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3 settembre 2009

Input

Voglio parlare brevemente del titolo che scelsi a dicembre 2008 per questo mio blog.

Italia senza valori: non è l'assenza dei valori religiosi di cui sento la mancanza, anche perchè vengono, a parole, già elargiti a profusione, ma di quei valori costituiti da ricerca di informazioni, di spirito critico, di volontà di cambiamento, di giustizia uguale per tutti, di poveri che possono diventare ricchi e che possono scegliere del loro futuro, magari entrando in politica (ma è una casta, come il mondo industriale).

Non vedo italiani che collaborino per migliorare anche solo il loro orticello, tanto è vero che sappiamo, noi italiani, solo fare rumore e accingerci a compiere azioni scelte dall'alto: tv, calcio, tifo, auto, supermercati, monnezza sotto casa, monnezza ai giardini e nei parchi. Le cose belle vengono tralasciate poichè viste per alieni, alienati, asociali, vecchi. Penso a mezzi meno inquinanti e penso ai libri. Penso alla voglia di dire la propria, anche pesantemente e di lasciare un proprio segno, che sia compiuto attraverso la voce o la mano per scrivere o per disegnare. Viviamo in un'Italia che non è più un Paese a sè stante, invidiato dal resto del mondo, siamo solo un branco di consumatori immersi in un paesaggio creato per il consumo. Ciò che vediamo intorno ai nostri palazzi è ciò che siamo. Cosa lasceremo per il futuro?

Noi italiani non siamo più persone, siamo cose, perchè le cose di per sè non rovinano l'ambiente, tranne quando noi prendiamo e lasciamo dove capita. Lì, nel "dove capita", siamo noi ed è dentro quelle auto che sfrecciano fregandosene di semafori e strisce perchè, pur avendo un motore, non possiamo rallentare neanche un secondo, siccome dall'asettico ufficio dobbiamo attraversare le lingue d'asfalto della città per recarci in un altro luogo artificiale dove comportarci come altri vogliono, come sempre, per non dar fastidio. Conformismo. Zitti, non aprire mai bocca per osare mettere in dubbio lo status quo, ma sempre subire, come tutti gli altri milioni e miliardi di persone han sempre fatto, ogni imposizione. Non riusciamo a vivere in un sogno, ma sempre in una stritolante realtà.

Italiani, fate qualcosa di personale, e con ciò non intendo di personalizzare la vostra auto, no, quella è solo apparenza e voglia di apparire senza cambiare niente. Infatti, vantandovi di ciò, penserete solo ai vostri status-symbol tamarro-maccheronici. Non cambierà niente nelle periferie utilitaristiche, dove pur nella povertà badate al vostro portafoglio.
Mi scuso per essere passato dal noi al voi, ma io non mi sento italiano, mi sento più leggero e meno materialista,
non voglio sentirmi legato a cose che ostacolino il mio cammino, che mi rendano una cosa.

Ho letto questa frase di Indro Montanelli, questa frase può dire il senso di questo blog:
« L'Italia è finita. O forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-'61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere. Per me, non è più la Patria. È soltanto il rimpianto di una Patria. »
Già, un gran bel rimpianto. Rimpianto di una Patria di eroi che si battono per la libertà, libertà anche contro i nostri cammini ogni giorno uguali che non ci condurranno mai alla felicità; di una Patria di artisti che migliorano le nostre città ed i nostri animi facendoci respirare un'aria collettiva di unione e sognare gesta eroiche, salvifiche; una Patria, dunque, dove il giusto e il bello ci circondano. Dove non esistono cartelloni pubblicitari, dove i politici, dopo aver intascato o detto una bugia, devono scappare perchè il popolo è vigile.
Invece, siamo tutti divisi, divisi da tante perline di cacca.
Scusate.

1 settembre 2009

Zozze e zozzoni milanesi

Nelle scuole milanesi (ma hanno già aperto? boh!) è stato scoperto un baratto di tipo sessuale fra allieve ed allievi: le prime, che praticamente si comportano già da mogli (pensate questa nostra Scuola come si porta avanti, non bada solo all'istruzione e all'inserimento nel mercato del lavoro ma bada anche alla famigghia), si condedono sessualmente in cambio, non di amore e neanche di protezione (non intendo da magnaccia, ma in un senso più ampio e profondo), ma bensì di abiti firmati ed oggetti tecnologici come i vari walkman mp3 o cellulari con rollaggio incluso.

