Con le frasi di due esponenti del Governo attuale, rivolte ad una donna dell'opposizione, non posso fare altro che porgere le mie scuse, da uomo quale sono, a tutte le donne!
La sera seguente all'annuncio dell'incostituzionalità del legge Alfano, Berlusconi è intervenuto telefonicamente a Porta a Porta (tra l'altro misteriosamente poichè la puntata non era in diretta tv) ed ha insultato Rosy Bindi (PD), presente in studio che ha osato, pensate, interrompere il premier dicendo che le sue frasi (contro la Corte Costituzionale ed il Presidente della Repubblica) erano molto gravi. L'atto di coraggio della "piddina" l'ha portata ad essere definita prima "Più bella che intelligente" dal premier (sic) e poi "Zitella petulante" da Castelli (Lega Nord).
I maschi, uniti dal "machismo", contro una donna denotano il loro rispetto generale verso il sesso debole, che è degno di parlare, se non di esistere, solo quando è nella forma di una bella ragazza (spero non minorenne, ma con Silvio, il mai domo maniaco sessuale, non si sa mai). Rosy Bindi è una donna forte e non ha certo annuito o pianto o dato di matto, anzi ha controbattuto affermando che lei è una donna che con lui non sarebbe mai disponibile, a differenza di tante sgallettate senza cervello che fanno certe cose solo per soldi o per una misera carriera da veline.
Per Berlusconi la bellezza è un chiodo fisso, è forse la principale qualità per entrare nell'alta società e farsi rispettare, la bellezza dev'essere considerata una qualità per il lavoro oratorio della politica, scansando dunque la saggezza (magari data dall'età) e la conoscenza delle leggi e del contesto sociale ed economico del proprio periodo storico. Non a caso le sue ministre, se non tutte bellissime (la Gelmini e la Meloni non sono certo modelle), sono giovani e di bell'aspetto. La Meloni, pur essendo la più destroide, è forse la più intelligente, poichè la Gelmini da giovincella fece la furbetta, laurendosi in Calabria anzichè nella sua Brescia; la Carfagna, con un passato scollacciato, fa la moralista e non difende l'omosessualità (anzi, fa finta che non esista); la Prestigiacomo, al Ministero dell'Ambiente, è a favore del Ponte sullo Stretto, senza aver detto "beh" sull'inutilizzo (o spreco) dei fondi (decine e centinaia di milioni di Euro) stanziati per la Sicilia dal suo Ministero (ed anche dalla Regione Sicilia) per il rischio idrogeologico (link Sky)
A parte questo discorso che lascia il tempo che trova, siccome bella + intelligente è il sogno di tutti e magari Silvio lo ha avverato, ma come si fa a dire in diretta tv, a far sentire a milioni di persone, quelle frasi offensive? Avete mai visto una donna apostrofare un rivale politico coi termini "puttaniere imbufalito" o "più capellone che onesto"?
Come si suole dire, meglio stare zitti per non sembrare scemi!
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10 ottobre 2009
9 ottobre 2009
A pensar male
Da settembre ad oggi son successe cose, ed altre svelate e scoperte, clamorose.
L'altro giorno c'è stato il verdetto sull'incostituzionalità del "lodo" Alfano, ma qualche giorno prima la notiza era l'entrata in vigore dello "scudo" fiscale.
Come sappiamo ormai tutti, lo scudo serve per far rientrare in Italia, con un'aliquota scandalosa (5%), capitali evasi che stanno in c/c esteri, quando invece altri Paesi occidentali chiedono percentuali ben maggiori (circa il 50%) e la "pubblica gogna", qui invece per i furbetti miliardari c'è la più assoluta privacy.
Ma se la legge è passata il 2 ottobre 2009, come faceva la banca Medionalum (potere forte dei Berlusconi) ad affermare nel suo sito che i clienti ne avrebbero potuto usufruire dal 15 settembre 2009?
Mistero, che Ennio Doris dovrà spiegare, scoperto grazie al blog Odio Mastella (link).
Sempre in tema di intrallazzi, ecco le rivelazioni del mafioso Nino Giuffrè, che nei giorni scorsi disse quanto segue: "Quando Dc e Psi si avviarono al tramonto, in Cosa nostra nacque un nuovo discorso politico. Un nuovo soggetto politico andava appoggiato: era Forza Italia" (link).
Nel 1993, Dell'Utri era il referente politico con cui trattare, per sistemare la posizione di alcuni mafiosi da lì a 10 anni. Dice sempre Giuffrè: "Provenzano trova il contatto di Dell'Utri, attraverso gli intermediari di tre costruttori, organizzatori delle stragi del 1993".
Dell'Utri, come ben sappiamo, non si trovava nei "paraggi" per caso, essendo amico del mafioso Mangano già dai primi anni '70, quando lo portò a Milano da Berlusconi, nella veste di stalliere.
A Milano, negli uffici della Edilnord di Berlusconi, non fu presentato solo Mangano, ma anche altri boss: Di Carlo, Teresi e Bontade (questo secondo il pentito Di Carlo). Perchè nella Edilnord? Vien ad pensare che la Mafia cercasse sbocchi per riciclare il denaro sporco in qualche costruzione (link).
Torniamo a Forza Italia: per sperare di stringere accordi con lo Stato, non restava che aiutare un nuovo partito, tramite ovviamente elezioni truccate, un partito che aiutasse i mafiosi contro le nuove dure leggi. Prima però, attentati per spingere ad un cambiamento per poi promettere di non compierne più ad accordi fatti.
Ecco cosa dicevano i giornali negli anni '90:
Corriere della Sera. Arlacchi: Forza Italia ha avuto voti mafiosi (link);
Corriere della Sera. Il pentito: Berlusconi incontrò i boss (link)
E sperando che si tratti di...gossip, una clamorosa news, che riporta solo il Corriere della Sera ed il Giornale del Friuli Libero, sul padre di Angelino Alfano: Il pentito: "Il padre di Alfano ci chiedeva voti per il figlio" (link).
A che prezzo Forza Italia, o parte di essa, ci ha liberato dagli attentati?
E' giusto o non è giusto stringere accordi coi mafiosi? Certo, la mediazione ci vuole, perchè altrimenti si rischia una guerra continua che colpisce tantissimi innocenti, però...
Guarda caso Berlusconi, ai primi di settembre, se la prende con le procure antimafia di Palermo e Milano (link). Cosa succede in queste procure? Che un ex boss, Spatuzza, afferma che i fratelli Graviano hanno avuto rapporti con politici ed imprenditori del Nord Italia tra il 1992 ed il 1995, compreso Dell'Utri e i Graviano collaborarono alla strage di via Palestro a Milano con i fratelli Formoso, già condannati (link).
Per De Magistris (parlamentare europeo dell'IDV), l'attacco a chi indaga sulla mafia, è un messaggio preciso che arriva a chi deve.
Lo scudo fiscale menzionato prima, non può non essere uno dei tanti tasselli per mantenere la tranquillità?
Ma allora, perchè queste dichiarazioni dei pentiti?
Forse e per fortuna, non ci sono state tante leggi a favore dei mafiosi? Quante si, quante no?
L'altro giorno c'è stato il verdetto sull'incostituzionalità del "lodo" Alfano, ma qualche giorno prima la notiza era l'entrata in vigore dello "scudo" fiscale.
Come sappiamo ormai tutti, lo scudo serve per far rientrare in Italia, con un'aliquota scandalosa (5%), capitali evasi che stanno in c/c esteri, quando invece altri Paesi occidentali chiedono percentuali ben maggiori (circa il 50%) e la "pubblica gogna", qui invece per i furbetti miliardari c'è la più assoluta privacy.
Ma se la legge è passata il 2 ottobre 2009, come faceva la banca Medionalum (potere forte dei Berlusconi) ad affermare nel suo sito che i clienti ne avrebbero potuto usufruire dal 15 settembre 2009?
Mistero, che Ennio Doris dovrà spiegare, scoperto grazie al blog Odio Mastella (link).Sempre in tema di intrallazzi, ecco le rivelazioni del mafioso Nino Giuffrè, che nei giorni scorsi disse quanto segue: "Quando Dc e Psi si avviarono al tramonto, in Cosa nostra nacque un nuovo discorso politico. Un nuovo soggetto politico andava appoggiato: era Forza Italia" (link).
Nel 1993, Dell'Utri era il referente politico con cui trattare, per sistemare la posizione di alcuni mafiosi da lì a 10 anni. Dice sempre Giuffrè: "Provenzano trova il contatto di Dell'Utri, attraverso gli intermediari di tre costruttori, organizzatori delle stragi del 1993".
Dell'Utri, come ben sappiamo, non si trovava nei "paraggi" per caso, essendo amico del mafioso Mangano già dai primi anni '70, quando lo portò a Milano da Berlusconi, nella veste di stalliere.
A Milano, negli uffici della Edilnord di Berlusconi, non fu presentato solo Mangano, ma anche altri boss: Di Carlo, Teresi e Bontade (questo secondo il pentito Di Carlo). Perchè nella Edilnord? Vien ad pensare che la Mafia cercasse sbocchi per riciclare il denaro sporco in qualche costruzione (link).
Torniamo a Forza Italia: per sperare di stringere accordi con lo Stato, non restava che aiutare un nuovo partito, tramite ovviamente elezioni truccate, un partito che aiutasse i mafiosi contro le nuove dure leggi. Prima però, attentati per spingere ad un cambiamento per poi promettere di non compierne più ad accordi fatti.
Ecco cosa dicevano i giornali negli anni '90:
Corriere della Sera. Arlacchi: Forza Italia ha avuto voti mafiosi (link);
Corriere della Sera. Il pentito: Berlusconi incontrò i boss (link)
E sperando che si tratti di...gossip, una clamorosa news, che riporta solo il Corriere della Sera ed il Giornale del Friuli Libero, sul padre di Angelino Alfano: Il pentito: "Il padre di Alfano ci chiedeva voti per il figlio" (link).
A che prezzo Forza Italia, o parte di essa, ci ha liberato dagli attentati?
E' giusto o non è giusto stringere accordi coi mafiosi? Certo, la mediazione ci vuole, perchè altrimenti si rischia una guerra continua che colpisce tantissimi innocenti, però...
Guarda caso Berlusconi, ai primi di settembre, se la prende con le procure antimafia di Palermo e Milano (link). Cosa succede in queste procure? Che un ex boss, Spatuzza, afferma che i fratelli Graviano hanno avuto rapporti con politici ed imprenditori del Nord Italia tra il 1992 ed il 1995, compreso Dell'Utri e i Graviano collaborarono alla strage di via Palestro a Milano con i fratelli Formoso, già condannati (link).
Per De Magistris (parlamentare europeo dell'IDV), l'attacco a chi indaga sulla mafia, è un messaggio preciso che arriva a chi deve.
Lo scudo fiscale menzionato prima, non può non essere uno dei tanti tasselli per mantenere la tranquillità?
Ma allora, perchè queste dichiarazioni dei pentiti?
Forse e per fortuna, non ci sono state tante leggi a favore dei mafiosi? Quante si, quante no?
7 ottobre 2009
...And Justice for all
Festeggiare???Noooo!
Era ovvio.
Come volevasi dimostrare, alla faccia di quella strana frase di Pecorella che sapeva di ripristino dello "Ius prime noctis", la legge alfananesca è stata bocciata anche per violazione dell'ARTICOLO 3 della COSTITUZIONE.
9 giudici a favore dell'illegittimità e 6 contro.
Bossi nero, furente. Cavoli suoi.
