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6 settembre 2011

Anche i gay piangono e versano sangue

Se è vero che l'amore monogamico è patriarcale, cioè nasce a seguito della scoperta della funzione dello sperma (Serafino Massoni docet) per avere la certezza da parte del maschio di essere il padre del nascituro, è anche vero che questa forma possessiva di amore colpisce anche chi non procrea affatto, ovvero gli omosessuali.

Mi si potrà dire che allora la monogamia è un fatto naturale, slegato dalla scoperta di cui sopra, che quindi la nostra intelligenza non centra nulla.

Falso. Infatti, se anche gli omosessuali creano le coppiette e si dicono innamorato solo di un altro singolo, ciò non avviene per vie naturali ma culturali: anche loro, come gli eterosessuali, nascono all'interno di una famiglia composta da due figure principali come il marito e la moglie, il padre e la madre e perciò vorranno ricreare questo ambiente anche nella loro vita adulta per abitudine, abitudine che fa credere che ciò che si fa sia naturale.

Ma in fondo, se la monogamia sia naturale o meno in questo post ci interessa poco, infatti di primaria importanza sono i danni che questa cosa (invenzione, imposizione, fatto naturale, chiamatelo come volete) crea: la possessività, la gelosia e i vari valori ritenuti importantissimi come la fedeltà e l'odio verso il tradimento.
Anche fra gli omosessuali, anche se non c'è alcuna necessità di imprigionare una donna per ottenere da lei dei figli (futura forza lavoro), ci sono queste aberrazioni sentimentali, questi abomini culturali, perchè, come appena scritto, ci si comporta, si pensa, principalmente in base a ciò che ci è stato impartito, tranne nei rari casi in cui si notano iprocrisie e si vuole capire da cosa nascono certe decisioni, imposizioni, strutture, ecc.
E, come ben sappiamo, anche se si può sfruttare l'esame del DNA per sapere con chi una certa donna ha procreato, il valore dell'imprigionamento della donna e della fedeltà permane, perchè un'educazione che si ripete sempre uguale da millenni ha molta più forza, anche grazie all'aria da esseri superiori che si danno i religiosi, delle necessità odierne, ovvero necessità da parte della donna di liberarsi dal gioco del matri-monio (ovvero dal "dovere della donna").

Sia etero che omosessuali sono condannati con questa nostra educazione patriarcale (uguale a quella degli ebrei e dei musulmani) a soffrire in nome dell'amore patriarcale!
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Questa notizia (clicca qui) di due omosessuali che, convivendo in un appartamentino, hanno litigato per l'ennessima volta (ma questa è stata mortale per uno dei due), ne è la dimostrazione:
quando uno dice di amare un'altra persona, vorrà essere totalmente ricambiato, e se questa dimostra attenzioni verso una terza, il primo si vorrà vendicare perchè questa situazione gli risulta inconcepibile, sarebbe come vedere la propria auto mettersi in moto per girovagare da sola alla ricerca di un nuovo pilota..

Anche le vacche si incazzano


Probabilmente con questo titolo farò il pieno di visitatori (conosco i polli di internette, vedendo quasi quotidianamente i termini di ricerca attraverso i quali la gente arriva qui..), ma non è certo mia intenzione prendere in giro la gente promettendo cose diverse da quelle di cui poi parlerò, infatti con questo titolo non mi riferisco alle vacche che si recano brille ad Arcore, ma a quelle vere, alle mucche che però chiamo vacche avendo saputo che il vero termine con cui ci si rapporta a loro è proprio vacche e non mucche (infatti si dice "vacca da latte", oppure, per offendere, "tua madre è una vacca", mica una mucca).


Negli ultimi mesi ho parlato spesso dei rapporti umani, di come s'è evoluta (involuta) la società umana per colpa dell'intelligenza che ha generato strutture gerarchiche, armi, ecc., facendo un confrontro (limitato) col mondo animale: se è vero che anche fra i primitivi e gli animali ci sono capi, è anche vero che questi sono principalmente dei difensori della propria tribù/comunità, non oppressori, sono figure da seguire per imparare a sopravvivere, mentre i capi delle società moderne sono persone messe lì per tenere in piedi le istituzioni e soprattutto sono lì perchè migliori ma o perchè ricchi o perchè di famiglia importante o perchè la loro intelligenza che definirei informatica, robotizzata non gli fa mai mettere in discussione lo status quo.

