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17 agosto 2010

Che uomo

Che uomo Cossiga, un uomo ostico..

E' morto..ustica!

E come ho scritto su Twitter, un pò benignasticamente (in stile Tutto Benigni 95/96): "Basta con sti italiani che se ne vanno senza darci in erederità i loro segreti!! Segreghiamoli!!"

PS: giorni fa, leggendo un articolo sulla strage di Bologna del 1980, trovai l'intervento di un partecipante a questa commemorazione e parlò, male, di Cossiga. Appena ritrovo l'articolo trascriverò le sue parole.

Blog cafoni contro il pelatone

Ho letto che Minzolini se la sarebbe presa coi blog che sanno solo insultare.

Da che pulpito!
Non che lui insulti, ma è un prostituto della verità pronto a rinverdire i fasti dei tempi di Craxi e dell'immunità parlamentare (non che ora non esista, eh), un mercenario della dignità (nel senso che l'ha proprio venduta per far la bella vita a Roma, al mare e in montagna; lui sì che è un vero italiano che apprezza il Bel Paese, mica come voi rintanati nei vostri loculi) e anziché usare i vili insulti ha avuto il coraggio di creare un telegiornale che è un mix fra il Tg4 e Studio Aperto e quindi va premiato, anche perché ci fa sempre divertire e scrivere un fottìo di roba sulla disinformazione imperante che, comuqnue, c'è sempre stata, essendo la tv (ma anche le radio più seguiti e i giornali più venduti) parte integrante del sistema politico e industriale, non certo del popolo che deve solo pagare e accettare.

Grazie a lui possiamo lamentarci ancora più alacremente verso l'i-dux nano.

12 agosto 2010

Sirchia e il mito dell'onesto padre di famigghia

Su Libero ho trovato un sondaggio riguardante l'ultima sparata di Sirchia secondo il quale dev'essere vietata la donazione del sangue da parte dei gay.

Lui e molti "uomini della strada" dicono, anzi affermano, che i gay fanno sesso promiscuo e per ciò il loro sangue è pericoloso.
A queste persone sfugge una particolarità: tutte le persone, tranne pochi fondamentalisti religiosi, fanno sesso promiscuo, chi più chi meno, dai 16 ai 26-30 anni per poi stabilizzarsi con un partner che diventa fisso grazie ad una maturazione, ad un controllo dei propri impulsi (naturali, tra l'altro) e al matri-monio (invenzione culturale del patriarcato).
Ma c'è un ma, infatti nelle famiglie etero è alto il numero di "onesti padri di famiglia" con amanti, storielle e che di notte percorrono i viali in cerca di "carne fresca", prontamente fornitagli dalle mafie internazionali che fanno grandi affari in questo mondo patriarcale in cui il sesso libero è vietato e anche grazie all'istituzione della "santa famiglia", la cui conseguenza è il meretricio, siccome è naturalmenten impossibile voler far sesso sempre e solo con una persona che giorno dopo giorno risulta sempre più insopportabile oltrechè vecchia.

Gironzolate su Internet, guardate quanti annunci di prostitute e leggete quanti maschi cercano i trans.


Quindi, considerando che milioni di italiani (lo dicono le statistiche, non io) fanno sesso con le prostitute e pure senza il preservativo, mi chiedo come possa il 48% dei lettori di Libero affermare che il sangue dei gay sia rischioso, quando tutti hanno "vite parallele" o svariate/i fidanzate/i.

Dizionario saggio

Aldo Grasso critica il nuovo programma della Rai condotta da Vincenzino, Valentino, ah no, Valerio Merola (e chi cazz'è? cioè lo so chi è, ma non capisco che qualità avrebbe per lavorare in Rai, sarà amico del Gianfry Tully?) e il suo ufficio stampa indispettito risponde adducendo come motivo (scusa?) del suo ritorno sul piccolo schermo (ma ci entrerà?) la sua cultura. Il Corriere della Sera da vero borghesuccio snob ci mette un punto interrogativo..guarda sopra, eheh

PS: leggete i tag-s

11 agosto 2010

Cavaliere Felice


Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, secondo me è il nick di Silvio Berlusconi. Felice come Silvio e Cavallaro da Cavaliere.

Come potete leggere dall'articolo collegato al nome del "corrierista", oggi è uscita una notizia bomba grazie a Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco di Palermo (ma soprattutto mafioso ed amico di Silvio) che avrebbe mostrato la prova di soldi regalati da Berlusconi a Provenzano dagli anni '70 fin ai giorni nostri (forse per sdebitarsi degli aiuti miliardari ricevuti duranti gli inizi della costruzione del suo impero?).

