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3 agosto 2010

Non c'è più rispetto per il vecchio

Solo a fino 12 anni fa pochissimi avevano il telefono mobile, il "cellulare", e si viveva benissimo, infatti tranne che per casi di pericolo (ci si è persi, ci si è infortunati, si sta scappando da malviventi) è completamente inutile, ma dal 2000 ai giorni nostri questi apparecchi si sono moltiplicati ed anche i poveri ne hanno almeno uno in famiglia.

Potrei dire che col cellulare s'è persa la gioia della solitudine ricercata, ma non mi sembra il caso di approfondire. Il cellulare ha una sua utilità, certo, ma non è fondamentale, probabilmente è più uno status symbol che però non eleva il possessore, ma lo fa sentire inserito in questa noiosa società dove ci si lamenta di non avere mai soldi a sufficenza, senza mai considerare il fatto di averne buttati parecchi in cellulari, ricariche, automobili, benzina, computer, etc.

Quindi, se anche i poveri hanno un telefonino, a che serviranno mai le cabine telefoniche? Queste rimangono per i super-poveri, anche se non saprei chi possano chiamare, ma in realtà servono a tutti, perché a tutti capita o di aver finito il credito o di essersi dimenticati il telefono a casa.
Eppure tutti quanti noi vediamo come certi tamarri di periferia trattano le cabine telefoniche: le prendono o a pallonate o a calci, come se il cosidetto arredo urbano fosse inserito in una palestra dove esercitare la propria potenza o in una discarica dove le cose vecchie devono essere demolite.
Non c'è rispetto dunque per le cose vecchie e allo stesso tempo non c'è rispetto per chi usufruisce di certi mezzi e servizi perché, come detto prima, s'è dimenticato il telefonino da qualche parte o perché non ha assolutamente tempo, denaro e voglia di comprarne uno con tutto ciò che ne deriva (spreco di denaro, oserei dire, siccome un SMS attira l'altro).

Siccome i calci son poca cosa, non potevano mancare le bombe:

Link:
Bomba carta distrugge cabina telefonica - La Stampa

2 agosto 2010

Buon legalitario, ma un pò talibano

Tutti felici per la nomina di Vietti a vice presidente del Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura.

Ahhh, una ventata d'aria fresca, grande ottimismo grazie alla faccia da "bravo ragazzo" di questo politico dell'UDC.
Cercando una sua fotografia, mi sono imbattuto in
questo articolo del luglio 2003 in cui è molto critico verso il "lodo blocca processi" e contrario alla decisione di Castelli, allora ministro della Giustizia, di bloccare le rogatorie sui processi Mediaset. Quindi questo suo ruolo ben si confà al suo passato. Però..

Però ha un lato oscuro, ed è la sua omofobia.
Paola Concia del PD e l'Arcigay non gli perdonano di "essere stato stato il primo firmatario della pregiudiziale di costituzionalità che ha affossato la legge Concia contro l’omofobia" (clicca qui). Cioè secondo lui, e molti altri, l'omosessualità è paragonabile a crimini e perversioni come la pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, etc.

E dire che con quel visino pulito, quella barbetta ordinata e quegli occhialini..vabbè lasciamo stare, eheh
A parte questa divagazione estetica, penso di aver sbagliato il titolo del post, infatti nonostante quell'articolo del 2003, non sembra proprio essere un buon legalitario se è vero che è autore della "depenalizzazione del falso in bilancio" e del "legittimo impedimento".

Inutile dire che queste proteste e la conseguente raccolta firme non hanno trovato spazio sul Tg1 del 2 agosto, edizione delle 20.00, probabilmente come favore all'UDC fatto dal PDL in piena campagna acquisti?

Link:
Petizione: No a Vietti vicepresidente del CSM - Arcigay
"Firme contro Vietti, è il numero 1 degli omofobi" - La Repubblica

30 luglio 2010

L'obiettivo del Minzo sono gli occhi del ducepremier

"Sarò obiettivo e imparziale"..

Questa fu la prima famosa frase proferita da Minzolini durante la sua presentazione da direttore del TG1 (primavera 2009), messo lì per scelta di Berlusconi, perché essendo in democrazia tutti i posti di comando sono scelti dal popolo e comunque chi si siede su certe poltrone sarà certamente imparziale, uh.