Veniamo al dunque: ieri transitando per una strada che collega la città ad un paese attraversando sprazzi di campagna mi sono imbattuto in un gruppo ("ed ecco il gruPPPPone all'inseguimento dei fuggitivi!!!") di vacche al pascolo.
Inizialmente erano serene, intente a mangiare l'erba fendendola coi loro morsi, ma, quando i pezzi più buoni si facevano carenti, ecco che singole vacche aggressive davano dei colpi a quelle più docili per scacciarle e mangiare quello che queste avevano trovato.


Quindi, l'aggressività è sicuramente un'arma naturale atta a farci sopravvivere (se non avessimo una spinta all'agire non vivremmo), ma questa serve soprattutto in un'area ristretta come un pascolo ben limitato o anche in ambienti estesi dove però le risorse sono poche (Savana?).
Molto spesso gli animali diventano aggressivi per forza di cose, perchè ad esempio l'uomo li imprigiona, gli restringe e modifica l'habitat, ma soprattutto è fondamentale capire che gli animali si ammazzano solo per nutrirsi, non certo per sopraffare il prossimo perchè godono nel vederlo soffrire, no, solo per la sopravvivenza!
La loro limitata intelligenza non li porta a procurare dolore al prossimo per schiavizzarlo, e questo è un grande punto a favore dell'ignoranza!

Nessuna costruzione di armi che inutilmente feriscono a morte o uccidono direttamente decine di persone sventrandoli e facendoli in mille pezzi.
A mille pezzi magari gli animali riducono i loro simili, ma solo mentre li mangiano e comunque questa è opera solo degli animali carnivori, quando di erbivori ce ne sono moltissimi.


Il problema di fondo di questo post è questo:
se gli animali, come le vacche, fossero intelligenti come noi umani, che succederebbe?

Aumenterebbe il loro odio verso i loro simili che trovano erba migliore inventando tecniche per imprigionarli e per farli lavorare mandandoli alla ricerca dell'erba migliore al posto loro (inventando quindi la schiavitù o il lavoro dipendente)? Sterminerebbero sia questi loro vicini rivali o anche chi è ancora più innocente, solo perchè possibile futuro rivale, o magari, come appena menzionato, li farebbero crescere in una situazione di soggezione totale tramite magari un'educazione in cui la struttura gerarchica è intoccabile?


Una verità c'è: gli animali in libertà sono liberi di spostarsi dove meglio credono, di vivere all'interno di un gruppo se ben accolti o di vivere da soli, mentre gli umani non sono liberi di girare il mondo e, anche negli spazi in cui è per loro possibile spostarsi liberamente, non possono procacciarsi il cibo da nomadi raccoglitori perchè gran parte della terra e delle piante è privatizzata.
Inoltre noi umani pensiamo e parliamo e tramite queste due nostre facoltà possiamo agire di conseguenze o rendere partecipi gli altri delle nostre intenzioni, ma ciò non ci è sempre possibile: infatti se veniamo educati per lunghi anni nelle scuole, nelle chiese e nelle caserme, dovremmo pensare cosa i vari capi di turno vogliono che pensiamo.


Nella gerarchia non c'è libertà, nel nomadismo, nell'anarchia sì!

29 agosto 2011

Struggenti


Struggenti le musichette malinconiche dei telefilm italiani e americani quando due si incontrano e si dichiarano innamorati.

Ma che belle le coppiette..ci saranno anche musichette adatte alle scene di litigio e omicidio, sempre all'interno delle coppiette? Speriamo, altrimenti dicono la verità solo a metà!

28 agosto 2011

Due classi sociali


Della gente comune
, del ceto medio e basso non importa ai giornalisti, questa è solo una massa di piccoli consumatori la cui vita è insulsa e non merita attenzione se non quando bisogna creare grafici o quando ci sono fatti di cronaca nera, così la gente del suo prossimo non sa nulla, ma sa che deve avere paura!


Dei vip, dei ricchissimi ricconi riccastri invece si sa tutto e di più, ovviamente solo della loro stupida vita privata fatta di soldi e sesso, non si condanna mai il loro sperpero, anzi, è un grande divertimento vederli in vacanza, presenziare ai vari eventi e ai loro matrimoni!

27 agosto 2011

Grazie a Yvonne comprendiamo il dolore che creiamo


In Baviera, da diverso tempo, una mucca chiamata Yvonne (sul nome ne parlerò dopo) è scappata da una fattoria nascondendosi nelle foreste bavaresi (Germania) forse perchè conscia della fine che avrebbe fatto a breve, ovvero di finire a..fettine!

