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3 novembre 2015

La truffa dei MUTUI

Chi è che non sogna almeno un appartamento di proprietà?

Ok, in teoria i sogni riguardano cose meno materiali (nuvole, fiori, musiche, emozioni, baci, voli, viaggi nel tempo, incontri alieni, ecc.), ma nel mondo pragmatico e, appunto, materialista nel quale siamo ahimé costretti a vivere per campare, dove ogni giorno ci alziamo per fare sempre le stesse cose per perpetuare il sistema, un alloggio totalmente proprio viene visto come il massimo della goduria da parte dell'uomo della strada.

E' una certezza solida, è un rifugio da allestire e abbellire da parte di tutte quelle persone e famigliole  che vengono traviate dalle banche. Proprio in questi giorni in TV (e dove, se no?) sta passando uno spot a favore dei mutui dove una giovane coppia sogna (sigh!) la fatidica prima casa di proprietà e si rivolge ad una banca.

Eh sì, perché a meno che voi non siate dei ricconi, l'appartamentino in periferia ve lo conquisterete a fatica, impiegando più tempo di quello necessario alla scalata dell'Everest! E in confronto all'Everest, come può un grigio e squadrato appartamentino di periferia essere paragonato a tale impresa e sogno? Mah, misteri del capitalismo!
Cosa sono i due mesi necessari per sentirsi degli dei dell'Olimpo, di fronte ai 15-20-30 anni di mutuo, mutuo che costringe i suoi sottoscrittori a tirare fuori dal portafoglio (anzi, direttamente dal proprio conto bancario) migliaia di euro automaticamente?

Fate un breve calcolo.
Vivete in due, lavorate con contratto a tempo indeterminato e incassate in totale 2.500 euro al mese (beati voi).
Bene, mettiamo che l'appartamentino costi 150 mila euro e che avete già versato 50.000 euro. Dovete chiedere 100 mila euro alla "vostra banca di fiducia" (lol).
La banca più generosa vi chiederà soltanto 670 euro al mese + 820 euro per le spese iniziali.
Che in 1 anno sono 8.040 euro (+ 820). Per 15 anni sono, ehm, 120.600 euro (+820).
Praticamente dopo 15 anni regalate alla banca una nuova Golf (21.500 euro circa).
Se avete 20 mila euro da buttare e da regalare a dei miliardari fate pure.
Ma sappiate che fino a che non verserete l'ultima rata del mutuo, quell'appartamento non sarà vostro ma della banca, perché la banca ha già versato fin dal primo giorno i soldi al costruttore/venditore, per cui nel caso un giorno sarete impossibilitati a versare anche una sola rata, sarà possibile per la banca darvi il benservito, perché la banca da voi e da quell'appartamento vuole guadagnarci e per farlo sarà disposta a fregarvi tutti quei soldi che già le avete versato, oltre ovviamente a vendere a qualcun altro quelle 4 mura. Auguri.

E ricordatevi che se siete single e precari, o se avete una partita IVA ma pochi clienti (magari avete iniziato a lavorare in proprio da poco, e per questo siete nel regime dei minimi), col cavolo che vi faranno accendere un mutuo, ma non dovete disperarvi, in realtà la banca vi sta facendo indirettamente un grosso regalo, vi sta infatti suggerendo di scappare dalla sua ragnatela massonica-mafiosa-capitalistica-conservatrice-fascista e chi più ne ha più ne metta, infatti la vostra unica possibilità sarà quella di andare in affitto. Notevole risparmio e possibilità di cambiare appartamento, zona e città in pochissimi istanti!!!

Vaticano ruba per l'attico di Bertone

Grande scandalo le ruberie del Vaticano per finanziare, ad es., il famoso attico di Bertone.
Ma avete presente quant è imperioso il Vaticano, quanto oro e opere d'arte conserva? Secondo voi tutto ciò è frutto di regali e donazioni? Ma è ovvio che per avere tutto questo ben.. di dio e per mantenerlo. lo Stato del Vaticano come ogni altro Stato abbia rubato, truffato, ingannato a destra e a manca, prima attraverso la paura e il potere temporale e ora attraverso la parola bontà e carità. D'altronde chi truffa la gente sul piano logico-razionale, vive truffando a 360° in ogni maniera, ogni dannato giorno!

