berlusconi, per mantenere l'italianità, non ha accettato e la "compagnia di bandiera" è finita nelle mani del CAI, che è formato da un vasto stuolo di imprenditori (molti dei quali con un losco passato in tribunale), i quali però hanno venduto in passato loro aziende ad altri imprenditori stranieri...alla faccia dell'italianità. E il debito? Quello è tutto nostro, rimane allo Stato...
E la concorrenza ci sarà ora? No no no, infatti lungo la tratta Milano-Roma ci sarà solo la Cai (ovvero Alitalia + Air One, ex concorrente, ora "diluita" nel Cai. Airone era di Toto. Aveva un po di debiti e con questo affaire ha sistemato i suoi problemi!)

Alitalia italiana? Nient'affatto: Air France è rientrata nell'affare, ma grazie a Berlusconi risparmierà alla grande. Infatti i licenziamenti, 10.000 circa contro i 3.000 calcolati un anno fa dai francesi, li ha già fatti il CAI e il debito non se lo sobbarcherà più l'azienda francese, ma come ho già detto NOI ITALIANI! Se l'anno scorso aveva offerto 1,2 miliardi di euro, ora è entrata in CAI-Alitalia con soli 300 milioni! Affare per tutti grazie a Silvio!
I "patrioti" Cai vendendo il 25% ad Air France per 322 milioni di euro si ritrovano già rivalutato l'investimento senza neanche aver ancora versato tutto il capitale sociale (il 25% di 1.052 milioni - somma totale che riverseranno in questa nuova società - è 263 milioni)!

Infatti cosa scrivono i giornalisti francesi? Air France-Alitalia?Merci Silvio

15 gennaio 2009

Lavorare lontano dall'ufficio, si potrà?

Il computer abbinato ad Internet dovrebbe, anzi può, ha le capacità, per snellire le nostre vite soffocate da rigidi orari e da mure possenti.

Tiscali del grande Soru l'aveva capito e in una sua pubblicità di poco tempo fa si vedeva un ragazzo che lavorava al portatile (per poche ore presumo, d'altronde era uno sveglio, non aveva bisogno di starci 10 ore al giorno, eheh, o magari aveva una batteria a pannelli solari, ihih) in alta montagna, quindi facendo vivere il proprio corpo grazie al sano movimento precedente e all'aria pura. Il tutto quindi a beneficio anche del lavoro svolto con armonia.

Invece, anche se abbiamo computer portatili e leggeri, non riusciamo a staccarci dai luoghi di lavoro.

Certo, non sempre ci si può connettere alla rete, infatti il telefono non prende in certi posti. Però a volte il proprio lavoro lo si può svolgere (considerando gli arretrati di cui tutti siamo pieni, eheh).
Allora perchè siamo ancora schiavi delle vecchie abitudini?
Mi fa specie sentire di gente che ha il cellulare, pc portatile, internet attraverso la chiavetta per poi andare in ufficio alzandosi sempre alle 7.

Il progresso deve riguardare anche la vita, non solo l'attrezzatura, la tecnologia. Altrimenti nella vita aumenta solo lo stress per le continue spese e riparazioni, quindi precedenti incazzature nel caso si "pianti" il computer, ihih

12 gennaio 2009

Contraddizioni motoristiche

Palese esempio delle nostre contraddizioni moderne, dove si mitizza l'auto, i motori e poi si piangono i morti degli incidenti (leggete i titoli della notizia in alto e quella seguente in basso!):

Gare di ogni tipo ogni fine settimana, piloti idoli per milioni di ragazzini che sono presenti in ogni posto e uno dei risultati è quello che leggete nella prima notizia, del neopatentato che travolge due persone!
Perchè i neopatentati che nascono in un mondo fatto di automobili, di strade impossibili da percorrere in bici, cresceranno col mito della velocità! Vedono solo questa, gli viene propinata come buona "compagna di vita", come unico, o quasi, stile di vita, ragione di vita e i risultati son quelli che conosciamo tutti: ragazzi che modificano le auto e le moto, non sanno dove usarle, si acconentano (per fortuna, cosi non li ritroviamo troppo in giro) dei giri sotto casa e anzichè godersi la guida magari tranquillamente su qualche strada panoramica, compiono tragedie in città!

9 gennaio 2009

W il canone

In questi giorni un noto comico fa la sua campagna contro il canone perchè la Rai è lottizzata dai partiti.

Vero, però vi è una parte sana che riesce ancora a fare vera informazione e vera cultura.
Se togliamo soldi alla tv pubblica cosa ci resta? E' esattamente ciò che vuole il rivale proprietario di Mediaset per distruggere la concorrenza--->famosi i suoi consigli ad un gruppo di importanti imprenditori di non mettere pubblicità alla Rai per via delle sue notizie non allineate e famosi sono anche altri vari accordi...basta cercare magari con questa parola chiave: Berlusconi Rai intercettazioni, inciuci o con altri termini simili.

W il canone perchè stasera su Canale 5 si parla dei Reality, su RAI 2 di un certo Fabrizio De Andrè.



Bell'articolo dell' "The Observer", in cui il giornalista inglese si chiede come sia possibile che De Andrè non sia famoso all'estero e si stupisce di come riesca a piacere sia a sinistra come ai cattolici di destra.