Grazie a questa notizia che sta facendo il giro del mondo, la gente può riflettere sul dolore che la nostra intelligenza crea ad iniziare dalla proprietà privata:
com'è possibile che degli esseri viventi appartengano a delle persone (ma anche la terra: gli umani sono figli della terra, pochi di loro non possono impossessarsene togliendo possibilità di alimentazione alla maggior parte di loro!)? Voi vi fareste mai comprare? Cedereste mai i vostri figli?

Certo, ognuno di noi quando in cambio di un po' di soldi va a lavorare da dipendente si fa comprare, ma non vive tutto il giorno in ufficio o in fabbrica, e soprattutto non deve morire anzitempo lì dentro per soddisfare il palato e la pancia altrui.
Immagino già le frasi fatte dei perbenisti borghesucci ignorantoni, tipo "Anche gli animali mangiano carne".
Sì, ma mica tutti, e anche se tutte le specie animali si nutrissero di carne non ci sarebbe alcuna giustificazione per i nostri omicidi di massa, infatti per compierli abbiamo creato dei veri e propri lager dove gli animali smettono di vivere molto ben prima di essere macellati, mentre in natura la loro vita è piena, perchè libera.

Dicevo della proprietà di altri esseri viventi. Il nome dato agli animali non è una cosa simpatica per far sorridere i bambini, no, è la conseguenza di questo dominio: questa mucca ha quel dato nome perchè degli imprenditori agricoli glielo hanno dato, in natura non ce l'avrebbe mica. E' così anche per gli umani: si nasce da una coppia e si prende il nome del padre (e la madre? in Cucina!) e anche a causa di questo si dovrà vivere alle sue dipendenze come vuole, cercando di "tenere alto il suo buon nome". Ovvero libertà di azione uguale a zero.

Fin dal primo giorno della sua fuga, tutti si sono organizzati per riacciuffarla, proprio come fosse un'auto presa da un ladro.
Ci sono sia poliziotti che cacciatori che con armi super tecnologiche sono sicuri di trovarla anche durante la notte (questa povera bestie esce dal bosco per nutrirsi solo di notte per paura di essere vista di giorno, questa scelta sì che è sinonimo di intelligenza, non certo come il nostro tipo di intelligenza che sa solo dividere, assoggettare, distruggere, ammazzare) per riconsegnarla ai proprietari. Non importa se è un essere vivente, non importa se vuole vivere lontano da un'azienda lager (ma d'altronde nessuno si accorge che ogni azienda è impostata in modo perfettamente crudele come un lager), non importa se vuole vivere, no, è un oggetto da riconsegnare ai proprietari che esercitano il diritto di vita o di morte sul prossimo ("per fortuna" solo sugli animali, anche se nel passato dell'umanità, a causa della proprietà privata, anche i figli e le mogli potevano morire se il pater familias lo desiderava).

Noi siamo intelligenti sul piano tecnico, non sul piano emozionale, sociale, cioè sul piano della vita vera! Se da millenni viviamo per il patrimonio, è giusto cancellare le emozioni razionalizzando il mondo, impossessandoci di tutto e tutti!
Che uso atroce dell'intelligenza!

Link sulla notizia della sua fuga..

26 agosto 2011

In Libia non c'è anarchia, ma sangue in nome della gerarchia

Ai giornalisti, in genere, piace sfruttare la loro ignoranza con frasi fatte.
Durante i servizi riguardanti le guerre ecco arrivare sempre minacciosa la parola "anarchia": "Per le strade di Tripoli regna l'anarchia".

Veramente nelle guerre la gente si spara contro non a causa dell'anarchia, a causa della mancanza di un governo e della gerarchia in generale, ma proprio a causa di queste due ultime cose che c'erano fino a poco tempo prima e per le quali combattono, dato che una parte di questi è spinta dall'ex dittatore e l'altra è spinta dalla volontà di andare al governo.

Allora dov'è st'anarchia?
Vedo solo gente che combatte tramite ordini e per comandare.

Non è che se un soldato spara contro un altro soldato è un ordine perfetto e pieno d'ordine amorevole, mentre se un soldato fa il cecchino da un tetto è anarchico, no, entrambi sono uomini che sparano perchè glielo hanno ordinato, sono uomini che hanno deciso di rispettare ordini pieni di sangue.
In Libia, come in altre zone di guerra, ci sono scontri fra eserciti, guerriglieri, bande, clan e dentro ognuna di queste fazioni ci sono gerarchie ed ordini e per strada ne vediamo le conseguenze: gente strapiena di armi che ammazza il prossimo.
Se questi soldati fossero anarchici non sarebbero divenuti prima di tutto soldati, e in secondo luogo non sparerebbero contro il prossimo perchè rinnegando le gerarchie non vedrebbero uomini superiori a cui sottomettersi e uomini inferiori da schiacciare.

