Ecco una notizia fresca fresca giunta dalla corte europea di Strasburgo: vietati i crocifissi nelle aule italiane (link AGI News).
Finalmente un pò di equità e libertà.
Equità perchè in questo modo ogni religione avrà lo stesso peso iconografico, ovvero zero (anche se la cattolica ha ancora l'insegnamento della religione); libertà perchè chiunque potrà sentirsi libero di ritenersi credente di altre religioni o non credente, senza più sentirsi, invece, inferiore (d'altronde è risaputo che è i cattolici si reputano superiori, altrimenti non evangelizzerebbero da secoli i popoli di tutto il mondo).
I cattolici, comunque, non devono disperare, siccome a loro disposizioni ci sono e ci saranno sempre le numerosissime chiese (tirate su anche con onerosi aiuti statali e comunali) e siccome il loro amato secondo Paese, ovvero il Vaticano, continuerà imperterrito ad incassare miliardi di euro ogni anno attraverso l'8x1000 (al quale concorrono tutti quelli che, durante la dichiarazione dei redditi, non scelgono nulla), ecc.
Ovviamente il Governo italiano made in Arcore e made in IOR, non poteva scagliarsi contro questa decisione sovranazionale a favore delle libertà (link Corriere della Sera), infatti intaccherebbe la libertà dei potenti di indottrinare la povera massa pecorona e le pecore vanno guidate, mica tenute libere.
Peccato che l'Europa non voglia sentire le "nostre" ragioni, infatti per la UE noi siamo persone e non pecore.
Ovviamente il TG1 non poteva farci mancare la sfilata dei politici del centro-destra e del centro (ovvero il crociato, ma senza armatura, Pierfevdy) strabiliati e quasi infuriat per questa sentenza, poichè cancellerebbe il simbolo delle radici cristiane dell'Europa. Io invece penso che le radici siano pagano-illuministe ed inoltre pensoche il Cristianesimo abbia solo prodotto problemi, creando società patriarcali simili a quelle musulmane...non a caso nel Nord Europa dove la religione è solamente un fatto privato, le donne abbiano più soddisfazioni sul posto di lavoro e più accesso nei posti che contano, ecc. Se i politici nostrani sono così preoccupati, dovrebbero prima guardare vicino a chi siedono in Parlamento. Quanti sono i laici. Quanti gli atei? 1...2...
Ovviamente (terza volta), parer mio, sarebbe stato più sensato eliminare l'ora di religione cattolica, anzichè solo il suo simbolo (tra l'altro macabro, feticista e materialista, essendo improntato su un corpo e non sull'anima).
Oltre al Governo, non poteva, giustamente, mancare la voce del Vaticano per mano del "secondo padre" Federico Lombardi, secondo cui "la decisione è stata dettata da un'ottica miope e sbagliata". Si stupisce, inoltre, che "l'Europa intervenga in una materia profondamente legata all'identità storica, culturale, spiriturale del popolo italiano" (fonte Uaar).
Un lettore/commentatore del sito Uaar, scrive: "Identità di cosa? Io sono italiano, il mio simbolo è il Tricolore, non il crocifisso. E l’Italia è figlia (non schiava) di Roma e del suo Impero, e a Roma si veneravano Giove, Saturno e Minerva, divinità forti e potenti, veri simboli di vita e possanza, non il triste e patetico dio-cadavere appeso a una croce di legno".
Ne approfitto per linkare il blog di Luigi Tosti, tosto magistrato famoso per aver denunciato la presenza negli uffici pubblici del crocifisso e l'assenza di tutti gli altri simboli religiosi.
Questo blog utilizza solo strumenti forniti da Google per i blog, come ad esempio il numero dei visitatori e la possibilità di seguire le novità del blog. Nessun vostro dato (nome, email, sesso, ecc.) verrà da me visto e/o memorizzato e/o diffuso, venduto, ecc.
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3 novembre 2009
1 novembre 2009
Soldi = Fregatura
Ogni tanto ci penso...
Penso che noi lavoriamo tutto il giorno per quasi una settimana intera solo per comprare cose per farci giudicare bene dalla società, cose che in un altro mondo sarebbero completamente inutili. In un altro mondo, anzichè lavorare su scartoffie, lavoreremmo sulla terra e saremmo sempre sicuri di poter ficcarci nello stomaco qualcosa, invece qua no. Lavoriamo, la paga scende sempre di più e il cibo latita. Cibo? Plastica!
I primitivi han vissuto, mangiando e riproducendosi, senza automobili, computer ed energia elettrica. E nessuno può dire che non si deve tornare indietro, siccome il loro era l'unico mondo più naturale ed avventuroso mai esistito. Oggi viviamo annoiati fra le cose che abbiamo comprato il giorno prima in piena euforia. Siccome il consumismo dona felicità ad ogni nuovo acquisto, siamo in un circolo vizioso. L'unico modo per uscirne è dire no e vivere in modo selvaggio.
A volte vien facile pensare che non sempre abbiamo una coscienza critica, perchè se diciamo dei no, questi riguardano solo un piccolo aspetto del nostro mondo, non sono mai dei no in senso generale.
Riguardo alle automobili molti poveracci rischiano di non pagare più il mutuo per essere possessori di un'utilitaria che però, dopo 5 anni varrà pochissimo e dopo 8-10 niente. Tutti soldi buttati al vento.
A noi sembra normale viaggiare sulle strade, ma fino a poche centinaia di anni fa la vita si svolgeva nei bellissimi centri storici senza alcun bisogno di viaggi lontani (ora dei ciccioni pensionati che han fatto i fannulloni e gli arrivisti per 30-40 anni, girano per il mondo sfumazzando in cielo o per mare-cosa ancora più grave-per vedere posti che conoscono già tutti), si lavorava vicino a casa, magari nei cortili, nelle botteghe o nei campi non troppo distanti e le strade erano sterrate, completamente avvolte dalla natura. Oggi c'è solo desolazione e morte...e non si vedono le stelle!
Però abbiamo messo piede sulla Luna! Che culo, io di solito lo metto sopra il piscio dei cani negli angoli delle strade...
Internet potrebbe essere una cosa positiva, ma secondo me è alienante e, "parlando" con gli amici attraverso il computer, molte volte si evita di vederli dal vivo. Questa cosa mi fa paura e, sommando altri fattori miei personali, spero nei prossimi anni di non usarlo più. Internet dovrebbe essere usato come strumento per trovare degli sbocchi lavorativi, trovati questi, addio. Al giorno d'oggi ogni cosa nuova diventa subito di massa e cosi ecco spuntare miliardi di pubblicità e servizi inutili creati da gente che diverranno inutilmente e dannosamente miliardarie.
Gli ambientalisti han paura che il livello dei mari, causa riscaldamento globale, si alzi con conseguente distruzione di paesi e città.
Se si è dei veri ambientalisti non si può che esultare per la fine dell'umanità.
Siamo gli unici animali che distruggono il mondo in cui vivono per mero egoismo, tra l'altro fine a se stesso, perchè non porta da nessuna parte, è come se inquinassimo per divertimento, anzi no, viste le facce, per volontà di suicidio.
Non è certo per il dover andare in uno squallido ufficio impersonale e grigio e insozzato dallo sporco altrui, che il nostro inquinamento si giustifica. Così come non è giustificato dai regali che si fanno ai compleanni, natali e san valentini. Ogni nostra azione non porta da nessuna parte.
E se ci son le malattie non bisogna curarle, c'è bisogno di selezione naturale. ONLY THE BRAVE!
Penso che noi lavoriamo tutto il giorno per quasi una settimana intera solo per comprare cose per farci giudicare bene dalla società, cose che in un altro mondo sarebbero completamente inutili. In un altro mondo, anzichè lavorare su scartoffie, lavoreremmo sulla terra e saremmo sempre sicuri di poter ficcarci nello stomaco qualcosa, invece qua no. Lavoriamo, la paga scende sempre di più e il cibo latita. Cibo? Plastica!
I primitivi han vissuto, mangiando e riproducendosi, senza automobili, computer ed energia elettrica. E nessuno può dire che non si deve tornare indietro, siccome il loro era l'unico mondo più naturale ed avventuroso mai esistito. Oggi viviamo annoiati fra le cose che abbiamo comprato il giorno prima in piena euforia. Siccome il consumismo dona felicità ad ogni nuovo acquisto, siamo in un circolo vizioso. L'unico modo per uscirne è dire no e vivere in modo selvaggio.
A volte vien facile pensare che non sempre abbiamo una coscienza critica, perchè se diciamo dei no, questi riguardano solo un piccolo aspetto del nostro mondo, non sono mai dei no in senso generale.
Riguardo alle automobili molti poveracci rischiano di non pagare più il mutuo per essere possessori di un'utilitaria che però, dopo 5 anni varrà pochissimo e dopo 8-10 niente. Tutti soldi buttati al vento.
A noi sembra normale viaggiare sulle strade, ma fino a poche centinaia di anni fa la vita si svolgeva nei bellissimi centri storici senza alcun bisogno di viaggi lontani (ora dei ciccioni pensionati che han fatto i fannulloni e gli arrivisti per 30-40 anni, girano per il mondo sfumazzando in cielo o per mare-cosa ancora più grave-per vedere posti che conoscono già tutti), si lavorava vicino a casa, magari nei cortili, nelle botteghe o nei campi non troppo distanti e le strade erano sterrate, completamente avvolte dalla natura. Oggi c'è solo desolazione e morte...e non si vedono le stelle!
Però abbiamo messo piede sulla Luna! Che culo, io di solito lo metto sopra il piscio dei cani negli angoli delle strade...
Internet potrebbe essere una cosa positiva, ma secondo me è alienante e, "parlando" con gli amici attraverso il computer, molte volte si evita di vederli dal vivo. Questa cosa mi fa paura e, sommando altri fattori miei personali, spero nei prossimi anni di non usarlo più. Internet dovrebbe essere usato come strumento per trovare degli sbocchi lavorativi, trovati questi, addio. Al giorno d'oggi ogni cosa nuova diventa subito di massa e cosi ecco spuntare miliardi di pubblicità e servizi inutili creati da gente che diverranno inutilmente e dannosamente miliardarie.
Gli ambientalisti han paura che il livello dei mari, causa riscaldamento globale, si alzi con conseguente distruzione di paesi e città.
Se si è dei veri ambientalisti non si può che esultare per la fine dell'umanità.
Siamo gli unici animali che distruggono il mondo in cui vivono per mero egoismo, tra l'altro fine a se stesso, perchè non porta da nessuna parte, è come se inquinassimo per divertimento, anzi no, viste le facce, per volontà di suicidio.
Non è certo per il dover andare in uno squallido ufficio impersonale e grigio e insozzato dallo sporco altrui, che il nostro inquinamento si giustifica. Così come non è giustificato dai regali che si fanno ai compleanni, natali e san valentini. Ogni nostra azione non porta da nessuna parte.