2 novembre 2015

30enni noiosi

Eh sì, io ho toccato e superato quota 30, così mi ritrovo a frequentare e a parlare con coetanei che, ormai, ragionano da VECCHI, non so se perché davvero ci credono in queste cose che vi elencherò presto, o se fanno così perché fan tutti così. Insomma, sono puri e duri o sono dei pecoroni?

Io propendo sempre per la PECORINAGGINE, però non si sa mai, non ho statistiche o tesi approfondite..

Ma vediamo le cose che non sopporto:

i trentenni sono dei vecchi pari ai 70enni perché vogliono vivere in coppia, perché non gli tira più (a loro eh, non a me!), perché vogliono che quella donna sia tutta loro e per dimostrarlo la sposano e la fanno partorire (per carità!), perché vogliono il lavoro sicuro, perché anche se hanno passioni non le esercitano se dietro non ci sono dei soldi, perché pensano all'appartamentino che dev'essere ristrutturato, pulito, così come l'automobile che dev'essere nuova, non dico usata, ma neanche km.0!

Terribili. Figli del consumismo ed egoismo più sfrenato!

1 novembre 2015

CORBYN E LA DEMOCRAZIA CHE NON ESISTE

http://www.internazionale.it/opinione/john-foot/2015/09/22/corbyn-labour-attacchi-stampa

Anche in Inghilterra, così come in Italia, USA, Turchia, Cina, ecc., ecc., a comandare non è il popolo, bensì una piccola elite che oltre ad avere potere dentro le varie istituzioni, comanda pure i principali canali televisivi e giornali nazionali.
Come possiamo affermare di essere in DEMOcrazia se i potenti dicono al popolo bue come e cosa pensare e se chi è un po' diverso viene additato come nemico pubblico, quando invece i veri nemici sono gli attuali potenti??? E' tutta una grande truffa.. finché esisterà la dannata gerarchia non ci si può aspettare di meglio.. E' uno schema piramidale: chi sta in alto mostra cosa di deve fare e pensare, mentre chi sta in basso, se non vuole sprofondare sempre di più, se vuole rimanere a galla quel tanto che basta per non sentirsi troppo povero e isolato, bensì appartenente al ceto medio come tutta la massa circostante, deve per forza autoconvincersi che questo sia il sistema ideale, ma alla fine chi si autoconvince è un numero esiguo, alla fine veniamo presi fin dalla più tenera età in maniera tale che il potere possa comandare una vastissima schiera di silenziosi servi robot.

Ecco cosa ho capito dell'EXPO

Ecco cosa ho capito dell'EXPO

L'EXPO è costato circa 15 miliardi di euro. Milardi, non milioni.
Non ho ancora ben capito se tutti a carico dell'Italia o se la spesa è stata almeno in parte divisa tra tutti gli Stati presenti.

I visitatori son stati 20 milioni contro i 24 previsti.
15 milioni sono italiani. Per cui gli stranieri son stati soltanto 1/4, questo cosa significa?
Che gli italiani hanno speso soldi pubblici per costruire l'EXPO e poi soldi privati per visitare l'EXPO.
Ci sono stati tanti nuovi posti di lavoro, ma ovviamente tutti a tempo determinato. Considerando che non tutti i lavoratori provenivano da Milano e che le paghe non erano altissime, non so quanto abbia giovato alle loro tasche questo mega evento.
Spero piuttosto che i posti di lavoro indiretti abbiano fatto tornare il sorriso sulle labbra alle aziende del territorio che, comunque, è il più ricco d'Italia per cui non dovrebbero avere bisogno di ciò.