Napolitano invece? Napolitano chi? Il Garante della Costituzione Italiana? Ma da quando ha fatto la figuraccia di firmare con immediatezza (così come fece anche per altri provvedimenti, ad esempio lo scudo fiscale) questa legge scandalosa, con che faccia si ergerà come Presidente degli Italiani e non come Presidente fazioso?
Futuro? Un premier incompatibile e che non potrà svolgere il suo ruolo istituzionale (illeggittimo direi) di premier, siccome dovrà andare in aula per ben 4 procedimenti giudiziari:
1-Caso Mills;
2-Diritti tv;
3-Mediatrade;
4-Compravendita senatori
Fonti:La Stampa
Pupia
Lodo doloso
La Costituzione non menziona assolutamente il fatto che il Presidente del Consiglio debba/possa essere processato in modo diverso dagli altri cittadini.
Al massimo concede al Parlamento di vietare perquisizioni senza il suo consenso, e consente l'indagine o l'arresto solo nel caso vi siano prove certe o una condanna, eppure si trovano fastidiose affermazioni in cui il premier viene visto come entità astratta superiore alla Legge che non può varcare i cancelli di un Tribunale, perchè "immantato" del volere popolare.
Come dire: se il popolo sceglie come governante un presumento mafioso, nessuno può mandarlo in galera anche se truffa, trassa, stupra e uccide, perchè per il popolo quell'essere è il migliore. L'ignoranza regna sovrana sull'equità, sulla giustizia o, per dirla alla Berlusconi, il male sconfigge il bene (lui è rimasto ancora ai cartoni animati giapponesi).
Chi nomina spesso il popolo, cercando di farlo felice da vero populista, è senz'altro Umberto Bossi, il quale spaventa i giudici riuniti a decidere le sorti del lodo Alfano dicendo che il popolo ce l'ha ed è disposto a scendere a Roma! Ma come si fa in un Paese detto e considerato civile avere al potere buzzurri simili? A cosa serve, allora, avere una democrazia rappresentativa, e a cosa servono le leggi ed i giudici se tanto quel che dicono ed affermano loro è contrario ai voleri del popolino?
Essendo il cosidetto lodo Alfano una legge atta a modificare l'uguaglianza di fronte alla Legge, sancita dalla Costituzione, risulta ovviamente anticostituzionale. Se il premier fosse invece già protetto, come vogliono farci credere i pidiellini e i leghisti, che bisogno ci sarebbe di creare una nuova legge? Il premier, secondo l'avvocato e noto corruttore condannato a 1 anno e 6 mesi di prigione, Pecorella, è primus super pares, in latino, proprio come quando il Papa non vuole farsi capire per fregare il maggior numero di persone.
Il premier come un re, dunque, come ci porta a pensare questo blog.
Sapere che il popolo possa votare un possibile (direi certo visto il suo passato) ladro, corruttore, eversore (P2) e istigatore alla sovversione (della legge che impone di pagare le tasse, anzichè mettere i soldi all'estero come usa-va fare la Fininvest) e che niente e nessuno possa scalfirgli il trono nonostante i suoi reati, mi fa paura, perchè è come se in Sicilia (nel caso fosse uno Stato a sè) i mafiosi, intenti con ogni mezzo (che sia la tv o la minaccia) a far eleggere Totò Riina come Presidente, per poi riuscirci, avessero piena strada libera.
La cosa positiva di questa legge è che, per fortuna, i reati non cadono in prescrizione...Consoliamoci
Link:
"Bocciatura? Trascineremo il popolo" (AGI News)
"Premier è primus super pares" (Corriere della Sera)
Al massimo concede al Parlamento di vietare perquisizioni senza il suo consenso, e consente l'indagine o l'arresto solo nel caso vi siano prove certe o una condanna, eppure si trovano fastidiose affermazioni in cui il premier viene visto come entità astratta superiore alla Legge che non può varcare i cancelli di un Tribunale, perchè "immantato" del volere popolare.
Come dire: se il popolo sceglie come governante un presumento mafioso, nessuno può mandarlo in galera anche se truffa, trassa, stupra e uccide, perchè per il popolo quell'essere è il migliore. L'ignoranza regna sovrana sull'equità, sulla giustizia o, per dirla alla Berlusconi, il male sconfigge il bene (lui è rimasto ancora ai cartoni animati giapponesi).
Chi nomina spesso il popolo, cercando di farlo felice da vero populista, è senz'altro Umberto Bossi, il quale spaventa i giudici riuniti a decidere le sorti del lodo Alfano dicendo che il popolo ce l'ha ed è disposto a scendere a Roma! Ma come si fa in un Paese detto e considerato civile avere al potere buzzurri simili? A cosa serve, allora, avere una democrazia rappresentativa, e a cosa servono le leggi ed i giudici se tanto quel che dicono ed affermano loro è contrario ai voleri del popolino?
Essendo il cosidetto lodo Alfano una legge atta a modificare l'uguaglianza di fronte alla Legge, sancita dalla Costituzione, risulta ovviamente anticostituzionale. Se il premier fosse invece già protetto, come vogliono farci credere i pidiellini e i leghisti, che bisogno ci sarebbe di creare una nuova legge? Il premier, secondo l'avvocato e noto corruttore condannato a 1 anno e 6 mesi di prigione, Pecorella, è primus super pares, in latino, proprio come quando il Papa non vuole farsi capire per fregare il maggior numero di persone.
Il premier come un re, dunque, come ci porta a pensare questo blog.
Sapere che il popolo possa votare un possibile (direi certo visto il suo passato) ladro, corruttore, eversore (P2) e istigatore alla sovversione (della legge che impone di pagare le tasse, anzichè mettere i soldi all'estero come usa-va fare la Fininvest) e che niente e nessuno possa scalfirgli il trono nonostante i suoi reati, mi fa paura, perchè è come se in Sicilia (nel caso fosse uno Stato a sè) i mafiosi, intenti con ogni mezzo (che sia la tv o la minaccia) a far eleggere Totò Riina come Presidente, per poi riuscirci, avessero piena strada libera.
La cosa positiva di questa legge è che, per fortuna, i reati non cadono in prescrizione...Consoliamoci
Link:
"Bocciatura? Trascineremo il popolo" (AGI News)
"Premier è primus super pares" (Corriere della Sera)
6 ottobre 2009
Stato ateo
Chi l'avrebbe mai detto che in uno Stato laico, con la Lega Nord dalle salde (in realtà fantasiose) radici religiose, cristiane, avremmo mai avuto una legge contro la religione, come in URSS?
Invece ecco una proposta dei leghisti per una legge shock della Lega Nord: arresto in flagranza, reclusione fino a 2 anni e una multa fino a 2mila euro per chi andrà in giro a volto coperto, quindi utilizzando un burqa, come usano le donne musulmane nei loro Paesi di origine, più propriamente in quelle zone dove vige la "legge coranica" dei fondamentalisti.
La Lega Nord, per voce di Cota, vuole modificare la legge Reale del 1975 in materia di tutela dell'ordine pubblico e identificabilità delle persone e prevede di togliere dalla legge in vigore il "giustificato motivo" di indossare caschi o qualsiasi altro tipo di oggetto o indumento che impedisca il riconoscimento della persona (link TGcom). Quindi una legge anche contro i manifestanti che usano caschi da moto, d'altronde la polizia non si diverte se non vede un bel pò di sangue sgorgare dalle teste altrui!
In Italia, abbiamo avuto occasione di vedere questo costume solo durante manifestazioni religiose, ma nella vita di tutti i giorni, vedo e vediamo per fortuna tante donne islamiche coperte al massimo con un velo sui capelli (poichè i capelli possono lanciare segnali sessuali e, si sa, i musulmani sono un po gelosi e possessivi, esattamente come i nostri maschi meridionali, pronti ad accoltellare anche solo per uno sguardo. Complimenti!), questo perchè un fondamentalista in Occidente non riuscerebbe a vivere ed a mantenere la famiglia e ad obbligare le femmine di questa ai comportamenti a lui cari, siccome, si spera, scoprirebbero un Paese, uno Stato, maggiormente libero in cui la religione non guida, non comanda, ma caso mai suggerisce ai propri credenti.
Molte sono le donne che nel Medio-Oriente ed in Asia lottano con la forza delle loro intelligenti parole contro lo svilimento della donna dettato dal burqa e dalle orrende mutilazioni a cui le bambine sono costrette dai fondamentalisti (così come in Occidente c'è chi fa lo stesso contro le ignude veline, anch'esse, seppur con costumi estremamente differenti, mercanzia dell'uomo), ma cosa si risolverà con questa legge, andrà a favore delle donne?
No e non servirà a niente, perchè si peggiorerà soltanto la situazione delle donne che saranno vittime due volte: e dei loro mariti e della Legge! Sono pericolose le donne totalmente coperte?
Incredibile come le donne medio-orientali ed asiatiche vengano punite nei loro Paesi per via della loro non religiosità, mentre qua per il contrario. Sono due assurdità e almeno la nostra è da cancellare, sostituendo questa legge un pò strana con l'educazione.
Siccome mi diverto a copiare ed incollare commenti trovati su Il Giornale, ora tocca al TGcom e a gente che riesce finalmente a dare un senso alla propria esistenza solamente sproloquiando, come un certo Angelo:
Invece ecco una proposta dei leghisti per una legge shock della Lega Nord: arresto in flagranza, reclusione fino a 2 anni e una multa fino a 2mila euro per chi andrà in giro a volto coperto, quindi utilizzando un burqa, come usano le donne musulmane nei loro Paesi di origine, più propriamente in quelle zone dove vige la "legge coranica" dei fondamentalisti.
La Lega Nord, per voce di Cota, vuole modificare la legge Reale del 1975 in materia di tutela dell'ordine pubblico e identificabilità delle persone e prevede di togliere dalla legge in vigore il "giustificato motivo" di indossare caschi o qualsiasi altro tipo di oggetto o indumento che impedisca il riconoscimento della persona (link TGcom). Quindi una legge anche contro i manifestanti che usano caschi da moto, d'altronde la polizia non si diverte se non vede un bel pò di sangue sgorgare dalle teste altrui!
In Italia, abbiamo avuto occasione di vedere questo costume solo durante manifestazioni religiose, ma nella vita di tutti i giorni, vedo e vediamo per fortuna tante donne islamiche coperte al massimo con un velo sui capelli (poichè i capelli possono lanciare segnali sessuali e, si sa, i musulmani sono un po gelosi e possessivi, esattamente come i nostri maschi meridionali, pronti ad accoltellare anche solo per uno sguardo. Complimenti!), questo perchè un fondamentalista in Occidente non riuscerebbe a vivere ed a mantenere la famiglia e ad obbligare le femmine di questa ai comportamenti a lui cari, siccome, si spera, scoprirebbero un Paese, uno Stato, maggiormente libero in cui la religione non guida, non comanda, ma caso mai suggerisce ai propri credenti.
Molte sono le donne che nel Medio-Oriente ed in Asia lottano con la forza delle loro intelligenti parole contro lo svilimento della donna dettato dal burqa e dalle orrende mutilazioni a cui le bambine sono costrette dai fondamentalisti (così come in Occidente c'è chi fa lo stesso contro le ignude veline, anch'esse, seppur con costumi estremamente differenti, mercanzia dell'uomo), ma cosa si risolverà con questa legge, andrà a favore delle donne?
No e non servirà a niente, perchè si peggiorerà soltanto la situazione delle donne che saranno vittime due volte: e dei loro mariti e della Legge! Sono pericolose le donne totalmente coperte?
Incredibile come le donne medio-orientali ed asiatiche vengano punite nei loro Paesi per via della loro non religiosità, mentre qua per il contrario. Sono due assurdità e almeno la nostra è da cancellare, sostituendo questa legge un pò strana con l'educazione.