Sono le gerarchie che creano divisioni per la sete di potere di un solo capo-re-dio in terra.
L'anarchia è sinonimo di fratellanza, di pace totale, capito brutti ignorantoni che nella vostra vita avete saputo solo studiare a memoria le cazzatelle della scuola?

Articolo utile:
"L'eccidio di Bava Beccaris", Repubblica.it

25 agosto 2011

Non mi fiderei


Se voi foste il capo dei "ribelli" libici, verreste in Italia a stringere la mano a Berlusconi, ovvero colui che per anni ha slinguazzato col vostro nemico acerrimo Gheddafi trattandolo da re imperatore figlio di dio onnipotente?
Come ci si può fidare di colui che faceva finta di non vedere che aveva a che fare con un dittatore?
E che ha dato l'ok alla guerra solo che gli altri Paesi occidentali l'avevano pianificata?
Sì-sì, l'Italia ha poi dato una mano, ma con a capo uno che prima dice X e poi Y, uno squilibrato insomma, il tutto per paura o per interessi.

DSK

Chissà se Travaglio ha parlato/parlerà della secondo me ridicola sentenza emessa dai giudici targati U.S.A. (suo Stato di riferimento) a riguardo della vicenda a sfondo sessuale di DSK, socialista (?) francese ed ex FMI.
Praticamente l'accusa di stupro è caduta, non perchè ciò non sia avvenuto, ma perchè la vittima non è risultata essere più credibile.

"..l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, pur confermando l’avvenuto rapporto sessuale tra Strauss-Kahn e la sua accusatrice, ha dovuto ammettere la totale assenza di prove di un possibile stupro, al di là della sola testimonianza della donna stessa."
AH AH AH
E chi altri doveva testimoniare un fatto avvenuto fra 4 mura entro le quali c'erano solo quelle 2 persone?

E chissà quando noi italiani smetteremo di pensare di vivere nel Paese occidentale più sgangherato e con più corrotti, quando i politici francesi finiti recentemente nell'occhio del ciclone sono sempre di più.
Lagarde, chi non la conosce ora quest'altra francese a capo dell'FMI, sotto accusa per lo scandalo del Crédit Lyonnais (Wikipedia non ne parla..) , banca che avrebbe acquistato dal famigerato Tapie la sua Adidas per poi rivenderla dopo poco tempo a più del doppio?

Vabbè che da noi abbiamo Capezzone secondo il quale DSK è innocente, però come si suol dire "tutto il mondo è paese"!
Leggendo certi articoli di "destri", grazie a queste sentenza, sembra che i vari preti incriminati, tipo Seppia, debbano essere liberati allo stesso modo..

22 agosto 2011

Crescita uguale Demenza

Siamo così evoluti che godiamo per la crescita di una nostra invenzione anzichè badare a quella della nostra mente, infatti col ritorno della crescita economica si sarà felici (?) perchè potremmo viaggiare più a lungo con le nostre scatolette col motore o comprarci tanti bei condizionatori per le nostre abitazioni, ma..

Ma per l'appunto non badiamo alla nostra mente che soffre in questo tipo di società, infatti oltre alle varie oppressioni psicologiche, non è difficile notare come la massa sia accatastata in millemila palazzoni nei quali si soffre d'estate ad esempio perchè troppo alti per essere coperti dagli alberi o perchè..per costruirli sono stati abbattuti quegli alberi.
E tra l'altro si usano molto le automobili, menzionate prima, proprio per fuggire dalle città!

Io voglio vivere in un posto il più possibile idilliaco, non me ne faccio niente di avere due Euro in più e un condizionatore. Chi desidera queste ultime due cose è un servo, di quelli che a causa dell'abitudine, adorano il padrone.

21 agosto 2011

Vacanze a Rio


Hai capito quei puttan..ehm furbacch..ehm bravi ragazzi dei Papa-Boys?

Nel 2013 tutti a Rio de Janeiro!

C'è gente che si lamenta del fatto che in Italia i massmedia non parlino delle proteste degli indignados contro il papa e delle violenze..ma meglio così, che poi questi vili giornalisti sfrutterebbero l'occasione per dare contro ai laici ed atei!

19 agosto 2011

Melissa Satta studiosa dell'Estate


Leggete e abbeveratevene:

"Come si fa ad essere depressi alla vigilia delle vacanze estive? Mi sembra un controsenso! Questo, anzi, è il momento giusto per lasciar da parte tutte le preoccupazioni e pensare a divertirsi"

Ma se ci sono pure delle canzonette contro l'estate!
Poi come fai a divertirti facendo le code, nella ressa, in mezzo al sudore della massa, pagando cifre salatissime, con rumori e musiche di merda in ogni dove, me lo deve ancora spiegare..ah, il caldo atroce!