L'obiettivo dei suoi occhi sono quelli del ducemafioimprenditorpremier, l'imparzialità è quella che lo porta a difendere ogni politico del centro-destra dalle accuse dei pm, e poi c'è la trasparenza, infatti grazie a queste fotografie, di cui il SuperMinzo e SanSilvio non si sono affatto lamentati (d'altronde sono una semplice dimostrazione d'amore, possiamo notare appunto l'affetto e la stima reciproca fra i due soggetti) è trasparente il ruolo del direttorone del Tg1, è lì che sguinzaglia notizie, dati, fatti controversi sulla vita, sugli affari e sulla politica del premier..ma se ne compiace, un pò lo invidia e forse nel futuro cercherà di imitarlo!
Ora tutti sanno che Minzolini è un grande amico di Silvio, non ci sono più dubbi. Grazie Minzo per averci regalato questi memorabili attimi..se non è trasparenza questa!


Obiettivo raggiunto, Minzolini 1 - Giornalisti che lavorano idealisticamente per la verità 0

Obiettivo e imparziale.
Ho appena letto che ieri, o l'altro ieri, ha realizzato un altro editoriale dei suoi nel quale afferma che "in questi giorni sono state enfatizzate inchieste dai contorni confusi. Insomma, la solita cappa mediatica tenta di condizionare gli equilibri del Paese."
Eh sì, c'è semplicemente gente che con soldi e regali corrompe giudici e vertici regionali per incrementare i propri affari milionari, sarebbe meglio non parlarne, anche solo per non mandare in depressione gli italioti che anche loro, sotto sotto, sono avidi di soldi e potere. Solita cappa mediatica. Manca il termine "gogna giudiziaria". Ayayayaiii, devi impegnarti di più!
Ma come ci si fa a lamentare dell'operato di certi magistrati e giornalisti se si è parte (Minzolini lo è, c'è poco da fare) di un governo con certa gente, gente che da quando è nata non fa che prevaricare sul prossimo per accumulare il più possibile fottendosene anche del Bel Paese in generale?

29 luglio 2010

Testa di cazzo

"Ci sono rimasto male quando ho saputo che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma"
(Silvio Berlusconi, 28 luglio 2009, a riguardo degli scontri dialettici sull'etica politica fra finiani e berluscones. Fonte: La Repubblica)


Ecco cosa doveva fare sua madre nel gennaio del '36!
Purtroppo erano altri tempi e non c'era tempo da perdere tempo per questi vizi, si doveva badare al sodo e riprodursi. Ecco a che rischi veniamo incontro con la tanto amata crescita demografica.
Mamme, abortite finchè potete o usate altri buchi! Il mondo vivrà meglio senza nuovi umani, fidatevi!

Chi ne esce più umiliato? Bocchino o Berlusconi?
Bocchino immagino che si sarà abituato da decenni a questo genere di battuta, mentre Berlusconi penso che ne esca come il solito banalone-simpaticone da Bar Sport e come il solito porcone che se fa sempre battutine legate al sesso è perché sicuramente ha problemi mentali e/o fisici legati a questo ambito dettati da un'adolescenza repressa. Non a caso studiò dai salesiani..

Di sicuro considerare una nullità un esponente del proprio partito è alquanto disgustoso, più della battuta in sé.

Verdini. Questa sì che è amicizia.

"Non ho mai scaricato Dell'Utri che è una persona per bene. Non c'è nulla da scaricare e sicuramente io non scarico l'amicizia".

Non è una frase inventata da qualche gironalista fazioso, ma sono parole uscite direttamente dalla bocca di Denis Verdini, il coordinatore del PDL, parole che tutti abbiamo potuto sentire durante una dichiarazione di questo importante politico e banchiere toscano.

L'amizia è come l'amore, altamente pericolosa perché ti mette un velo dinnanzi ai fatti.
Dell'Utri condannato. Embè? E' un amico..

"Di lui mi fido molto, lo conosco da una vita."