Siccome mi diverto a copiare ed incollare commenti trovati su Il Giornale, ora tocca al TGcom e a gente che riesce finalmente a dare un senso alla propria esistenza solamente sproloquiando, come un certo Angelo:
5 ottobre 2009
I Golpisti
(Silvio non verrà sottratto dal suo scranno e non finirà nè in rovina, nè in galera, ma c'è chi pensa al peggio)
I Golpisti. I Golpisti con la G maiuscola di "Governo" e de "Il Giornale".
Il secondo infatti oggi titola: "QUESTO E' UN GOLPE. DIFENDIAMOCI".
DinfendiamoCI o difendiamoLO?
Non mi risulta che i giudici milanesi che ieri si sono espressi a favore della CIR di De Benedetti sul Lodo Mondadori, abbiano sentenziato contro gli elettori del PDL che, per fortuna, sono ancora tutti anonimi.
Il popolo bue (oltrechè morto di fame dato l'enorme precariato e l'ignobile delocalizzazione sempre più sfrenata, da quando Silvio è sceso in campo per il bene del Paese che ama), anzichè scendere in piazza per chiedere maggiori diritti a tutti (come invece fa il popolo della Sinistra), forse ci andrà per difendere il proprio capo supremo, senza il quale davvero non saprebbe chi votare, poichè se il centro-destra governa, è solo per merito del carisma del piduista grazie ai suoi canali televisivi nazionali.
La domanda sorge spontanea: quando un elettore di Silvio prende, ad esempio, una contravvenzione in seguito ad un'infrazione, Silvio scende in piazza per lui? Silvio non scende in campo (inteso come campo agricolo) neanche per aiutare la costruzione del residence della sua amante Patrizia D'Addario in arte Alessia (alessiaèunnomedartemanonpuòcertoessereunaescort), figurarsi per il primo telespettatore maschio che non sa guidare o che non ha la fortuna di avere l'auto blu e autisti e guardie del corpo palestrate, pronte a prendere la paletta del vigile per usarla come stuzzicadente...
No, non è un golpe, è semplicemente una sentenza del Tribunale di Milano che l'Italia aspetta da 18 anni, anni in cui Berlusconi ha racimolato, con la Mondadori (ingiustamente sottratta alla CIR di De Benedetti tramite corruzione del giudice Metta), 1,2 miliardi di euro di utile netto.
I giudici non seguono certo le voglie di Di Pietro, ad esempio, altrimenti l'avrebbero già fatto in altre mille occasioni! I giudici, anzi il giudice, tale Raimondo Mesiano, dopo aver appurato la colpevolezza della Fininvest e dei suoi avvocati (Previti, Pacifico e Acampora, tutti condannati anni fa), ha semplicemente stabilito la cifra che spetta all'imprenditore rivale sconfitto con "armi illegali": 750 milioni di euro, ovvero l'80% del totale spettante, perchè se è vero che Metta fu corrotto, è anche vero che nessuno sa come avrebbero deciso un altro non corrotto al suo posto, ma è anche vero che c'è, a favore ovviamente della CIR, la "perdita di chanche", ovvero ci fu l'impossibilità assoluta di poter entrare in possesso della Mondadori.
E' assurdo quindi ipotizzare una caduta del Governo come invece affermano giornalisti e pidiellini, siccome Silvio non è coinvolto direttamente, lo è la Fininvest, e quindi non rischia certamente la galera o un'incompatibilità con la carica che svolge (in realtà di incompantibilità ce ne sarebbero già di sufficenti, ma siamo in Italia e direi che possiamo chiuderci un occhio). La Fininvest a fine 2008 aveva una liquidità di 1,1 miliardi di euro, ma oltre ad essa vi è anche la stessa Mondadori, Mediaset e Mediobanca, le cui casse non verranno assolutamente toccate.
Il Governo, i membri del Governo, sono pronti a scendere in piazza e a tornare a votare.
Ecco le dichiarazioni di Cicchito, P2DL, "Grande manifestazione contro l'attacco a Silvio Berlusconi" (link), di Calderoli, Lega Nord, "Macchè cortei, si torni a votare" (link), di Bondi "Occorre che il nostro partito e l'intera maggioranza prendano in esame con urgenza la necessità di organizzare una grande manifestazione popolare con l'obiettivo di difendere la democrazia e la libertà nel nostro Paese" (link).
Più realista Berlusconi (complimenti): "Il Governo porterà a termine la sua missione quinquennale e non c'è nulla che potrà farci tradire il mandato che gli italiani ci hanno conferito".
Attacco, quindi golpe, ma il golpe chi lo sta realizzando da 30 anni in Italia, se non Berlusconi medesimo con le sue frequenze nazionali comprate ai socialisti e a Craxi, con le sue leggi ad personam (depenalizzazione di certi reati, scudi e condoni, leggi alfaniche, ecc) e l'aborto del pluralismo in tv, essendo l'unico imprenditore privatore in questo campo, se si esclude la piccola LA7 non raggiungibile in tutta Italia? Quando mai un De Benedetti, un Agnelli o un altro politico, quindi mettiamo un Veltroni o un Di Pietro han mai avuto la possibilità di parlare (ma anche no, grazie a programmi trash) a milioni di persone ad ogni ora del giorno per 20-30 anni come invece fa Berlusconi attraverso i suoi giornalisti faziosi?
Loro protestano per difendere un corruttore, non per difendere i posti di lavoro e la sicurezza su questi posti di lavoro. Assurdi, completamente alienati e golpisti.
Sempre pronti a scagliarsi contro Di Pietro per le accuse di questo contro il Presidente Napolitano, ma pronti anche ad accusare i giudici. Chi è che non rispetta le Istituzioni? Se un politico è indagato, è ovvio che prima o poi arrivi una sentenza a riguardo, così com'è ovvio che non ne arriveranno altre contro i vari Bocchino e Gasparri, poichè non indagati, cosa che invece sarebbe successa se si trattasse realmente di un golpe (che tra l'altro viene compiuto con l'ausilio dell'esercito che entrerebbe in Parlamento).
E' facile pensare che facciano le vittime per sminuire ancora una volta, e poi colpire, il lavoro dei giudici, realizzando, quindi, sì un bel golpe antidemocratico per eliminare questa scomoda figura super-partes.
Chissà le loro grida di dolore domani, giorno del giudizio della Corte Costituzionale sullo "Scudo Alfano"
Link:
"Per il giudice, Berlusconi è corresponsabile" (Il Sole 24 Ore)
"Ma la holding non rischia" (La Repubblica)
I Golpisti. I Golpisti con la G maiuscola di "Governo" e de "Il Giornale".
Il secondo infatti oggi titola: "QUESTO E' UN GOLPE. DIFENDIAMOCI".
DinfendiamoCI o difendiamoLO?
Non mi risulta che i giudici milanesi che ieri si sono espressi a favore della CIR di De Benedetti sul Lodo Mondadori, abbiano sentenziato contro gli elettori del PDL che, per fortuna, sono ancora tutti anonimi.
Il popolo bue (oltrechè morto di fame dato l'enorme precariato e l'ignobile delocalizzazione sempre più sfrenata, da quando Silvio è sceso in campo per il bene del Paese che ama), anzichè scendere in piazza per chiedere maggiori diritti a tutti (come invece fa il popolo della Sinistra), forse ci andrà per difendere il proprio capo supremo, senza il quale davvero non saprebbe chi votare, poichè se il centro-destra governa, è solo per merito del carisma del piduista grazie ai suoi canali televisivi nazionali.
La domanda sorge spontanea: quando un elettore di Silvio prende, ad esempio, una contravvenzione in seguito ad un'infrazione, Silvio scende in piazza per lui? Silvio non scende in campo (inteso come campo agricolo) neanche per aiutare la costruzione del residence della sua amante Patrizia D'Addario in arte Alessia (alessiaèunnomedartemanonpuòcertoessereunaescort), figurarsi per il primo telespettatore maschio che non sa guidare o che non ha la fortuna di avere l'auto blu e autisti e guardie del corpo palestrate, pronte a prendere la paletta del vigile per usarla come stuzzicadente...
No, non è un golpe, è semplicemente una sentenza del Tribunale di Milano che l'Italia aspetta da 18 anni, anni in cui Berlusconi ha racimolato, con la Mondadori (ingiustamente sottratta alla CIR di De Benedetti tramite corruzione del giudice Metta), 1,2 miliardi di euro di utile netto.
I giudici non seguono certo le voglie di Di Pietro, ad esempio, altrimenti l'avrebbero già fatto in altre mille occasioni! I giudici, anzi il giudice, tale Raimondo Mesiano, dopo aver appurato la colpevolezza della Fininvest e dei suoi avvocati (Previti, Pacifico e Acampora, tutti condannati anni fa), ha semplicemente stabilito la cifra che spetta all'imprenditore rivale sconfitto con "armi illegali": 750 milioni di euro, ovvero l'80% del totale spettante, perchè se è vero che Metta fu corrotto, è anche vero che nessuno sa come avrebbero deciso un altro non corrotto al suo posto, ma è anche vero che c'è, a favore ovviamente della CIR, la "perdita di chanche", ovvero ci fu l'impossibilità assoluta di poter entrare in possesso della Mondadori.
E' assurdo quindi ipotizzare una caduta del Governo come invece affermano giornalisti e pidiellini, siccome Silvio non è coinvolto direttamente, lo è la Fininvest, e quindi non rischia certamente la galera o un'incompatibilità con la carica che svolge (in realtà di incompantibilità ce ne sarebbero già di sufficenti, ma siamo in Italia e direi che possiamo chiuderci un occhio). La Fininvest a fine 2008 aveva una liquidità di 1,1 miliardi di euro, ma oltre ad essa vi è anche la stessa Mondadori, Mediaset e Mediobanca, le cui casse non verranno assolutamente toccate.
Il Governo, i membri del Governo, sono pronti a scendere in piazza e a tornare a votare.
Ecco le dichiarazioni di Cicchito, P2DL, "Grande manifestazione contro l'attacco a Silvio Berlusconi" (link), di Calderoli, Lega Nord, "Macchè cortei, si torni a votare" (link), di Bondi "Occorre che il nostro partito e l'intera maggioranza prendano in esame con urgenza la necessità di organizzare una grande manifestazione popolare con l'obiettivo di difendere la democrazia e la libertà nel nostro Paese" (link).
Più realista Berlusconi (complimenti): "Il Governo porterà a termine la sua missione quinquennale e non c'è nulla che potrà farci tradire il mandato che gli italiani ci hanno conferito".
Attacco, quindi golpe, ma il golpe chi lo sta realizzando da 30 anni in Italia, se non Berlusconi medesimo con le sue frequenze nazionali comprate ai socialisti e a Craxi, con le sue leggi ad personam (depenalizzazione di certi reati, scudi e condoni, leggi alfaniche, ecc) e l'aborto del pluralismo in tv, essendo l'unico imprenditore privatore in questo campo, se si esclude la piccola LA7 non raggiungibile in tutta Italia? Quando mai un De Benedetti, un Agnelli o un altro politico, quindi mettiamo un Veltroni o un Di Pietro han mai avuto la possibilità di parlare (ma anche no, grazie a programmi trash) a milioni di persone ad ogni ora del giorno per 20-30 anni come invece fa Berlusconi attraverso i suoi giornalisti faziosi?
Loro protestano per difendere un corruttore, non per difendere i posti di lavoro e la sicurezza su questi posti di lavoro. Assurdi, completamente alienati e golpisti.