E se fosse tutta una bufala, giusto per poter dire in diretta Tv che la gente imbeccata dai giornalisti di Sinistra (sul Corriere? Sì, per lui è di Sinistra) crede ad ogni fandonia che leda la sua dignità e moralità?


Questo è completamente frutto della mia mente malata, è fantapolitica all'ennesima potenza, ma penso sia interessante proporre inquietanti scenare di bieca propaganda.

Se ne sta lì, indeciso sul da farsi

Ancora lì, tre giorni che sta lì in condizioni critiche ma stabili.

Possibile che in ospedale non ci sia nessun infiltrato pronto a dargli il colpo decisivo? Ci sono nelle carceri coi caffè avvelenati e non riescono nei luoghi della sanità?

"Quando il non-emerito era al Viminale scoppiarono scontri durissimi tra universitari e forze dell’ordine. In quegli anni furono uccisi lo studente Francesco Lorusso e la diciottenne Giorgiana Masi. Vicino alle università il governo inviò perfino i carri armati..." (AgoraVox)

Certo che è ingiusto, una studentessa innocente muore a 18 anni a causa di un colpo di pistola di un poliziotto in borghese nel 1977, e il finto-tonto e criminale Cossiga a 82 anni. Viene proprio voglia di credere nell'Inferno e Paradiso..

3 agosto 2010

Non c'è più rispetto per il vecchio

Solo a fino 12 anni fa pochissimi avevano il telefono mobile, il "cellulare", e si viveva benissimo, infatti tranne che per casi di pericolo (ci si è persi, ci si è infortunati, si sta scappando da malviventi) è completamente inutile, ma dal 2000 ai giorni nostri questi apparecchi si sono moltiplicati ed anche i poveri ne hanno almeno uno in famiglia.

Potrei dire che col cellulare s'è persa la gioia della solitudine ricercata, ma non mi sembra il caso di approfondire. Il cellulare ha una sua utilità, certo, ma non è fondamentale, probabilmente è più uno status symbol che però non eleva il possessore, ma lo fa sentire inserito in questa noiosa società dove ci si lamenta di non avere mai soldi a sufficenza, senza mai considerare il fatto di averne buttati parecchi in cellulari, ricariche, automobili, benzina, computer, etc.

Quindi, se anche i poveri hanno un telefonino, a che serviranno mai le cabine telefoniche? Queste rimangono per i super-poveri, anche se non saprei chi possano chiamare, ma in realtà servono a tutti, perché a tutti capita o di aver finito il credito o di essersi dimenticati il telefono a casa.
Eppure tutti quanti noi vediamo come certi tamarri di periferia trattano le cabine telefoniche: le prendono o a pallonate o a calci, come se il cosidetto arredo urbano fosse inserito in una palestra dove esercitare la propria potenza o in una discarica dove le cose vecchie devono essere demolite.
Non c'è rispetto dunque per le cose vecchie e allo stesso tempo non c'è rispetto per chi usufruisce di certi mezzi e servizi perché, come detto prima, s'è dimenticato il telefonino da qualche parte o perché non ha assolutamente tempo, denaro e voglia di comprarne uno con tutto ciò che ne deriva (spreco di denaro, oserei dire, siccome un SMS attira l'altro).

Siccome i calci son poca cosa, non potevano mancare le bombe:

Link:
Bomba carta distrugge cabina telefonica - La Stampa

2 agosto 2010

Buon legalitario, ma un pò talibano

Tutti felici per la nomina di Vietti a vice presidente del Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura.

Ahhh, una ventata d'aria fresca, grande ottimismo grazie alla faccia da "bravo ragazzo" di questo politico dell'UDC.
Cercando una sua fotografia, mi sono imbattuto in
questo articolo del luglio 2003 in cui è molto critico verso il "lodo blocca processi" e contrario alla decisione di Castelli, allora ministro della Giustizia, di bloccare le rogatorie sui processi Mediaset. Quindi questo suo ruolo ben si confà al suo passato. Però..

Però ha un lato oscuro, ed è la sua omofobia.
Paola Concia del PD e l'Arcigay non gli perdonano di "essere stato stato il primo firmatario della pregiudiziale di costituzionalità che ha affossato la legge Concia contro l’omofobia" (clicca qui). Cioè secondo lui, e molti altri, l'omosessualità è paragonabile a crimini e perversioni come la pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, etc.

E dire che con quel visino pulito, quella barbetta ordinata e quegli occhialini..vabbè lasciamo stare, eheh
A parte questa divagazione estetica, penso di aver sbagliato il titolo del post, infatti nonostante quell'articolo del 2003, non sembra proprio essere un buon legalitario se è vero che è autore della "depenalizzazione del falso in bilancio" e del "legittimo impedimento".