Queste dannate femmine, anzichè fare come noi maschi dai sani principi che prendiamo ispirazione dai nostri idoli Voltaire e Thoreau (?), prendono spunto dal marcio della tv generalista di Berlusconi (ecco in realtà il nostro vero idolo! E non è neanche il solo a sfruttare le donne: il mondo è pieno di provoloni che, al pari dei magnaccia, fanno miliardi mostrando mignotte via etere o via carta stampata) tutta culi e tette, in cui si viene appunto pagate in cambio della vista su queste pregevoli rotondità. Ma perchè dannate? Perchè causa loro, causa la loro pecoronizzazione (cioè il loro seguire la massa che a sua volta segue le pubblicità) che le porta a voler ogni nuovo oggetto (anche se sarà usato per ascoltare canzonette di merda sentite mille volte su eMmeTiVì), si innalzerà anche il numero dei reati commessi dalle baby-gang, come appunto i furti a singoli e deboli ed onesti coetanei.

Domanda per concludere l'articolo: può la nostra illustrissima casta dominante vita natural durante, migliorare i comportamenti dei nostri giovini, se è la prima a non accusare chi sfrutta le sgallettate (le quali poi diventano ministre e parlano di merito) e va con le prostitute? Penso che non condannando aspramente questi comportamenti asociali, i giovini si troveranno fra 2 poli: quello super bacchettone dei religiosi, e quello super permissivo dei politici ed industriali, fino alla distruzione dei veri e sani rapporti interpersonali.

Questo articolo è completamente inutile, l'unico punto degno di nota è stimolare la gente lettrice a pensare se questi comportamenti lascivi e troieschi, possano portare ad un incremento dei reati da parte degli adolescenti, già molto materialisti.

31 agosto 2009

Contro Silvio e tutti

Abbiamo avuto Presidenti della Repubblica partigiani, però molti Presidenti del Consiglio era fighetti cattolici con le mani sempre intrise di marmellata appiccicosa.
Berlusconi ne è un fulgido esempio, da sempre colluso con malavitosi e politici corrotti per primeggiare sui rivali, continua a 73 anni a dettar legge in Italia.

La politica sembra non una cosa (la cosa pubblica, di tutti i cittadini), ma un affare per pochi, come una monarchia e questo andazzo riguarda anche la sinistra coi suoi vecchi caporali (Bertinotti, Diliberto, Fassino) o con le liste impenetrabili dai giovani (PD, dove i giovani devono starsene zitti) o con intrallazzi interni (vedasi caso Vulpio-Di Pietro).

Si nota che già prima di raggiungere il potere sull'Italia, si bada a detenere quello del proprio orto.
Al potere, anzi alla guida, preferisco questo termine, ci vedrei bene gente che odia il possesso e la gerarchia, vorrei che fossero i barboni a candidarsi, solo con loro i precari, gli sfruttati, gli extracomunitari avrebbero davvero degli aiuti non patetici ma compassionevoli e forti, perchè quando un leader, anche di sinistra, incontra un leader degli industriali, insieme rideranno di quanto è bello fare il leader...

A favore di Silvio

Ammetto che Berlusconi erra nel suo secondo (o decimo, boh) mestiere di puttaniere, però non è il solo. Almeno 5 milioni (le statistiche nazionali dicono 9, ma una cifra cosi clamorosa la voglio tenere per tempi più cupi, quando le donne italiane se la tireranno ancora maggiormente) di italiani sono a lui affini, compresi molti politici italiani e stranieri.

E' risaputo che a Roma e Strasburgo c'è un grande giro di mignotte, chissà per chi.
Allora perchè solo ogni tanto deve spuntare qualche suo collega con la seconda veste, ma lui, oramai, sempre?
Certo, ha grosse responsabilità, ma anche un semplice assessore, con gli "OK" che può dare, ne ha.

Forza giornalai, ehm, giornalisti moralisti cattolici, moralisti comunisti e cattocomunisti (i peggiori!), fateci sapere quanti piccoli politichini sarebbero potuti nascere se i politici avessero ingroppato le proprie mogli senza goldone, anzichè darsi alla pazza edonistica, egoistica, gioia senza badare alla vita altrui sprecata in quel pezzo di lattice!


Che poi, coi loro stipendi, potrebbero sfamare 10 figli e le loro 20 mogli (10 mogli ufficiali e 10 troie), mica come voi preti, pretuncoli e pretacci che a mala pena potete avere i servizi di quelle schiave cadaveriche che prendono il nome di suore.

30 agosto 2009

Rigorosi

Berlusconi vuole che l'Italia abbia una politica ferrea e rigorosa sulla (contro l') immigrazione: in pratica, da quel che possiamo vedere, non devono entrare africani, anche se provenienti da zone di guerra (sarebbe bello scoprire se le armi con le quali combattono siano prodotte a Brescia/Padania o cmq in Europa).

Dal primo respingimento shock, sono circa 1000 i migranti respinti in Libia (anche se non tutti magari provenivano da lì, ma Gheddafi è voglioso di schiavi, quindi giusto accontentarlo).
Oggi un gommone con 75 persone, tra cui 15 donne e 3 minorenni, una volta oltrepassata Malta e dirigendosi verso la Sicilia, è stato accompagnato verso la Libia (tranne un ragazzo ospitato a Pozzallo per via di alcune costole rotte).