Ecco un mio breve commento lasciato sul sito Resistenza Laica dove si parlava della puntata di Che tempo che fa dedicata a De Andrè:
"Fra le 3 trasmissioni che la Rai ha dedicato a De Andrè (dedicato perchè faceva come comodo a lei come ha tutti quelli nel business, essendo passati 10 anni vogliono tirar su gli ascolti loro della rai e soldi i commercianti...), quella di Rai 3 mi è piaciuta di meno, perchè le canzoni che uno ama le vuole sentire solo dal suo cantante preferito. Essendo sue le canterà col cuore, le cover molte volte le si fanno per divertimento. A parte il divertimento certe esecuzioni proprio non mi sono piaciute. Che ognuno canti le sue e bom! Ma che senso ha sentire le canzoni di un grande eseguite da altri che reputo inferiori???
Fatemi vedere Faber in concerto da giovane, se c'è qualcosa. Fatemelo vedere in studio che registra, fatemi sentire i suoi discorsi sulla libertà nei concerti, ecc.
Non sopporto poi quando si vuole giusitificare il suo ateismo dicendo che il suo era un amore cristiano,
come se non credere alle favolette fosse da esseri umani di serie B!!!"

8 gennaio 2009

How to Live Like an Italian

E' il titolo di un libro in gran voga di questi tempi a Londra e penso in tutto il Regno Unito.

Bella questa frase:

"How can a country that produced Botticelli also produce Berlusconi?" - Annalisa Coppolaro

Link: Amazon

Telecattocrazia

Accendo la tv (a volte mi prende questo raptus, si trovano sempre argomenti interessanti da ribaltare) e vedo un'intervista ad una donna che si dice miracolata dalla Madonna a Lourdes!!!
Grande festa, bum bum, ovviamente senza contraddittorio, nessun ateo, nessun scienziato, nessun giornalista super partes, niente, solo festa!!!


La Madonna non poteva compiere il "miracolo" prima e durante la nascita evitando di crearti con quelle menomazioni? Non poteva adoperarsi affinchè tu, donna o uomo sfortunata/o, non incappassi in quell'incidente o in quella malattia? Perchè appare e fa miracoli solo a Lourdes o in pochi altri luoghi simbolo? Se è lo spirito della Madonna, può benissimo viaggiare per l'Universo e vedere tutto il Mondo.

Perchè invece sembra che estragga a sorte il "miracolato", tra l'altro sempre in un posto solo secondo i fedeli, cosa che da man forte al turismo religioso che necessita di icone ed anche di luoghi simbolo, e lascia in pessime condizioni tutti gli altri (e non consideriamo tutte le innocenti vittime di guerra nei pressi di codesti santuari, ad esempio quello di Medjugorje, Yugoslavia
. Vi dice qualcosa il nome di questa nazione?)?

Se tutti i fedeli malati che si recano a Lourdes si dimostrano grandi fedeli per via del lungo viaggio o della faticosa camminata, perchè solo pochi meritano il miracolo?
Come si fa a compiere una cernita fra una massa di poveri vecchietti e di bimbi handicappati?
Perchè parlare di miracoli se ne "guarisce" 1 su 1 milione?

Chissà quanti altri casi miracolosi avvengono ogni giorno in luoghi del tutto laici come ospedali pubblici o magari anche in cantina! Chissà, ogni luogo ed ogni momento è buono per sentirsi meglio e senza alcuna spiegazione.
Ad esempio è incredibile che quest'anno io non abbia avuto la febbre! Son miracolato? Incredibile che non mi sia neanche raffreddato! Ma se avessi queste malattie, virus e andassi lì e, nel caso guarissi, dovrei forse gridare al miracolo o pensare che dopo un pò, coi dovuti medicinali, torno sano senza bisogno di aiuti invisibili?

Dati Lourdes:
Visitatori annuali: 6.000.000
Malati gravi: 80.000
Hotel: 230
Ostie consumate annualmente: 2.500.000
Candele e ceri consumati annualmente: 700 tonnellate
ATTENZIONE---> OFFERTE RELIGIOSE in 1 anno: 15.000.000 di Euro (30 miliardi di lire italiane)
Miracoli (ovvero guarigioni senza alcuna spiegazione medico-scientifica - attenzione però a leggere la data seguente) dal 1858: 66

Avete capito perchè c'è bisogno di luoghi simbolo? Per l'economia, no? :)

E siccome anche in Italia, come nel resto del mondo c'è crisi, perchè non portare un pò di speranza alle casalinghe, agli operai, agli impiegatucci fessi in modo che, spendendo in cavolate (offerte, ceri, ecc) la stessa cifra che spendevano una volta per merce talvolta più utile, tipo cibo (cifra che però ora non possono più spendere grazie al precariato, alla cassaintegrazione, agli stage selvaggi, ecc.), tornino a fare girare l'economia?

Ho trovato questo interessantissimo articolo critico su una guarigione degli anni 50 avvenuta a Lourdes e considerata miracolosa. In realtà si pensa, come potrete leggere, che alla donna miracolata - che fu ricoverata per 3 giorni una volta arrivata in Francia - fosse stata somministrata pennicillina, ecc. Leggete, molto interessante!

Chissà se prima dell'arrivo del Messia, nella nostra penisola ci furono guarigioni considerate miracolose, magari per intervento di Zeus? Considerando che ora nessuno crede a Zeus, possiamo benissimo pensare che chi ora crede a Dio (ovvero l'unico Dio senza un nome), verrà preso per persona bizzarra fra 2 millenni suppergiù. A proposito di miracoli linko questo video di un film con Giorgio Bracardi: "San Pentolino", dove vediamo un fervente religioso molto povero camminare affamato verso la città santa. All'improvviso, in preda alla più cupa disperazione, gli appare il santo del cibo, San Pentolino appunto, che gli fornisce della pasta (d'altronde siamo a Roma, eheh). Però poi cosa succede? Il Santo vuole la pasta tutta per se e il povero rimane senza cibo. E' una metafora, infatti da che mondo è mondo, i religiosi vivono e si arricchiscono grazie alla stupida fedeltà dei poveri che rimangono sempre tali in eterno! Bracardi = Genio

E per capire quanto siano intelligenti le "pecore del Signore", andate qui sul sito del Cicap