Dell'Utri e i mafiosi portati al Nord con i loro miliardi da riciclare, Dell'Utri e i faccendieri portati nei palazzi dei politici del Pdl.
Embè? Se è mio amico avrà fatto tutto ciò per il bene del Paese, d'altronde è notorio che un imprenditore e un mafioso sono due figure altamente professionali che badano al bene comune, no?

Abbiamo una classe politica composta da gente che si fida, non che lavora per scoprire, sapere e cacciare i corrotti, no, questi prendono gli amici e tutti insieme, in allegria, anche se non sempre ostentata ai quattro venti (la cosidetta P3 ne è la dimostrazione), si concludono dei grandiosi affari.
Noi non ci guadagneremo niente, nè materialmente nè in fatto di diritti e cultura, ma neanche il famoso "libero mercato", per cui tanti italioti illusi dal benessere dettato dalla competizione (ossimoro, siccome i cattivoni sanno quasi sempre come farla franca e siccome ciò denota, guarda caso, egoismo, lo stesso dei criminali), ha di che guadagnarci con questa gentaglia.

L'importante è fare soldi. Sembrano tutti dei robottini che non si batterebbero mai per cause civili e ambientali, robottini senza ideali.
E questi mangioni egoisti ci governano, anzi li abbiamo votati a ripetizione!


A parte ciò, uno che si fida di Dell'Utri e che ne è amico, può fidarsi di sé stesso?

Link:
Verdini: fu lui a pagare per l'eolico - Il Messaggero
"Secondo questa inedita configurazione giuridica, dunque, Denis Verdini non avrebbe avuto solo il ruolo, peraltro già contestato, di percettore di denaro proveniente da Flavio Carboni in cambio della nomina di un uomo di fiducia della loggia al vertice di un’agenzia regionale in Sardegna, ma lui stesso avrebbe pagato o promesso pagamenti per pilotare gli appalti per lo sfruttamento dell’energia eolica in Sardegna."

Ringraziamo Fini

Non riesco a levarmi da tempo immemore questo pensiero:

se Fini avesse deciso di non far confluire il suo partito, AN, nel PDL unendosi a FI, ora il governo Berlusconi non ci sarebbe, mentre tra poco a non esserci più sarà solo lui e qualche sparuto numero di suoi fidi colleghi.


Fini e AN prendevano milioni di voti, ora di questo partito non è rimasto nulla, è tutto un amalgama coi finti liberali di Forza Italia (quasi tutta gentaglia ex DC e ex PSI) e tutti i voti se li pappa Silvio. Fini, ai tempi della nascita del PDL, era titubante, poi però accettò, d'altronde per lui c'era un prestigioso posto da Presidente della Camera e così il tornaconto personale ha sconfitto l'ideale.

24 luglio 2010

Guido, il santo dalle mani bucate

Pochi minuti fa è apparso al Tg1 Guido Bertolaso, però ne lui ne i "giornalisti" han parlato dei soldi che ora mancano all'Aquila perché ne son stati scialacquati in gran quantità per le super case da 3.500 Euro al mq, così come non han parlato dello scandalo della finta bonifica della Maddalena e delle tante emergenze, vere o false che siano (sicuramente fra le false emergenze rientrano i campioni di nuoto, ciclismo, le visite del papa), atte ad appaltare agli amici della cricca, Anenome and friends.

Due articoli recenti che il Tg1 non si degnerà mai di portare alla conoscenza dei milioni di italfessi che seguono sempre e solo questo "giornale":

"I debiti di Bertolaso prosciugano L'Aquila" - Il Manifesto

"La corte dei conti indaga sulle spese per le bonifiche" - La Nuova Sardegna

E un mio vecchio post
"Scoop Espresso Maddalena" - Italiasenzavalori

22 luglio 2010

Il benpensante motorizzato condanna solo l'ubriaco

Non esiste solo il problema dell'inquinamento legato ai mezzi di trasporto, ma anche quello degli incidenti e relativi morti!

Tutti inquinano, ma solo gli ubriachi uccidono?
Non direi: se ad un'invadente scatoletta di acciaio ed altro concediamo il lusso di viaggiare oltre i 50 km/h le conseguenze sono talmente ovvie che non le elenco.