E se ci son le malattie non bisogna curarle, c'è bisogno di selezione naturale. ONLY THE BRAVE!
I bei tempi
L'età dell'innocenza, della violenza naturale che veniva sfogata a mani nude a qualunque età.
Bei tempi.
Giochi di violenza gratuita come cuccioli di tigre che affondano i loro dentini nella carne dell'altro fratellino, in cui, bene o male, si sa già chi è il perdente e perciò questo recita la parte con umorismo.
Vero, in passato, nei bar malfamati della Parigi dell'800 ci si accoltellava, ma nella mia città eran cosi belle le scazzottate a scuola, sul campo da calcio, per strada in pieno giorno davanti a tutti i passanti menefreghisti. W l'Italia cattolica!
Poi son venuti su i calabresi con le armi, poi i marocchini coi coltelli e le bottiglie dal collo rotto.
E quindi ora anche i ragazzini che vivono accanto a questi esseri compiono le loro prime azioni anti umanitarie, ma formative con le armi. Ma che razza d'uomini siete?
Bei tempi.
Giochi di violenza gratuita come cuccioli di tigre che affondano i loro dentini nella carne dell'altro fratellino, in cui, bene o male, si sa già chi è il perdente e perciò questo recita la parte con umorismo.
Vero, in passato, nei bar malfamati della Parigi dell'800 ci si accoltellava, ma nella mia città eran cosi belle le scazzottate a scuola, sul campo da calcio, per strada in pieno giorno davanti a tutti i passanti menefreghisti. W l'Italia cattolica!
Poi son venuti su i calabresi con le armi, poi i marocchini coi coltelli e le bottiglie dal collo rotto.
E quindi ora anche i ragazzini che vivono accanto a questi esseri compiono le loro prime azioni anti umanitarie, ma formative con le armi. Ma che razza d'uomini siete?
31 ottobre 2009
Che Paese di merda
In questi giorni non ho scritto niente, certe cose non hanno bisogno di commenti.
Il massone golpista corruttore amico dei mafiosi, ovvero Silvio Berlusconi, afferma di non volersi dimettere nemmeno in caso di condanna nel processo Mills, anzi, nel processo Berlusconi-Mills (link);
Pronto in Senato il Lodo Cassazione, ovvero processi tributari chiusi pagando il 5% (mi ricorda qualcosa sta cifra, ovvero la percentuale che aiuta evasori mafiosi e non con capitali all'estero) (link Repubblica);
Un inerme e magrissimo 30enne, Stefano Cucchi, dopo 5 giorni di prigione fatti per qualche grammo di droga (molta di più quella sniffata dallo psiconano e dai suoi amici durante le feste), ne è uscito morto (certo, non che la famiglia avesse molto a cuore le sorti di questo povero cristo...);
Con la Mafia bisogna conviverci (famose parole di qualche politico del centrodestra), ma guai ai centri occupati: infatti a Catania giù bastonate della Polizia contro gli occupanti (link video).
Non ho mai visto manganellare dei mafiosi. Paura eh???;
650 mila posti di lavoro persi nel solo mese di settembre (link Unione Sarda);
E chissà quante altre belle notizie che la ministressa Brambilla vorrà propagandare in tutto il mondo per mostrare la bella faccia seria, pulita e laboriosa dell'ItaGlia (link Corriere della Sera).
Come buona notizia potrebbe usare innanzitutto questa: Berlusconi imputato per Mafia (link Il Fatto), siccome dei mafiosi continuano a parlare di lui e Dell'Utri come di esponenti dello Stato con cui l'associazione criminale avrebbe dialogato per accordi.
E stasera la gente uscirà a festeggiare!
Cosa c'è da festeggiare? C'è da scappare e basta!
Il massone golpista corruttore amico dei mafiosi, ovvero Silvio Berlusconi, afferma di non volersi dimettere nemmeno in caso di condanna nel processo Mills, anzi, nel processo Berlusconi-Mills (link);
Pronto in Senato il Lodo Cassazione, ovvero processi tributari chiusi pagando il 5% (mi ricorda qualcosa sta cifra, ovvero la percentuale che aiuta evasori mafiosi e non con capitali all'estero) (link Repubblica);
Un inerme e magrissimo 30enne, Stefano Cucchi, dopo 5 giorni di prigione fatti per qualche grammo di droga (molta di più quella sniffata dallo psiconano e dai suoi amici durante le feste), ne è uscito morto (certo, non che la famiglia avesse molto a cuore le sorti di questo povero cristo...);
Con la Mafia bisogna conviverci (famose parole di qualche politico del centrodestra), ma guai ai centri occupati: infatti a Catania giù bastonate della Polizia contro gli occupanti (link video).
Non ho mai visto manganellare dei mafiosi. Paura eh???;
650 mila posti di lavoro persi nel solo mese di settembre (link Unione Sarda);
E chissà quante altre belle notizie che la ministressa Brambilla vorrà propagandare in tutto il mondo per mostrare la bella faccia seria, pulita e laboriosa dell'ItaGlia (link Corriere della Sera).
Come buona notizia potrebbe usare innanzitutto questa: Berlusconi imputato per Mafia (link Il Fatto), siccome dei mafiosi continuano a parlare di lui e Dell'Utri come di esponenti dello Stato con cui l'associazione criminale avrebbe dialogato per accordi.
E stasera la gente uscirà a festeggiare!
Cosa c'è da festeggiare? C'è da scappare e basta!
25 ottobre 2009
Grandi grandi grandi
L'Italia è un Paese meraviglioso, non ci si può rilassare qualche giorno pensando alle meraviglie del creato e all'arte, che subito ti sommergono notizie di scandali.
Scandali: Mastella, è stato appurato, gestisce la zona del suo paese come un feudo, fa una politica servilista e fomenta lo spreco di denaro pubblico ed il fannullonenismo, o come si dice, anche all'interno di enti importanti come quelli ambientali in una regione, la sua Campania, devastata dalla munnezza per strada e dalle discariche tossiche abusive; Marrazzo dimostra che i subumani ci sono anche nel centro-sinistra (anche se la storia privata non mi deve interessare, il trans con sui ha avuto rapporti, è veramente orrendo); i 4 "finti carramba" al soldo di qualcuno (tipo Storace che nel 2006 cercò di "smerdare" la Mussolini e il sopracitato Marrazzo - mi piace parlare alla Berlusconi -) han registrato le geste del politico democratico per estorcergli soldi e sputtanarlo in tutto il mondo, vendendo il materiale al "reporter" che incastrò Sircana, sempre per lo stesso vizietto; Cuffaro, all'improvviso, si scaglia contro gli internauti/commentatori di un video del 1991, comparso ben 3 anni fa su YouTube in cui lui faceva una figura barbina dando di matto contro Giovanni Falcone (il verace Tonino Di Pietro ha promesso che il suo partito fornirà assistenza legale a tutti i denunciati dall'amico degli amici dei mafiosi - questo era il truffo di Totuzzo per non farsi dare del mafioso -).
Si sente che c'è crisi: per votare alle primarie del PD chi vorrà potrà dare dai 2 euro in su. Rispetto al singolo euro di qualche anno fa c'è una bella differenza. Certo, la cifra è facoltativa, ma perchè 2? Forse per l'assenza di nomi carismatici che avranno ormai attirato poche persone. Franceschini, Bersani e il bravissimo Marino non possono competere col carisma di Berlusconi. Non abbiamo un OBAMA. Ce l'avremmo anche, Touadi, PD ed ex IDV, ma Franceschini lo vuole come vice perchè...è bravo...è bello...ma soprattutto è nero! Quando penso ad Obama non penso al colore della sua pelle, mica sono stronzo e/o scemo come Berlusconi, ma penso al fascino della sua parlata.
A votare per un partito che ha sempre inciuciato col centro-destra di Berlusconi (si pensi a Violante e D'Alema e, più recentemente, a Prodi che assieme a Mastella scalzò il magistrato De Magistris, ora europarlamentare nelle file dell'IDV, a tutti gli assenti durante le votazioni di leggi importanti), non ci andrò mai.
Scandali: Mastella, è stato appurato, gestisce la zona del suo paese come un feudo, fa una politica servilista e fomenta lo spreco di denaro pubblico ed il fannullonenismo, o come si dice, anche all'interno di enti importanti come quelli ambientali in una regione, la sua Campania, devastata dalla munnezza per strada e dalle discariche tossiche abusive; Marrazzo dimostra che i subumani ci sono anche nel centro-sinistra (anche se la storia privata non mi deve interessare, il trans con sui ha avuto rapporti, è veramente orrendo); i 4 "finti carramba" al soldo di qualcuno (tipo Storace che nel 2006 cercò di "smerdare" la Mussolini e il sopracitato Marrazzo - mi piace parlare alla Berlusconi -) han registrato le geste del politico democratico per estorcergli soldi e sputtanarlo in tutto il mondo, vendendo il materiale al "reporter" che incastrò Sircana, sempre per lo stesso vizietto; Cuffaro, all'improvviso, si scaglia contro gli internauti/commentatori di un video del 1991, comparso ben 3 anni fa su YouTube in cui lui faceva una figura barbina dando di matto contro Giovanni Falcone (il verace Tonino Di Pietro ha promesso che il suo partito fornirà assistenza legale a tutti i denunciati dall'amico degli amici dei mafiosi - questo era il truffo di Totuzzo per non farsi dare del mafioso -).
Si sente che c'è crisi: per votare alle primarie del PD chi vorrà potrà dare dai 2 euro in su. Rispetto al singolo euro di qualche anno fa c'è una bella differenza. Certo, la cifra è facoltativa, ma perchè 2? Forse per l'assenza di nomi carismatici che avranno ormai attirato poche persone. Franceschini, Bersani e il bravissimo Marino non possono competere col carisma di Berlusconi. Non abbiamo un OBAMA. Ce l'avremmo anche, Touadi, PD ed ex IDV, ma Franceschini lo vuole come vice perchè...è bravo...è bello...ma soprattutto è nero! Quando penso ad Obama non penso al colore della sua pelle, mica sono stronzo e/o scemo come Berlusconi, ma penso al fascino della sua parlata.
A votare per un partito che ha sempre inciuciato col centro-destra di Berlusconi (si pensi a Violante e D'Alema e, più recentemente, a Prodi che assieme a Mastella scalzò il magistrato De Magistris, ora europarlamentare nelle file dell'IDV, a tutti gli assenti durante le votazioni di leggi importanti), non ci andrò mai.
22 ottobre 2009
Decidetevi
Scudo fiscale: per mezzo di questa legge, che sta già portando ingenti quantitativi di capitali sottratti al Fisco dall'estero, poche settimane fa Berlusconi, per propagandare la bontà di questa scelta, disse che i soldi che andranno allo Stato (5% da ogni ladro), verranno usati per l'Università e la Sanità (Link RomagnaOggi).