Chi fugge da zone di guerra, di anarchia pura, di fanatismo, ecc., DEVE ESSERE OSPITATO E PROTETTO, come vogliono le convenzioni internazionali, mentre l'Italia fa l'opposto, se ne frega dell'Africa, mostrando i pugni nella politica dell'immigrazione, quando invece è risaputo, grazie a svariati articoli sui maggiori quotidiani, che la maggior parte dei migranti proviene dalla terra ferma, ma si sa, il governo Berlusconi, l'imprenditore della tv spazzatura, per far presa sull'elettorato facilone e coglione, deve mostrare le barche respinte, come fosse un film d'avventura...mostrare i calci in culo dati agli immigrati via terra sarebbe banale!

Link
http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__SERENI_(PD)__ITALIA_NON_RISPETTA_DIRITTO_DI_ASILO-854252-ORA-.html

http://www.apcom.net/newspolitica/20090830_171100_45f9627_69532.html

28 agosto 2009

Silvio denunciami

Berlusconi querela La Repubblica chiedendo 1 milione di euro per le famose 10 domande a lui rivolte da parte del giornalista D'avanzo (cliccate qui e qui).
Ma c'è anche una buona notizia, che ho scoperto oggi: De Benedetti, il patron del gruppo Repubblica-L'Espresso, che 20 anni fa si vide sfuggire di mano la Mondadori a favore di Berlusconi, il quale la ottenne corrompendo il giudice Metta, ha denunciato la Fininvest chiedendo 1 miliardo di euro per quel furto legalizzato (link L'Unità)

E' la prima volta che noto un comportamento del genere in seguito a delle semplici domande.
Non è stato certo questo giornalista a far sbocciare i segreti di Villa Certosa, ma un fotografo per la stagione estiva paparazzo.
Una volta viste le foto e letti i contenuti di certe telefonate intercettate, farsi certe domande è lecito, vuoi perchè il protagonista è il capo di tutti noi (sigh), o vuoi anche solo per mera curiosità, che in un popolo di assuefati ai Grandi Bordelli è cosa giusta e lecita.

Spero che denunci me e tutti i blogger che lo odiano, peccato che non potrò, a differenza del gruppo L'Espresso, fornirgli tutti quei soldi che ha chiesto. Però potrei lavorare in una delle sue aziende, magari Merdaset, come talent scout e tester di veline...lo farei volentieri fino a che morte non mi separi da queste sculetattrici professioniste.

Denunciando La Repubblica, però, rischia di dover denunciare per il solito motivo della privacy o che cavolo ne so io di quel che s'è inventato per questo caso da tribunale, tutti i giornali stranieri che ne hanno parlato. Non vi sembra strano che i tiggì nostrani non abbiano menzionato le sue vicende "amorose"(purtroppo non riguardano solo la sua vita privata, siccome ha usato e continua ad usare voli di Stato per portarsi in Sardegna, ad esempio, Fede ed Apicella e siccome col suo potere può corrompere vari amministratori locali per fare favori alle sue mignotte, vedasi il complesso residenziale che la D'Addario voleva realizzare)? A me no, infatti sapevano già, forse, della possibile querela e se ne sono stati calmi!

Penso che tutti questi soldi richiesti siano frutto di una decisione atta a scoraggiare la diffusione di certe notizie anche su Internet, infatti se un grande gruppo può pagarsi tanti illustri avvocati, un misero blogger come me, non riscuotendo tra l'altro alcuna attenzione mediatica, non può che inchinarsi e leccare i piedi del porco premier o, peggio, farci inchiapettare.
Sinceramente continuerò a sbattermi e ad urlare in maniera digitale il mio schifo verso questo verme che si crede superiore a tutti gli italiani (famosa la sua frase di qualche anno fa in tribunale: "Io sono più uguale degli altri"), solo perchè, mostrando a milioni di italiani una tv fatta di culi e trenini, anzichè di inchieste giornalistiche, ha dalla sua una vasta maggioranza di ebeti che lo hanno votato. La maggioranza e la democrazia, fatta di ignoranti che votano, è un danno per il bene di tutti che, pur essendo più bravi e saggi, devono subire le imposizioni di un gruppo di mafionani piduisti corruttori.

Tornando alla notizia, se sul sito del TG1 non ne trovate traccia, per fortuna nella versione televisiva se ne è parlato e, anche se dubito che abbiano elencato queste domande, ora molti italiani saranno entrati a conoscenza di questo fatto, di queste impertinente e morbosa curiosità di sinistra. Spero proprio che ora questi milioni di utonti fissi davanti alla tivvu, acquistino la Repubblica o accendano il pc.

Legittimo assassinio

Tutti sanno dell'omicidio di Carlo Giuliani nel 2001 durante il G8 di Genova.
Lui con la bombola antincendio vicino ad una camionetta dei carabinieri con uno di questi che gli spara per difendersi.

