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16 marzo 2020

SEI SANO? NON MUORI COL CORONAVIRUS

Se sei sano, nella stragrandissima maggioranza dei casi, non muori se risulti essere positivo al test del Covid-19.
Infatti, solo 2 morti erano apparentemente sani come un pesce e soltanto 2 avevano meno di 40 anni.

Le persone che invece hanno dei problemi, corrono guai.
Le patologie pregresse
La maggioranza delle vittime, ha specificato Brusaferro, aveva «più patologie croniche». Due vittime non erano portatrici di patologie. «Le categorie più frequenti hanno 2-3 o più patologie, circa il 46-47% del totale dei morti». Il 5 marzo, l’Iss aveva precisato che la patologia pregressa più frequente era l’ipertensione, seguita dalla cardiopatia ischemica e dal diabete mellito.
Due morti under 40
Brusaferro ha parlato poi di due pazienti morti sotto i 40 anni. «Uno di loro aveva 39 anni e una condizione di patologia neoplastica» - un tumore, cioè - «ed è deceduto in ospedale, l’altro sempre di 39 anni è morto in casa e aveva alcuni fattori di comorbosità fra cui diabete, obesità e altre tipologie di disturbi che caratterizzavano la sua vita prima di infettarsi». 



Perciò se sei sano non devi assolutamente allarmarti e, come in ogni inverno, devi stare attento a non frequentare troppe persone, proprio come faccio io che neanche prendo i mezzi pubblici talmente sono prudente e schizzinoso.

Se conosci persone con problemi (anche solo col diabete), dì loro che devono stare attento nei periodi freddi.

Spero che nel prossimo futuro le persone diventeranno maggiormente prudenti e utilizzeranno più mascherine per evitare contagi nei luoghi affollati.

PANORAMA svela un dato inconfutabile sulla diffusione del Coronavirus in Italia vs Francia

Leggete la parte finale di questo articolo che, nonostante sia datato 25 Febbraio 2020, mostra una verità inconfutabile:

https://www.panorama.it/news/salute/coronavirus-perche-litalia-ha-piu-casi-rispetto-al-resto-delleuropa

In Francia si sapeva già chi fossero i pazienti zero.
In Italia no. L'Italia li ha scoperti troppo tardi.

Quindi il virus di per sé non è un problema se lo Stato agisce da Stato.
Se invece fa il CAZZONE, diventa un casino.

15 marzo 2020

Numero di morti ogni giorno nel mondo

In questo periodo siamo tutti molto preoccupato per il Coronavirus Covid-19, quando le cause di morte in Italia e nel mondo sono varie e terribili.

Ogni giorno migliaia di persone muoiono a causa di incidenti e di cancro, ad esempio. Però nessuno vieta la vendita di auto potenti o di sigarette e alcolici.

Come mai tutti quanti noi ora ci preoccupiamo solo di questo nuovo virus, tra l'altro creato da noi a causa del nostro rapporto malsano con gli animali che assogettiamo, alleviamo e massacriamo?

La mia tesi è questa: alle altre cause di morte siamo assuefatti e, in certi casi, siamo convinti di riconoscere il pericolo e di starne alla larga, mentre un virus non lo vediamo e ci può colpire in qualsiasi istante.

Ma ora vediamo i numeri dei morti nel mondo ogni giorno, giusto per sbollentare la situazione relativa al Covid-19

96 persone vengono uccise dai CANI

137 persone morte per VIOLENZA DOMESTICA

144 per SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE + 2 per soffocamento accidentale e strangolamento a letto

275 uccise dai SERPENTI

650 per INFLUENZA (non Coronavirus Covid-19)

877 per ANNEGAMENTO

1.095 per OMICIDIO

1.599 per MALARIA

1.916 per ALZHEIMER

3.000 per SUICIDIO

3.287 per INCIDENTI STRADALI

13.689 per ICTUS

24.641 per ISCHEMIA

26.283 per CANCRO

ALLARME CORONAVIRUS: Ancora treni pieni di persone verso il Sud

Anche se tutti o quasi hanno paura del Coronavirus Covid-19, tantissime persone negli ultimi 10 giorni circa, hanno preso i treni e gli aerei per scappare dal Nord Italia dove risiedevano, per tornare nelle loro terre di origine in Meridione.