Per la democratica Garavini è solo marketing politico, siccome l'Università non ha bisogno di "soldi sporchi", ma di investimenti sicuri lungo gli anni (link PD).
"In arrivo soldi sacrosanti" (Silvio Berlusconi, 1 ottobre 2009. Fonte: Il Sole 24 Ore)
Già, ma per chi? Silvio dice, anche, per aiutare i poveri (già aiutare istruzione e sanità è un'impresa ardua, se ci mettiamo pure i poveri sarebbe stato meglio alzarla questa misera imposta). Allo Stato ne spetterebbero molti di più, siccome il contributore medio da più del 30%, mica il 5. Si può facilmente pensare che gli unici a guadagnarci, oltre agli amici mafiosi, siano le banche, come quella vicino ai Berlusconi, la famosa Mediolanum, che già a settembre, ovvero svariati giorni prima della voto in Parlamento, indicò questa legge ai suoi correntisti come grande opportunità (link Italia Senza Valori).
Avere una sottospecie di banchiere (che nasce imprenditore grazie a misteriosi miliardi fornitigli dalla Banca Rasini, link Wikipedia) nello scranno più alto del Governo non può che comportare leggi per eliminare i residui della crisi globale sulle banche.
Decidetevi a chi andranno questi milardi:
UNIVERSITA?
SANITA'?
POVERI?
VIA IRAP?
Si, addio all'Irap. Questo è un grande colpo di genio di Scajola (link La Repubblica), dopo che il No Global Tremonti si era detto a favore dei posti fissi (Scajola invece dice la "flessibilità" che ha generato 3 milioni di posti di lavoro. Lavoro...pensavo posti di schiavitù), dopo le ormai famose "uscite" contro le banche e dopo le favolette di Silvio a favore di quei settori pubblici (di cui sopra) con forti problemi.
Un centro destra indeciso quindi se aiutare il popolo nei suoi bisogni elementari (farsi curare in strutture idonee, senza rischiare di morire per un'operazione di appendicite; studiare con un congruo numero di professori; mangiare almeno un piatto di pasta al giorno...) o le aziende che, bisognose di soldi per investire in ricerca e in personale, succhiano ovviamente soldi, come le banche, a discapito del welfare.
Dai, facciamo fifty fifty e come va và!
Ma sicuramente, per il centro-destra, è più importante consumare che vivere bene e a me non sta bene.
Per la democratica Garavini è solo marketing politico, siccome l'Università non ha bisogno di "soldi sporchi", ma di investimenti sicuri lungo gli anni (link PD).
"In arrivo soldi sacrosanti" (Silvio Berlusconi, 1 ottobre 2009. Fonte: Il Sole 24 Ore)
Già, ma per chi? Silvio dice, anche, per aiutare i poveri (già aiutare istruzione e sanità è un'impresa ardua, se ci mettiamo pure i poveri sarebbe stato meglio alzarla questa misera imposta). Allo Stato ne spetterebbero molti di più, siccome il contributore medio da più del 30%, mica il 5. Si può facilmente pensare che gli unici a guadagnarci, oltre agli amici mafiosi, siano le banche, come quella vicino ai Berlusconi, la famosa Mediolanum, che già a settembre, ovvero svariati giorni prima della voto in Parlamento, indicò questa legge ai suoi correntisti come grande opportunità (link Italia Senza Valori).
Avere una sottospecie di banchiere (che nasce imprenditore grazie a misteriosi miliardi fornitigli dalla Banca Rasini, link Wikipedia) nello scranno più alto del Governo non può che comportare leggi per eliminare i residui della crisi globale sulle banche.
Decidetevi a chi andranno questi milardi:
UNIVERSITA?
SANITA'?
POVERI?
VIA IRAP?
Si, addio all'Irap. Questo è un grande colpo di genio di Scajola (link La Repubblica), dopo che il No Global Tremonti si era detto a favore dei posti fissi (Scajola invece dice la "flessibilità" che ha generato 3 milioni di posti di lavoro. Lavoro...pensavo posti di schiavitù), dopo le ormai famose "uscite" contro le banche e dopo le favolette di Silvio a favore di quei settori pubblici (di cui sopra) con forti problemi.
Un centro destra indeciso quindi se aiutare il popolo nei suoi bisogni elementari (farsi curare in strutture idonee, senza rischiare di morire per un'operazione di appendicite; studiare con un congruo numero di professori; mangiare almeno un piatto di pasta al giorno...) o le aziende che, bisognose di soldi per investire in ricerca e in personale, succhiano ovviamente soldi, come le banche, a discapito del welfare.
Dai, facciamo fifty fifty e come va và!
Ma sicuramente, per il centro-destra, è più importante consumare che vivere bene e a me non sta bene.
Liberiamoci!
25 ottobre, giornata dello sbattezzo!
Non perdete l'occassione per allontanarvi dalle regole della Chiesa Romana, se siete stati anche voi battezzati contro la vostra volontà da neonati: link UAAR
Non perdete l'occassione per allontanarvi dalle regole della Chiesa Romana, se siete stati anche voi battezzati contro la vostra volontà da neonati: link UAAR
20 ottobre 2009
Grazie Betty
No, non sono diventato un sostenitore del re dei ladri, il mio "Grazie" è ironico:
25 anni fa esatti (20 ottobre 1984), Berlusconi grazie a Craxi, ottenne la promessa (tramite i 22 miliardi di tangenti) di poter continuare a fare affari con le sue tre reti a diffusione nazionale contro la legge all'epoca vigente.
Se da una parte fu giusta l'abolizione del monopolio della RAI (che sarebbe comunque terminato, con l'avvento delle leggi europee sul pluralismo, coi canali satellitari e col digitale terrestre), dall'altra è ingiusto che i 6 canali nazionali fossero nelle mani di 2 sole società: Rai e Fininvest.
Quest'ultima trasmetteva, e trasmette, attraverso concessioni statali, motivo per cui il suo presidente, Berlusconi, non si sarebbe mai potuto candidare (articolo 10 della legge 361 del 1957).
L'immensa ricchezza, e conseguente potere, di Silvio Berlusconi nasce grazie a questa posizione dominante che gli ha sempre consentito di essere il leader nella raccolta pubblicitaria, anche perchè, la rivale RAI, stabiliva e stabilisce tutt'ora dei tetti per la pubblicità (ora sicuramente più aperti).
Migliaia di miliardi di Euro attraverso la pubblicità potrebbero far pensare che l'aver concesso ben tre reti al brianzolo fosse stata una scelta saggia anche per l'erario. Sbagliato: primo perchè chiunque in quella posizione avrebbe ottenuto ingenti ricavi (anche se forse, con programmi meno dementi, i ricavi sarebbero forse stati minori), secondo perchè dal 1984 al 1999 lo Stato incassò annualmente 1,5 miliardi di Lire e, dal 1999, l'1% per scelta del governo D'Alema.
Così recitava il comma 9 dell'art.27 della Legge 488:
I titolari di concessioni radiotelevisive pubbliche e private [...] sono tenuti [...] al pagamento di un canone annuo di concessione:
pari all’1 per cento del fatturato se emittente televisiva, pubblica o privata, in ambito nazionale;
pari all'1 per cento del fatturato, fino ad un massimo di 78016 euro se emittente radiofonica nazionale, fino ad un massimo di 16718 euro se emittente televisiva locale, e fino ad un massimo di 11145 euro se emittente radiofonica locale (dati aggiornati al Maggio 2003).
Un vero imprenditore liberale:
unico imprenditore ad avere 3 canali tv a diffusione nazionale, ottenuti tramite corruzione;
Rete4 abusiva per 10 anni con conseguente multa milionaria (in Euro, of course) a carico nostro, non della Fininvest;
quindi estromissione dal mercato della nuova Europa 7 che vinse, nel 1999, il concorso contro Rete4 grazie ad un migliore palinsesto;
IVA raddoppiata a Sky, rivale di Mediaset, dal 10 al 20%, quando, guarda caso, ai vecchi tempi TELE+ era solo del 4%.
Dopo aver festeggiato il 25° anniversario del decreto Craxi per aiutare il povero Silvio, prepariamoci a rifesteggiarlo il 1° gennaio, non per l'anno nuovo, ma bensì per il decreto trasformato in legge!
Link:
Mister 1 per cento
Caro Bettino, grazie di cuore
25 anni fa esatti (20 ottobre 1984), Berlusconi grazie a Craxi, ottenne la promessa (tramite i 22 miliardi di tangenti) di poter continuare a fare affari con le sue tre reti a diffusione nazionale contro la legge all'epoca vigente.
Se da una parte fu giusta l'abolizione del monopolio della RAI (che sarebbe comunque terminato, con l'avvento delle leggi europee sul pluralismo, coi canali satellitari e col digitale terrestre), dall'altra è ingiusto che i 6 canali nazionali fossero nelle mani di 2 sole società: Rai e Fininvest.
Quest'ultima trasmetteva, e trasmette, attraverso concessioni statali, motivo per cui il suo presidente, Berlusconi, non si sarebbe mai potuto candidare (articolo 10 della legge 361 del 1957).
L'immensa ricchezza, e conseguente potere, di Silvio Berlusconi nasce grazie a questa posizione dominante che gli ha sempre consentito di essere il leader nella raccolta pubblicitaria, anche perchè, la rivale RAI, stabiliva e stabilisce tutt'ora dei tetti per la pubblicità (ora sicuramente più aperti).
Migliaia di miliardi di Euro attraverso la pubblicità potrebbero far pensare che l'aver concesso ben tre reti al brianzolo fosse stata una scelta saggia anche per l'erario. Sbagliato: primo perchè chiunque in quella posizione avrebbe ottenuto ingenti ricavi (anche se forse, con programmi meno dementi, i ricavi sarebbero forse stati minori), secondo perchè dal 1984 al 1999 lo Stato incassò annualmente 1,5 miliardi di Lire e, dal 1999, l'1% per scelta del governo D'Alema.
Così recitava il comma 9 dell'art.27 della Legge 488:
I titolari di concessioni radiotelevisive pubbliche e private [...] sono tenuti [...] al pagamento di un canone annuo di concessione:
pari all’1 per cento del fatturato se emittente televisiva, pubblica o privata, in ambito nazionale;
pari all'1 per cento del fatturato, fino ad un massimo di 78016 euro se emittente radiofonica nazionale, fino ad un massimo di 16718 euro se emittente televisiva locale, e fino ad un massimo di 11145 euro se emittente radiofonica locale (dati aggiornati al Maggio 2003).