Ieri c'è stato un super incidente in cui un'auto, guidata da un ubriaco, s'è scagliata contro quattro ragazzini in bici.
I benpensanti sicuramente lo condannerebbero alla pena di morte, perché una volta uscito dal carcere potrebbe commettere nuovamente un simile terribile incidente.
Ma non è che molti la pensano così per sentirsi meno in colpa delle volte in cui, guidando in ottime condizione psicofisiche, commettono infrazioni?

Punendo un criminale, non si condanna l'uso dell'automobile e le industrie che cercano di farcele piacere attraverso le loro prestazioni, le pubblicità in cui corrono veloci e attraverso le gare "sportive" motoristiche.
Tutti gli automobilisti, anche i più prudenti, possono recare danno ad innocenti pedoni e ciclisti: basta che la strada sia costellata di buche o stretta (in realtà son le automobili ad essere larghe), basta che i freni improvvisamente smettano di funzionare, basta uscire dal parcheggio senza controllare il traffico nella via, basta non usare la segnaletica di posizione e così via.

Il problema è sia umano che del mezzo, ma verrà sempre e soltanto evidenziato il primo, questo perché il nostro sistema è al soldo delle industrie che ci inducono ad inutili acquisti (per i quali lavoriamo come deficenti per anni) e alla velocità che annienta la vita, la annienta anche quando non si commettono incidenti. La velocità infatti non è altro che immotivata aggressione verso chi cerca la pace. Chi cerca la tranquillità non disturba il prossimo, mentre chi produre rumore inonderà dei propri rutti tutti quanti, vicini e lontani i quali, però, penseranno che l'unico modo per far sentire la propria voce sia emettere altri rutti. Come gli animali: perché evolversi sforzandosi di parlare quando è facile ruggire? Ovvio che un ruggito sia meglio di un rutto (del motore, brum brum), così come è preferibile l'ignoranza degli animali che non la vuota conoscenza direi scientista degli umani che producono senza sapere bene il perché. Si guida, si va in giro, senza emozioni, senza motivazioni, semplicemente per fare qualcosa di diverso, per usare/sprecare/perdere tempo.

Non mi stupisco se non si condannano le automobili, perché crollerebbe il Pil, si perderebbero migliaia di posti di lavoro e altri migliaia se non milioni di posti legati al motore e all'acciaio, ma è innegabile che sia un lusso dannoso usare tutti quanti l'automobile. Ci fa perdere tempo anzichè guadagnarlo (si pensa: vado ad abitare fuori città, tanto per andare a lavoro uso l'auto..e poi ci si stagna nelle code immense dentro a quella alienante scatoletta), distorce l'ambiente (più andiamo veloci e meno notiamo cosa avviene e cosa c'è nell'ambiente circostante, divenuto semplice sfondo, magari astratto, che quindi crea disinteresse, menefreghismo verso i problemi del territorio), distrugge il rapporto col prossimo (sia perché si è chiusi, sia perché si è abituati a voler sorpassare e a lamentarsi), etc.

Adoro pedalare in salita, ma non l'ho mai fatto per "rimanere in forma", ma per misurare la mia mente (la concentrazione deve rimanere alta; bisogna resistere al dolore, non si deve cadere in sconforto; il superamento di momenti difficili, affrontati con calma, ci aiuterà ad affrontarne altri extra-sportivo, etc.), oltrechè i miei muscoli che devono evolversi e non, appunto, rimanere.. Mi piace anche andare veloce in discesa. Se cado il male è solo mio. Ed è difficile che possa, da solo, cadere in pianura o in salita, a differenza degli automezzi che rischiano sia nei rettilinei che nelle curve.

Quando condanneranno sia i motori che l'alcol sarà ormai troppo tardi!
Ovvio che l'automobile sia indispensabile per andare a trovare persone care lontane, per andare in ospedale, per viaggiare in autonomia per lavoro o per svago, per chi non può muoversi con le proprie gambe, etc., ma ognuno di noi deve sentirsi responsabile in ogni istante della guida, deve sapere che basta poco per provocare feriti e morti e deve sapere che il tempo alla guida di un'automobile per raggiungere il posto di lavoro è tempo sprecato, perchè basterebbe non allontarsi troppo dal centro città o dai siti industriali per poter fare a meno del mezzo privato e usare quel tempo finalmente risparmiato per fare una migliore colazione, per riposare più a lungo, etc.