Inutile dire che queste proteste e la conseguente raccolta firme non hanno trovato spazio sul Tg1 del 2 agosto, edizione delle 20.00, probabilmente come favore all'UDC fatto dal PDL in piena campagna acquisti?

Link:
Petizione: No a Vietti vicepresidente del CSM - Arcigay
"Firme contro Vietti, è il numero 1 degli omofobi" - La Repubblica

30 luglio 2010

L'obiettivo del Minzo sono gli occhi del ducepremier

"Sarò obiettivo e imparziale"..

Questa fu la prima famosa frase proferita da Minzolini durante la sua presentazione da direttore del TG1 (primavera 2009), messo lì per scelta di Berlusconi, perché essendo in democrazia tutti i posti di comando sono scelti dal popolo e comunque chi si siede su certe poltrone sarà certamente imparziale, uh.

L'obiettivo dei suoi occhi sono quelli del ducemafioimprenditorpremier, l'imparzialità è quella che lo porta a difendere ogni politico del centro-destra dalle accuse dei pm, e poi c'è la trasparenza, infatti grazie a queste fotografie, di cui il SuperMinzo e SanSilvio non si sono affatto lamentati (d'altronde sono una semplice dimostrazione d'amore, possiamo notare appunto l'affetto e la stima reciproca fra i due soggetti) è trasparente il ruolo del direttorone del Tg1, è lì che sguinzaglia notizie, dati, fatti controversi sulla vita, sugli affari e sulla politica del premier..ma se ne compiace, un pò lo invidia e forse nel futuro cercherà di imitarlo!
Ora tutti sanno che Minzolini è un grande amico di Silvio, non ci sono più dubbi. Grazie Minzo per averci regalato questi memorabili attimi..se non è trasparenza questa!


Obiettivo raggiunto, Minzolini 1 - Giornalisti che lavorano idealisticamente per la verità 0

Obiettivo e imparziale.
Ho appena letto che ieri, o l'altro ieri, ha realizzato un altro editoriale dei suoi nel quale afferma che "in questi giorni sono state enfatizzate inchieste dai contorni confusi. Insomma, la solita cappa mediatica tenta di condizionare gli equilibri del Paese."
Eh sì, c'è semplicemente gente che con soldi e regali corrompe giudici e vertici regionali per incrementare i propri affari milionari, sarebbe meglio non parlarne, anche solo per non mandare in depressione gli italioti che anche loro, sotto sotto, sono avidi di soldi e potere. Solita cappa mediatica. Manca il termine "gogna giudiziaria". Ayayayaiii, devi impegnarti di più!
Ma come ci si fa a lamentare dell'operato di certi magistrati e giornalisti se si è parte (Minzolini lo è, c'è poco da fare) di un governo con certa gente, gente che da quando è nata non fa che prevaricare sul prossimo per accumulare il più possibile fottendosene anche del Bel Paese in generale?

29 luglio 2010

Testa di cazzo

"Ci sono rimasto male quando ho saputo che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma"
(Silvio Berlusconi, 28 luglio 2009, a riguardo degli scontri dialettici sull'etica politica fra finiani e berluscones. Fonte: La Repubblica)


Ecco cosa doveva fare sua madre nel gennaio del '36!
Purtroppo erano altri tempi e non c'era tempo da perdere tempo per questi vizi, si doveva badare al sodo e riprodursi. Ecco a che rischi veniamo incontro con la tanto amata crescita demografica.
Mamme, abortite finchè potete o usate altri buchi! Il mondo vivrà meglio senza nuovi umani, fidatevi!

Chi ne esce più umiliato? Bocchino o Berlusconi?
Bocchino immagino che si sarà abituato da decenni a questo genere di battuta, mentre Berlusconi penso che ne esca come il solito banalone-simpaticone da Bar Sport e come il solito porcone che se fa sempre battutine legate al sesso è perché sicuramente ha problemi mentali e/o fisici legati a questo ambito dettati da un'adolescenza repressa. Non a caso studiò dai salesiani..

Di sicuro considerare una nullità un esponente del proprio partito è alquanto disgustoso, più della battuta in sé.

Verdini. Questa sì che è amicizia.

"Non ho mai scaricato Dell'Utri che è una persona per bene. Non c'è nulla da scaricare e sicuramente io non scarico l'amicizia".

Non è una frase inventata da qualche gironalista fazioso, ma sono parole uscite direttamente dalla bocca di Denis Verdini, il coordinatore del PDL, parole che tutti abbiamo potuto sentire durante una dichiarazione di questo importante politico e banchiere toscano.