Compiendo questa azione non hanno trovato la libertà, infatti oltre a trovare anche lì la quarantena (che per loro sarà molto più stringente rispetto alla nostra: infatti possiamo uscire per camminare da soli dove ci pare e piace), rischiano multe e carcere, in quanto se contagiati, hanno messo a rischio la vita del prossimo all'interno proprio dei mezzi di trasporto utilizzati, oltre che quella dei loro famigliari, ecc.

In Cina, invece, cosa hanno fatto? Hanno completamente isolato i focoloai, cancellando ogni tipo di trasporto (aerei, treni, bus, ecc.). Qui da noi, invece, le misure restrittive sono arrivate in netto ritardo e fino a ieri sera era possibile appunto prendere un treno per andare dall'altra parte d'Italia! Assurdo.

I politici che a parole lottano contro il Coronavirus, non hanno fatto nulla per arginare questa sua diffusione se non in maniera limitata e ora tutti quanti noi ne paghiamo le conseguenze.

Alcuni dati:

13.000 arrivi in SARDEGNA
29.000 in SICILIA
16.000 in PUGLIA.

14 marzo 2020

Ecco come Cottarelli spenderebbe i 25 miliardi

Ecco cosa dice l'esimio Cottarelli in un recente articolo pubblicato su La Stampa:

La priorità è la spesa sanitaria: servono più medici e infermieri e maggiori stanziamenti per prodotti sanitari.
Un aumento della spesa strutturale può essere giustificato perché negli ultimi anni la nostra spesa sanitaria è scesa in modo consistente rispetto alla dimensione dell'economia: 6,5%, 3 punti in meno rispetto alla Germania e alla Francia.

Fuori dalla sanità, occorre puntare a interventi di sostegno all'economia che siano di natura temporanea, che servano a superare l'emergenza, ma che non aumentino in modo permanente il nostro deficit pubblico.

La durata dell'intervento dipenderà da quanto prolungata sarà la crisi.
Sarebbe sbagliato approfittare di questa crisi per interventi che creano deficit strutturali, come un taglio permanente delle tasse o un abbassamento permanente dell'età di pensionamento.

La caratteristica degli interventi deve essere la flessibilità.
Ci rientrano gli interventi atti ad evitare un attacco cardiaco alle nostre imprese dovuto a mancanza di liquidità, inclusa una possibile riduzione (non un semplice posticipo) di versamenti di tasse e contributi.

Al di fuori della finanza pubblica, evitare che le imprese debbano rimborsare troppo rapidamente prestiti ricevuti da istituti finanziari.

La seconda caratteristica deve essere quella di massimizzare l'impatto sulla domanda di beni e servizi.
Una crisi partita da uno shock di offerta (produzione spezzata per la chiusura degli impianti) causa di solito anche un crollo della domanda.
In una situazione di forte incertezza, mettere soldi in tasca alle persone potrebbe non avere un grande effetto sulla domanda perché le maggiori risorse disponibili potrebbero essere risparmiate e non spese.

Potrebbe avere maggiore effetto un aumento temporaneo della spesa pubblica da parte della pubblica amministrazione.
Ma quale spesa?
Il primo candidato è la spesa per investimenti pubblici, per 2 motivi:
1 - abbiamo carenza di infrastrutture;
2 - le stime disponibili ci dicono che l'impatto della spesa per investimenti sulla domanda è piuttosto forte.

Ma c'è un problema: l'intervento deve essere rapido, mentre l'Italia è famosa per essere lenta negli investimenti pubblici. Bisogna approfittare di questa occasione per allentare i vincoli burocratici all'investimento pubblico, a partire da quelli che riguardano i cantieri bloccati.

Conclude parlando della provenienza dei 25 miliardi. Lui suggerisce tramite eurobond e non dall'emissione di debito italiano, già molto alto.