Il tema dell'EXPO era il cibo, uno pensa a nuove (o antiche) tecniche di coltura per sfamare tutti con un basso impatto ambientale. Ho letto che del cibo, delle culture anzi, s'è parlato invece pochissimo, a differenza degli spazi e annunci pubblicitari. Al posto del cibo tanta spazzatura, cemento, stravaganze e paccottiglia.
Niente coltura e cultura, è stata una grande carnevalata, pupazzi, architetture, suoni, coloriecc.; la massa s'è recata a mangiare da MC anziché dai ristoranti Slow Food; l'EXPO è stato costruito su terreni dove un tempo si coltivava il riso.. e ora non più, tutto cemento..

Come sempre s'è trattata di un'operazione di speculazione: costruzioni e propaganda.

Una persona raziocinante, se gli sta a cuore il pianeta, mangia e consuma poco, va a scoprire le perle di varia natura vicino a casa sua, non si reca certo all'EXPO per poter dire di esserci stato e per andare al MC..

RENZI W EXPO

Finalmente è finito quel baraccone di street food denominato EXPO MILANO 2015.

Renzi e Mattarella, rispettivamente presidente del Consiglio e presidente della Repubblica delle Banane, si son detti entusiasti di questa manifestazione culinAria, il cui motto era "Magna (e bevi) che te passa", perché anche questa volta l'Italia ha dimostrato di sapercela fare, un po' come durante ITALIA 90 o TORINO 2006, ovvero grandi eventi che hanno significato SI' grande show, ma anche grande SPESA pubblica della quale non siamo mai rientrati. Sempre e solo debiti, sempre e solo conti in ROSSO.
Queste cose i governanti di qualunque colore essi siano, non lo dicono mai.
L'EXPO poteva andare diversamente? NO! Ma lo si sapeva fin dal principio.
Secondo un economista questa BARACCONATA GIGANTESCA può esserci costata da 3 fino a ben 14 miliardi di euro!!!!!!!!!

Ecco, fate 20 milioni di visitatori per 30 euro circa e non si raggiunge il miliardo.. OPS

Leggete questo ottimo pdf dell'economista di cui sopra.

Le canne non sono un problema, lo sono i delinquenti

Qualche giorno fa, a Catanzaro, un 18enne è stato ucciso a coltellate da un suo coetaneo per una piccola quantità di marijuana non pagata.

Il sindaco di questa città calabrese, Sergio Abramo, ha detto quanto segue:
"Abbiamo il dovere di stanare le bestie che alimentano il mercato delle droga, leggera o pesante che sia, tra i nostri ragazzi"

Purtroppo non è certo eliminando la droga tout court, rendendola non solo illegale ma anche introvabile, che si risolve il problema delle risse, dei ferimenti e degli omicidi.
L'assassino non ha ucciso perché il cliente gli ha rubato della droga, ma semplicemente perché non gli ha dato dei soldi.
In rapida conclusione si può benissimo affermare che, come molti di voi già sapranno, il problema non è la droga o altri oggetti, bensì è il denaro o comunque il rubare ad essere un problema.
Questa persona avrebbe ucciso anche se quell'altro non gli avesse pagato un cd-rom vergine, uno stuzzicadenti, ecc.

PS: non si capisce perché il tabacco sia legale, mentre la marijuana no. Si parla sempre di piante. C'è una discriminazione bella e buona, come si suol dire. E chi fuma il tabacco non è certo più sano di mente e/o di salute rispetto a quello che si fa le canne.

17 ottobre 2015

CHIUSI IN CASA

Le nostre vite sono ben predefinite già da prima della nostra nascita, infatti una volta venuti al mondo, veniamo molto semplicemente sbattuti dentro la società e in quella che mi "ospita" non c'è alcun vero contatto con la natura.