Un vero imprenditore liberale:
unico imprenditore ad avere 3 canali tv a diffusione nazionale, ottenuti tramite corruzione;
Rete4 abusiva per 10 anni con conseguente multa milionaria (in Euro, of course) a carico nostro, non della Fininvest;
quindi estromissione dal mercato della nuova Europa 7 che vinse, nel 1999, il concorso contro Rete4 grazie ad un migliore palinsesto;
IVA raddoppiata a Sky, rivale di Mediaset, dal 10 al 20%, quando, guarda caso, ai vecchi tempi TELE+ era solo del 4%.
Dopo aver festeggiato il 25° anniversario del decreto Craxi per aiutare il povero Silvio, prepariamoci a rifesteggiarlo il 1° gennaio, non per l'anno nuovo, ma bensì per il decreto trasformato in legge!
Link:
Mister 1 per cento
Caro Bettino, grazie di cuore
18 ottobre 2009
Servizio Anti Bufala: Silvio minacciato di morte
Il TG1 di ieri sera (17 ottobre 2009) ha aperto con una clamorosa notizia:
Berlusconi (assieme a Bossi e Fini, ma i mass media si concentrano solo sul primo, mah) è stato minacciato di morte dalle "Brigate Rivoluzionarie per il Comunismo Combatterne".
Il testo completo lo trovate nel blog del giornalista de L'Espresso Gilioli, qui.
Oggi la notizia sul sito del telegiornale è scomparsa, sarà una bufala o no?
Di sicuro la lettera, inviata a Il Riformista, presentando svariati errori, non può certo rifarsi alla storia dei comunisti famosi per passare ore su complicati libri.
I casi sono tre:
1) Giovani disperati;
2) Lettera inventata da sostenitori (magari giornalisti) del PDL per far stringere tutto il mondo politico parlamentare intorno a Berlusconi, in modo tale da creare un problema maggiore di quelli da lui creati coi suoi reati (passati e presenti, presunti e non);
3) Invenzione de Il Riformista, per scalzare la presenza nei TG de La Repubblica e de Il Corriere, causa la loro famosa "guerra" (invenzione del direttore del TG1 Minzolini, siccome non si tratta di guerra, ma di semplice scambio di lettere).
I politici hanno scorte ben fornite e servizi segreti a loro disposizione.
Per favore, giornalisti, non parlate di queste minacce (ne riceveranno 10 al giorno, questa è una delle tante), parlate invece delle minacce alla Costituzione, alla divisione dei poteri, allo Stato di diritto per mano del brianzolo. Parliamo dei giudici seguiti, pedinati, da sedicenti giornalisti (direi più che altro mafiosi, come nel caso di Mesiano. Cliccate sul seguente link per vedere il video scabroso) di Mediaset (link).
Siamo noi le vittime, non lui.
Penso che questa dichiarazione di Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, siano esplicative del nostro sistema in cui è impossibile prendere decisioni e prendere posizione in piena libertà (e mi riferisco essenzialmente al sopra citato giudice) e senza alcun problema, perchè poi si verrà "sputtanati" dall'impero mass mediatico di regime, regime in cui non si può far altro, per vivere in pace, che venerare il capo, il boss, il premier, il duce:
''In nessun paese del mondo, un leader politico capo legittimo del governo e della maggioranza parlamentare controlla anche un universo mediatico di cui fanno parte le tre reti private per controllo proprietario e le tre reti pubbliche per il controllo politico. Senza contare dei giornali che fanno a lui riferimento. Basti guardare l'uso che si fa di questo universo mediatico contro chi in qualche modo prende delle decisioni che non sono convenienti per Berlusconi'' (link).
LINK:
Iniziativa dal blog Voglioscendere.it: "Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch'io ho il calzino turchese"
Berlusconi (assieme a Bossi e Fini, ma i mass media si concentrano solo sul primo, mah) è stato minacciato di morte dalle "Brigate Rivoluzionarie per il Comunismo Combatterne".
Il testo completo lo trovate nel blog del giornalista de L'Espresso Gilioli, qui.
Oggi la notizia sul sito del telegiornale è scomparsa, sarà una bufala o no?
Di sicuro la lettera, inviata a Il Riformista, presentando svariati errori, non può certo rifarsi alla storia dei comunisti famosi per passare ore su complicati libri.
I casi sono tre:
1) Giovani disperati;
2) Lettera inventata da sostenitori (magari giornalisti) del PDL per far stringere tutto il mondo politico parlamentare intorno a Berlusconi, in modo tale da creare un problema maggiore di quelli da lui creati coi suoi reati (passati e presenti, presunti e non);
3) Invenzione de Il Riformista, per scalzare la presenza nei TG de La Repubblica e de Il Corriere, causa la loro famosa "guerra" (invenzione del direttore del TG1 Minzolini, siccome non si tratta di guerra, ma di semplice scambio di lettere).
I politici hanno scorte ben fornite e servizi segreti a loro disposizione.
Per favore, giornalisti, non parlate di queste minacce (ne riceveranno 10 al giorno, questa è una delle tante), parlate invece delle minacce alla Costituzione, alla divisione dei poteri, allo Stato di diritto per mano del brianzolo. Parliamo dei giudici seguiti, pedinati, da sedicenti giornalisti (direi più che altro mafiosi, come nel caso di Mesiano. Cliccate sul seguente link per vedere il video scabroso) di Mediaset (link).
Siamo noi le vittime, non lui.
Penso che questa dichiarazione di Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, siano esplicative del nostro sistema in cui è impossibile prendere decisioni e prendere posizione in piena libertà (e mi riferisco essenzialmente al sopra citato giudice) e senza alcun problema, perchè poi si verrà "sputtanati" dall'impero mass mediatico di regime, regime in cui non si può far altro, per vivere in pace, che venerare il capo, il boss, il premier, il duce:
''In nessun paese del mondo, un leader politico capo legittimo del governo e della maggioranza parlamentare controlla anche un universo mediatico di cui fanno parte le tre reti private per controllo proprietario e le tre reti pubbliche per il controllo politico. Senza contare dei giornali che fanno a lui riferimento. Basti guardare l'uso che si fa di questo universo mediatico contro chi in qualche modo prende delle decisioni che non sono convenienti per Berlusconi'' (link).
LINK:
Iniziativa dal blog Voglioscendere.it: "Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch'io ho il calzino turchese"
16 ottobre 2009
El Chilvio, il rivoluzionario
Silvio, che propone il duopolio fascista dell'ordine e la sicurezza (andando anche contro le convenzioni internazionali sui diritti umani), in realtà trama contro lo Stato, volendo cambiare la Costituzione sulla quale GIURO', oltrechè offendendo chi si attiene ad essa, ed anche altri onesti professionisti (Napolitano è di parte perchè era comunista, i magistrati sono la metastasi della giustizia e sono un esercito di rossi, folli le procure antimafia che riaprono i casi degli anni delle stragi di mafia, la sinistra vuole fare un golpe, la sinistra vuole distruggere la democrazia andando contro il volere del popolo, i giornalisti son farabutti, la Bindi è brutta, ecc.).
Fra le varie cose, vuole che i magistrati siano sotto il potere dell'esecutivo, vuole che il Presidente della Repubblica sia eletto dai cittadini, così come i giudici e, come ben sanno ormai tutti, vuole ergersi ad un livello di dio in terra che, seppure in passato abbia commesso dei reati (per i quali non ha mai pagato col carcere essendo stato, in più occasioni, amnistiato o essendosi fatto leggi su misura, con le quali salvò pure il corruttore avvocato Previti - link -), non è indagabile, giudicabile, per il solo motivo che il popolo lo ama (ma quando mai: se prendiamo come riferimento le ultime elezioni, le europee - molto più affidabili di sondaggi fatti a 1.000 persone dove dare un 6/10 al premier equivale ad idolatrarlo - il PDL è stato votato da neanche il 22% degli aventi diritto!).
Ma anche se avesse la maggioranza assoluta? Anche Hitler era amato da buona parte del popolo.
Nei giorni scorsi lui e i suoi sgherri con la penna in mano, come Feltri su Il Giornale, parlavano di golpe da parte dei magistrati solo per avere affermato una cosa ovvia, ovvero l'incostituzionalità della legge Alfano (non è un lodo, mettetevolo in testa, gnurant).
Bossi, poco prima della sentenza, affermò di avere il popolo dalla sua pronto a combattare (link).
Una dichiarazione simile, se fatta da un comune cittadino, lo avrebbe portato all'ergastolo.
Ma si sa, i pazzi van perdonati, non sanno quello che dicono.
Ieri, direttamente dal luogo dove sette anni fa emanò un bel editto (link) contro Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi (quest'ultimo scomparso da ogni tv, ma non dai teatri, per fortuna), ovvero da Sofia, Bulgaria, è tornato a parlare di Ivstitia, ammettendo di voler compiere una rivoluzione (link), come un bolscevico extraparlamente qualsiasi. Complimenti.
Scommetto che non verrà indagato per nessuna delle sue insulse e fastidiose affermazioni recenti, a differenza di ciò che è capitato a Di Pietro e Belpietro (link).
Mentre nel frattempo miliardi di euro sono e saranno stanziati per il Ponte dello Stretto (vvero l'opera faraonica vista come una follia dagli ingegneri giapponesi), i cui lavori partiranno il 23 dicembre con la benedizione del bambin Gesù (link), ecco che, a parte i fondi tagliati o sprecati per le zone sismiche e a rischio idrogeoloco, gli aquilani continuano a soffrire vivendo da accampati, nonostante il dio Silvio promise, subito dopo la tragedia del terremoto abruzzese, case per tutti dopo 6 mesi.
Sei mesi son ormai passati "allegramente" (4 + 6 = 10. 10 = ottobre a casa mia), ma di nuovo c'è solo il clima ormai gelido, mentre di case complete vi sono quelle donate dalla Croce Rossa e dalla Provincia del Trentino e quasi 2.000 del progetto C.A.S.E., con ancora, purtroppo 28.000 persone senza una propria dimora (sono in albergo, ospitati in case altrui o ancora in tenda) questo perchè lo Stato ha voluto subito costruire quelle definitive e perdere tempo col G8 (link e link).
Ari-complimenti.
Povera patria (ma esiste o è un'associazione per truffatori, lo Stato?)
Fra le varie cose, vuole che i magistrati siano sotto il potere dell'esecutivo, vuole che il Presidente della Repubblica sia eletto dai cittadini, così come i giudici e, come ben sanno ormai tutti, vuole ergersi ad un livello di dio in terra che, seppure in passato abbia commesso dei reati (per i quali non ha mai pagato col carcere essendo stato, in più occasioni, amnistiato o essendosi fatto leggi su misura, con le quali salvò pure il corruttore avvocato Previti - link -), non è indagabile, giudicabile, per il solo motivo che il popolo lo ama (ma quando mai: se prendiamo come riferimento le ultime elezioni, le europee - molto più affidabili di sondaggi fatti a 1.000 persone dove dare un 6/10 al premier equivale ad idolatrarlo - il PDL è stato votato da neanche il 22% degli aventi diritto!).