Leggendo, grazie all'amico Alessandro Tauro, la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, scopriamo finalmente la verità nella sua totalità. Se i mezzi di disinformazione di massa continuano ad accusare soltanto Giuliani, ora finalmente scopriamo che i primi a compiere azioni illegali furono i carabinieri sotto il comando del signor Mondelli. Infatti lanciarono lacrimogeni contro le "tute bianche" (non squatter, non black block) per poi manganellarli.

Buona lettura (cliccate qui).

Ne approfitto per linkarvi un nuovo docu-film su Berlusconi dal titolo Videocracy via Youtube.
Il trailer non passa in tv, ennesima prova di una tv non pubblica, ma in mano ai partiti (al partito).

W l'ItaGlia!

26 agosto 2009

Multe alle bici

Condivido l'articolo di Beppe Grillo sulle multe e ritiro della patente ai ciclisti.

E' assurdo che in un Paese in cui esistono poche piste ciclabili e, tra l'altro, fatte male poichè a raso con incroci (in Svezia ne percorsi una in cui, oltre ad essere ben staccata dalle corsie automobilistiche, negli incrosi essa si inoltrava nel sottosuolo per poi ricomparire al termine) in cui i ciclisti risultano oscurati dalle auto posteggiate o fatte male perchè, come dire, finiscono sul più bello e dove non ci sono posteggi (nè all'aperto nè custoditi nè nei cortili come invece lo prevederebbe la legge, per lo meno quella comunale di Torino), si venga multati (e fin qua tutto ok) con il rischio di vedersi levare la patente. Discriminazione bella e buona nei confronti di chi ha studiato le regole, mentre i minorenni ignoranti (non è una parolaccia), potranno continuare a fare il bello e il cattivo tempo.

Io non ho mai visto vigili multare certi tamarri in scooter senza casco, neanche quando uno fece un curvone senza casco e senza una mano perchè impegnata a tenere il cellulare contro l'orecchio! E nè li ho mai visti fermare scooter, moto, auto e camion rumorosissimi e inquinantissimi che emettono nuvolacce viola e nere dal tubo di scappamento!!!
In tempi di crisi bisogna succhiare soldi dappertutto, allora cosa c'è di meglio che bloccare bici, skates e pattini se avventatamente per un millisecondo hanno il coraggio di salire sul marciapiede (perchè non c'è la pista ciclabile, o perchè questa è invasa dalle auto posteggiate, o perchè questa è pericolosa come detto prima, o perchè non essendoci, la strada è leggerissimamente - detto alla FantoCCi - pericolosa)
?

Pochi mesi fa c'erano gli incentivi per comprare una bici nuova, ora questi ciclisti vengono intimoriti. Bene, tutti in magghena. Bello, no?

15 agosto 2009

Dal mio Twitter

Dal fascismo italianissimo del duce, al fascismo provincialotto dialettale della Lega, passo in avanti per le minoranza, non rom.

Il razzismo è la scusa che porta a depredare terreni altrui.


La competività porta a fallimenti ed i falliti servono a fare la guerra.


Tribunale di Venezia: "La norma che esclude gli omosessuali dal diritto di contrarre matrimonio non ha alcuna giustificazione razionale"


"Ma le escort invitate a Palazzo Grazioli dall'utilizzatore finale Berlusconi, e regolarmente retribuite, pagano le tasse?" (Fin.Times)


Scarcerazioni facili, ma si tratta di un bluff: l'omicida non è ancora stato condannato definitivamente...dove sono i garantisti di regime?


"1milione di cittadini del Sud ogni anno va negli ospedali del Nord.Questi, dallo Stato, si aspettano il Ponte sullo Stretto?" (I.Marino)


La tecnologia doveva lasciare più tempo ai lavoratori. Infatti i soldati abbondano, anche gli operai..no, questi un po di meno!


Quelli che oggi ammirano le auto attuali, sono gli stessi che ammiravano i rottami di ieri.


La moda è merda, l'ho sempre pensato, quando poi uccide animali...http://bit.ly/OMEzw


Ma se stuprassero il papa, rimanendo questo incinta, sarebbe ancora contro la pillola?


"Milioni di esseri umani sono nati, cresciuti e vissuti senza auto eppure noi non possiamo nemmeno rinunciarci per un giorno" (D.Tarozzi)


Se ogni 5sec. pubblicizzano l'acqua in bottiglia, c'è qualcosa che non va. E gli spot son sempre più stupidi senza indicazione alcuna!


"Stampa nazionale+estera suggeriscono nuove modalità per entrare nelle istituzioni: pagare in natura Berlusconi o in contanti a Cicchitto" Thx DiPietro


Berlusconi contro il TG3: come osano, in un sano regime come il nostro, questi giornalai, sparlare del Governo?Stalin si rivolta nella tomba


Brunetta deve smetterla di prendersela coi fannulloni (luogo comune) e precari (schiavi), ma con chi genere queste categorie!