13 marzo 2020

MORTI IN ITALIA PER CORONAVIRUS (con MAPPA)

Grazie al portale creato dal Dipartimento della Protezione Civile, possiamo aggiornarci sul numero dei ricoverati e dei morti. Questo sito è super dettagliato e vi consiglio di salvarlo tra i preferiti.

Guardatelo solo da desktop perché dal telefonino si vede malissimo.


La situazione è grave ma non tragica (per ora) se badiamo al numero dei morti, specie se consideriamo che la stragrande maggioranza di questi la troviamo in una sola regione, ovvero la Lombardia.


Andando a cliccare regione per regione notiamo proprio questo dato numerico abbastanza tranquillizzante per chi abita fuori dalla Pianura Padana: infatti, ben 890 morti risiedevano in Lombardia su un totale di 1.266 in tutta Italia.

Quali sono le altre regioni maggiormente colpite?

Eccole:

Emilia Romagna 2.011 persone positive, 201 morti, 51 guariti
Veneto 1.453 positivi, 42 morti, 100 guariti
Piemonte 794 positivi, 46 morti, 0 guariti
Marche 698 positivi, 27 morti, 0 guariti

La maggior parte dei morti aveva un'età elevata e aveva problemi pregressi.
Sarebbero morti con la classica influenza? Non lo so, ma lo dico per farvi capire che una persona che sta lontana dalla massa, prudente e in salute, non dovrebbe in teoria rischiare la morte.

Chi abita nel resto d'Italia può stare abbastanza tranquillo per ora, rispettando ovviamente le nuove regole alquanto limitative, ma a quanto pare necessarie per un determinato periodo di tempo.

Secondo me i nostri politici dovevano svegliarsi prima, bloccando totalmente le regioni in cui sono nati i focolai, proprio come fatto dai cinesi ("Gli 11 milioni di abitanti di Wuhan sono stati isolati completamente: voli, treni e autobus sono stati cancellati, come anche il trasporto pubblico all'interno della metropoli". Della metropoli!!! Non di tutta la Cina!!!).

Invece hanno minimizzato, sia quelli di maggioranza che di opposizione, invitandoci ad uscire e a riaprire tutto, creando così gravi danni alla nostra salute e ora alle nostre libertà.
Lo stesso modus operandi lo stiamo notando in questi giorni in giro per l'Europa, dove ad esempio Macron ha fatto finta di niente per lungo tempo. Complimenti!

Ora vediamo alcune altre regioni:

Liguria 17 morti, Toscana 5 morti, le lontane Puglie 5 morti, Calabria 0 morti, ecc.

12 marzo 2020

Schiavi degli economisti contro il virus

In questo periodo zeppo di VIRUS e di virologi, pensavo che a capo della Protezione Civile ci fosse un virologo, uno scienziato, un geologo, qualcosa di simile.

E invece cosa scopro? Che Angelo Borrelli è un economista ed è grazie a lui se da domani dobbiamo circolare a piedi con l'autocertificazione.

Ma anche il COMMISSARIO STRAORDINARIO CON AMPI POTERI, ovvero Domenico Arcuri, è un economista.

8 marzo 2020

Da quasi 30 anni calano i posti letto negli ospedali italiani

Su La Stampa di ieri ho trovato questo dato molto interessante e molto deprimente allo stesso tempo.

Oltre a ciò, nei prossimi giorni inserirò altri dati comparsi su un numero de l'Espresso di 2 anni fa (2018).


31 gennaio 2020

Ecco 3 politici impresentabili ladri di destra

BRAVI!!!!!!!

Malaguti, Raffa e Tallini.
Partiti: Foza Italia e Fratelli d'Italia.
La creme de la creme.
WOW W l'Italietta!

17 gennaio 2020

Grecia vs Italia: economisti che capiscono un cavolo

Ho sempre ODIATO gli economisti.

Parlano di economia come se fosse una SCIENZA ESATTA, ma non lo è!