Ma anche se avesse la maggioranza assoluta? Anche Hitler era amato da buona parte del popolo.
Nei giorni scorsi lui e i suoi sgherri con la penna in mano, come Feltri su Il Giornale, parlavano di golpe da parte dei magistrati solo per avere affermato una cosa ovvia, ovvero l'incostituzionalità della legge Alfano (non è un lodo, mettetevolo in testa, gnurant).Bossi, poco prima della sentenza, affermò di avere il popolo dalla sua pronto a combattare (link).
Una dichiarazione simile, se fatta da un comune cittadino, lo avrebbe portato all'ergastolo.
Ma si sa, i pazzi van perdonati, non sanno quello che dicono.
Ieri, direttamente dal luogo dove sette anni fa emanò un bel editto (link) contro Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi (quest'ultimo scomparso da ogni tv, ma non dai teatri, per fortuna), ovvero da Sofia, Bulgaria, è tornato a parlare di Ivstitia, ammettendo di voler compiere una rivoluzione (link), come un bolscevico extraparlamente qualsiasi. Complimenti.
Scommetto che non verrà indagato per nessuna delle sue insulse e fastidiose affermazioni recenti, a differenza di ciò che è capitato a Di Pietro e Belpietro (link).
Mentre nel frattempo miliardi di euro sono e saranno stanziati per il Ponte dello Stretto (vvero l'opera faraonica vista come una follia dagli ingegneri giapponesi), i cui lavori partiranno il 23 dicembre con la benedizione del bambin Gesù (link), ecco che, a parte i fondi tagliati o sprecati per le zone sismiche e a rischio idrogeoloco, gli aquilani continuano a soffrire vivendo da accampati, nonostante il dio Silvio promise, subito dopo la tragedia del terremoto abruzzese, case per tutti dopo 6 mesi.
Sei mesi son ormai passati "allegramente" (4 + 6 = 10. 10 = ottobre a casa mia), ma di nuovo c'è solo il clima ormai gelido, mentre di case complete vi sono quelle donate dalla Croce Rossa e dalla Provincia del Trentino e quasi 2.000 del progetto C.A.S.E., con ancora, purtroppo 28.000 persone senza una propria dimora (sono in albergo, ospitati in case altrui o ancora in tenda) questo perchè lo Stato ha voluto subito costruire quelle definitive e perdere tempo col G8 (link e link).
Ari-complimenti.
Povera patria (ma esiste o è un'associazione per truffatori, lo Stato?)
15 ottobre 2009
C.C.
Castelli Cafone, nuovamente in diretta RAI...e io pago :)
Annozero, Bersani dice che le barzellette di Berlusconi non fanno fare all'Italia una bella figura nel mondo e Castelli, dopo aver dato qualche sera fa della "Zitella petulante" alla Rosy Bindi, ora se nesce con: "Era la faccia di Prodi a farci fare bella figura, eh eh"
Come Travaglio (ma lui è un giornalista, non un rappresentante delle Istituzioni), si vuole sminuire la caratura morale e professionale di certe persone per l'aspetto fisico (ma Travaglio almeno poi approfondisce coi fatti e il curriculum scritto sulla fedina penale), giusto per ottenere facile consenso fra gli strati più bassi della popolazione, che non vogliono concentrarsi e approfondire.
Ma questa gente, Castelli, Bossi, Berlusconi & C., non potrebbero starsene al bar?
Chi è la gente che osa votare questi ricconi coi nostri soldi, che non entrerebbero mai in casa di nessuno, data la loro cafonaggine??
Aggiornamento delle 22.30. Castelli: "Ma cosa ridete voi, che avete il cervello all'ammasso?"
22.32, a Curzio Maltese: "Parli italiano, è giornalista e non sa nemmeno parlare italiano".
E, come se non bastasse:"Tu vivi nel mondo marcio di Repubblica".
Annozero, Bersani dice che le barzellette di Berlusconi non fanno fare all'Italia una bella figura nel mondo e Castelli, dopo aver dato qualche sera fa della "Zitella petulante" alla Rosy Bindi, ora se nesce con: "Era la faccia di Prodi a farci fare bella figura, eh eh"
Come Travaglio (ma lui è un giornalista, non un rappresentante delle Istituzioni), si vuole sminuire la caratura morale e professionale di certe persone per l'aspetto fisico (ma Travaglio almeno poi approfondisce coi fatti e il curriculum scritto sulla fedina penale), giusto per ottenere facile consenso fra gli strati più bassi della popolazione, che non vogliono concentrarsi e approfondire.
Ma questa gente, Castelli, Bossi, Berlusconi & C., non potrebbero starsene al bar?Chi è la gente che osa votare questi ricconi coi nostri soldi, che non entrerebbero mai in casa di nessuno, data la loro cafonaggine??
Aggiornamento delle 22.30. Castelli: "Ma cosa ridete voi, che avete il cervello all'ammasso?"22.32, a Curzio Maltese: "Parli italiano, è giornalista e non sa nemmeno parlare italiano".
E, come se non bastasse:"Tu vivi nel mondo marcio di Repubblica".
Binetti e il reato di omofobia
Nuovo problema nel Partito Democratico, infatti, la legge che avrebbe incrementato le pene per chi commette reati verso gli omosessuali, la cosidetta Legge Concia che prende il nome da una deputata laica del PD, non è diventata tale per la pregiudiziale di incostituzionalità sollevata dall'Udc di Pierferdinando Casini e votata da tutto la destra, tranne i finiani del PDL, più il centro rappresentato dall'UDC. In sintesi: 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti. Nelle file del PD si smarca dalle scelte del partito, il famoso membro femminile dell'OPUS DEI, ovvero Paola Binetti, la quale ha affermato di aver agito contro il suo partito, poichè da tale legge poteva risultare reato la sua opinione verso l'omosessualità (link).
La legge avrebbe equiparato i reati contro i gay a quelli commessi per motivi razziali, perchè, come dice Paola Concia, "in entrambi i casi la violenza viene perpetuata in ragione di una condizione".
Ma per il Parlamento è incostituzionale, perchè «la disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto: l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo eccetera; non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court. Si introdurrebbe quindi un trattamento diverso nella commissione di delitti non colposi senza alcuna ragionevole giustificazione».
Paola Concia, e non solo lei, è molto arrabbiata per l'ennesima contrarietà della sua collega di partito Binetti alla laicità e ai diritti delle minoranze e afferma di vergognarsi di far parte del Partito Democratico (link). Anche Franceschini e Bersani non sopportano più la loro collega che si trova nel PD come un pesce fuor d'acqua, o come una convertitrice cattolica fra i Masai. Il primo afferma che "ci potrebbero essere problemi per la permanenza della Binetti nel PD" (link), mentre il secondo dice che se alla primarie la Binetti voterà per lui "dovrà accettare le regole" (link).
La Carfagna però, promette presto una nuova legge contro l'omofobia (ma non a favore dei matrimoni gay. Quindi lei li discrimina, negandogli diritti fondamentali nel caso 2 omosessuali stiano insieme, e poi li difende, mah). Dice che "serve, ma non oggi". Se serve è al presente, perchè non oggi? Vabbè, era una velina, mica una maestrina.
Se una legge contro l'omofobia ci sarà, che sia solo del PDL, non si vorrà mica una legge fatta dal PD nel quinquennio del duce di Arcore?
Il problema dell'omofobia si fa pressante, per via dei continui attacchi che la comunità subisce, ma secondo me le violenze compiute a danni di persone per via della loro condizione, non si fermano a fattori di razza ed orientamento sessuale. Infatti ve ne sono anche verso ragazzini etero da parte dei compagni bulli e verso mogli da parte di mariti buzzurri. Quindi che fare, inasprire le pene per i reati commessi contro ogni categoria? Prima lo stalking, poi il mobbing, e ora cosa, l'omofobbing? Se una donna subisce molestie sul posto di lavoro e, ad esempio, sul bus, perchè dev'essere maggiormente punito il datore di lavoro? Se un uomo picchia un etero ed un omo, perchè dev'essere maggiormente punito se picchia il secondo?
Inaspriamo le leggi, sempre, per ogni tipo di violenza!
Così come c'è chi picchia una persona solo perchè gay, c'è chi picchia un coetaneo perchè più studioso che copione, perchè pallavolista anzichè calciatore, ad esempio. Come si nota, c'è sempre una ricerca del più debole, la motivazione sta nel sopprimere il diverso, diverso sia intellettualmente, che fisicamente. Quindi se picchio un gay non sono maggiormente criminale o due volte criminale, ma sono un criminale e basta o perlomeno un malato di mente! Ognuno di noi, in certi momenti, vorrebbe scagliarsi con foga contro una determinata categoria: ultras distruttori, vigili rompipalle, idraulici ladri, donne e vecchi al volante, tamarri, e cosi via, ma sarebbero assurde nuove leggi per difendere elettricisti ed idraulici.
Per quanto riguarda la Binetti, spero resti nel PD, perchè un partito che si dichiara democratico, quindi aperto a tutti, deve rispettare le idee di ognuno, anche se estreme, perchè comunque nate da una persona e da tutta una certa cultura. O viene rifondato il partito nominandolo, come vorrei io, Partito Laico (PL), o deve accettare i cattolici non laici, anche perchè non è certo la sola Binetti a creare problemi nel PD, ma tutta una serie di comportamenti di altri membri, anche famosi, verso il conflitto d'interessi berlusconiano e verso altre leggi incostituzionali ben più importanti, come appunto lo scudo fiscale menzionato prima. E che dire di chi, come dice Padellaro nel Fatto Quotidiano odierno, recluta nel partito tutti quanti per far numero o di quelli che rubano nella sanità (come in Puglia)?
Link:
Omofobia, affossata la Legge Concia, il PDL la blocca, polemiche nel PD (La Repubblica)
Omofobia, la Camera affossa la Legge Concia (LA7)
La legge avrebbe equiparato i reati contro i gay a quelli commessi per motivi razziali, perchè, come dice Paola Concia, "in entrambi i casi la violenza viene perpetuata in ragione di una condizione".
Ma per il Parlamento è incostituzionale, perchè «la disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto: l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo eccetera; non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court. Si introdurrebbe quindi un trattamento diverso nella commissione di delitti non colposi senza alcuna ragionevole giustificazione».