Più aumentano i manufatti, più l'uomo si sente superiore ad ogni altro essere e ad ogni cosa, si sente sicuro fra i propri oggetti e dentro le proprie costruzioni, siano essere appartamenti, fabbriche, automobili, e sa che queste cose son fatte da lui e che quindi son sicuramente fatte per lui, mentre in natura ci sono i predatori, non ci sono ripari sicuri dal freddo, dalla neve, dalla pioggia, dal fango, ecc.
Per cui c'è una netta separazione.
Quando l'uomo lavora, anche se lavora nella natura lavora in realtà contro la natura, pensate ai giardinieri, ai taglialegna, agli allevatori.. tutta gente che taglia, segrega e ammazza.
Quando l'uomo lavora in maniera borghese negli uffici e nelle fabbriche, la sostanza non cambia, direttamente non lavora contro la natura, ma vive in un ambiente totalmente diverso e delega ad altri la sua distruzione o riduzione in schiavitù.

Si lavora creando merci o servizi, si lavora per incrementare i ricavi e i guadagni, coi figli chiusi 10 ore a scuola o in parrocchia. Si esce da lavora e si torna a casa. Sia a lavoro che a casa non c'è rapporto con la natura, con la terra, infatti ci si ciba, e purtroppo in quantità sconsiderevoli, di cibi impacchettati ricchi di grassi saturi e altre schifezze. Viviamo nell'industria e mangiamo non prodotti della natura, ma dell'industria. Tutto ciò è alienante.

Come se non bastasse anche nel tempo libero la natura non è presente: pochi vanno al mare nudi e in ambienti veramente naturali, la maggior parte dietro ha il panorama degli hotel, poi c'è chi va a Gardaland o Disneyland, c'è chi addirittura passa i suoi giorni libri nei supermercati e nelle discoteche. Alla gente piace rinchiudersi o in casa o in altri posti, appunto, chiusi e totalmente artificiali comparsi da pochi decenni. Chi invece va ad esempio in montagna lo fa per sentirsi superiore, pensate agli arrampicatori e alpinisti... io ho conquistato quella vetta, io ho domato quella parete. Voi cosa? Siete delle formichine, voi salite ma poi dovete subito scendere per tornare a produrre e consumare in città, mentre la montagna non ha bisogno di niente e rimane lassù in alto per migliaia, se non milioni, di anni!

Si lavora per costruire e per incassare, e nel tempo libero si vive (?) per spendere e consumare.

Pensate, io sono nato e tutt'ora vivo in un condominio che odio.
Odio tutti i condomini.
Gli appartamenti sono delle celle con dentro ben poche persone che non comunicano né tra di loro né tra i loro simili posti nelle altre celle. Si, vabbè, ci si scambiano i saluti, ecc., però non c'è mica un rapporto vero, non si fa mai qualcosa, niente, zero assoluto. Eppure continuano a sorgere condomini, perché?
Perché è il modo più facile per farci vivere in città, quindi vicini ad orrendi uffici e fabbriche, dai quali trarre l'illusione della sostentazione, mentre invece non sono altro che luoghi di alienazione, che consentono di pagare l'affitto o il mutuo di queste celle/appartamenti. Qui dentro ci stanno le famigliole con 1 o massimo 2 figli, ma ci stanno anche i single.
Se io non uscissi di casa vorrei proprio vedere quanti verrebbero a vedere se sono ancora vivo. E anche se venissero tutti i giorni, verrebbero solo per dirmi ciao. Come dicevo prima non si fa mai niente. Gli appartamenti come il lavoro servono per isolarci, tutti concentrati su poche cose, badando al nostro ego ma prima di tutto al nostro portafoglio. La vita si annulla, ma anche il conto in banca, infatti quei soldi li spendiamo perché viviamo sommersi dalla pubblicità e da gente, tipo i figli, che si fanno influenzare se non comandare a bacchetta dagli spot tv!
Gli appartamenti servono per isolarci, non farci comunicare, quindi non farci vivere esperienze - non farci vivere! - e per farci spendere e mandare avanti tutte le fabbriche!