Sempre pronti a scagliarsi contro Di Pietro per le accuse di questo contro il Presidente Napolitano, ma pronti anche ad accusare i giudici. Chi è che non rispetta le Istituzioni? Se un politico è indagato, è ovvio che prima o poi arrivi una sentenza a riguardo, così com'è ovvio che non ne arriveranno altre contro i vari Bocchino e Gasparri, poichè non indagati, cosa che invece sarebbe successa se si trattasse realmente di un golpe (che tra l'altro viene compiuto con l'ausilio dell'esercito che entrerebbe in Parlamento).
E' facile pensare che facciano le vittime per sminuire ancora una volta, e poi colpire, il lavoro dei giudici, realizzando, quindi, sì un bel golpe antidemocratico per eliminare questa scomoda figura super-partes.
Chissà le loro grida di dolore domani, giorno del giudizio della Corte Costituzionale sullo "Scudo Alfano"
Link:
"Per il giudice, Berlusconi è corresponsabile" (Il Sole 24 Ore)
"Ma la holding non rischia" (La Repubblica)
4 ottobre 2009
Messina sbriciolata
Dopo la tragedia aquilana, con case crollate causa loro costruzione senza criteri antisisma o causa sabbia nei muri, si parlò di finanziamenti statali del (precedente) Governo Prodi per la messa in sicurezza, essendo la città in zona sismica. Si disse anche che, invece, il Governo Berlusconi (attuale), non lì liberò dalle casseforti, se non ovviamente dopo il fatto...
E' successa all'incirca la stessa cosa per Messina, secondo Fabio Giambrone dell'IDV (link) dove pochi giorni fa, durante un violento nubrifragio, c'è stata la distruzione di strade e case (con ben 20 morti!), per via dei pendii collinari franosi (disboscati) e per le costruzioni sopra il letto del fiume o nei pressi di esso, ecc.
Secondo la Coldiretti "l'84% Comuni della provincia di Messina è considerato "a rischio per frane e alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all'agricoltura" (link).
Secondo il il vicepresidente dei senatori dell'IDV "in occasione di un precedente evento climatico di questo tipo nella zona il precedente governo, nel 2007, dichiarò lo stato di emergenza poi non prorogato dal successivo esecutivo, quello ancora in carica, senza che nulla fosse stato fatto per la mancanza di fondi".
Vero o no? Se andiamo a vedere sul sito della Protezione Civile notiamo come il precedente Governo abbia effettivamente, nel 2007, dichiarato lo stato di emergenza (link).
Purtroppo siamo in Italia, e come dicono le nostre sagge mamme, per fare qualcosa ci deve scappare il morto.
Considerando ciò che dice il WWF, ovvero che "la realizzazione del ponte e delle opere connesse comportera' un fabbisogno di inerti pari a 3.540.000 metri cubi di materiali (di cui 1.750.000 da cave) e una produzione di materiali da scavi per 6.800.000 metri cubi (di cui 5.010.000 andranno a deposito). Con un coinvolgimento, aggiunge l'associazione, di tutto l'hinterland urbanizzato. Nel solo territorio di competenza del Comune di Messina sono previste ben 12 grandi aree di cantiere. La tragedia di Messina si iscrive nel quadro 'di una cementificazione e urbanizzazione selvaggia'' (link), è facile pensare a nuove catastrofi, quindi altri morti. E' assurdo voler porre rimedio ai danni inflitti dall'uomo alla natura del luogo, se poi si aprono altri cantieri sbancatori!
La popolazione, colpita da questo ennesimo dramma, afferma che i politici si presentano e promettono durante le elezioni per poi scomparire, quindi posso tranquillamente affermare che i politici di ambo le parti son colpevoli per non aver agito subito dopo aver notato i probleni (Prodi) e di non aver proprogato lo stato di calamità con conseguente elargizione di fondi (Berlusconi).
E proprio dai membri del Governo Berlusconi, che dovrebbero impegnarsi, dandoi anima e corpo nel sopperire, almeno per il futuro, dato che nel passato prossimo non hanno fatto un caxxo, alle mancanze di civiltà che han causato questa tragedia annunciata, parte una pugnalata alla schiena: "Indispensabile il ponte sullo Stretto" (Matteoli, link). Sempre secondo questo illuminato: "Io sono convinto che realizzare il Ponte sullo Stretto, voglia dire, a cascata, realizzare anche Infrastrutture indispensabili per la Calabria e la Sicilia" e "Non ci sarà una svolta nella realizzazione delle grandi opere perchè il ponte non si fa con soldi pubblici ma con soldi privati" Invece lo Stato elargirà per quest'opera di cui i giapponesi ridono a crepapelle, più di 1 miliardo di Euro (link). Grazie a Matteoli ho scoperto che 1 miliardo equivale ad una nocciolina...
Incredibile, ferrea e ferma la reazione del Presidente della Repubblica Napolitano:
"No ad opere faraoniche" (link).
Ovviamente non conta e non cambia nulla, infatti i lavori sono già iniziati e proseguiranno come se il progetto non fosse assurdo (guardate la parte finale di questo pezzo di EXIT su LA7, per vedere il viaggio che si dovrà fare in auto per raggiungere Reggio o Messina partendo dalla città opposta - link), ovviamente sbancando colline, tanto non è lì che Silvio ha una delle sue millemila ville...
Scioccante invece ciò che si apprende dal sito Terrelibere.org, ovvero che Berlusconi ha creato, da vero despota qual è, la figura del commissario dedito alla rimozione degli ostacoli (link), dove per ostacoli si intendono le minoranze che si oppongono alle sue opere inutili, sprecone e devastatrici.
Come al solito, sempre intelligenti e profondi i commenti dei lettore de Il Giornale.it:
E' successa all'incirca la stessa cosa per Messina, secondo Fabio Giambrone dell'IDV (link) dove pochi giorni fa, durante un violento nubrifragio, c'è stata la distruzione di strade e case (con ben 20 morti!), per via dei pendii collinari franosi (disboscati) e per le costruzioni sopra il letto del fiume o nei pressi di esso, ecc.
Secondo la Coldiretti "l'84% Comuni della provincia di Messina è considerato "a rischio per frane e alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all'agricoltura" (link).
Secondo il il vicepresidente dei senatori dell'IDV "in occasione di un precedente evento climatico di questo tipo nella zona il precedente governo, nel 2007, dichiarò lo stato di emergenza poi non prorogato dal successivo esecutivo, quello ancora in carica, senza che nulla fosse stato fatto per la mancanza di fondi".
Vero o no? Se andiamo a vedere sul sito della Protezione Civile notiamo come il precedente Governo abbia effettivamente, nel 2007, dichiarato lo stato di emergenza (link).
Purtroppo siamo in Italia, e come dicono le nostre sagge mamme, per fare qualcosa ci deve scappare il morto.
Considerando ciò che dice il WWF, ovvero che "la realizzazione del ponte e delle opere connesse comportera' un fabbisogno di inerti pari a 3.540.000 metri cubi di materiali (di cui 1.750.000 da cave) e una produzione di materiali da scavi per 6.800.000 metri cubi (di cui 5.010.000 andranno a deposito). Con un coinvolgimento, aggiunge l'associazione, di tutto l'hinterland urbanizzato. Nel solo territorio di competenza del Comune di Messina sono previste ben 12 grandi aree di cantiere. La tragedia di Messina si iscrive nel quadro 'di una cementificazione e urbanizzazione selvaggia'' (link), è facile pensare a nuove catastrofi, quindi altri morti. E' assurdo voler porre rimedio ai danni inflitti dall'uomo alla natura del luogo, se poi si aprono altri cantieri sbancatori!
La popolazione, colpita da questo ennesimo dramma, afferma che i politici si presentano e promettono durante le elezioni per poi scomparire, quindi posso tranquillamente affermare che i politici di ambo le parti son colpevoli per non aver agito subito dopo aver notato i probleni (Prodi) e di non aver proprogato lo stato di calamità con conseguente elargizione di fondi (Berlusconi).
E proprio dai membri del Governo Berlusconi, che dovrebbero impegnarsi, dandoi anima e corpo nel sopperire, almeno per il futuro, dato che nel passato prossimo non hanno fatto un caxxo, alle mancanze di civiltà che han causato questa tragedia annunciata, parte una pugnalata alla schiena: "Indispensabile il ponte sullo Stretto" (Matteoli, link). Sempre secondo questo illuminato: "Io sono convinto che realizzare il Ponte sullo Stretto, voglia dire, a cascata, realizzare anche Infrastrutture indispensabili per la Calabria e la Sicilia" e "Non ci sarà una svolta nella realizzazione delle grandi opere perchè il ponte non si fa con soldi pubblici ma con soldi privati" Invece lo Stato elargirà per quest'opera di cui i giapponesi ridono a crepapelle, più di 1 miliardo di Euro (link). Grazie a Matteoli ho scoperto che 1 miliardo equivale ad una nocciolina...
Incredibile, ferrea e ferma la reazione del Presidente della Repubblica Napolitano:
"No ad opere faraoniche" (link).
Ovviamente non conta e non cambia nulla, infatti i lavori sono già iniziati e proseguiranno come se il progetto non fosse assurdo (guardate la parte finale di questo pezzo di EXIT su LA7, per vedere il viaggio che si dovrà fare in auto per raggiungere Reggio o Messina partendo dalla città opposta - link), ovviamente sbancando colline, tanto non è lì che Silvio ha una delle sue millemila ville...
Scioccante invece ciò che si apprende dal sito Terrelibere.org, ovvero che Berlusconi ha creato, da vero despota qual è, la figura del commissario dedito alla rimozione degli ostacoli (link), dove per ostacoli si intendono le minoranze che si oppongono alle sue opere inutili, sprecone e devastatrici.
Come al solito, sempre intelligenti e profondi i commenti dei lettore de Il Giornale.it:
#3 Beppe Bonelli (2) - lettore
il 07.03.09 alle ore 15:54 scrive:
"sono orgoglioso di essere italiano e e del fatto che il ponte più lungo al mondi lo facciamo noi!!"
Ma il popolo bue non può certo sperare di dire fandonie migliori del nostro amato premier: "
Ma il popolo bue non può certo sperare di dire fandonie migliori del nostro amato premier: "
3 ottobre 2009
Napolitano inutile
Scudo fiscale: come già detto nei precedenti articoli, è recentemente passata in Parlamento questa ennesima legge vergogna del Governo Berlusconi con l'ennesima fiducia e, come per l'ignobile Lodo Alfano, il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con Costituzione alla mano, ha firmato, dando quindi l'ok.
La gente per strada oggi lo ha fermato e gli ha chiesto di non firmare questa legge utile solo ai mafiosi, ma lui, il Capo dello Stato, ha affermato che se non avesse firmato, gli avrebbero comunque ripresentato il testo e sarebbe stato poi obbligato a firmare.
La domanda sorge spontanea: a che serve questa alta figura istituzionale se il suo libero arbitrio è palesemente inutile? Legge presentata, respinta, legge ripresentata, accolta. Assurdo.
Antonio Di Pietro, furioso, ha dato del vile a Napolitano, perchè se non avesse firmato avrebbe fatto capire alla maggioranza che questa legge è ingiusta, invece, firmando, ha fatto sì che le forze del centro-destra non si ponessero dubbi sulla legalità di questo scudo, su cui anche l'FMI nutre dubbi.
Schifani è il primo a difendere Napolitano, affermando che Napolitano è altamente apprezzato dai cittadini e che gli ingiusti attacchi non scalfiranno mai il prestigio, la levatura e l'autorevolezza, seguito a ruota da Cicchito che dà a Di Pietro dell'eversore (detto da un piduista è il colmo!) e da D'Alia (quello della vergognosa legge contro i blog) che dice "l’Italia dei valori è una vergogna per l’Italia" (detto da chi ha nel suo partito Totò Cuffaro...)