L'amizia è come l'amore, altamente pericolosa perché ti mette un velo dinnanzi ai fatti.
Dell'Utri condannato. Embè? E' un amico..

"Di lui mi fido molto, lo conosco da una vita."

Dell'Utri e i mafiosi portati al Nord con i loro miliardi da riciclare, Dell'Utri e i faccendieri portati nei palazzi dei politici del Pdl.
Embè? Se è mio amico avrà fatto tutto ciò per il bene del Paese, d'altronde è notorio che un imprenditore e un mafioso sono due figure altamente professionali che badano al bene comune, no?

Abbiamo una classe politica composta da gente che si fida, non che lavora per scoprire, sapere e cacciare i corrotti, no, questi prendono gli amici e tutti insieme, in allegria, anche se non sempre ostentata ai quattro venti (la cosidetta P3 ne è la dimostrazione), si concludono dei grandiosi affari.
Noi non ci guadagneremo niente, nè materialmente nè in fatto di diritti e cultura, ma neanche il famoso "libero mercato", per cui tanti italioti illusi dal benessere dettato dalla competizione (ossimoro, siccome i cattivoni sanno quasi sempre come farla franca e siccome ciò denota, guarda caso, egoismo, lo stesso dei criminali), ha di che guadagnarci con questa gentaglia.

L'importante è fare soldi. Sembrano tutti dei robottini che non si batterebbero mai per cause civili e ambientali, robottini senza ideali.
E questi mangioni egoisti ci governano, anzi li abbiamo votati a ripetizione!


A parte ciò, uno che si fida di Dell'Utri e che ne è amico, può fidarsi di sé stesso?

Link:
Verdini: fu lui a pagare per l'eolico - Il Messaggero
"Secondo questa inedita configurazione giuridica, dunque, Denis Verdini non avrebbe avuto solo il ruolo, peraltro già contestato, di percettore di denaro proveniente da Flavio Carboni in cambio della nomina di un uomo di fiducia della loggia al vertice di un’agenzia regionale in Sardegna, ma lui stesso avrebbe pagato o promesso pagamenti per pilotare gli appalti per lo sfruttamento dell’energia eolica in Sardegna."

Ringraziamo Fini

Non riesco a levarmi da tempo immemore questo pensiero:

se Fini avesse deciso di non far confluire il suo partito, AN, nel PDL unendosi a FI, ora il governo Berlusconi non ci sarebbe, mentre tra poco a non esserci più sarà solo lui e qualche sparuto numero di suoi fidi colleghi.


Fini e AN prendevano milioni di voti, ora di questo partito non è rimasto nulla, è tutto un amalgama coi finti liberali di Forza Italia (quasi tutta gentaglia ex DC e ex PSI) e tutti i voti se li pappa Silvio. Fini, ai tempi della nascita del PDL, era titubante, poi però accettò, d'altronde per lui c'era un prestigioso posto da Presidente della Camera e così il tornaconto personale ha sconfitto l'ideale.

24 luglio 2010

Guido, il santo dalle mani bucate

Pochi minuti fa è apparso al Tg1 Guido Bertolaso, però ne lui ne i "giornalisti" han parlato dei soldi che ora mancano all'Aquila perché ne son stati scialacquati in gran quantità per le super case da 3.500 Euro al mq, così come non han parlato dello scandalo della finta bonifica della Maddalena e delle tante emergenze, vere o false che siano (sicuramente fra le false emergenze rientrano i campioni di nuoto, ciclismo, le visite del papa), atte ad appaltare agli amici della cricca, Anenome and friends.

Due articoli recenti che il Tg1 non si degnerà mai di portare alla conoscenza dei milioni di italfessi che seguono sempre e solo questo "giornale":

"I debiti di Bertolaso prosciugano L'Aquila" - Il Manifesto

"La corte dei conti indaga sulle spese per le bonifiche" - La Nuova Sardegna

E un mio vecchio post
"Scoop Espresso Maddalena" - Italiasenzavalori

22 luglio 2010

Il benpensante motorizzato condanna solo l'ubriaco

Non esiste solo il problema dell'inquinamento legato ai mezzi di trasporto, ma anche quello degli incidenti e relativi morti!

Tutti inquinano, ma solo gli ubriachi uccidono?
Non direi: se ad un'invadente scatoletta di acciaio ed altro concediamo il lusso di viaggiare oltre i 50 km/h le conseguenze sono talmente ovvie che non le elenco.