Da veri ladri gli aspiranti santi raccolgono miliardi per i poveri africani. E per i disperati italiani precari e licenziati? Thx Fantozzi

4 agosto 2009

News da Twitter

Alcuni miei brevi messaggi recenti scritti su Twitter:

Ecco il video del giovane siciliano contro Alfano http://bit.ly/1akZbz

Il Gov. fascista del nano schiera come sempre gli sbirri contro chi protesta, sl a parole. 1giovane bloccato da 4 in borghese e portato via.

Se disdegni il passato, preparati ad essere disintegrato

Che tristezza fare soldi per consumare..

A chi compie stragi, Fioravanti, gli si concede la libertà. A chi fa domande a Pecorella, arriva la polizia a casa! Bella l'ItaGlia

X l'avvocato Pecorella,PDL,Don Peppino Diana fu ucciso non dalla camorra ma per motivi passionali. Indovinate lui chi difende? Un camorrista


Il partito di Beppe Grillo http://bit.ly/ADCWj

In 50 anni non è cambiato niente: nelle zone costiere dove vi sono gestori privati,i cittadini non clienti non possono recarsi al mare!!


Cuffaro (senatore Udc) dice che la pillola Ru486 è frutto di una società che non crea coscienze. I suoi spot dove imita i mafiosi invece...

Altri soldati morti in Afghanistan: non deve essere facile accogliere a braccia aperte mitra e carri armati. Manderei solo infermierine!

Ho scoperto che il parco di Yosemite sembra un centro commerciale (tranne nelle zone impervie, ovvio). Odio sempre più il turismo di massa.

A chi serve la TV? National Geographic, Oasis, L'Espresso, Internazionale, ecc., ti danno molte più informazioni e stimoli!

Non invidiare gli altri, gioisci di ciò che sei, perchè nella prossima vita potresti essere, ad esempio, una vacca.

Continuano i sexycarwash:nn capiscono che le auto nn sono da venerare ne leccare,ma proiettili che distruggono la bellezza?

Feltri lascia Libero,"sembrò 1 impresa disperata" nel 2000. Oggi, però, non parla dei finanziamenti pubblici ingoiati avidamente!


La società è IMMOBILE. Come il vecchio che vedo intento a leggere al solito posto Il Giornale. Noi siamo vecchi e giorn..alai!

31 luglio 2009

Twitter

e tL' insofferenza verso le schifezze italiane non mi spingono, al momento, a scriverne, causa caldo unito ad impegni e altre piacevoli cose che ho per le testa.
Quindi, ogni tanto, mi diletto ad usare Twitter, dove mi sento un pò come Paolo Villaggio sull'Unità dove reintrepreta il ragioner Fantozzi.
Fra i links di questo blog trovate l'indirizzo.
Probabilmente a settembre riscriverò anche su questo blog!
Saluti,
Danx
PS: se proprio avete fretta di venire nel mio spazio cinguettesco (twit twit), che non volete perdere tempo nel cercarlo fra i linkS, la via da seguire è questa.

24 luglio 2009

Bill Silvio

Bill Clinton per via dei rapporti sessuali avuti con una stagista che si adoperò amorevolmente verso il Presidente degli USA, forse poichè attratta dalla sua mascellona o forse per un futuro radioso, fu processato per essere cacciato dalla Casa Bianca (cosa poi non accaduta).

Se prendiamo da esempio gli U.S.A., a volte a sproposito (infatti il centro-destra per eliminare molte intercettazioni scomode ai politici, affermò che ne subiamo più degli americani, cosa falsissima, infatti da noi i telefoni spiati sono qualche centinaia di migliaia, non 30 milioni come detto da loro e, negli USA, è bene ricordare che qualunque ente statale può compiere questa "anomala operazione investigativa") mi chiedo perchè in Italia, dove il premier Silvio Berlusconi si circonda di troie&sgallettate, non venga ugualmente obbligato a riferire delle sue vicende (l'aveva promesso riguardo al Noemigate, ma lo stiamo ancora aspettando in Parlamento!), siccome da questi atti sessuali possono scaturire promozioni, illeciti vantaggi, corruzione, violazioni di segreti di Stato, ecc.
Ed è bene ricordare che Berlusconi è stato definito malato dalla sua (ex?) moglie (seconda moglie) Veronica Lario e da sempre è un maniaco sessuale, fin da quando, 30 anni fa, invidiava certi latin lover che facevano la bella vita con al tavolo affianco a loro decine di belle donne, cosa che ora finalmente può permettersi anche lui (pagando questo ed altro, eheh) e, 20 anni fa, fu intercettato mentre si disperava per la mancata possibilità di scopare, lui e Dell'Utri, con 2 ballerine di Drive-in
Evvai!!!