6 settembre 2015

ITALIA STATO DI POLIZIA RELIGIOSA

Ma non siamo nati NUDI?
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_settembre_06/balla-nuda-a-turisti-bambini-denunciata-tedesca-46-anni-4f1a7ac2-548c-11e5-b241-eccff60fea73.shtml

Ma non siamo nati per PROCREARE?
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_agosto_17/amanti-troppo-focosi-non-smettono-nemmeno-sirene-denunciati-aa605800-44da-11e5-a4b6-1d04b76aab6d.shtml

MA BASTA CON QUESTO STATO DI POLIZIA RELIGIOSA!

19 agosto 2015

La superiorità della dieta vegana

Premettendo che non sono vegano e neanche totalmente vegetariano, mi preme sottolineare come io trovi insulso il bere latte vaccino in età adulta, dato che nessuna specie animale fa ciò superata l'età dello svezzamento. Il latte che beviamo è prezioso nutrimento sottratto ai vitelli che, ahimé, mangiamo gustandoci il "vitello tonnato".

E che dire dell'assunzione della carne?
La carne è fonte di proteine, che però troviamo anche nel latte di soia e nei fagioli, e qui i problemi sono molteplici, ne elenco alcuni:
  • animali ultrasupermega-innocenti uccisi. In malo modo. Niente di cui vergognarsi? Senza la loro uccisione nessuno creperebbe di fame, per cui è vergognoso ucciderli!
  • proteine: possiamo ottenerle da altre fonti. E allora, perché ucciderli?
  • inquinamento degli allevamenti intensivi, tra il gas delle scoregge dei bovini, l'acqua sporcata da feci e farmaci e il disboscamento per farli pascolare, direi che si può proprio parlar di inquinamento da allevamento intensivo.
  • il latte di cui sopra: siamo sicuri che ci faccia bene in età adulta? Considerando che un uomo medio assume anche diversi tipi di formaggio al giorno, forse assumiamo troppo calcio.
  • ignoranza: l'uomo medio non sa che millenni fa i suoi simili iniziarono a cacciare per via dei cambiamenti climatici che in certe zone del mondo gli negarono la possibilità di continuare a coltivare la terra e a cibarsi di frutti che comparivano in maniera naturale/automatica. Ora mi pare che si possa coltivare alla grande..
  • ignoranza bis: l'uomo medio assume carne, quindi proteine, in maniera sconsiderata, con un eccesso del 61%. Le proteine servono per ricostruire i muscoli dopo delle fatiche. Non ha senso mangiare carne (o riempirsi di fagioli) a pranzo se si è stati seduti.

Secondo voi, commentate liberamente, un bambino ha bisogno di latte e carne o, come penso io, gli basta aver assunto il latte materno? Secondo me del latte non ne ha bisogno, ma può sempre bere quello alla soia (proteine). Per la carne vale lo stesso discorso, se posso trovare le proteine in altri cibi, perché un bambino dovrebbe accettare di tenere in vita la macchina della morte degli allevamenti e dei macelli? Se un bambino ama gli animali, li guarda, li disegna, li accarezza, li sogna, perché dovrebbe desiderarne la loro morte per un mero fatto egoistico? Pensate che ormai al giorno d'oggi non si mangia più una certa cosa per necessità, non troverete nessuno che dica "Lo mangio perché ne ho bisogno", bensì "Lo mangio perché mi va", "Lo mangio perché mi piace". Capite, si uccide qualcuno - totalmente innocente - per il proprio stupido palato!!!

18 agosto 2015

SOLDI pubblici per la BREBEMI

In Lombardia c'è una nuova autostrada, inaugurata ovviamente con grande entusiasmo dai politici che per l'asfalto e le gomme vanno da sempre pazzi (che teste vuote che hanno!).

Si chiama BREBEMI (A35) e sta per Brescia-Bergamo-Milano e servirebbe in teoria a togliere il traffico che intasa la A4. In realtà le stime sono state troppo ottimistiche (alla faccia di chi va avanti sbandierando ottimismo che è il nulla totale!), infatti viene attualmente percorsa soltanto da circa la metà delle automobili e dei tir preventivati (35.000 veicoli al giorno, anziché 60.000).