Link:
Elogio della bicicletta - Ivan Illich (
saggio economico-sociologico-politico sul declino della nostra idea di mobilità)

21 luglio 2010

Te la dò io la soluzione


No, semplicemente riducendo il consumo di carne.
Io, molto meglio di Syngenta che si ciuccia chissà quanti bei miliardoni, eheh

20 luglio 2010

Aiuto, torna Scajola

Fresca fresca, ecco quest'indiscrezione dell'ottimo Carlo Ruberto sul possibile ritorno di Claudio Scajola grazie ad una leggina passata inosservata che gli consentirebbe di divenire presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare.

Sicurezza? Agenzia per la sicurezza? Ma come, fino all'altro ieri sembrava che le centrali nucleari fossero sicure per loro stessa natura, senza bisogno di controlli (ahah), e ora salta fuori che c'è bisogno di un tot personale di un'agenzia (dove non può mancare un presidente che ovviamente guadagnerà 100 volte più di un tecnico qualunque, gnam gnam)
oltre all'ovvio personale adibito a ciò all'interno delle centrali.

Come già scrissi in passato le centrali nucleari non sono sicure, perchè il personale, i tecnici devono stare sempre all'erta, non si autocontrollano da sè. E in quei Paesi avanzati come la Francia di incidenti ne capitano spesso, anche se di lieve entità: 100 in un anno, figurarsi in Italia dove c'è gente che mette sabbia dentro il cemento e non fa i dovuti controlli sulla sicurezza delle ferrovie..

Tornando a Scajola, cliccate qui

Link:
http://carloruberto.blogspot.com/2010/07/nucleare-senza-vergogna.html

19 luglio 2010

Non si è sacrificato, l'hanno ammazzato

L'estate è terribile: toglie forza ai cittadini comuni, me compreso, ma non ai politici che vivono in ambienti sempiternemente climatizzati e questa sicurezza climatica ben si allea con la loro sicurezza dialettica.
Sanno sempre tutto, compreso il saper mentire.

Oggi è il 19 luglio e si ricordano i 18 anni della scomparsa di Paolo Borsellino, ucciso tramite esplosivo so
tto casa di sua mamma a Palermo.


Sono due le cose che non capisco: perchè continuino a chiamarlo sacrificio e perchè si parli solo di Mafia.

Non è stato un sacrificio perchè, pur sapendo che qualcuno stesse tramando contro di lui, mica si offrì ai criminali con la vana speranza che tutto sarebbe cambiato in meglio, infatti chiunque abbia una minima idea dell'uomo, formatasi attraverso qualche intervista o il suo passato professionale, è conscio del fatto che fu un lottatore che cercò i legami fra i mafiosi, i politici di Roma e gli imprenditori del Nord, quindi non certo uno che potesse decidere di immollarsi rinunciando alla verità.
Spero di essere stato chiaro.


Per il Tg1 venne ammazzato solamente dalla Mafia e nessuno parla di trattative fra pezzi dello Stato e della Mafia, di presenze inquietanti di agenti dei servizi segreti deviati nel castello da cui si vede via d'Amelio e di altri, compreso Contrada, in una barca sul mare appena al largo della città.
Non mi risulta, magari son stato poco attento, che siano stati intervistato Salvatore Borsellino e/o Gioacchino Genchi.

Notate la finezza del Tg1: anzichè parlare del mistero intorno a questa morte, si è subito intervistato Maroni che ha parlato delle vittorie dello Stato contro la criminalità organizzata.
Mi fanno piacere tutti questi arresti di boss delle varie organizzazioni mafiose, ma questa era la giornata giusta per parlare di ben altro, non di cose che già sappiamo e che non ci rincuorano, considerando certe leggi vergogna come lo "scudo fiscale" e la "vendita dei beni sequestrati ai mafiosi".

