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3 febbraio 2021

Un'Italia invasa dall'amianto

Guardate questa sconcertante infografica realizzata da La Stampa mi pare nel 2019 a proposito della presenza dell'amianto in Italia, nelle varie costruzioni, ecc.:



1 febbraio 2021

Governo amico della Cina, Destra amica di Orbàn

 


Come sempre un sagace Mattia Feltri per La Stampa.

Governo amico della Cina, opposizione di destra amica di Orbàn... hanno molto in comune!

E allora le FOIBE?

Ho trovato un articolo a proposito di un nuovo libro relativo alle foibe, scritto da Eric Gobetti.

Finalmente qualcuno dice le cose come stanno, ovvero che la maggioranza delle vittime non era italiana e che quindi l'intento non era quello di effettuare una "pulizia etnica", bensì di punire fascisti e collaborazionisti.

Le foibe avvennero proprio per vendicarsi dell'invasione fascista col suo strascico di morti in terra yugoslava.

La destra italiana ha affermato, a quanto pare, che i morti italiani nelle foibe siano prossimi al milione, mentre secondo questo storico, il numero difficilmente supera i 4.000.

Alla destra fascista serviva aumentare il numero per un motivo ben preciso: molte di più furono le persone uccise dagli invasori nazisti e fascisti, tra cui dobbiamo comprendere quelle inviate nei campi di concentramento.

4 gennaio 2021

TOYOTA smaschera la TRUFFA delle auto elettriche

Finalmente qualcuno ha il coraggio di affermare che i motori elettrici NON SONO ECOLOGICI!


Fonte: La Stampa

2 gennaio 2021

Senza il prossimo siamo fregati

Mi duole affermare che non conosco la durata dei lockdown in epoche remote ai tempi della peste.

Potrei dire "Caspita, sono passati centinaia di anni e dobbiamo ancora girare con mascherina o ancora meglio starcene in casa", ma non lo farò.

Vorrei invece concentrarmi sulla tecnologia, anche vintage, che ci consente di scrivere ogni volta che lo desideriamo, su carta e al computer, di far leggere immediatamente ai nostri contatti (e anche a tanti sconosciut) i nostri testi e anche di far sentire la nostra voce e mostrare il nostro volto.

Pensate se avessimo vissuto un anno senza tecnologia, senza poter telefonare ad un amico in un'altra regione o dall'altra parte della città per sentire la sua voce, per capire se sta soffrendo o affrontando bene la chiusura totale o parziale che sia.

Senza tecnologia, nuova e vecchia, saremmo fregati. Pensate ai cani: loro devono assolutamente uscire più volte al giorno non tanto per fare i bisogni, quanto per esplorare zone di città che magari già conoscono a menadito, ma che gli fornisce informazioni sempre nuove su amici e rivali, devono anche vederli questi altri cani, e devono vedere anche altre persone per salutarle o per abbaiarle contro.
I cani non possono stare a casa, perché non possono sfruttare la tecnologia che gli consente di mettersi in contatto col prossimo. Non legge, non scrive, non telefona e neanche ha dei videogiochi per giocare da solo. 

Ma anche se noi abbiamo più strumenti, siamo anche noi animali e dobbiamo stare insieme ai nostri simili.

Senza il prossimo siamo fregati. Non possiamo concentrarci soltanto sul lato sanitario come dei pensionati.

UK sgretolata

 Suona strano, ma da oggi il Regno Unito di Gran Bretagna è nostro "nemico".

Purtroppo per loro, e per fortuna nostra, tanti soldi europei che servivano a finanziare progetti utili per tutti, non finiranno più nella "perfida Albione".

La Brexit li rovinerà. Gli UK sono una grande realtà, ma l'Europa lo è di più: Germania, Francia, Italia e tutti gli altri Paesi possono benissimo starne senza.

E il bello è che il Regno rischia di sgretolarsi: Scozia e Irlanda del Nord potrebbero presto dire addio alla Regina e tornare in Europa. AH AH AH AH

Poveri brexisti, poveri reietti.

31 dicembre 2020

La truffa delle mascherine della FCA

Bella roba, complimenti!

Hanno annusato un ottimo nuovo business e vi si sono fiondato senza alcun controllo e quindi senza alcun rispetto verso le persone. D'altronde stiamo parlando di un'azienda che da un secolo produce automobili orrende.



27 dicembre 2020

Repubblica dice cavolate sui Social Network

Piccola premessa. A me i social non piacciono e non mi frega nulla difenderli, però non si possono dire cavolate come questa:

Ora i social network come Facebook non sono responsabili dei contenuti, anche perché a differenza di ciò che scrive questo giornalista su Repubblica (il famoso Federico Rampini), non sono i social a diffonderli, bensì gli utenti. 

I social mica possono controllare ogni post, e comunque i loro addetti alla censura ce li hanno eccome.

Come mai Rampini dà ragione a Trump?

Perché lui scrive per un "media tradizonale" che in realtà non ha nulla a che spartire con un social: i primi campano scrivendo articoli e vendendo copie (sia cartacee che digitali) + spazi pubblicitari, mentre i secondi offrono spazi digitali alle persone comuni (che in quanto tali possono scrivere cavolate a titolo personale) e spazi pubblicitari digitali.

I secondi, cioè i social network, non hanno alcun privilegio. Sarebbe come accusare hosting come Aruba e SiteGround dall'esimersi di censurare i contenuti delle persone che hanno acquistato i loro spazi per creare i loro siti. Se i loro siti diffondono cavolate, saranno questi singoli a dover eventualmente pagare multe o altro. Mica gli hosting!

Mah!

20 dicembre 2020

La Stampa contro il DPCM di Natale

 Il giornalista de La Stampa Luigi La Spina scrive alcune cose molto semplici e allo stesso tempo molto giuste e profonde:

1 - se i cittadini devono rispettare le regole, chi le impone deve rispettare i cittadini;

2 - perché accusare le persone che affollano il centro delle città nei giorni che precedono il Natale, quando indossano la mascherina e quando è stato loro concesso di farlo?;

3 - non c'è rispetto verso i cittadini quando si modificano norme pochissimi giorni prima di quando vanno in giro, chiedendogli sacrifici sia per le loro tasche che per i loro affetti;

4 - le famiglie hanno il dovere di obbedire alle leggi, ma anche il diritto di programmare la loro vita con un certo anticipo, senza correre dietro ad annunci dell'ultima ora;

5 - negli ultimi giorni le curve dei contagi, dei morti e dell'occupazione dei letti nelle terapie intensive non hanno manifestato variazioni così clamorose da giustificare provvedimenti d'urgenza o che non fossero programmabili per tempo;

6 - le difficoltà dei cittadini vengono accentuate dalla molteplicità delle autorità che emanano le regole di condotta, come ad esempio Zaia che ha prescritto regole aggiuntive;

7 - la geografia dei contagi non presenta una distribuzione territoriale molto diversa tra regione  e regione, perciò non sembrano giustificate norme diverse imposte dalle regioni i cui presidenti sembrano pervasi da deliri di vanità.

26 novembre 2020

TRUMP vuole sanzionare i giudici scomodi

Giudici indagano sui CRIMINI DI GUERRA dei soldati?

Trump li vuole punire.


Ecco chi è l'ennesimo eroe farlocco di Salvini e gli altri stronzi.

16 novembre 2020

Ormai è chiaro: PUTIN è mandante degli OMICIDI politici

Tra poco sarà chiaro a tutto il mondo che l'amichetto di Silviuccio e Matteuccio è un dittatore e farà una brutta fine!