Lo scandalo non è soltanto questo, ce n'è infatti un altro altrettanto grave:

questa autostrada di proprietà di privati (Intesa SanPaolo e Gravio), ha appena ricevuto un super finanziamento pubblico di 320 milioni di euro, tutto ciò proprio mentre si è scoperto che le compensazioni per la Valle di Susa (dove alcuni soldi finirebbero per un ospedale, mica per delle altalene), dove hanno intenzione di far passare il TAV Lione-Torino-Kiev, sono state tagliate di 80 milioni!
La BreBeMi riceverà soldi per la creazione di svincoli per portarvi del nuovo traffico e la concessione ai privati passa da 20 a 26 anni, i quali potranno poi vendere questo bel pezzettone di strada allo Stato, incassando 1.2 miliardi di euro.
I soldi vengono elargiti perché per ora questa opera è in rosso, per cui suona strana questa interferenza, anzi, questo aiuto pubblico a dei privati. Ma come? In rosso un'opera definita da Maroni "Assolutamente necessaria"???

Questa è l'Italietta delle amicizie e degli imprenditori che, come li definisce Travaglio, sono dei "prenditori".

A35 privata = soldi pubblici
TAV pubblica = soldi tagliati

IRAQ: Obama l'ha ammesso

Negli U.S.A. c'è una importantissima lobby ebraica, denominata AIPAC che riunisce ovviamente tutti gli uomini ebraici più ricchi e potenti d'America che son dentro sia i democrats che i rep. (che poi come facciano a riferirsi alla RES PUBLICA quando odiano il pubblico..), che è stata recentemente accusata da Obama di un fatto gravissimo.

Durante un suo discorso in una università, l'avrebbe accusata di aver voluto nel 2003 la guerra in Iraq.

Fatto gravissimo, tra i mille gravissimi degli U.S.A., perché alla faccia della democrazia, ci sono lobby poco conosciute e votate ovviamente da nessuno, che interferiscono e riescono a far votare in una certa maniera i loro accoliti e i politici che si vendono.

Questa guerra, oltre a milioni di morti e distruzione, ha causato la defenestrazione dei sunniti che dal 2003 ad oggi sono ancora più incazzati che mai, con l'IRAQ divenuto un posto ancora più pericoloso di quel che era più di 10 anni fa, in pure stile Libia e Siria.

Questo per dire che POCA GENTE ha in mano le nostre vite e decidono secondo i LORO interessi.

Questo fatto è GRAVISSIMO ma poco diffuso, infatti l'ho trovato in un trafiletto presente nelle pagine interne de La Stampa di qualche giorno fa.

15 agosto 2015

OPERAI a sgobbare a cottimo

W l'Italietta comandata dagli italioni che, con la scusa della crisi e della ricerca della felicità economica perduta, costringono con le buone gli operai, ma ovviamente non solo loro (anche i dipendenti dei supermercati), a lavorare di domenica, a ferragosto, a natale, a pasqua, ecc., insomma, durante i giorni in cui i lavoratori medi se ne stanno in panciolle, a riposare in vista di un'altra merdosa settimana di squallido lavoro.

Ma almeno questi riposano.. invece, ad esempio, in Veneto una ditta molto famosa di elettrodomestici, oggi ha chiamato i suoi operai in fabbrica per via di grandi ordini giunti evidentemente poco tempo fa (ma questa può essere una balla: magari i capi volevano semplicemente testare l'ubbidienza sfigata della manovalanza che se non usa le mani non si sente viva).

La cosa che mi ha sorpreso è stato il vedere i volti abbastanza soddisfatti di questi operai per il semplice fatto che finalmente tornavano a lavorare (prima c'era crisi, cassaintegrazione, ecc.).
Ma scusate, due cose:
1) non si poteva andare a lavorare domani, 16 agosto?
e
2) nel frattempo, gli operai non potevano ingegnarsi per idearsi altri lavori da fare da soli o assieme?