Link:
Di Pietro all'attacco: "Atto di viltà" (La Stampa)
"Va adottato solo per disperazione" (La Repubblica)
La gente per strada oggi lo ha fermato e gli ha chiesto di non firmare questa legge utile solo ai mafiosi, ma lui, il Capo dello Stato, ha affermato che se non avesse firmato, gli avrebbero comunque ripresentato il testo e sarebbe stato poi obbligato a firmare.
La domanda sorge spontanea: a che serve questa alta figura istituzionale se il suo libero arbitrio è palesemente inutile? Legge presentata, respinta, legge ripresentata, accolta. Assurdo.
Antonio Di Pietro, furioso, ha dato del vile a Napolitano, perchè se non avesse firmato avrebbe fatto capire alla maggioranza che questa legge è ingiusta, invece, firmando, ha fatto sì che le forze del centro-destra non si ponessero dubbi sulla legalità di questo scudo, su cui anche l'FMI nutre dubbi.Schifani è il primo a difendere Napolitano, affermando che Napolitano è altamente apprezzato dai cittadini e che gli ingiusti attacchi non scalfiranno mai il prestigio, la levatura e l'autorevolezza, seguito a ruota da Cicchito che dà a Di Pietro dell'eversore (detto da un piduista è il colmo!) e da D'Alia (quello della vergognosa legge contro i blog) che dice "l’Italia dei valori è una vergogna per l’Italia" (detto da chi ha nel suo partito Totò Cuffaro...)
Link:
Di Pietro all'attacco: "Atto di viltà" (La Stampa)
"Va adottato solo per disperazione" (La Repubblica)
Berlusconi sotto i ponti
Finalmente!!!
Finalmente la Fininvest dovrà risaricere l'ingegnere Carlo De Benedetti per avergli sottratto tramite corruzione la Mondadori 20 anni fa, con la bella cifra di 750 milioni di euro!
Un giudice, tale Metta (2 anni e 9 mesi di carcere), fu corrotto dagli avvocati dell'attuale premier, tra i quali troviamo il famoso Cesare Previti (1 anno e 6 mesi di carcere). Gli altri corruttori invece prendono il nome di Attilio Pacifico (1 anno e 6 mesi di carcere) e Giovanni Acampora (1 anno e 6 mesi di carcere). La posizione di Berlusconi invece fu stralciata in seguito della sopravvenuta prescrizione nel 2001 (e te pareva!).
Da cosa nasce la corruzione? Dalla volontà berlusconiana di impossessarsi interamente della Arnoldo Mondadori Editore, quindi anche della quota in mano alla famiglia Formenton (eredi di Arnoldo) che, però, aveva già preso accordi ufficiali con De Benedetti.
Come si possa essere governati (o comandati) da un corruttore (uno dei suoi vari ruoli criminali, l'ultimo certificato fu, anche quella volta, cioè pochi mesi fa, quello di corruttore nel caso Berlusconi-Mills) me lo chiedo da sempre, forse grazie anche alle televisioni che di questi guai giudiziari non ne parlano mai o, se ne fanno cenno, vengono seguiti dai belati suoi o dei suoi aficionados che parlano di complotto e giudici comunisti invidioso che usano la politica per una lotta di classe.
Il TG1 delle 20:00 non ne parla, evidentemente finchè Berlusconi non avrà ammesso le sue colpe, essendo lui al di sopra della Legge ("Io sono più uguale degli altri"), per i giornalisti del servizio governativo, ehm, pubblico, questo è solo gossip!
Aggiornamento ore 20:25, la giornalista del TG1 menziona il fatto per circa 5-10 secondi, esattamente come successe mesi fa per il caso Mills, ovvero nessun titolo ad inizio "show" e breve accenno verso la fine, come se fosse il caso di un borghesotto milanese che inspiegabilmente non ha obliterato il suo biglietto...
Se cerchiamo invece la notizia su Google News (alle ore 20.10), si nota come ne parlino solo alcuni quotidiani, fra cui Repubblica, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore, Reuters, Ansa e Agi.
TgCom, Giornale, Libero anche loro propendono per la linea editoriale del ligio Minzolini
La Fininvest è rimasta scioccata e si difende con questo comunicato stampa:
(AGI) - Roma, 3 ott. - La Fininvest esprime "tutta la propria incredulita' di fronte alla sentenza del Tribunale Civile di Milano". E' quanto si legge in una nota della societa' in merito alla decisione dei giudici a seguito della causa civile promossa dalla Cir. "Una sentenza - continua la nota - profondamente ingiusta. In attesa di conoscerne le motivazioni, la Fininvest ribadisce la correttezza del suo operato, la validita' delle proprie ragioni e degli elementi che sono stati addotti per sostenerle. La Fininvest ricorrera' immediatamente in appello, assolutamente certa che la totale fondatezza delle sue tesi non potra' non essere riconosciuta".
Link:
Maxi risarcimento da Fininvest (La Repubblica)
La storia del Lodo Mondadori (Il Sole 24 Ore)
Finalmente la Fininvest dovrà risaricere l'ingegnere Carlo De Benedetti per avergli sottratto tramite corruzione la Mondadori 20 anni fa, con la bella cifra di 750 milioni di euro!Un giudice, tale Metta (2 anni e 9 mesi di carcere), fu corrotto dagli avvocati dell'attuale premier, tra i quali troviamo il famoso Cesare Previti (1 anno e 6 mesi di carcere). Gli altri corruttori invece prendono il nome di Attilio Pacifico (1 anno e 6 mesi di carcere) e Giovanni Acampora (1 anno e 6 mesi di carcere). La posizione di Berlusconi invece fu stralciata in seguito della sopravvenuta prescrizione nel 2001 (e te pareva!).
Da cosa nasce la corruzione? Dalla volontà berlusconiana di impossessarsi interamente della Arnoldo Mondadori Editore, quindi anche della quota in mano alla famiglia Formenton (eredi di Arnoldo) che, però, aveva già preso accordi ufficiali con De Benedetti.
Come si possa essere governati (o comandati) da un corruttore (uno dei suoi vari ruoli criminali, l'ultimo certificato fu, anche quella volta, cioè pochi mesi fa, quello di corruttore nel caso Berlusconi-Mills) me lo chiedo da sempre, forse grazie anche alle televisioni che di questi guai giudiziari non ne parlano mai o, se ne fanno cenno, vengono seguiti dai belati suoi o dei suoi aficionados che parlano di complotto e giudici comunisti invidioso che usano la politica per una lotta di classe.
Il TG1 delle 20:00 non ne parla, evidentemente finchè Berlusconi non avrà ammesso le sue colpe, essendo lui al di sopra della Legge ("Io sono più uguale degli altri"), per i giornalisti del servizio governativo, ehm, pubblico, questo è solo gossip!Aggiornamento ore 20:25, la giornalista del TG1 menziona il fatto per circa 5-10 secondi, esattamente come successe mesi fa per il caso Mills, ovvero nessun titolo ad inizio "show" e breve accenno verso la fine, come se fosse il caso di un borghesotto milanese che inspiegabilmente non ha obliterato il suo biglietto...
Se cerchiamo invece la notizia su Google News (alle ore 20.10), si nota come ne parlino solo alcuni quotidiani, fra cui Repubblica, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore, Reuters, Ansa e Agi.
TgCom, Giornale, Libero anche loro propendono per la linea editoriale del ligio Minzolini
La Fininvest è rimasta scioccata e si difende con questo comunicato stampa:(AGI) - Roma, 3 ott. - La Fininvest esprime "tutta la propria incredulita' di fronte alla sentenza del Tribunale Civile di Milano". E' quanto si legge in una nota della societa' in merito alla decisione dei giudici a seguito della causa civile promossa dalla Cir. "Una sentenza - continua la nota - profondamente ingiusta. In attesa di conoscerne le motivazioni, la Fininvest ribadisce la correttezza del suo operato, la validita' delle proprie ragioni e degli elementi che sono stati addotti per sostenerle. La Fininvest ricorrera' immediatamente in appello, assolutamente certa che la totale fondatezza delle sue tesi non potra' non essere riconosciuta".
Link:
Maxi risarcimento da Fininvest (La Repubblica)
La storia del Lodo Mondadori (Il Sole 24 Ore)
3 is the magic number
Fra 3 giorni finalmente sapremo come si pronunzierà la Corte Costituzionale in merito alla costituzionalità del Lodo Alfano, ovvero lo "scudo" che protegge le quattro più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio "che non c'è mai").
Con grande piacere apprendo che il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, rinuncia coerentemente con le sue opinioni espresse l'anno scorso, a questa protezione inegualitaria ed ingiustificata.
Il rapporto fra lui ed il premier Silvio Berlusconi non sono buoni fin dalla fondazione del PDL che ha visto l'unione di Forza Italia e di AN (il cui presidente era appunto Fini), ma un colpo alla schiena simile, Sua Emittenza, non se lo sarebbe certo aspettato!
Non facciamo però di Fini un eroe antiberlusconiano (anche se, come successe un paio di anni fa, si scusò e pagò la multa da comune mortale per essersi immerso in acque protette, quindi la differenza c'è ed è enorme), infatti, se l'eliminazione per sè di questo scudo è appena avvenuta, è anche vero che ciò è accaduto poichè il suo avvocato, Giulia Bongiorno, ha scoperto pochi giorni fa che la sua figura era ancora improcessabile, nonostante le volontà espresse da Fini dell'anno scorso.
Per Berlusconi questa "legge protezionistica" serve per la buona governabilità del Paese, per rispettare il verdetto delle nostre democratiche elezioni (democratiche quando lui è l'unico politico imprenditore nell'editoria?) e per scacciare il pericolo delle "Toghe Rosse".
Tre buone ragioni (3 is the magic number again), se non fosse che il nostro amato premier in passato fu condannato per svariati reati e fu salvato solo dall'amnistia (false dichiarazioni sull'eversiva P2) prescrizione (tangenti alla Guardia di Finanza) o dalla depenalizzazione del reato (falso in bilancio). Sulle Toghe Rosse non mi pronuncio, anche se la odiata Ilda Bocassini, scagionò da infamanti accuse il governatore della Lombardia Formigoni.
Sicuramente è la prima volta che nella storia repubblicana italiana, un premier con questo curriculum che l'ha sempre svignata, cerca in ogni modo, imperterrito da svariati anni, di non farsi processare, come già cercato nel 2003 con l'incostituzionale Lodo Schifani.
Com'è strana a volte la vita: anni fa Fini disse che secondo lui Mussolini fu il miglior statista del '900, recentemente invece ci ha ripensato e ha additato il Fascismo come male assoluto, mentre, per Berlusconi, Mussolini non uccise nessuno (e Dell'Utri gli dà manforte leggendo in giro i falsi "Diari di Mussolini" dove si mostra una grande umanità da parte del Duce).
Viva l'incoerenza, c'è da ammetterlo.
Link:
Fini rinuncia al Lodo (Il Fatto)
Con grande piacere apprendo che il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, rinuncia coerentemente con le sue opinioni espresse l'anno scorso, a questa protezione inegualitaria ed ingiustificata.
Il rapporto fra lui ed il premier Silvio Berlusconi non sono buoni fin dalla fondazione del PDL che ha visto l'unione di Forza Italia e di AN (il cui presidente era appunto Fini), ma un colpo alla schiena simile, Sua Emittenza, non se lo sarebbe certo aspettato!