Stendo un velo pietoso sulle parole dei vari politici. Anzi no, ecco questa "chicca" di Fabio Granata (PDL, ex AN): "Nel governo c'è chi fa di tutto per bloccare la verità su via d'Amelio" (fonte: Corriere)

17 luglio 2010

Considerazioni sul caldo

Beato dio che è morto, almeno lui non deve più soffrire (sto caldo assurdo)..

Ringraziamo il caldo che, campeggiando come prima notizia sui Tg, ha relegato Silvio e le sue farneticazioni da duce in seconda posizione..evvai!

Solo perché sei anziano non devi insegnare ai ragazzi come ci si deve o non ci si deve bagnare, se poi esci alle 15 per prendere il sole sulla crapa..

15 luglio 2010

Berlusconi è l'ultimo nano del Patriarcato

Ogni tanto entro nel sito del Fatto Quotidiano e su Voglioscendere e, giustamente, si parla spesso di Berlusconi e delle sue vicende giudiziarie e delle sue leggi vergogna. Ma c'è un però che potete notare nel titolo di questo post. "Berlusconi è l'ultimo nano del Patriarcato".

Nell'ultimo articolo di Marco Travaglio, "L'innominabile", si parla dell'antiberlusconismo che per alcuni esponenti della cosidetta Sinistra non servirebbe per cacciare il "Caimano" dallo Stato.

Ho appena lasciato questo commento:
"Il problema è che se ci fosse il PD non ci sarebbe un'altra idea di società.
Siamo nel patriarcato moderno col suo turbocapitalismo e andremo avanti così finchè non ci vergogneremo della distruzione da noi ben distribuita in ogni angolo del mondo. Ricordiamoci quindi che i politici son solo dei burattini: siamo tutti servi degli industriali. STOP!
Va bene la legalità, ma anche nella legalità se ne commettono di schifezze spacciate per normalità. Cosa c'è di più triste della normalità? Pensate al matrimonio, tutti lo sognano, ma è una prigione patriarcale..e poi ci si domanda degli omicidi..
Ma voi ora continuate a progettare i vostri bei matrimoni per settembre, eheh
AUGURI!
Ah, si diceva di Berlusconi. Chi potrebbe scagliare la propria pietra contro di lui? Cioè, chi, potendo, non ruberebbe? In questa società, e non solo da quando c'è Berlusconi, non si fa altro che gareggiare a chi accumula di più, quindi.."

Penso che la prima parte di questo commento si possa un pò rifare ad alcuni miei recenti articoli riguardanti la povertà e la solidarietà, siccome è notorio come noi ci sentiamo superiori a quei popoli che vivono in povertà, solo perchè non hanno elettricità, automobili e senza altre cose la cui mancanza, però, li fa vivere in comunità di stampo matriarcali dove tutti collaborano con tutti, dove tutti aiutano tutti e non ci sono i nostri stupidi piccoli nuclei di famiglie monogamiche, dove ogni persona è attiva, non esiste la pensione, dove non esiste neanche la scuola non perchè siano stronzi verso i piccoli, ma perchè non essendoci fabbriche ed uffici si deve essere bravi nel coltivare e nel cacciare. In realtà siamo invidiosi e vogliamo cancellare la loro felicità sfruttando la parola assolutamente faziosa che è "povertà" e poi "solidarietà" che, guarda caso, deriva da un'antica moneta, il Solido.

http://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/06/cose-la-poverta.html

http://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/05/non-sopporto-la-beneficenza.html

http://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/06/solidarieta-dagli-opulenti-egoisti.html

http://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/06/la-verita-delle-fogne.html


Uno di questi articoli si chiama "La verità delle fogne" e parlo di come i poveri siano utili a tutti quanti noi che, nonostante i nostri lamenti riguardanti la perdita di potere d'acquisto, il precariato, etc., viviamo fra mille comodità che incorrono soltanto nel farci spendere sempre più soldi e nel farci crescere la pancia da veri obesi e frantumarci le ossa. I poveri, senza di essi non ci sarebbero ricchi.
"Ogni
re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati", diceva Platone che considerava anche la possibilità, da parte dei ricchi, di perdere ogni avere, sia per una malagestione, sia perchè si può venire sconfitti in guerre, magari proprio in quelle progettate per rubare tanti bei lingotti d'oro al nemico di sempre.