Paola Concia, e non solo lei, è molto arrabbiata per l'ennesima contrarietà della sua collega di partito Binetti alla laicità e ai diritti delle minoranze e afferma di vergognarsi di far parte del Partito Democratico (link). Anche Franceschini e Bersani non sopportano più la loro collega che si trova nel PD come un pesce fuor d'acqua, o come una convertitrice cattolica fra i Masai. Il primo afferma che "ci potrebbero essere problemi per la permanenza della Binetti nel PD" (link), mentre il secondo dice che se alla primarie la Binetti voterà per lui "dovrà accettare le regole" (link).
La Carfagna però, promette presto una nuova legge contro l'omofobia (ma non a favore dei matrimoni gay. Quindi lei li discrimina, negandogli diritti fondamentali nel caso 2 omosessuali stiano insieme, e poi li difende, mah). Dice che "serve, ma non oggi". Se serve è al presente, perchè non oggi? Vabbè, era una velina, mica una maestrina.
Se una legge contro l'omofobia ci sarà, che sia solo del PDL, non si vorrà mica una legge fatta dal PD nel quinquennio del duce di Arcore?
Il problema dell'omofobia si fa pressante, per via dei continui attacchi che la comunità subisce, ma secondo me le violenze compiute a danni di persone per via della loro condizione, non si fermano a fattori di razza ed orientamento sessuale. Infatti ve ne sono anche verso ragazzini etero da parte dei compagni bulli e verso mogli da parte di mariti buzzurri. Quindi che fare, inasprire le pene per i reati commessi contro ogni categoria? Prima lo stalking, poi il mobbing, e ora cosa, l'omofobbing? Se una donna subisce molestie sul posto di lavoro e, ad esempio, sul bus, perchè dev'essere maggiormente punito il datore di lavoro? Se un uomo picchia un etero ed un omo, perchè dev'essere maggiormente punito se picchia il secondo?
Inaspriamo le leggi, sempre, per ogni tipo di violenza!
Così come c'è chi picchia una persona solo perchè gay, c'è chi picchia un coetaneo perchè più studioso che copione, perchè pallavolista anzichè calciatore, ad esempio. Come si nota, c'è sempre una ricerca del più debole, la motivazione sta nel sopprimere il diverso, diverso sia intellettualmente, che fisicamente. Quindi se picchio un gay non sono maggiormente criminale o due volte criminale, ma sono un criminale e basta o perlomeno un malato di mente! Ognuno di noi, in certi momenti, vorrebbe scagliarsi con foga contro una determinata categoria: ultras distruttori, vigili rompipalle, idraulici ladri, donne e vecchi al volante, tamarri, e cosi via, ma sarebbero assurde nuove leggi per difendere elettricisti ed idraulici.
Per quanto riguarda la Binetti, spero resti nel PD, perchè un partito che si dichiara democratico, quindi aperto a tutti, deve rispettare le idee di ognuno, anche se estreme, perchè comunque nate da una persona e da tutta una certa cultura. O viene rifondato il partito nominandolo, come vorrei io, Partito Laico (PL), o deve accettare i cattolici non laici, anche perchè non è certo la sola Binetti a creare problemi nel PD, ma tutta una serie di comportamenti di altri membri, anche famosi, verso il conflitto d'interessi berlusconiano e verso altre leggi incostituzionali ben più importanti, come appunto lo scudo fiscale menzionato prima. E che dire di chi, come dice Padellaro nel Fatto Quotidiano odierno, recluta nel partito tutti quanti per far numero o di quelli che rubano nella sanità (come in Puglia)?
Link:
Omofobia, affossata la Legge Concia, il PDL la blocca, polemiche nel PD (La Repubblica)
Omofobia, la Camera affossa la Legge Concia (LA7)
12 ottobre 2009
TG1: censura
Al TG1 certe frasi vanno per forza di cose censurate, perchè certe singole parole non si devono far sentire agli italiani che poi potrebbero, eventualmente (mooolto eventualmente), porsi dubbi (vacui, ma pur sempre dubbi che minerebbero-la-democraticità-delle-nostre-libere-elezioni-non-ancora-presidenziali-ma-ci-siamo-quasi-perchè-è-ciò-che-vogliono-gli-italiani-che-queste-cose-GLI-caricano).
Nell'edizione odierna delle 13.00, da buon farabutto ho voluto sentire le dichiarazioni di Antonio Di Pietro sulle nuove proposte (non canore) per una riforma della IVSTITIA da parte di Angelino Alfano detto "labbrogonfiotumefattomuysexyperchèiovalgo".
Ecco la frase democraticamente trasmessa ai 4 angoli (più isole) del Bel Paese (più bel che intelligente): "Con la scusa della riforma della giustizia, il Governo vuole prendersi una rivincita sul Lodo Alfano, che e' stato bocciato dopo che era stato bocciato il Lodo Schifani, e dopo aver fatto tutta una serie di leggi ad personam ne vuole fare un'altra".
Ecco ora la parte mancante di un Di Pietro azzoppato: "Serve innanzitutto ridare il Paese a persone che non sono in conflitto di interessi ed è prioritario mandare a casa Berlusconi, perche' c'e' la riprova che egli si e' messo a fare politica per motivi giudiziari: corruttore, evasore fiscale, titolare di una miriade di imprese off-shore in paradisi fiscali, sta utilizzando le istituzioni per sistemare le sue pendenze giudiziarie".
Link:
ASCA "Riforma Berlusconi è rivincita sul Lodo Alfano"
Ovviamente non potevano mancare altre chicche, come la diatriba fra Scalfari, Travaglio (La Repubblica+Il Fatto Quotidiano) e De Bortoli (Corriere della Sera), che ha visto i primi due attaccare il terzo, per la troppa mollezza con cui il giornale del direttore del Corriere ha risposto alle accuse lanciategli da Berlusconi.
Il direttore dello storico quotidiano milanese s'è difeso, per via scritta tramite le pagine del suo giornale, elencando tutte le volte che è stato contro Berlusconi ed evidenziando come sia stato il suo giornale il primo a parlare dei recenti scandali del premier. Il servizio del TG1 s'è svolto raccontando questo piccolo litigio e con un'intervista a De Bortoli, senza interpellare minimamente i primi due. Ulteriomente grave l'assenza dell'anziano fondatore e direttore de La Repubblica, per via delle interviste compiute a Belpietro (Libero) e Politi (Il Riformista). Un bel gioco al massacro, senza possibilità di difesa!
Minzolini ha confezionato l'ennesimo servizio fazioso in cui, per mostrare che c'è libertà d'informazione in Italia, ha cercato di farci vedere i primi due giornalisti come minacciosi bulletti che si scagliano contro i loro colleghi non troppo antiberlusconiani.
La libertà di stampa c'è dunque, e non sarebbe minacciata dal premier e dal centro-destra, ma, incredibile, dai paladini della libertà d'informazione che son sempre lì a denunciare chi liberamente scrive le proprie opinioni. Come? Era il premier e non Scalfari e Travaglio? Ops! Come? E' Berlusconi a scagliarsi contro Unità, Repubblica e Corriere? E' sempre lui che "consiglia" agli ex direttori di La Stampa e Corriere, Anselmi e Mieli, di cambiare mestiere? E' sempre lui, il premier brianzolo, ad aver voluto cacciare dalla RAI Biagi, Santoro e Luttazzi? E' lui? Impossibile..!
Come se non bastasse il recente richiamo a Minzolini per il suo editoriale contro la manifestazione del 3 ottobre sulla libertà di stampa, eccone dunque un altro: "Scalfari senza replica. Il cda della Rai sentirà Minzolini".
Inutile dire che Scalfari e Travaglio, a differenza di Belpietro e Politi sempre presenti in RAI, non sono mai stati ospitati in nessuna trasmissione, se si esclude Annozero per il secondo, ma solo grazie alla volontà di Santoro.
Link:
"Guerra dei giornali, il TG1 si schiera"
"Il coraggio della stampa"
Completo l'amplesso censorio con la lecchinintervista alla Brambilla, ministra del Turismo (gulp!) che, siccome fino ad ora non ha fatto nulla se non inventarsi (ma secondo me c'è lo zampino del sempre originale Silvio) il logo "Magic Italy", eccola lamentarsi con la stampa italiana ed estera per via dell'idea cattiva, brutta e malvagia idea che danno dell'Italia (combinazione, qualche ora prima il premier aveva detto che la stampa "sputtana il nostro Paese", insomma, anche stavolta non fa qualcosa che nasce da lei. Brava, che continui cosi, farà strada, ha capito tutto di come vanno le cose in Italia!), come se il problema fosse dato dai giornalisti che giustamente raccontano i fatti e gli umori del mondo che ha l'onore di ammirare le gesta di Silvio, e non dalle gaffes di quest'ultimo sia in Italia che all'estero (con barzellette disdicevoli, maniere di fare da garzone con la 4^ elementare e con insulti per colpa dei quali verrebbe cacciato da ogni scuola, anche di periferia).
Propaganda moltiplicata: la sera prima servizio sul premier infuriato e il giorno dopo, ancora le stesse lamentele, ma per nascondere il servizio uguale, per voce della rossa, anche lei infuriata.
Soluzione per il nostro turismo in crisi? Una task force che si impegnerà ad inondare le redazioni dei giornali stranieri di tutto il mondo con notizie positive e veritiere sull'Italia! Pubblicità a manetta su ogni giornale straniero, dunque. Confidiamo in una marea di foto di pizze e gondole! E speriamo che si elenchino davvero i fatti positivi dell'Italia e non solo di Silvio, altrimenti sarebbe una spesa pubblica per fini personali, una pubblicità pagata coi soldi di noi contribuenti!
Anche in questo caso niente contraddittorio, nessuna possibilità di replica per le testate italiane e stranieri "anti-italiane" e nessuna possibilità per i telespettatori di vedere, almeno, le copertine e le prime pagine, delle riviste e dei quotidiani stranieri, giusto per farsi un'idea sulla gravità delle accuse lanciate, non contro l'Italia, ma contro Berlusconi. Come nel primo caso qui elencato, di Di Pietro, conviene sempre sotterrare e mostrare solo l'unica parte ascoltabile da tutti o, peggio, solo una parte.
Link: "La stampa estera si prepara alla task force"
A cena, usufruite del TG1 pagato-coi-soldi-pubblici-di-noi-contribuenti (anche quelli che hanno conti all'estero?) per ruttare liberamente e sfogarvi così di fronte allo schermo!
PS: gli italiani chiedono la creazione di un blog satirico sul TG1. Gente, adoperatevi!
Nell'edizione odierna delle 13.00, da buon farabutto ho voluto sentire le dichiarazioni di Antonio Di Pietro sulle nuove proposte (non canore) per una riforma della IVSTITIA da parte di Angelino Alfano detto "labbrogonfiotumefattomuysexyperchèiovalgo".Ecco la frase democraticamente trasmessa ai 4 angoli (più isole) del Bel Paese (più bel che intelligente): "Con la scusa della riforma della giustizia, il Governo vuole prendersi una rivincita sul Lodo Alfano, che e' stato bocciato dopo che era stato bocciato il Lodo Schifani, e dopo aver fatto tutta una serie di leggi ad personam ne vuole fare un'altra".