Zapaterusconi


Ebbene sì, anche l'ateo e socialista Zapatero s'è sottomesso alla vestaglia omosex papalina..

Ha presenziato assieme ai popolari e ai monarchi alla visita di Ratzinger a Madrid, questo giusto per evidenziare come non solo in Italia sia destra e sinistra sia dei baciapile.

In questo articolo di "Europa" si parla delle similitudine fra papa boys e atei/laici accorsi a criticarli, del fatto cioè che entrambi sono giovani con problemi economici, sociali e sono uguali anche in un'altra cosa, nel pensare solo a sè, infatti i primi fanno finta di pensare ai poveri del mondo dando però soldi al Vaticano, i secondi si lamentano del fatto che lavorano in modo precario e che quindi non possono avere un loculo..ehm un appartamentino, la tv e l'automobile.

La vita dov'è?

Figli imprigionati dalla famiglia


Quando so di due che aspettano uno o più figli, mi chiedo cosa quei nuovi esseri abbiano fatto di male, me lo chiedo perchè poi dovranno passare un casino di anni stretti a quelle due persone banali che dicono di amarsi, mentre in realtà seguono semplicemente una convenzione di questa società che vuole che due persone si uniscano fra di loro e stiano sempre appiccicate.
Che incubo!


Tutti fanno figli e per questa cosa naturalissima si credono speciali.

Ma se tutti possono farli non c'è niente di speciale..

I conti non tornano, ma si sa che noi umani ci poniamo sempre un gradino al di sopra della natura, per il semplice fatto che possediamo un cervello più sviluppato degli animali (non è certo una cosa positiva, si pensi al fatto di essere coscienti di dover morire, si pensi all'intelligenza che ha prodotto caste, divisioni, armi, guerre, sfruttamento, povertà per miliardi di persone - avete mai visto povertà fra gli animali? - ecc.) e così ecco che i figli sono il frutto dell'amore.
Ma se avete così tanto amore donatelo a tutti quei bambini già esistenti ma abbandonati e che muoiono di fame
(loro non sono un frutto dell'amore? No? Ma come, ogni coppia si ama..), troppo facile dimostrare amore verso una creatura che nasce da sè stessi!


La sfiga non è tanto quello di nascere per poi dover morire dopo mille tribolazioni, ma quella di subire l'influenza di due persone, sempre le stesse, che plasmeranno quei nuovi esserini a loro piacimento, a loro immagine e somiglianza, creando una copia di loro stessi che vive con gli stessi preconcetti, dentro lo stesso ambiente, sottomesso e sottoposto alle stesse convenzioni e torture massmediatiche e tecno-burocratiche.

Bei telefilm

Omicidi
carabinieri
politici corrotti
preti e suore

Omicidi
carabinieri
politici corrotti
preti e suore

Omicidi
carabinieri
politici corrotti
preti e suore

16 agosto 2011

La ricchezza del Paese non è la mia, quindi me ne frego

Oh mamma mia!!!

Anche l'Economist c'è arrivato che dentro il PIL c'è di tutto e di più, che non bisogna badare solo a questo, che magari bisogna inventarsi qualche metro d giudizio nuovo, ecc., eppure vediamo i politici di ogni Paese pensare solo a questo.

Ma a uno che vive in periferia, dentro un "loculo" affogato in megaparcheggi contorniati da ciminiere, cosa gliene può fregare se il PIL aumenta o diminuisce? Penso che se diminuisce, magari quelle schifezze intorno scompariranno e lui vivrà in un mondo più vivibile. Non è che all'improvviso, se il PIL sale, va ad abitare in una bella villa in montagna o al mare, non è che all'improvviso tutta la gente ignorante e stronza che gli sta intorno diventa simpatica e generosa, non è che se fa freddo 6 mesi di fila, improvvisamente sembrerà di vivere in Sicilia.

E se scende tornando ai livelli del 2000 o del 1990 o anche del 1980 qual è il dramma? Forse in queste tre decenni passati ci disperavamo? Morivamo di fame? Ma no, anzi, in questi anni in cui un po' è cresciuto la disparità fra ricchi e poveri s'è incrementata..ennesima dimostrazione che ad un povero del PIL non gliene deve fregare di meno.

Ricordo anche il titolo di una copertina del settimanale Internazionale:
"PIL, più inutile non si può"

Link: LUNDICI