Non facciamo però di Fini un eroe antiberlusconiano (anche se, come successe un paio di anni fa, si scusò e pagò la multa da comune mortale per essersi immerso in acque protette, quindi la differenza c'è ed è enorme), infatti, se l'eliminazione per sè di questo scudo è appena avvenuta, è anche vero che ciò è accaduto poichè il suo avvocato, Giulia Bongiorno, ha scoperto pochi giorni fa che la sua figura era ancora improcessabile, nonostante le volontà espresse da Fini dell'anno scorso.
Per Berlusconi questa "legge protezionistica" serve per la buona governabilità del Paese, per rispettare il verdetto delle nostre democratiche elezioni (democratiche quando lui è l'unico politico imprenditore nell'editoria?) e per scacciare il pericolo delle "Toghe Rosse".
Tre buone ragioni (3 is the magic number again), se non fosse che il nostro amato premier in passato fu condannato per svariati reati e fu salvato solo dall'amnistia (false dichiarazioni sull'eversiva P2) prescrizione (tangenti alla Guardia di Finanza) o dalla depenalizzazione del reato (falso in bilancio). Sulle Toghe Rosse non mi pronuncio, anche se la odiata Ilda Bocassini, scagionò da infamanti accuse il governatore della Lombardia Formigoni.
Sicuramente è la prima volta che nella storia repubblicana italiana, un premier con questo curriculum che l'ha sempre svignata, cerca in ogni modo, imperterrito da svariati anni, di non farsi processare, come già cercato nel 2003 con l'incostituzionale Lodo Schifani.
Com'è strana a volte la vita: anni fa Fini disse che secondo lui Mussolini fu il miglior statista del '900, recentemente invece ci ha ripensato e ha additato il Fascismo come male assoluto, mentre, per Berlusconi, Mussolini non uccise nessuno (e Dell'Utri gli dà manforte leggendo in giro i falsi "Diari di Mussolini" dove si mostra una grande umanità da parte del Duce).
Viva l'incoerenza, c'è da ammetterlo.
Link:
Fini rinuncia al Lodo (Il Fatto)
2 ottobre 2009
Belgeloso e La Furiosa
1 ottobre 2009, casa RAI, di tutto di più.
Annozero:
Belpietro, direttore di Libero (liberomafinchèmipaganovendoognidignità), chiede alla D'Addario come si guadagni da vivere e con fare supponente da dove le arrivino i soldi. Forse alludeva alla sinistra che creò, secondo i berluscones, il complotto? Non posso pensarlo, siccome Belpietro sa benissimo che dietro di lei c'è Tarantini che è semplicemente un arrivista.
Secondo me è solo geloso che Berlusconi forse l'ha pagata più di quanto lui prenda in un'intera settimana di lavoro, poveriiiiiiiino.
Porta a Porta:
il matematico Odifreddi in collegamento con lo studio (ignorant chic) di Bruno Vespa parla di Berlusconi e del suo rapporto con le donne, menzionando i dubbi (non per forza suoi, ma della stampa e dell'opinione pubblica) sulle nomine a ministro delle signorine Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini.
La Russa, ministro alla Guer.. ehm Difesa (ma da chi?) del PDL, senza lasciare capire alla gente a casa il discorso sensato del famoso scienziato, lo accusa di accostare le figure candide delle due politichesse tutte Dio-Patria-Famigghia (e una fetta di culo, no?) a quella sporca e zozza (parole mie) di Patrizia D'Addario, così zozza che infatti il premier la ricevette ben due volte in casa sua e ben una volta nel suo lettone, per poi finire candidata con una lista vicina al PDL in Puglia!
E' facile dunque ipotizzare che la maggioranza delle persone del centro, del centro-sinistra, della sinistra e perchè no della destra, pensino che dietro alle nomine ci siano favori sessuali e non vere competenze.
Inutile dirvi con che parole il raffinato La Russa apostrofa il nobile d'animo Odifreddi, ma già che ci sono ne approfitto affinchè ciò resti per i posteri: "Si vergogni, ritiri tutti i premi che ha vinto se pensa queste cose, si vergogni, LEI MI FA SCHIFO!"
Entrambi furiosi, i due berluscones, han cercato e son riusciti a zittire gli ospiti che non hanno avuto modo di completare le loro frasi. Lo stesso sistema di "dialogo futurista" è stato attuato da una giovane "miliziana" di Torino del PDL che sbraitando contro il sindaco di Bari del PD, commette un atto di comicità pura quando, lasciando i suoi panni da fighetta precisina per indossare quelli da robottino sterminatore, si incazza accusando le banche, tra l'altro usando un acuto che neanche Liza Minelli, di non voler usare i (aprite le orecchie) TREMONTI BONDS!
Ah, oltre alla D'Addario, è stata intervistata ad Annozero anche l'altra ragazza partecipante alle feste del premier, tale Barbara Montereale, anche lei poi finita nel partito della bionda escort. Peccato che non sappia nulla di politica, neanche a livello base, infatti una sua frase terminava con: "...quella cosa...sì, quella roba politica", col giornalista pronto ad aiutarla: "Convegno? Congresso?".
Viva l'educazione del centro-destra!
Annozero:
Belpietro, direttore di Libero (liberomafinchèmipaganovendoognidignità), chiede alla D'Addario come si guadagni da vivere e con fare supponente da dove le arrivino i soldi. Forse alludeva alla sinistra che creò, secondo i berluscones, il complotto? Non posso pensarlo, siccome Belpietro sa benissimo che dietro di lei c'è Tarantini che è semplicemente un arrivista.
Secondo me è solo geloso che Berlusconi forse l'ha pagata più di quanto lui prenda in un'intera settimana di lavoro, poveriiiiiiiino.
Porta a Porta:
il matematico Odifreddi in collegamento con lo studio (ignorant chic) di Bruno Vespa parla di Berlusconi e del suo rapporto con le donne, menzionando i dubbi (non per forza suoi, ma della stampa e dell'opinione pubblica) sulle nomine a ministro delle signorine Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini.
La Russa, ministro alla Guer.. ehm Difesa (ma da chi?) del PDL, senza lasciare capire alla gente a casa il discorso sensato del famoso scienziato, lo accusa di accostare le figure candide delle due politichesse tutte Dio-Patria-Famigghia (e una fetta di culo, no?) a quella sporca e zozza (parole mie) di Patrizia D'Addario, così zozza che infatti il premier la ricevette ben due volte in casa sua e ben una volta nel suo lettone, per poi finire candidata con una lista vicina al PDL in Puglia!
E' facile dunque ipotizzare che la maggioranza delle persone del centro, del centro-sinistra, della sinistra e perchè no della destra, pensino che dietro alle nomine ci siano favori sessuali e non vere competenze.
Inutile dirvi con che parole il raffinato La Russa apostrofa il nobile d'animo Odifreddi, ma già che ci sono ne approfitto affinchè ciò resti per i posteri: "Si vergogni, ritiri tutti i premi che ha vinto se pensa queste cose, si vergogni, LEI MI FA SCHIFO!"
Entrambi furiosi, i due berluscones, han cercato e son riusciti a zittire gli ospiti che non hanno avuto modo di completare le loro frasi. Lo stesso sistema di "dialogo futurista" è stato attuato da una giovane "miliziana" di Torino del PDL che sbraitando contro il sindaco di Bari del PD, commette un atto di comicità pura quando, lasciando i suoi panni da fighetta precisina per indossare quelli da robottino sterminatore, si incazza accusando le banche, tra l'altro usando un acuto che neanche Liza Minelli, di non voler usare i (aprite le orecchie) TREMONTI BONDS!
Ah, oltre alla D'Addario, è stata intervistata ad Annozero anche l'altra ragazza partecipante alle feste del premier, tale Barbara Montereale, anche lei poi finita nel partito della bionda escort. Peccato che non sappia nulla di politica, neanche a livello base, infatti una sua frase terminava con: "...quella cosa...sì, quella roba politica", col giornalista pronto ad aiutarla: "Convegno? Congresso?".
Viva l'educazione del centro-destra!
La Mafia ringrazia
Rimpiango le belligeranti dichiarazioni di Brunetta, causa Scudo Fiscale approvato alla Camera quest'oggi (con svariati politici dell'opposizione assenti al momento del voto che avrebbero, forse causa assenza dei finiani come si legge sul Fatto Quotidiano, eliminato questa legge vergognosa. Da menzionare i numerosi politici dell'opposizione, compresi 2 dell'IDV, che han boicottato il voto sulla mozione di costituzionalità).
La Mafia (o in minuscolo, mafia, siccome il comportamento mafioso può esserci anche all'infuori dell'organizzazione criminale) ringrazia perchè i capitali che rientreranno in Italia verranno tassati solo del 5% ed i nomi di questi evasori non saranno resi pubblici.
Entrambe le cose all'estero sarebbero impensabili, ma in Italia, paese in cui ci si tiene tanto alla privacy, è impensabile mandare alla pubblica gogna i bei fighetti miliardari. Ma in Italia il massone Licio Gelli non sta in carcere, ma nella sua bella villa in Toscana, dove ricevere marescialli e imprenditori che truffano lo Stato per milioni e miliardi di euro. Gente che si vanta di avere amicizie importanti, utili per continuare a trassare lo Stato, amicizie che hanno, fra gli altri, i nomi di Minniti, Schifani e Macciello Dell'Utri, il cui logo del suo circoli delle libertà è un rimando massonico (news L'Espresso, link). Qindi, secondo voi, per chi fanno le leggi??
Sempre impensabile all'estero, per un'alta figura istituzionale come il premier, sarebbe intrattenersi con figure dal losco passato e presente come l'ormai famoso Tarantini, sottospecie di imprenditore che intratteneva politici da "baccagliare" (ovvero corrompere) con ragazze/signore squillo (ovvero puttane). A nessuno deve interessare l'attività sessuale del premier italiano, come di quello americano, ma deve interessare e assolutamente essere pubblico ogni suo incontro o comunque ci devono essere filtri. Tarantini fu indagato già nel 2001 ed è un signore che truffa sia la Sanità pubblica sia i pazienti che, come nella famosa clinica milanese detta "degli orrori", vengono usati come mezzi per poter ottenere immensi profitti, impiantandogli protesi inutili e dannose.
Si vuole attaccare Berlusconi, per convincere l'opinione pubblica della sua dannosità per il Paese? Bene, non si parli delle "escort" però, siccome la gente che non ama informarsi, tanto quanto ama invece votare il primo sorrisone a 36 denti che incontra in tv (guarda caso è sempre quello di Silvio), non crede e non gliene importa alle sue avventure, ma si parli invece delle sue amicizie a dir poco discutibili con orrendi mafiosi e imprenditori (Dell'Utri e Mangano condannati per Mafia, ad esempio). Potrei fare altri esempi, come nominare i 32 conti off shore della sua Fininvest (non è che lo scudo fiscale sarà l'ennesima legge ad personam?) o, entrando più nel difficile, parlare della sua illeggibilità causa sfruttamento concessioni (tv) statali (frequenze che lo Stato dà ai privati) che lo vedrebbero in pieno conflitto d'interessi. Ma sapete, uan legge del 1957 è sicuramente da comunisti, quindi non è da rispettare!