Parlano di numeri, senza considerare ogni altra cosa. Ad esempio l'ambiente.

Ricordo, qualche anno fa, l'articolo di un esimio economista su La Stampa, intento ad esaltare un certo gasdotto di nuova costruzione in Alaska.

Tutto il mondo, a parte economista e industriali, era contrario per i GRANDI RISCHI legati ad un eventuale incidente/problema.

Lui, l'economista, neanche li menzionò. L'importante è far crescere il PIL. Non importa come.

Oggi ho trovato un economista che non sa mettere in relazione due Stati come la Grecia e l'Italia.

Il suo modo di porre i numeri, mi ricorda quello di altri dotti economisti intenti a lodare i Paesi cosidetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e a dileggiare alcuni Paesi europei come l'Italia.

Beh, guardando i meri numeri pareva giusto: qualche anno fa, questi 5 Stati, stavano crescendo alla grande (ora non lo so, non sono un fan di questa materia come avrete capito, ihih), mentre noi no.

Ma è ovvio: noi siamo già SVILUPPATI. Loro no.
Come diavolo possiamo paragonare l'Italia che ha scuole e ospedali in ogni Regione, che ha città con un reddito pro capito alto o quantomeno decente (Milano, Torino, Roma, Firenze, Verona, Brescia, Bergamo, quelle emiliano-romagnole, per non parlare delle località alpine come Aosta, Bolzano, Trento, ecc.), che ha industrie di alto livello, nonostante le varie crisi, che non ha problemi di salute e di estrema povertà, con l'India e il Brasile, Paesi pieni zeppi di poveracci e accattoni?
MA NON SCHERZIAMO!!!!!!!!

Dicevo, oggi ho trovato un altro articolo che mi ha fatto ridere alla grande.

L'economista di turno ha osato esaltare la Grecia prendendo l'Italia a pesci in faccia. Lo sappiamo che l'Italia negli ultimi anni fa pena a livello economico, industriale e lavorativo. Le multinazionali vengono qua, poi di punto in bianco decidono di sfruttare i lavoratori stranieri fuori dall'Italia, andando ad esempio in Polonia, Serbia o Turchia. Ops, la stessa cosa la fanno gli industriali italiani come gli Agnelli-Elkaan.

Veniamo all'articolo:

l'esperto dice che nei prossimi 5 anni, è previsto che la GRECIA crescerà più di noi; "per quanti danni abbia fatto l'austerità imposta dai creditori della Grecia (non li menziona, ndb), non le impedisce di crescere molto più di noi e il doppio della media dell'area dell'Euro".

Scusate, ma secondo voi nazioni come Francia, Germani, Olanda, Austria, che sono nazioni in cui si vive BENISSIMO, devono crescere tantissimo come invece deve fare la disastrata Grecia che se non erro sta nelle ultimissime posizioni in Europa assieme al Portogallo?

Ma è ovvio che la Grecia deve darsi da fare per crescere a dismisura. Molti altri Stati europei stanno benissimo, possono rimanere a +1% circa senza morire di fame, come invece han rischiato metà greci!

Leggete qua che pozzo di scienziati che sono gli economisti e i finanzieri:

"Per riconquistare l'accesso ai mercato bla bla bla, dovrò migliorare i rating del suo debito, che sono peggiori dei nostri. MA I MERCATI SENTONO che ciò è possibile e probabile".

Sentono??? Scientificamente parlando, che cacchio vuol dire? Probabile in che misura? Non si sa.

Continua:

"I rating italiano, che ha visto massicci acquisti di titoli dalla BCE, sono diminuiti negli anni, previsti con pessimismo e appena superiori al limite che la BCE esige per comprare i titoli. A tratti i mercati TEMONO che possano scendere addirittura sotto tale limite".

Dopo il SENTIRE, ecco il TEMERE.

Non so davvero cosa dire...