Ecco ora la parte mancante di un Di Pietro azzoppato: "Serve innanzitutto ridare il Paese a persone che non sono in conflitto di interessi ed è prioritario mandare a casa Berlusconi, perche' c'e' la riprova che egli si e' messo a fare politica per motivi giudiziari: corruttore, evasore fiscale, titolare di una miriade di imprese off-shore in paradisi fiscali, sta utilizzando le istituzioni per sistemare le sue pendenze giudiziarie".
Link:
ASCA "Riforma Berlusconi è rivincita sul Lodo Alfano"
Ovviamente non potevano mancare altre chicche, come la diatriba fra Scalfari, Travaglio (La Repubblica+Il Fatto Quotidiano) e De Bortoli (Corriere della Sera), che ha visto i primi due attaccare il terzo, per la troppa mollezza con cui il giornale del direttore del Corriere ha risposto alle accuse lanciategli da Berlusconi.
Il direttore dello storico quotidiano milanese s'è difeso, per via scritta tramite le pagine del suo giornale, elencando tutte le volte che è stato contro Berlusconi ed evidenziando come sia stato il suo giornale il primo a parlare dei recenti scandali del premier. Il servizio del TG1 s'è svolto raccontando questo piccolo litigio e con un'intervista a De Bortoli, senza interpellare minimamente i primi due. Ulteriomente grave l'assenza dell'anziano fondatore e direttore de La Repubblica, per via delle interviste compiute a Belpietro (Libero) e Politi (Il Riformista). Un bel gioco al massacro, senza possibilità di difesa!
Minzolini ha confezionato l'ennesimo servizio fazioso in cui, per mostrare che c'è libertà d'informazione in Italia, ha cercato di farci vedere i primi due giornalisti come minacciosi bulletti che si scagliano contro i loro colleghi non troppo antiberlusconiani.
La libertà di stampa c'è dunque, e non sarebbe minacciata dal premier e dal centro-destra, ma, incredibile, dai paladini della libertà d'informazione che son sempre lì a denunciare chi liberamente scrive le proprie opinioni. Come? Era il premier e non Scalfari e Travaglio? Ops! Come? E' Berlusconi a scagliarsi contro Unità, Repubblica e Corriere? E' sempre lui che "consiglia" agli ex direttori di La Stampa e Corriere, Anselmi e Mieli, di cambiare mestiere? E' sempre lui, il premier brianzolo, ad aver voluto cacciare dalla RAI Biagi, Santoro e Luttazzi? E' lui? Impossibile..!
Come se non bastasse il recente richiamo a Minzolini per il suo editoriale contro la manifestazione del 3 ottobre sulla libertà di stampa, eccone dunque un altro: "Scalfari senza replica. Il cda della Rai sentirà Minzolini".
Inutile dire che Scalfari e Travaglio, a differenza di Belpietro e Politi sempre presenti in RAI, non sono mai stati ospitati in nessuna trasmissione, se si esclude Annozero per il secondo, ma solo grazie alla volontà di Santoro.
Link:
"Guerra dei giornali, il TG1 si schiera"
"Il coraggio della stampa"
Completo l'amplesso censorio con la lecchinintervista alla Brambilla, ministra del Turismo (gulp!) che, siccome fino ad ora non ha fatto nulla se non inventarsi (ma secondo me c'è lo zampino del sempre originale Silvio) il logo "Magic Italy", eccola lamentarsi con la stampa italiana ed estera per via dell'idea cattiva, brutta e malvagia idea che danno dell'Italia (combinazione, qualche ora prima il premier aveva detto che la stampa "sputtana il nostro Paese", insomma, anche stavolta non fa qualcosa che nasce da lei. Brava, che continui cosi, farà strada, ha capito tutto di come vanno le cose in Italia!), come se il problema fosse dato dai giornalisti che giustamente raccontano i fatti e gli umori del mondo che ha l'onore di ammirare le gesta di Silvio, e non dalle gaffes di quest'ultimo sia in Italia che all'estero (con barzellette disdicevoli, maniere di fare da garzone con la 4^ elementare e con insulti per colpa dei quali verrebbe cacciato da ogni scuola, anche di periferia).
Propaganda moltiplicata: la sera prima servizio sul premier infuriato e il giorno dopo, ancora le stesse lamentele, ma per nascondere il servizio uguale, per voce della rossa, anche lei infuriata.
Soluzione per il nostro turismo in crisi? Una task force che si impegnerà ad inondare le redazioni dei giornali stranieri di tutto il mondo con notizie positive e veritiere sull'Italia! Pubblicità a manetta su ogni giornale straniero, dunque. Confidiamo in una marea di foto di pizze e gondole! E speriamo che si elenchino davvero i fatti positivi dell'Italia e non solo di Silvio, altrimenti sarebbe una spesa pubblica per fini personali, una pubblicità pagata coi soldi di noi contribuenti!
Anche in questo caso niente contraddittorio, nessuna possibilità di replica per le testate italiane e stranieri "anti-italiane" e nessuna possibilità per i telespettatori di vedere, almeno, le copertine e le prime pagine, delle riviste e dei quotidiani stranieri, giusto per farsi un'idea sulla gravità delle accuse lanciate, non contro l'Italia, ma contro Berlusconi. Come nel primo caso qui elencato, di Di Pietro, conviene sempre sotterrare e mostrare solo l'unica parte ascoltabile da tutti o, peggio, solo una parte.
Link: "La stampa estera si prepara alla task force"
A cena, usufruite del TG1 pagato-coi-soldi-pubblici-di-noi-contribuenti (anche quelli che hanno conti all'estero?) per ruttare liberamente e sfogarvi così di fronte allo schermo!
PS: gli italiani chiedono la creazione di un blog satirico sul TG1. Gente, adoperatevi!
Bye bye province
Oggi in Parlamento si esaminerà proposta di legge costituzionale per l'abolizione delle Province, che costano 13 miliardi di Euro l'anno.
Le Province (n.110) sono enti con ricche giunte dedite a: sport, viabilità, trasporti, agricoltura, edilizia, cultura, turismo, diritti sociali, ambiente, bilancio, attività produttive, progetti europei, ecc. e, dal mio punto di vista, sono un doppione minore delle Regioni e un doppione maggiore dei Comuni.
Mi son sempre chiesto quante volte si scontrino con le Regioni...
La proposta è partita dall'IDV, vedremo se si unirà il PD (dovrebbe essere così, siccome era un punto del suo programma elettorale) o se molti dei suoi parlamentari troveranno nuove scuse come qualche giorno fa. Dovrebbe unirsi anche il PDL.
Stay tuned!
Le Province (n.110) sono enti con ricche giunte dedite a: sport, viabilità, trasporti, agricoltura, edilizia, cultura, turismo, diritti sociali, ambiente, bilancio, attività produttive, progetti europei, ecc. e, dal mio punto di vista, sono un doppione minore delle Regioni e un doppione maggiore dei Comuni.
Mi son sempre chiesto quante volte si scontrino con le Regioni...
La proposta è partita dall'IDV, vedremo se si unirà il PD (dovrebbe essere così, siccome era un punto del suo programma elettorale) o se molti dei suoi parlamentari troveranno nuove scuse come qualche giorno fa. Dovrebbe unirsi anche il PDL.
Stay tuned!
11 ottobre 2009
TV: tanta robbba
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Le case dell'uomo contemporaneo sono piene di apparecchi che lo fanno sentire collegato col mondo esterno, nello stesso momento in cui si rinchiude.
Più ci si chiude e più si vuole possedere ogni cosa proponga il mercato: una concezione della vita strana, che vale per tutti. Strana perchè annulla la vita: si esce solo per comprare e farsi vedere.
Negli anni '50 del secolo scorso, la televisione era in bianco e nero ed era uno dei pochi strumenti tecnlogici esistenti (si pensi infatti che il bagno, addirittura, era in condivisione con gli altri condomini) e, ovviamente, non era presente in ogni casa, siccome da poco le persone erano emigrate in città e dovevano innanzitutto badare all'affitto o all'acquisto di un appartamento, oltrechè ai vari generi alimentari che una volta invece attingevano magari dall'orto, dai propri campi e da allevamenti familiari.
Poche televisioni in un palazzo riuscivano a creare amicizie fra i vari condomini che si ritrovavano, specialmente il sabato sera, insieme per vedere i primi show. La differenza coi giorni nostri è lampante: se negli anni '80 ogni casa aveva un televisore, ora ve n'è una per stanza e, oltre a non riunirsi più con i vicini, ci si distacca anche dai propri familiari. E' spaventoso l'affidarsi tutti quanti e senza discutere, al mezzo televisivo ed ai soliti pochi canali più visti, anzichè cercare passioni in comune coi vicini.
Ognuno nella propria stanza che guarda lo stesso programma. Se non è un mezzo alienante e di massiccia propaganda, vorrei sapere l'esatta definizione...
Gli apparecchi TV da bianco e nero con un solo canale, si son evoluti nell'aspetto e nella ricezione: maggiore grandezza dello schermo, colori sempre più brillanti, tantissimi canali, ecc.
La grande offerta televisiva di show, documentari, film e telefilm, non poteva non esigere l'acquisto di videoregistratori prima e di dvd recorder poi. Fra i primi e i secondi, han visto la loro comparsa i decoder, prima quelli satellitari nei primi anni '90 (per vedere TELE+ ed ora SKY) del secolo scorso e poi quelli del digitale terrestre più recentemente.
Cinque apparecchi dunque: TV, VHS rec, DVD rec, Decoder Sat, Decoder DTT (a questi aggiungo gli aggeggi per la musica, ci sarebbe da uscirne pazzi: dischi, giradischi, cd, lettori cd che leggono i cd rom e gli mp3, lettori cd audio portatili, mangiacassette, lettori mp3 portatili sempre più piccoli e capienti e come scordarsi i mini disci e i cd-i?).
Così, lo spazio riservato alla tv s'è ampliato per far posto a questi apparecchi tecnologici, da cambiare di frequente al pari della televisione.
Tutte queste cose rappresentano in pieno l'era consumistica nella quale, volenti o nolenti, viviamo. Infatti, non cambiare questi aggeggi all'uscita di una inaspettata novità, equivale a non avere più rispetto da parte di parenti ed amici che si invitano a casa, perchè ciò dimostrerebbe scarso successo nel lavoro (anche se alla fine, la maggioranza delle persone appartiene allo stesso ceto con più o meno lo stesso lavoro da subordinati fantozziani).