Oltre a Berlusconi, nel PDL, è pieno di "furbetti" e non possiamo non pensare che ogni legge (guarda caso votata sempre ponendo la fiducia, ovvero ricattando gli "onesti" colleghi) non sia fatta per meri interessi di qualche singolo potente o per conto di mafiosi. Non a caso Berlusconi è rimasto sconcertato, anzi quasi allarmato all'apparenza, poche settimane fa, sulle riaperture delle indagini sulle stragi di Mafia del 92-93. Sempre non a caso, per deviare l'idea della vicinanza di un certo partito alla Mafia, Bossi l'11 settembre ha dichiarto che il caso della escort Patrizia D'Addario fu creato appositamente dalla Mafia per rovinare Silvio perchè il Governo ha realizzato leggi importanti contro di essa. Peccato che invece l'ormai famosa Patriza fosse solo uno strumento nelle mani di un imprenditore che offriva donne a destra e a sinistra.
Con un Governo che vuole impossessarsi sempre più prepotentemente della tv pubblica (pagata da tutti, mica dai ciechi sostenitori di Berlusconi!), non c'è da stupirsi se ogni sera fanno un processo a certi giornalisti considerati di sinistra e se un'altra tramissione considerata imparziale (ah ah ah) come Porta a Porta arrivi ad un livello infimo, dove con Brunacciaccio Vespaccio (detto in modo bonario alla Benigni) si discute di un altro programma (un pò come a Mediaset dove personaggi trash invitati in un programma inutile, discutono dentro la tv della tv fatta in un altro programma altrettanto inutile), ovvero Annozero. Sì, perchè ieri sera, finito il programma di RAI2 (inutile, se non per l'intervento di Travaglio, link), su Porta a Porta c'è stato il "processo ad Annozero", in cui con fare ignorante, becero e antidemocratico, La Russa ha zittito da vero fascista l'intelligentissimo Odifreddi. Ho nominato Mediaset ed a volte, quando vedo certe immagini, certi spezzoni dei suoi programmi, mi vengono i brividi, infatti non oso immaginare che pensieri (?) scorrano nella mente (?) dei suoi spettatori che non conoscono la pluralità e non conoscono l'informazione, ma soprattutto i loro diritti: dopo aver guardato per 2-3 ore programmi d'intrattenimento nazional popolare (quelli dove in pratica più si urla come le massaie napoletane per strada, incazzate col postino che arriva sempre tardi, meglio è) il cervello è completamente rilassato (o sciolto) ed ogni problema costante nel Paese viene sotterrato, anche se il problema non è il dimenticare i problemi (anche io quando mi diverto non ci penso), ma consta nel modo di intrattenere, divertirsi e divertire. C'è solo una marea di fatterelli privati. E' possibile che uno strumento come la TV che raggiunge decine di milioni di persone non debba essere sfruttato a dovere per migliorare tutti, dal direttore che la guarda la sera, alla massaia che la guarda al mattino, al ragazzino al pomeriggio? Consci di questa possibilità, i massoni berluscones, ci propinano in un quasi regime monopolistico il nulla, per farci credere che la tv rispecchi la realtà e che, essendo strapiena di sorrisi, luci, merci e belle donne, non si possa far altro che ringraziare a vita il Duce, cosa che viene bene ai nostri vecchi legati ai letti ma pronti a correre verso le urne in primavera.
Link:
Scudo fiscale, Camera approva (Yahoo)
Mafia: il Governo l'ha colpita, il caso escort nasce da lì (Il Velino)
Processo ad Annozero (Repubblica)
La Mafia (o in minuscolo, mafia, siccome il comportamento mafioso può esserci anche all'infuori dell'organizzazione criminale) ringrazia perchè i capitali che rientreranno in Italia verranno tassati solo del 5% ed i nomi di questi evasori non saranno resi pubblici.
Entrambe le cose all'estero sarebbero impensabili, ma in Italia, paese in cui ci si tiene tanto alla privacy, è impensabile mandare alla pubblica gogna i bei fighetti miliardari. Ma in Italia il massone Licio Gelli non sta in carcere, ma nella sua bella villa in Toscana, dove ricevere marescialli e imprenditori che truffano lo Stato per milioni e miliardi di euro. Gente che si vanta di avere amicizie importanti, utili per continuare a trassare lo Stato, amicizie che hanno, fra gli altri, i nomi di Minniti, Schifani e Macciello Dell'Utri, il cui logo del suo circoli delle libertà è un rimando massonico (news L'Espresso, link). Qindi, secondo voi, per chi fanno le leggi??
Sempre impensabile all'estero, per un'alta figura istituzionale come il premier, sarebbe intrattenersi con figure dal losco passato e presente come l'ormai famoso Tarantini, sottospecie di imprenditore che intratteneva politici da "baccagliare" (ovvero corrompere) con ragazze/signore squillo (ovvero puttane). A nessuno deve interessare l'attività sessuale del premier italiano, come di quello americano, ma deve interessare e assolutamente essere pubblico ogni suo incontro o comunque ci devono essere filtri. Tarantini fu indagato già nel 2001 ed è un signore che truffa sia la Sanità pubblica sia i pazienti che, come nella famosa clinica milanese detta "degli orrori", vengono usati come mezzi per poter ottenere immensi profitti, impiantandogli protesi inutili e dannose.
Si vuole attaccare Berlusconi, per convincere l'opinione pubblica della sua dannosità per il Paese? Bene, non si parli delle "escort" però, siccome la gente che non ama informarsi, tanto quanto ama invece votare il primo sorrisone a 36 denti che incontra in tv (guarda caso è sempre quello di Silvio), non crede e non gliene importa alle sue avventure, ma si parli invece delle sue amicizie a dir poco discutibili con orrendi mafiosi e imprenditori (Dell'Utri e Mangano condannati per Mafia, ad esempio). Potrei fare altri esempi, come nominare i 32 conti off shore della sua Fininvest (non è che lo scudo fiscale sarà l'ennesima legge ad personam?) o, entrando più nel difficile, parlare della sua illeggibilità causa sfruttamento concessioni (tv) statali (frequenze che lo Stato dà ai privati) che lo vedrebbero in pieno conflitto d'interessi. Ma sapete, uan legge del 1957 è sicuramente da comunisti, quindi non è da rispettare!
Oltre a Berlusconi, nel PDL, è pieno di "furbetti" e non possiamo non pensare che ogni legge (guarda caso votata sempre ponendo la fiducia, ovvero ricattando gli "onesti" colleghi) non sia fatta per meri interessi di qualche singolo potente o per conto di mafiosi. Non a caso Berlusconi è rimasto sconcertato, anzi quasi allarmato all'apparenza, poche settimane fa, sulle riaperture delle indagini sulle stragi di Mafia del 92-93. Sempre non a caso, per deviare l'idea della vicinanza di un certo partito alla Mafia, Bossi l'11 settembre ha dichiarto che il caso della escort Patrizia D'Addario fu creato appositamente dalla Mafia per rovinare Silvio perchè il Governo ha realizzato leggi importanti contro di essa. Peccato che invece l'ormai famosa Patriza fosse solo uno strumento nelle mani di un imprenditore che offriva donne a destra e a sinistra.
Con un Governo che vuole impossessarsi sempre più prepotentemente della tv pubblica (pagata da tutti, mica dai ciechi sostenitori di Berlusconi!), non c'è da stupirsi se ogni sera fanno un processo a certi giornalisti considerati di sinistra e se un'altra tramissione considerata imparziale (ah ah ah) come Porta a Porta arrivi ad un livello infimo, dove con Brunacciaccio Vespaccio (detto in modo bonario alla Benigni) si discute di un altro programma (un pò come a Mediaset dove personaggi trash invitati in un programma inutile, discutono dentro la tv della tv fatta in un altro programma altrettanto inutile), ovvero Annozero. Sì, perchè ieri sera, finito il programma di RAI2 (inutile, se non per l'intervento di Travaglio, link), su Porta a Porta c'è stato il "processo ad Annozero", in cui con fare ignorante, becero e antidemocratico, La Russa ha zittito da vero fascista l'intelligentissimo Odifreddi. Ho nominato Mediaset ed a volte, quando vedo certe immagini, certi spezzoni dei suoi programmi, mi vengono i brividi, infatti non oso immaginare che pensieri (?) scorrano nella mente (?) dei suoi spettatori che non conoscono la pluralità e non conoscono l'informazione, ma soprattutto i loro diritti: dopo aver guardato per 2-3 ore programmi d'intrattenimento nazional popolare (quelli dove in pratica più si urla come le massaie napoletane per strada, incazzate col postino che arriva sempre tardi, meglio è) il cervello è completamente rilassato (o sciolto) ed ogni problema costante nel Paese viene sotterrato, anche se il problema non è il dimenticare i problemi (anche io quando mi diverto non ci penso), ma consta nel modo di intrattenere, divertirsi e divertire. C'è solo una marea di fatterelli privati. E' possibile che uno strumento come la TV che raggiunge decine di milioni di persone non debba essere sfruttato a dovere per migliorare tutti, dal direttore che la guarda la sera, alla massaia che la guarda al mattino, al ragazzino al pomeriggio? Consci di questa possibilità, i massoni berluscones, ci propinano in un quasi regime monopolistico il nulla, per farci credere che la tv rispecchi la realtà e che, essendo strapiena di sorrisi, luci, merci e belle donne, non si possa far altro che ringraziare a vita il Duce, cosa che viene bene ai nostri vecchi legati ai letti ma pronti a correre verso le urne in primavera.
Link:
Scudo fiscale, Camera approva (Yahoo)
Mafia: il Governo l'ha colpita, il caso escort nasce da lì (Il Velino)
Processo ad Annozero (Repubblica)
26 settembre 2009
Mafioso
Antonio Di Pietro c'è andato giù pesante ed ha accusato il Parlamento di essere una congrega di mafiosi, per via dello "scudo fiscale" (qui il link per firmare la petizione contro) che consentirebbe agli evasori con conti all'estero, il perdono, il condono, assicurando allo Stato solo il 5% dell'intera cifra. Somiglia alla perdonanza celestiniana, con la quale chiunque, se veramente si sente pentito, viene perdonato, infatti in questo caso l'evasore fiscale dovrà versare la ridicola percentuale sopra scritta.
E' un'operazione totalmente assurda, come ho appena scritto non è altro che un perdono, quando secondo me e non solo, chi truffa non deve essere perdonato se prima non viene punito adeguatamente. Sbaglio o di regole ce ne sono già? Bene, seguiamole, se ce ne inventiamo di nuove, più deboli, lo Stato si mostra più debole e può far venire in mente cattivi pensieri. Dobbiamo prendere tanti soldi perchè siamo in crisi, ma "mostriamoci buoni per invogliarli a far tornare i soldi in Italia, anche perchè magari fra di noi c'è gente così". Noi del PDL intendo.
Se la gente onesta paga imposte con aliquote che vanno dal 23 al 43%, perchè questi ricconi truffatori solo il 5%? Sono soldi evasi e quindi ora devono essere dichiarati al fisco. Magari sbaglio, non sono mica un "quasi premio Nobel" come Brunetta che sputacchia parolacce e minacce (link e link). Perchè s'è incazzato Brunetta, perchè secondo lui c'è una Sinistra con poteri forti alle spalle che spinger per far cadere il Governo. Dice: "Noi veniamo da cinque mesi di pozzi avvelenati, di attacchi a un premier liberamente eletto, attacchi da parte di circoli finanziari, editoriali, economici, il tutto non nella libera opinione ma per far cadere un governo eletto e sostituirlo con un governo tecnico per rubare la democrazia" (link). Già, un premier liberamente eletto che però in un altro Paese, anzi anche in questo, non potrebbe candidarsi causa sfruttamento concessioni statali (legge del 1957) o un premier che all'estero non avrebbe le TV (che ivnece ha tramite tangenti donate con amore a Craxi, è sempre bene ricordarlo) o non potrebbe utilizzarle (siamo in completo monopolio, nessun altro imprenditore-politico ha 3 canali televisivi nazionali, anzi, neanche uno, mentre lui può così propagandarsi e risultare più forte di ogni editore cartaceo di sinistra). Un premier che non è in galera grazie a depenalizzazioni e prescrizioni. Un gran bel premier insomma!