Dice poi che c'è un'alta instabilità politica in ambo i Paesi, complessa da valutare per i comportamenti incoerenti e discontinui dei partiti. In parole povere non so cosa voglia dire, ma posso dire la mia sui partiti: NESSUN partito e fino a 2 anni fa nessuna coalizione ha e aveva la maggioranza, per cui è veramente difficile, in condizioni simili, avere stabilità. Specie quando si mettono insieme partiti che fino al mese prima (o giorno!) si odiavano a morte (M5S e Lega o M5S e PD).

Conclude affermando che la Grecia, costretta dai suoi creditori, ovvero le istituzioni internazionali (quali? Dai fai i nomi, cazzo! Salga a bordo, cazzo! eheh), ha corretto i suoi SQUILIBRI. E l'Italia? No, l'Italia esita a correggere e riformare.

Beh, diciamo che da un certo punto di vista sono contento che il mio Paese non si pieghi agli STROZZINI internazionali!

6 gennaio 2020

Contenziosi

Leggendo un articolo sul rapporto tra Stato italiano e Autostrade per l'Italia, ho trovato il termine 'contenziosi'.

Dato che purtroppo nell'articolo non compariva nulla a riguardo, ho compiuto una breve ricerca e queste due righette la dicono lunga:

"Investimenti in diminuzione o sottodimensionati con possibili extraprofitti";

"Oltre 400 contenziosi aperti negli ultimi 7 anni tra Stato e Autostrade per l'Italia".

Quindi da ben prima il tragico crollo del Ponte Morandi di Genova.
Già dal 2012 circa c'erano cose che non andavano o che non tornavano allo Stato Italiano.

4 gennaio 2020

Travaglio fa chiarezza sul caso della nave Gregoretti

Nell'editoriale di oggi, Travaglio ci spiega per bene il caso Gregoretti, quella nave militare italiana bloccata da Salvini (o, come dice l'ex ministro degli Interni, da lui su approvazione del capo del governo Conte e dal ministro Di Maio).

Il giornalista de Il Fatto Quotidiano (che in edicola vende meno del Tuttosport, che vergogna!) ci fa sapere che il Tribunale dei ministro chiede di processare soltanto Salvini, in quanto il possibile reato, costituito dal sequestro di 131 persone a bordo della nave di cui prima, è ministeriale.

Ci dice anche che il leader leghista afferma di aver agito da ministro dell'interno (ma va?), che la decisione venne presa dal governo collegialmente e che l'obiettivo non era politico ma di interesse pubblico per evitare un incontrollato accesso di migranti nel territorio dello Stato italiano.

Al che Travaglio gli e ci fa notare che l'aver agito da ministro non è certo una giustificazione per non ottenere l'autorizzazione al processo, perché tutti lo sanno che agì da ministro; poi che una decisione presa dal governo non può certo sempre considerarsi legittima, altrimenti non esisterebbero i REATI MINISTERIALI, e comunque degli atti/reati ne risponde il ministro competente; infine che Salvini difficilmente può dimostrare che uno sbarco compiuto il giorno dell'arrivo della nave, anziché 6 giorni dopo, avrebbe minato l'Ordine e la Sicurezza.
E comunque non c'era alcun interesse dello Stato costituzionalmente rilevante.

La nave bloccata, tra l'altro, appartiene all'Esercito Italiano.

Secondo Travaglio, il premier Conte non avallò la scelta dell'ex ministro, ma si azionò subito con l'Europa per la redistribuzione dei migranti.
Di Maio, invece, se la prese con Salvini perché non si può bloccare una nave militare italiana.

Una differenza importante tra la nave Diciotti e la Gregoretti, è che la prima raccolse i migranti che Malta non volle, mentre la seconda li salvò in un'operazione tutta italiana.

Inoltre, la prima nave è adibita ai soccorsi e può ospitare persone per più giorni, mentre la seconda no, infatti i migranti 'sequestrati' da Salvini (o da Salvini e il governo, chissà, vedremo), dovettero stare quasi una settimana sul ponte sotto il sole cocente!

Come se non bastasse, sempre secondo Travaglio, il meccanismo dei ricollocamenti in Europa era già ben oliato, per cui non c'era alcun pericolo che i migranti sarebbero rimasti in Italia.