Se i "cattolicissimi" (in realtà si definiscono tali solo per sentirsi pienamente dentro la società, assecondando i voleri della famiglia, le tradizioni, per mantenere una sorta di conservatorismo sociale e morale che non deve essere scalfito da nuove rivoluzionarie e libertarie idee che scompigliano lo status quo) italiani non insorgono nemmeno contro l'ipocrita puttaniere brianzolo che tradisce i sacramenti (giuramenti alla Chiesa cattolica verso il matrimonio, fedeltà, famiglia), non c'è speranza di levarlo dal suo posto di comando, ormai è onnipotente e nessuno può giudicarlo. Non chiedo al popolo italiano di lamentarsi dei suoi reati (evasioni, pizzo, collusione, tangenti, conflitti d'interessi, leggi ad personam, ad aziendam, leggi bavaglio, ecc.) poichè il popolo, nella sua maggioranza, è ignorante come una capra, ma speravo, in cuor mio, che la gente uscisse con scimitarre dalla chiese, invece come se nulla fosse, si prende la comunione e poi si vota PDL la stessa domenica mattina.

Dispiace solo per tutte quelle donne oneste che vedono la propria immagine di donne scalfita dalle troie che finiscono in prima pagina grazie al piduista brianzolo.

Un bellissimo articolo a riguardo è su Repubblica.it ed è firmato da Chiara Saraceno: "La sindrome del maschio"

23 luglio 2009

Crisi ambientale e seggiovie

Inquinamento.
Siamo tutti vittime dell'inquinamento che produciamo a man basse.

I grandi del mondo han deciso di dimezzare le emissioni, ma ciò contrasta palesemente con le nostre attività e col nostro lamentarci della crisi (che non nasce un anno fa, causa speculazioni a Wall Street, ma che c'era già 10 anni fa, quando la gente doveva tirare la cinghia con 2.000.000 di lire, figurarsi ora che i giovani se va bene arrivano a 800 euro-1.600.000 lire, con prezzi di ogni cosa raddoppiati rispetto al 1999, oserei dire. Se quindi i grandi capi minimizzano sulla crisi, è perchè loro, avendo raddoppiato i prezzi, non la sentono, tranne ora in cui si rendono conto, forse, che la gente con quel che ha in tasca, non può più comprare niente), infatti vogliamo continuare col nostro stile di vita e ad impossessarci del mondo, della natura.

Dal Lazio arriva una notizia sconcertante: si vogliono costruire 36 km di piste per sport invernali, più quindi un gran numero di seggiovie (piloni, cemento, strade per i tir, seconde case, vette violate dai cavi, consumo di acqua per la neve artificiale, rumori, ecc.) sull'abbastanza noto Terminillo.

Ce ne dà notizia l'autorevole "La rivista del Trekking":

I numeri del “superski” sono i seguenti:

  • si costruiscono 36 km di nuove piste, che sommati ai 6 km attuali portano il bacino a un complesso di 42 km di piste da discesa;

  • si costruiscono 12 nuovi impianti + la grande funivia di scavalco della cresta sommitale, portando da 4 a 17 gli impianti esistenti;

  • tutti i km di piste saranno serviti da impianti di innevamento artificiale, interamente da costruire ex-novo;

  • si dovranno anche costruire (ma non si hanno numeri certi a proposito) strade di servizio ai cantieri e per la posa dei piloni, nuove strutture di trasporto (strade e parcheggi), nuove strutture ricettive (alberghi, esercizi di ristorazione, negozi e servizi vari).

I correttivi principali rispetto al “Progetto ISIC” sono i seguenti:

  • non si interviene tracciando nuove piste e/o impianti direttamente nell’area SIC della Vallonina;

  • l’impianto di scavalco viene spostato leggermente più in basso, dai Sassetelli alla Selletta di Cantalice (quota 1.833);

  • viene istituito il Parco del Terminillo.


Qui di seguito i nostri punti critici.

  • In primo luogo, lamentiamo proprio l’assenza di un progetto serio, corredato da analisi di fattibilità. Riteniamo che sia un preciso dovere della Provincia di Rieti (ente promotore) e della Regione Lazio (ente principale finanziatore) presentare tutte le analisi necessarie per un confronto serio e circostanziato con la società civile.

  • In assenza (e in attesa) di tali documenti, resta a noi “tecnici” il forte dubbio che la costruzione di 36 km di nuove piste e di 13 impianti di risalita in un comprensorio come quello del Terminillo (6 km di piste e 4 impianti attualmente esistenti già in crisi gestionale) non si sostenga né dal punto di vista finanziario, né da quello economico. In particolare, i flussi di domanda che sarebbe necessario attivare per ottenere un pareggio gestionale sono ingentissimi, volendo contenere il prezzo unitario medio (dello skipass e dei servizi connessi, per intenderci) a livelli competitivi rispetto agli altri comprensori degli Appennini e delle Alpi (chiaramente c’è una relazione inversa tra prezzi unitari praticati e flussi di domanda attivati).