Ieri c'è stato un super incidente in cui un'auto, guidata da un ubriaco, s'è scagliata contro quattro ragazzini in bici.
I benpensanti sicuramente lo condannerebbero alla pena di morte, perché una volta uscito dal carcere potrebbe commettere nuovamente un simile terribile incidente.
Ma non è che molti la pensano così per sentirsi meno in colpa delle volte in cui, guidando in ottime condizione psicofisiche, commettono infrazioni?

Punendo un criminale, non si condanna l'uso dell'automobile e le industrie che cercano di farcele piacere attraverso le loro prestazioni, le pubblicità in cui corrono veloci e attraverso le gare "sportive" motoristiche.
Tutti gli automobilisti, anche i più prudenti, possono recare danno ad innocenti pedoni e ciclisti: basta che la strada sia costellata di buche o stretta (in realtà son le automobili ad essere larghe), basta che i freni improvvisamente smettano di funzionare, basta uscire dal parcheggio senza controllare il traffico nella via, basta non usare la segnaletica di posizione e così via.

Il problema è sia umano che del mezzo, ma verrà sempre e soltanto evidenziato il primo, questo perché il nostro sistema è al soldo delle industrie che ci inducono ad inutili acquisti (per i quali lavoriamo come deficenti per anni) e alla velocità che annienta la vita, la annienta anche quando non si commettono incidenti. La velocità infatti non è altro che immotivata aggressione verso chi cerca la pace. Chi cerca la tranquillità non disturba il prossimo, mentre chi produre rumore inonderà dei propri rutti tutti quanti, vicini e lontani i quali, però, penseranno che l'unico modo per far sentire la propria voce sia emettere altri rutti. Come gli animali: perché evolversi sforzandosi di parlare quando è facile ruggire? Ovvio che un ruggito sia meglio di un rutto (del motore, brum brum), così come è preferibile l'ignoranza degli animali che non la vuota conoscenza direi scientista degli umani che producono senza sapere bene il perché. Si guida, si va in giro, senza emozioni, senza motivazioni, semplicemente per fare qualcosa di diverso, per usare/sprecare/perdere tempo.

Non mi stupisco se non si condannano le automobili, perché crollerebbe il Pil, si perderebbero migliaia di posti di lavoro e altri migliaia se non milioni di posti legati al motore e all'acciaio, ma è innegabile che sia un lusso dannoso usare tutti quanti l'automobile. Ci fa perdere tempo anzichè guadagnarlo (si pensa: vado ad abitare fuori città, tanto per andare a lavoro uso l'auto..e poi ci si stagna nelle code immense dentro a quella alienante scatoletta), distorce l'ambiente (più andiamo veloci e meno notiamo cosa avviene e cosa c'è nell'ambiente circostante, divenuto semplice sfondo, magari astratto, che quindi crea disinteresse, menefreghismo verso i problemi del territorio), distrugge il rapporto col prossimo (sia perché si è chiusi, sia perché si è abituati a voler sorpassare e a lamentarsi), etc.

Adoro pedalare in salita, ma non l'ho mai fatto per "rimanere in forma", ma per misurare la mia mente (la concentrazione deve rimanere alta; bisogna resistere al dolore, non si deve cadere in sconforto; il superamento di momenti difficili, affrontati con calma, ci aiuterà ad affrontarne altri extra-sportivo, etc.), oltrechè i miei muscoli che devono evolversi e non, appunto, rimanere.. Mi piace anche andare veloce in discesa. Se cado il male è solo mio. Ed è difficile che possa, da solo, cadere in pianura o in salita, a differenza degli automezzi che rischiano sia nei rettilinei che nelle curve.

Quando condanneranno sia i motori che l'alcol sarà ormai troppo tardi!
Ovvio che l'automobile sia indispensabile per andare a trovare persone care lontane, per andare in ospedale, per viaggiare in autonomia per lavoro o per svago, per chi non può muoversi con le proprie gambe, etc., ma ognuno di noi deve sentirsi responsabile in ogni istante della guida, deve sapere che basta poco per provocare feriti e morti e deve sapere che il tempo alla guida di un'automobile per raggiungere il posto di lavoro è tempo sprecato, perchè basterebbe non allontarsi troppo dal centro città o dai siti industriali per poter fare a meno del mezzo privato e usare quel tempo finalmente risparmiato per fare una migliore colazione, per riposare più a lungo, etc.

Link:
Elogio della bicicletta - Ivan Illich (
saggio economico-sociologico-politico sul declino della nostra idea di mobilità)

21 luglio 2010

Te la dò io la soluzione


No, semplicemente riducendo il consumo di carne.
Io, molto meglio di Syngenta che si ciuccia chissà quanti bei miliardoni, eheh