Pregi e difetti del Reddito di Cittadinanza

Credo che il Reddito di Cittadinanza (RDC) sia un'ottima iniziativa per aiutare tutte quelle persone in difficoltà economica che, effettivamente, sono in un numero per nulla esiguo, anzi.

Se non ricordo male, si diceva che gli italiani poveri fossero 5 milioni.
E sempre se la memoria non mi fa brutti scherzi (ma voi potete fare tutte le ricerche del caso), gli italiani che hanno beneficiato di questa entrata di assistenza statale sono stati circa 1 milione.

Il bello del RDC è il suo essere 'abbinato' alla ricerca attiva di un posto di lavoro.

C'è un problema: i posti di lavoro disponibili non sono tanti, di sicuro non 1 milione, ma soprattutto queste persone povere non hanno l'istruzione adatta a trovare un impiego decente.

Sono però convinto che, proprio per questo motivo, le persone povere e poco istruite, debbano ricevere dei soldi per poter sopravvivere. Altrimenti continueranno a farsi mantenere dalla famiglia oppure a lavorare in nero con tutte le insicurezze e pericoli del caso, oppure che ne so a prostitursi o a rubare.

Ma in Italia, terra di furbetti (e grandi evasori!), può forse non esserci il rischio di dare soldi a chi non li merita perché un lavoro e una casa ce l'ha?
Esiste eccome, infatti ogni giorno vengono beccati 100 furbacchioni!

Questo fatto è sia positivo che negativo. Negativo perché questo regime di controllo continuo e totale può scoraggiare tutte quelle persone povere che, comunque, stanno cercando di incassare piccole cifre lavorando e che per questo motivo, rischiano/rischierebbero di perdere la tessera PostePay ricaricata mensilmente dallo Stato.

Ad esempio ci sono donne che lavorano in nero nei saloni di bellezza che vengono denunciate e che perdono il RDC. Ma un lavoro in nero non vuol certo dire non essere poveri. Prima di toglierglielo bisogna capire quante spese hanno e quanto prendono in nero. Se una donna ha 3 figli, vive da sola, il marito non le gira nulla e deve fare fronte a mille spese, vuoi negarglielo solo perché 'lavora'? Ma se è in nero non sta ufficialmente lavorando, quindi è come se non lavorasse e fosse veramente povera al massimo.

Trovo che si stia esagerando con questa caccia al finto povero, perché molti o cmq alcuni sono davvero pochi anche se lavoricchiano.

1 gennaio 2020

TELEGIORNALISTI LECCACULI VERSO I POTENTI

Non se ne può più di tutti questi telegiornalisti che non fanno altro che leccare il culo a tutti i vari personaggi della politica.

Ecco 2 recentissimi esempi:

1) Il discorso del Presidente della Repubblica viene diffuso su tutte le principali emittenti televisive nazionali.

Il loro non è di certo un gesto di apprezzamento verso l'essere umano Sergio Mattarella, ma verso la figura del pres. della Rep.

Ai giornalisti piace genuflettersi dinnanzi alle figure importanti, amano mostrarsi acritici, accettando come sacro e inviolabile il cosidetto ordine costituito. "Le cose stanno così e così devono e dovranno stare". Che noia, che assenza di fantasia totale.
Non sto ovviamente pensando ad atti di terrorismo e rivoluzione, ma semplicemente a relativizzare e ad abbassare il grado di importanza alle cose che per la massa rappresentano il massimo e l'inviolabile.

La figura del presidente della Repubblica è importante per lo Stato, ma lo Stato, e questo è un pensiero anarchico, non è stato di certo creato dalle persone. Per cui lo Stato, ogni Stato, non solo quello italiano of course, non mi rappresenta, non centra nulla con me, al pari dei partiti e delle religioni (sono ateo).