14 luglio 2010

Un dittatore piegato a 90 è un bravo statista

Era da tempo che volevo parlarne brevemente.
Nel mondo ci sono Stati autoritari governati da sinistri o da destri, ma in realtà sempre di regimi si tratta e questa distinzione serve solo per capire chi sta con gli USA e chi no.

L'Onu negli scorsi giorni è intervenuta per dire la sua contro la legge sulle intercettazioni e i nostri destri se ne sono risentiti, perchè il mondo è pieno di stati illiberali, mica l'Italia che sta vivendo fasi concitate della rivoluzione liberale composta di slogan e studi tv, ovvero di falsità assolute e guadagni immensi per pochi.

Il Giornale non poteva esimersi nel farci l'elenco dei Paesi cattivoni dove i giornalisti rischiano la vita. Vediamo quali:

"L’Italia è il caso. Non la Cina. Non il Venezuela di Chavez. Non la Corea di Kim Jong Il. Non Cuba, che pure ha un posto nel Consiglio dei diritti umani. Non l’Iran, che fino a qualche mese fa bussava per una candidatura. L’Italia."

Vorrei chiedere ai giornalai, ehm, giornalisti de Il Giornale, Libero, Panorama, Foglio e compagnia "bella", anzi piena come le loro pance, perchè non menzionano la Russia (centinaia di giornalisti uccisi dopo il famigerato Comunismo), la Libia, Haiti che, terremoto a parte, è sempre stata ricca di colpi di Stato made in Usa anche nel nuovo millennio, Honduras, che ha subito recentemente un colpo di Stato per mano di un certo Micheletti, orgogliosamente intervistato da Studio Aperto perchè di origine lombarde (mi pare bergamasche) e della cui democrazia gli USA non si cureranno, siccome l'attuale presidente fece tantissimi affari con grandi aziende statunitensi negli ultimi anni, Colombia e altre nazioni del Centro America dove i giornalisti crepano ogni giorno, ma che non compaiono mai "misteriosamente" sui nostri notiziari.

Misteriosamente un corno: l'informazione è di parte e controlla minuziosamente gli abusi commessi in Paesi considerati nemici dall'elite dominante, in modo tale da convincere la maggioranza delle persone del male di quei pochi Paesi, quando molti di più ne commettono, ma di cui non si sa nulla perchè i nostri governanti ed industriali stringono affari coi vari dittatori divenuti statisti.
D'altronde anche noi abbiamo un criminale che si erge a più grande statista della storia della Repubblica Italiana.
..

Colpisce come per i centro-destri il male sia Cuba (che non ha mai bombardato nessuno, ma solamente difeso la Namibia dal Sud Africa negli anni '90), quando è notorio che lì vige un regime per via degli attacchi che gli USA negli ultimi 50-60 han sempre compiuto per rivoltare i governi dei vari Paesi del Sud-Est asiatico e del Centro e Sud America o finanziando i militari, o dei para-militari o intervendo direttamente facendo milioni di morti, direttamente o indirettamente.
Ma come scordare i cubani fuggiti a Miami? Poveri. Peccato siano nella maggioranza dei casi tutti parenti e sostenitori del regime pre-Castro, ovvero quello di Batista. Batista chi? Ehhh già, volete che un dittatore di destra venga nominato sui giornali dei destri obesi con la lingua perennemente colorata di marrone?


Link:

Il declino dell'uomo

Uso di strumenti fine a sè stesso. I mezzi non fanno le rivoluzioni, ma ci consentono solo piccoli atti di ribellione. Molte frasi sono vane e soccombono alla diffusione degli slogan. Le critiche e i fatti negativi vengono riportati senza analizzare le cause millenarie di fondo. La nostra società non va attaccata. I politici sono bambocci e campeggiano sempre nelle prime pagine. Gli industriali burattinai artefici dello sviluppo insostenibile perché quantitativo, della tecnocrazia e del non-senso delle città moderne, invece, diventano dei grandi oppositori.
Se non è un declino questo..


Andate a ritrovare l'umanità, magari leggendo "Il declimo dell'uomo" di Konrad Lorenz o "Descoralizzare la società" di Ivan Illich.