Basta con sta mentalità da dipendente che senza il biscottino aka stipendiuccio va in crisi esistenziale!

10 agosto 2015

L'estate degli sballati

D'inverno ci si sballa perché si è confinati nelle grige e squadrate città dove si è obbligati a studiare e a lavorare a cottimo. E vabbé, vi posso capire cari dementi.

D'estate invece ci si sballa perché è festa, si è al mare, quindi doppia festa, perché alla fine quella "musica" (?) piace, si sta assieme, ecc., ecc., quindi ci si sballa ancora meglio in compagnia all'aperto, ecc., ecc.

Insomma, i tamarri che vivono nella volgarità hanno sempre la scusa buona per sballarsi aka drogarsi aka andare a fanculo.

Molte persone, siano essere famose che non, affermano che le discoteche non devono venire chiuse se qualche giovini vi muore al loro interno, e non sono da condannare, perché le sostanze stupefacenti e l'alcol li si possono trovare per strada e in qualsiasi altro posto. Vero.

Peccato che uno si sballi alla grande SOLTANTO dentro le DISCOTECHE perché lì dentro si può fare un casino atroce (col volume che c'è, è impossibile che qualcuno chiami i sior carabinieri per il mancato rispetto della quiete pubblica) e col buio è possibile drogarsi senza che alcuno noti il (mis)fatto.

Inoltre queste cose e disgrazie avvengono in discoteca perché sono posti ORRENDI, con musica TERRIBILE che va avanti per ore e ore distruggendo i timpani e il cervello, e con una marea di gente di MERDA che, ahimé, frequenta con successo licei e università (ma oggi anche i cani sono laureati e a pieni voti, d'altronde non ho mai minimamente pensato che sapere delle teorie e formule sia sinonimo di grande intelligenza, virtù, rettitudine morale, bontà, ecc.).

Insomma, se le discoteche non ci fossero, questi tamarri idioti di merda non avrebbero altri posti, se non le fabbriche abbadonate (per i rave), dove fare casino. Ci sarebbero problemi? No, perché dopo 2-3 urla la gente chiama la polizia per farli cacciare a calci in culo.

Chiudetele e fatemi sentire il sacro rumore delle RUSPE! 


Prima l'orso, ora il cinghiale

L'anno scorso è stato l'anno dei terribili orsi che hanno ucciso ZERO persone in Italia.

Questa è invece l'estate dei cinghiali che in Sicilia hanno, questi sì, ucciso un uomo.

Entrambi, però, sono per natura schivi e sono attivi maggiormente nelle ore notturne.
Ciò vuol dire che sono poco propensi a disturbare l'uomo, mentre è vero che possono disturbare le sue attività specie se di tipo agricolo.

Sono pochissimi i casi di uomini uccisi da questi animali, perché attaccano soltanto se non possono farne a meno.
Io ho girato molto in bici nelle colline vicino a casa mia e i cinghiali li ho sempre sentiti scappare, non ho mai avuto problemi. Se invece ci troviamo degli orsi e dei cinghiali dinnanzi a noi, con loro intenti a passare, è normale scatenare reazioni spropositate, specie se sono accompagnati dai cuccioli.

Secondo me è assurdo avere questo timore di questi animali, ma c'è gente che ha paura di cani al guinzaglio, per cui non mi dovrei stupire più di tanto.
Mi stupisco invece di quegli agricoltori che chiedono diversi abbattimenti dei cinghiali, quando è notorio che i cacciatori, sempre intenti ad abbatterli, non hanno mai risolto la situazione perché...? Perché sono i primi a non volere che il numero cali, altrimenti come faranno poi a mangiarli in piena legalità (vengono chiamati apposta per il loro abbattimento quando sono in sovrannumero) e soprattutto a venderli alle trattorie delle colline e campagne?

Che si chiami la Forestale. Perché ricorrere a privati dalla dubbia morale?