L'immagine, l'immagine in movimento, il sonoro, l'audio sempre più frastornante (il famigerato dolby sorround per simulare la sala cinematografica), riempiono le nostre stanze ed i nostri mobili sono affollati di VHS, CD-ROM e DVD con dietro cavi, fili, prese. Come ogni cosa che impone il suo spazio, a farne le spese è il nostro con gli oggetti che magari danno un'impronta personale alla casa, magari oggetti personali dei vari hobby che uno ha. La roba, dunque, si impone e a volte seppellisce la nostra personalità, rendendoci dei robots abitudinari o dei spenti tecnici.
Certe case sarebbero da fotografare con solerzia e nitidezza perchè, pur volendo il proprietario vedere ogni cosa del mondo ed essere al passo dei tempi, denotano, come dicevo prima, una sorta di alienazione dove la roba, la merce, la tecnologia, prende il sopravvento sulla vita umana.
Troppo pessimismo e sfiducia? Semplicemente penso che l'essere umano non debba sprecare tempo accettando uno stile di vita omologato, ma debba migliorarsi, quindi è preferibile leggere attentamente dei libri (anche sportivi, l'importante è apprendere nozioni da fonti sicure che stimolino le persone), sottolineando e appuntandosi frasi importanti, il tutto per sentirsi partecipi e per non sentirsi vuoti una volta chiuso un libro (cosa che comunque non capiterà mai, a dispetto di quando si spegne la tv dopo un film tutto effetti speciali o un programma di Pippo Baudo o Barbara D'Urso, dove i luoghi comuni la fanno da padrone, non facendo altro che peggiorare i discorsi, perennemente livellati verso il basso, fra le persone dentro e fuori la tv).
L'importante, quindi, è pensare e muoversi. Il resto non è vita.
Si pensa che le parole "sviluppo" (economico) e "progresso" (tecnologico) vadano di pari passo con la parola "qualità della vita", ma invece così non è, infatti ogni prodotto ha un proprio "ciclo di vita" e l'aumento degli apparecchi non fa altro che incrementare la massa dei rifiuti pericolosi (questi aggeggi non sono mica fatti di sola plastica, che sta solo esternamente): se l'attuale stile di vita consumistico fosse stato una realtà 60 anni fa, avremmo livelli di inquinamento nei terreni e nelle acque pronti a sterminare ogni forma di vita.
Ciò vale anche i nuovi apparecchi, e mezzi di ogni genere, venduti come verdi. Non sono verdi, perchè c'è sempre una produzione, un consumo di risorse ed uno smaltimento (non tutto viene riciclato, si penso alle automobili in discariche apposite. E si pensi ai rifiuti tecnologici pericolosi che dall'Europa partono per essere seppelliti in gran segreto in Africa, come ci ricorda Greenpeace) e il verde lo è sempre di meno ad ogni nostra attività. C'è un detto che dice all'incirca così: "L'unica automobile ecologica è quella che non viene comprata".
Ad un incremento delle voglie consumistiche e di possesso (si vuole possedere, ma siccome ci si sente molto vivi durante l'acquisto, ciò che è stato acquistato in precedenza lo si vuole gettare per far posto al nuovo che ci regalerà nuove finte emozioni), non fa eco una sensibilità ambientale. D'altronde le confezioni non evidenziano la necessità di chiamare l'azienda rifiuti della propria città per lo smaltimento di questi moderni apparecchi (infatti sono ancora molte le tv abbandonate nelle strade e, purtroppo, anche le batterie dei veicoli a motore!).
Un consiglio può essere quello di porsi dei freni, badare alle informazioni che si vogliono ricevere, quindi eliminare ciò che non ci aiuta nella nostra evoluzione.
Meno roba si avrà, meno se ne dovrà buttare e ricomprare.
Internet è irrinunciabile e, per poterne usufruire, va benissimo un vecchio PC.
Comprarne di nuovi e otenti per giocare a stupidi, violenti e vuoti videogame o per elaborare i propri filmini inutili delle vacanze è una stronzata da viziati.
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Le case dell'uomo contemporaneo sono piene di apparecchi che lo fanno sentire collegato col mondo esterno, nello stesso momento in cui si rinchiude.
Più ci si chiude e più si vuole possedere ogni cosa proponga il mercato: una concezione della vita strana, che vale per tutti. Strana perchè annulla la vita: si esce solo per comprare e farsi vedere.
Negli anni '50 del secolo scorso, la televisione era in bianco e nero ed era uno dei pochi strumenti tecnlogici esistenti (si pensi infatti che il bagno, addirittura, era in condivisione con gli altri condomini) e, ovviamente, non era presente in ogni casa, siccome da poco le persone erano emigrate in città e dovevano innanzitutto badare all'affitto o all'acquisto di un appartamento, oltrechè ai vari generi alimentari che una volta invece attingevano magari dall'orto, dai propri campi e da allevamenti familiari.
Poche televisioni in un palazzo riuscivano a creare amicizie fra i vari condomini che si ritrovavano, specialmente il sabato sera, insieme per vedere i primi show. La differenza coi giorni nostri è lampante: se negli anni '80 ogni casa aveva un televisore, ora ve n'è una per stanza e, oltre a non riunirsi più con i vicini, ci si distacca anche dai propri familiari. E' spaventoso l'affidarsi tutti quanti e senza discutere, al mezzo televisivo ed ai soliti pochi canali più visti, anzichè cercare passioni in comune coi vicini.
Ognuno nella propria stanza che guarda lo stesso programma. Se non è un mezzo alienante e di massiccia propaganda, vorrei sapere l'esatta definizione...
Gli apparecchi TV da bianco e nero con un solo canale, si son evoluti nell'aspetto e nella ricezione: maggiore grandezza dello schermo, colori sempre più brillanti, tantissimi canali, ecc.
La grande offerta televisiva di show, documentari, film e telefilm, non poteva non esigere l'acquisto di videoregistratori prima e di dvd recorder poi. Fra i primi e i secondi, han visto la loro comparsa i decoder, prima quelli satellitari nei primi anni '90 (per vedere TELE+ ed ora SKY) del secolo scorso e poi quelli del digitale terrestre più recentemente.
Cinque apparecchi dunque: TV, VHS rec, DVD rec, Decoder Sat, Decoder DTT (a questi aggiungo gli aggeggi per la musica, ci sarebbe da uscirne pazzi: dischi, giradischi, cd, lettori cd che leggono i cd rom e gli mp3, lettori cd audio portatili, mangiacassette, lettori mp3 portatili sempre più piccoli e capienti e come scordarsi i mini disci e i cd-i?).
Così, lo spazio riservato alla tv s'è ampliato per far posto a questi apparecchi tecnologici, da cambiare di frequente al pari della televisione.
Tutte queste cose rappresentano in pieno l'era consumistica nella quale, volenti o nolenti, viviamo. Infatti, non cambiare questi aggeggi all'uscita di una inaspettata novità, equivale a non avere più rispetto da parte di parenti ed amici che si invitano a casa, perchè ciò dimostrerebbe scarso successo nel lavoro (anche se alla fine, la maggioranza delle persone appartiene allo stesso ceto con più o meno lo stesso lavoro da subordinati fantozziani).
L'immagine, l'immagine in movimento, il sonoro, l'audio sempre più frastornante (il famigerato dolby sorround per simulare la sala cinematografica), riempiono le nostre stanze ed i nostri mobili sono affollati di VHS, CD-ROM e DVD con dietro cavi, fili, prese. Come ogni cosa che impone il suo spazio, a farne le spese è il nostro con gli oggetti che magari danno un'impronta personale alla casa, magari oggetti personali dei vari hobby che uno ha. La roba, dunque, si impone e a volte seppellisce la nostra personalità, rendendoci dei robots abitudinari o dei spenti tecnici.
Certe case sarebbero da fotografare con solerzia e nitidezza perchè, pur volendo il proprietario vedere ogni cosa del mondo ed essere al passo dei tempi, denotano, come dicevo prima, una sorta di alienazione dove la roba, la merce, la tecnologia, prende il sopravvento sulla vita umana.
Troppo pessimismo e sfiducia? Semplicemente penso che l'essere umano non debba sprecare tempo accettando uno stile di vita omologato, ma debba migliorarsi, quindi è preferibile leggere attentamente dei libri (anche sportivi, l'importante è apprendere nozioni da fonti sicure che stimolino le persone), sottolineando e appuntandosi frasi importanti, il tutto per sentirsi partecipi e per non sentirsi vuoti una volta chiuso un libro (cosa che comunque non capiterà mai, a dispetto di quando si spegne la tv dopo un film tutto effetti speciali o un programma di Pippo Baudo o Barbara D'Urso, dove i luoghi comuni la fanno da padrone, non facendo altro che peggiorare i discorsi, perennemente livellati verso il basso, fra le persone dentro e fuori la tv).L'importante, quindi, è pensare e muoversi. Il resto non è vita.
Si pensa che le parole "sviluppo" (economico) e "progresso" (tecnologico) vadano di pari passo con la parola "qualità della vita", ma invece così non è, infatti ogni prodotto ha un proprio "ciclo di vita" e l'aumento degli apparecchi non fa altro che incrementare la massa dei rifiuti pericolosi (questi aggeggi non sono mica fatti di sola plastica, che sta solo esternamente): se l'attuale stile di vita consumistico fosse stato una realtà 60 anni fa, avremmo livelli di inquinamento nei terreni e nelle acque pronti a sterminare ogni forma di vita.
Ciò vale anche i nuovi apparecchi, e mezzi di ogni genere, venduti come verdi. Non sono verdi, perchè c'è sempre una produzione, un consumo di risorse ed uno smaltimento (non tutto viene riciclato, si penso alle automobili in discariche apposite. E si pensi ai rifiuti tecnologici pericolosi che dall'Europa partono per essere seppelliti in gran segreto in Africa, come ci ricorda Greenpeace) e il verde lo è sempre di meno ad ogni nostra attività. C'è un detto che dice all'incirca così: "L'unica automobile ecologica è quella che non viene comprata".
Ad un incremento delle voglie consumistiche e di possesso (si vuole possedere, ma siccome ci si sente molto vivi durante l'acquisto, ciò che è stato acquistato in precedenza lo si vuole gettare per far posto al nuovo che ci regalerà nuove finte emozioni), non fa eco una sensibilità ambientale. D'altronde le confezioni non evidenziano la necessità di chiamare l'azienda rifiuti della propria città per lo smaltimento di questi moderni apparecchi (infatti sono ancora molte le tv abbandonate nelle strade e, purtroppo, anche le batterie dei veicoli a motore!).
Un consiglio può essere quello di porsi dei freni, badare alle informazioni che si vogliono ricevere, quindi eliminare ciò che non ci aiuta nella nostra evoluzione.
Meno roba si avrà, meno se ne dovrà buttare e ricomprare.
Internet è irrinunciabile e, per poterne usufruire, va benissimo un vecchio PC.
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