Lo Stato attuale, ad esempio, non è altro che la prosecuzione degli enti che hanno plasmato e guidato i regimi precedenti dei secoli passati.
Semplicemente, col tempo, è stato reso un filo democratico, ma alla fine, a ben pensarci, tale non è, perché è veramente difficile avere voce in capitolo. I cittadini possono avercela, e per ciò intendo esprimersi su un tema/problema ben preciso, solo attraverso i referendum che sono una recente concessione (ma guarda un po' che caso!).

Lo Stato serve per controllare un territorio molto vasto e per guidare i sudditi/cittadini. Non a caso durante la festa della Repubblica, la festa verte principalmente sull'esaltazione delle cosidette Forze dell'Ordine. Forze e Ordine ben evidenziate con le iniziali in maiuscolo, mi raccomando, che se non sei forte e non ami l'ordine (qua ce ne sarebbe da dire ma lascio stare) non vai bene.

Quindi è ovvio che chi lavora al fianco dei potenti come i giornalisti, si genuflette e lecchina automaticamente certe figure come i vari presidenti. C'è da dire che questo atteggiamento non lo si nota solo con chi guida i vari Stati, ma con qualsiasi direttore, presidente, industriale.

Sottomissione totale alla gerarchia.

2) Il gesto di stizza di papa Bergoglio è stato reso... simpatico.

Finalmente, dopo tanti concetti banali, il papa fa qualcosa di interessante: protesta e schiaffeggia la mano (mi pare si sia trattato della mano, spero non il volto, ma non credo, boooh, fatemi sapere) di una credente, una sua grande fan, che mentre lui se ne sta andando, gli afferra la mano per portarlo vicino a sé per salutarlo.

E cosa hanno detto certi giornalisti in TV?
Che il suo gesto lo rende più umano e vicino alla gente.

Eh sì, perché la gente è una massa indistinta di pecore che accetta ogni stronzata detta o fatta da un personaggio potente. Beh, d'altronde, se la gente si beve certe balle come le varie favole sul cosidetto Cristo e gente simile, ci stupiamo di altre 'bevute'?

30 dicembre 2019

Il PAPOCCHIO contro INTERNET

Il papocchio, ovvero il papa (scusate il minuscolo ma sono ateo e anticlericale) e tanti bacchettoni si scagliano contro Internet, contro il suo uso smodato.

C'è addirittura chi parla di leggi sia nazionali che internazionali per vietare non ho ben capito cosa.

Vabbé, si tratta di chiacchiere di qualche 90enne, come Alberoni, che reputa il passato migliore del presente.

Ce l'hanno con la Rete e i telefonini perché secondo loro le persone, all'interno delle loro famiglie, ma non solo, avrebbero smesso di parlarsi pure quando sono a tavola.

Questa accusa mi ricorda quella di chi si dispiace di vedere le persone dentro i mezzi pubblici con lo sguardo fisso sui display. Forse non ricordano che anche 20 anni fa ognuno si faceva i fatti propri tra giornali e walkman. Anche perché, provatevi voi a parlare con degli sconosciuti. Da me, al Nord, la gente non parla con nessuno per natura.

Prima di dire queste scemenze, quindi, bisognerebbe avere dei numeri, derivanti da sondaggi approfonditi (non certo da ispezioni di vigili o servizi sociali lol).
Ad esempio dovremmo sapere effettivamente (quando scrivo questo avverbio mi viene da sorridere, perché lo utilizza spesso Odifreddi, seguito da un 'è vero') quanti figli adolescenti o meno lo utilizzano anche a tavolo, per quale motivo e prendendo spunto da quale adulto?

Intendo dire che magari sono i genitori stessi a restare muti a tavola perché intenti ad ascoltare i programmi televisivi.

Ma dato che tutte queste persone, questi critici contrari al web, sono cresciuti con la televisione e sono diventati famosi proprio grazie a questo orrendo massmedia in cui la gente comune non ha assolutamente una voce (se non il plaudire o dire ciò che fa comodo ai proprietari dei canali e direttori vari, oltre che ai loro amici politici e industriali), ecco che non dicono nulla contro la TV, infatti la usano, la sfruttano, per diffondere le loro stronzate.