  • Rispetto al punto precedente, occorre sottolineare che è vero solo in parte che la costruzione dei nuovi impianti, di per sé, genera nuovi flussi di domanda. Occorre comunque dimostrare che si tratta di flussi sufficienti ad attivare reddito e occupazione (direttamente e indirettamente) con ricadute positive sul tessuto produttivo, economico e sociale locale.

  • Il presupposto principale per l’intensificazione dello sci di pista sul Terminillo è – secondo i sostenitori dei vari progetti – che sui versanti nord della montagna (quello leonessano, per intenderci) l’innevamento è decisamente migliore che sui versanti a sud-sudovest (quello di Rieti-Campoforogna). Questo è vero, ma si tratta di un pleonasmo: tutti i versanti nord sono più innevati dei versanti sud... Resta da dimostrare che l’innevamento sia sufficiente per lo sci di pista e, in particolare, alle nuove piste progettate. Quando si dice “sufficiente” non si parla solo di quantità della neve, ma anche di qualità del manto nevoso con riferimento alla sua consistenza, alla valangosità dei pendii, alle condizioni nivo-metereologiche generali delle aree interessate. Da questi punti di vista l’Appennino è diverso dalle alpi: neve può essercene tanta, ma spesso è poco sciabile (per lo sciatore “pistaiolo”) e poco sicura, con condizioni di contesto che peggiorano il quadro (nebbia e visibilità zero, tormente, vento forte, pioggia anche in quota, ecc.). Le condizioni di alta pressione invernale tipiche dei bacini dolomitici, per intenderci, sull’Appennino centrale sono decisamente più rare.

  • La neve, comunque, è spesso insufficiente. Le ultime due annate sono state eccezionali rispetto al trend, ma solo nel 2007 il Comune di Leonessa e gli altri centri del comprensorio chiedevano alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale per mancanza di neve, in modo da ottenere sussidi per le attività turistiche locali.

  • la costruzione dei nuovi impianti di risalita e della funivia di scavalco ha un impatto enorme sul paesaggio montano, in particolare sui profili di alta quota;

  • per realizzare tali opere sarà necessario abbattere migliaia di alberi e sbancare migliaia di metri cubi di terra e roccia, il regime delle acque nel sottosuolo e nel soprassuolo sarà compromesso, e quindi l’equilibrio idrogeologico;

  • la tracciatura delle nuove piste, la posa dei piloni (con la creazione di una strada di cantiere per camion e ruspe), la costruzione di infrastrutture turistiche e di trasporto, ecc., colpiscono i biotopi della montagna (i boschi, le praterie aride d’alta quota, i ghiaioni e gli ambienti rocciosi, ecc.) con la conseguente perdita di biodiversità (essenze vegetali e specie animali) e di forme del paesaggio, anche di quello modellato da forme tradizionali e culturalmente radicate di antropizzazione;

  • gli impianti di innevamento artificiale rappresentano uno dei costi ambientali maggiori di questo progetto: basti pensare che per l’innevamento base di un solo ettaro di pista servono 1 milione di litri d’acqua (circa 5.000 € di costo solo dell’acqua, senza considerare il problema di dove viene reperita) e per l’innevamento definitivo con strati successivi una quantità almeno quadrupla di acqua (4 milioni di litri, per circa 20.000 euro). E non si contabilizzano i costi energetici. L’innevamento artificiale non può essere la risposta generalizzata alla insufficienza quali-quantitativa del manto nevoso, perché non è sostenibile né dal punto di vista ambientale, né da quello economico-finanziario. E anche perché anche la neve artificiale richiede particolari condizioni ambientali, in particolare temperature inferiori allo zero.

  • Nel progetto non si menziona alcun piano di accantonamento finanziario per lo smantellamento e/o il rinnovamento dei nuovi impianti alla fine della loro vita tecnico-economica (solitamente 30 anni). Tali piani di accantonamento sono assolutamente necessari, altrimenti è implicitamente stabilito che gli impianti – prima o poi – restino ad arrugginire sui fianchi della montagna, come già accade. Ovviamente la necessità di accantonare risorse per fare fronte al “fine vita” degli impianti assottiglia ulteriormente i margini gestionali, con ricadute negative che devono essere contabilizzate negli studi di fattibilità economico-finanziaria.

  • A questo si aggiunga che, sebbene non si prevedano nuove piste e impianti direttamente nell’area SIC, il nuovo progetto ha comunque un forte impatto sulla faggeta originaria della Vallonina, perché sono previsti interventi molto invasivi su aree immediatamente limitrofe al SIC strettamente inteso.

  • Ultimo, ma non per importanza, il problema del Parco. Le associazioni ambientaliste e della montagna propongono da tempo l’istituzione di forme di protezione dell’ambiente sul Terminillo. Ma il Parco deve essere la chiave di volta di una strategia alternativa di sviluppo del territorio, che punti alla valorizzazione ambientale, all’imprenditoria turistica sostenibile, alla diversificazione dell’offerta turistica e all’integrazione della filiera, all’allungamento della permanenza media dei turisti e alla destagionalizzazione dei flussi. Il Parco non può ridursi a un piccolo intervento risarcitorio a fronte del “superski”, con il quale avrebbe necessariamente conflitti sia sugli obiettivi, sia sugli strumenti.

Per l'articolo completo, cliccate qui.

Come potete immaginare tutto ciò non ridurrebbe affatto il nostro impatto ambientale e solo per il sollazzo di noi stupidi umani che anzichè assimilarci alla natura, la sabotiamo.

21 luglio 2009

Vaccinazione

Non esiste ad oggi nessun vaccino che contenga l’attuale virus dell’influenza suina, che è causa di malattia anche negli esseri umani.
Non è noto se gli attuali vaccini contro l’influenza stagionale per l’uomo siano protettivi.
I virus dell’influenza cambiano molto rapidamente.

...

La maggior parte dei casi di influenza suina, riportati in precedenza, sono guariti completamente senza richiedere un intervento medico e senza l’impiego di farmaci antivirali.
I virus che hanno causato casi umani di influenza suina negli Stati Uniti erano sensibili ad Oseltamivir ( Tamiflu ) e a Zanamivir ( Relenza ), ma resistenti all’Amantadina ( Symmetrel ) e Rimantadina ( Flumadine ).

...

L’informazione è insufficiente per fare raccomandazioni sull’uso degli antivirali nella prevenzione e trattamento dell’infezione da virus dell’influenza suina.
I medici devono prendere decisioni sulla base della valutazione clinica ed epidemiologica, e soppesare il rischio/beneficio della profilassi e del trattamento.

Da: XagenaSalute
Fonte: World Health Organization

19 luglio 2009

Qualcuno ricorda Borsellino

Negli ultimi giorni Ciancimino Junior e Totò Riina le hanno sparate molto grosse sull'omicidio, tramite autobomba, di Paolo Borsellino, alludendo ad un patto fra Mafia e Stato, per via, ovviamente, dei legami di alcuni politici con la prima.

Oggi a Palermo tanti giovani hanno chiesta la verità sulla morte di Paolo Borsellino, assieme alla sorella Rita e al fratello Salvatore, sventolando fac-simili della famosa agenda rossa.

Tanti giovani, partiti addirittura da Bologna, giovani che credono davvero nella giustizia, ovvero nell'eliminazione della mafia e dei politici mafiosi!
Guarda caso, tutti i mezzi politicanti (e urticanti) dell'attuale Governo Berlusconi (sic), non c'erano, ma non hanno potuto non mostrare il loro faccione in TIVVU, dal TIGGI, come il ministro della Giustizia Alfano (ri-sic) che condivide i valori etici di Borsellino (mah).


Usano gli aerei (di Stato, of course), per andare ai Gran Premi (che per me sono solo propaganda dei mezzi motorizzati e del petrolio, oltrechè del rumore cui dobbiamo purtroppo e per forza abituarci a convivere), per andare in Sardegna, per andare in Russia, ecc., ma non per andare alle commemorazioni di chi s'è fatto un culo enorme e che per ricompensa è stato prima trattato a pesci in faccia" dal Ministro degli Interni Nicola Mancino che il 1° luglio 1992 lo incontrò parlandogli del patto Mafia-Stato per far interrompere le stragi (ovvero "sta buono, non mettere a fuoco e fiamme la Mafia per vendicarti di Falcone, altrimenti questi continuano", ovvero "non possiamo sconfiggere la Mafia, dobbiamo conviverci". Queste le mie idee su ciò che può avergli detto in pratica), e poi è
stato trucidato!
D'altronde come può un premier, Silvio Berlusconi, che da imprenditore, dette tanti bei soldi sottoforma di pizzo ai mafiosi per non subire attentati nelle sue ville brianzole, anzichè denunciare il tutto alla Polizia, recarsi a Palermo per stare dalla parte dei cittadini? Come può un uomo simile che ricevette appoggi da Provenzano per Forza Italia, tramite Dell'Utri, previa concessione di un suo canale televisivo? Guarda caso, come scrive Marco Travaglio, in quel periodo, siamo nel 1994, le sue reti si scagliavano già contro i pool anti-mafia.

"Speravo che i palermitani si svegliassero. Al di là del comitato organizzatore in via D'Amelio, non c'è nessuno. Palermo ha dimenticato la promessa che aveva fatto a Paolo il giorno del suo funerale". Queste le parole del fratello Salvatore.


Link:
Via d'Amelio, anniversario polemico
Senza verità, non c'è giustizia
Riina: "L'hanno ammazzato loro"
La Mafia parla, lo Stato tace
Le trattative tra Stato e Mafia