Silvio Story. Sull'Unità dal 15 settembre escono puntate sulla sua vera storia. Silvio Story. Nessuno dovrebbe perdersi questa monografia storica sul nostro premier, perciò avviso tutti i lettori che passano di qua, di recarsi in edicola il 29 settembre per acquistare un numero speciale di questo quotidiano che in 20 pagine conterrà le prime 8 "puntate".
Basta condoni, siamo stufi di queste leggi che non fanno cambiare mentalità agli italiani. Abbiamo avuto il condono edilizio anni fa ed ora, guarda caso, c'è la legge sulla casa per l'ampliamento del proprio immobile oserei dire a "muzzo". Se condoniamo i truffatori, rischiamo solo di far credere ai futuri furbastri che si può tutto, perchè tanto non si verrà mai puniti.
Vorrei sapere quanti politici del PDL hanno conti all'estero, a parte il caso più eclatante e famoso al mondo, ovvero Berlusconi, che pare aver (non lui direttamente ma la Fininvest) ben 32 conti off shore.
Torniamo alla dichiarazione di Di Pietro e alla risposta di Schifani che in coppia con Fini dice: "Di Pietro non offenda il Parlamento". Chi lo offende è chi vi si siede pur avendo amicizie mafiose, non certo un legalitario che dice la verità come Di Pietro.
Per Di Pietro parte del Parlamento è mafiosa e per questa legge e per altri comportamenti, ma ciò non significa che i restanti vengano accusati anch'essi. Di Pietro, io e tantissimi altri (se 20 milioni di italiani hanno votato PDL + Lega, il restante 40, mettiamo 32 togliendo i minorenni, non vi vuole!) siamo per avere gente giusta nelle Istituzioni, senza scheletri nell'armadio. Schifani deve stare zitto e vergognarsi di stare dove siede ora (presidenza del Senato), siccome lui è un amico di mafiosi condannati a svariati anni di galera (link da "Se li conosci li eviti" di Travaglio e Gomez)!
Insopportabile, recentemente, il comportamento mafiosone di certi esponendit del PDL che vivono la RAI come casa loro, dalla quale vogliono estromettere le voci scomodo come Annozero (se non fosse per il Tar, Santoro non ci lavorerebbe più, così come non ci lavora più Luttazzi). In ogni puntata han sempre trovato qualcosa che non andasse e la prima di questa stagione non è stata da meno (link). Spero che questi gentiluomini ammettano di volere una tv fatta solo di quiz, milioni, tette e culi, in modo da evitare di toccare minimamente le menti degli italioti con notizie che loro brucerebbero perchè li riguarda, notizie sostituite da una montagna di pubblicità, perchè noi siamo solo dei consumatori alienati che odiano la vita e amano la robbba!
Gli attacchi ai giornalisti sono azioni veramente schifose, soprattutto perchè dei maf..ehm politici non accettano critiche e neanche critiche su fatti veri! Schifani: "La Rai è servizio pubblico". Appunto, non possiamo avere 24 ore su 24 Bruno Vespa che non fa domande pungenti agli esponenti del PDL, non possiamo avere TG che estromettono l'IDV, non possiamo avere solo denunce di fatterelli privati di casalinghe (al pomeriggio su Rai1 c'è un programma stile Forum), non possiamo avere solo altri programmi trash in cui ogni scusa è buona per parlare di cazzate o esaltare gli attuali ministri. Questa RAI non è pubblica, è una cosa privata. Cosa nostra. Siete mafiosi e come dei veri mafiosi dite che la Mafia non esiste, infatti anche il processo contro Dell'Utri non esiste. Grande informazione in TIVVU!!
Non è che il golpe l'han già fatto loro, un bel golpe contro la verità per farsi eleggere col vestito buono da bravi cattoliconi e bravi padri di famigghia?
E' un'operazione totalmente assurda, come ho appena scritto non è altro che un perdono, quando secondo me e non solo, chi truffa non deve essere perdonato se prima non viene punito adeguatamente. Sbaglio o di regole ce ne sono già? Bene, seguiamole, se ce ne inventiamo di nuove, più deboli, lo Stato si mostra più debole e può far venire in mente cattivi pensieri. Dobbiamo prendere tanti soldi perchè siamo in crisi, ma "mostriamoci buoni per invogliarli a far tornare i soldi in Italia, anche perchè magari fra di noi c'è gente così". Noi del PDL intendo.
Se la gente onesta paga imposte con aliquote che vanno dal 23 al 43%, perchè questi ricconi truffatori solo il 5%? Sono soldi evasi e quindi ora devono essere dichiarati al fisco. Magari sbaglio, non sono mica un "quasi premio Nobel" come Brunetta che sputacchia parolacce e minacce (link e link). Perchè s'è incazzato Brunetta, perchè secondo lui c'è una Sinistra con poteri forti alle spalle che spinger per far cadere il Governo. Dice: "Noi veniamo da cinque mesi di pozzi avvelenati, di attacchi a un premier liberamente eletto, attacchi da parte di circoli finanziari, editoriali, economici, il tutto non nella libera opinione ma per far cadere un governo eletto e sostituirlo con un governo tecnico per rubare la democrazia" (link). Già, un premier liberamente eletto che però in un altro Paese, anzi anche in questo, non potrebbe candidarsi causa sfruttamento concessioni statali (legge del 1957) o un premier che all'estero non avrebbe le TV (che ivnece ha tramite tangenti donate con amore a Craxi, è sempre bene ricordarlo) o non potrebbe utilizzarle (siamo in completo monopolio, nessun altro imprenditore-politico ha 3 canali televisivi nazionali, anzi, neanche uno, mentre lui può così propagandarsi e risultare più forte di ogni editore cartaceo di sinistra). Un premier che non è in galera grazie a depenalizzazioni e prescrizioni. Un gran bel premier insomma!
Silvio Story. Sull'Unità dal 15 settembre escono puntate sulla sua vera storia. Silvio Story. Nessuno dovrebbe perdersi questa monografia storica sul nostro premier, perciò avviso tutti i lettori che passano di qua, di recarsi in edicola il 29 settembre per acquistare un numero speciale di questo quotidiano che in 20 pagine conterrà le prime 8 "puntate".
Basta condoni, siamo stufi di queste leggi che non fanno cambiare mentalità agli italiani. Abbiamo avuto il condono edilizio anni fa ed ora, guarda caso, c'è la legge sulla casa per l'ampliamento del proprio immobile oserei dire a "muzzo". Se condoniamo i truffatori, rischiamo solo di far credere ai futuri furbastri che si può tutto, perchè tanto non si verrà mai puniti.
Vorrei sapere quanti politici del PDL hanno conti all'estero, a parte il caso più eclatante e famoso al mondo, ovvero Berlusconi, che pare aver (non lui direttamente ma la Fininvest) ben 32 conti off shore.
Torniamo alla dichiarazione di Di Pietro e alla risposta di Schifani che in coppia con Fini dice: "Di Pietro non offenda il Parlamento". Chi lo offende è chi vi si siede pur avendo amicizie mafiose, non certo un legalitario che dice la verità come Di Pietro.
Per Di Pietro parte del Parlamento è mafiosa e per questa legge e per altri comportamenti, ma ciò non significa che i restanti vengano accusati anch'essi. Di Pietro, io e tantissimi altri (se 20 milioni di italiani hanno votato PDL + Lega, il restante 40, mettiamo 32 togliendo i minorenni, non vi vuole!) siamo per avere gente giusta nelle Istituzioni, senza scheletri nell'armadio. Schifani deve stare zitto e vergognarsi di stare dove siede ora (presidenza del Senato), siccome lui è un amico di mafiosi condannati a svariati anni di galera (link da "Se li conosci li eviti" di Travaglio e Gomez)!
Insopportabile, recentemente, il comportamento mafiosone di certi esponendit del PDL che vivono la RAI come casa loro, dalla quale vogliono estromettere le voci scomodo come Annozero (se non fosse per il Tar, Santoro non ci lavorerebbe più, così come non ci lavora più Luttazzi). In ogni puntata han sempre trovato qualcosa che non andasse e la prima di questa stagione non è stata da meno (link). Spero che questi gentiluomini ammettano di volere una tv fatta solo di quiz, milioni, tette e culi, in modo da evitare di toccare minimamente le menti degli italioti con notizie che loro brucerebbero perchè li riguarda, notizie sostituite da una montagna di pubblicità, perchè noi siamo solo dei consumatori alienati che odiano la vita e amano la robbba!
Gli attacchi ai giornalisti sono azioni veramente schifose, soprattutto perchè dei maf..ehm politici non accettano critiche e neanche critiche su fatti veri! Schifani: "La Rai è servizio pubblico". Appunto, non possiamo avere 24 ore su 24 Bruno Vespa che non fa domande pungenti agli esponenti del PDL, non possiamo avere TG che estromettono l'IDV, non possiamo avere solo denunce di fatterelli privati di casalinghe (al pomeriggio su Rai1 c'è un programma stile Forum), non possiamo avere solo altri programmi trash in cui ogni scusa è buona per parlare di cazzate o esaltare gli attuali ministri. Questa RAI non è pubblica, è una cosa privata. Cosa nostra. Siete mafiosi e come dei veri mafiosi dite che la Mafia non esiste, infatti anche il processo contro Dell'Utri non esiste. Grande informazione in TIVVU!!
Non è che il golpe l'han già fatto loro, un bel golpe contro la verità per farsi eleggere col vestito buono da bravi cattoliconi e bravi padri di famigghia?
23 settembre 2009
Il Fatto
Oggi e' uscito IL FATTO, o per meglio dire questa notte, siccome al mattino presto ovunque era già esaurito. Si parla di 150.000 copie "bruciate" al volo! Fantastico risultato per questa idea di Padellaro e Travaglio. Clap Clap!
Questo quotidiano sancisce, secondo me, la maturazione di Travaglio voglioso di far parte in prima linea di una testata dura ed onesta in cui poter andare oltre gli articoletti fino ad ora scritti su Repubblica e L'Unità.
Tutto esaurito, ciò dimostra che c'era bisogno di un giornale così, ovvero libero con l'unico ideale del rispetto della Costituzione, quindi della legalità, contro ad un Governo ed un Parlamento pieno di indagati, condannati e collusi con la Mafia e le lobby del cemento, delle auto e delle medicine.
Non l'ho ancora letto, se non per brevi tratti, ma se il carattere dei titoli non mi garba (sà di giornale anni '30), ho trovato deliziosa l'idea di inserire svariate vignette.
Serietà e satira. Fantastico.
Domani inizia la nuova stagione di Annozero, chissà se ci sarà Marco Travaglio, siccome il contratto non gli è stato ancora rinnovato. Ennesima dimostrazione che la TV non è fatta per la serietà e la vera informazione, poichè inconfutabile e quindi fastidiosa per i potenti merdosi che ci comandano, quando in realtà non ne avrebbero alcun diritto (se non fosse che stronzi ed ignoranti li votano e li finanziano).
Questa è l'ennesima dimostrazione che la TV serve solo come contenitore di pubblicità, allietando la vita alle casalinghe che non vengono mai stuzzicate, ma solamente confortate nel vedere che tante altre donne hanno gli stessi problemi familiari. I problemi nazionali (politici, economici, sociali) non vengono mai menzionati, solamente quelli privati per attirare una facile attenzione. Anzichè istruire, la TV abbassa il livello intellettivo, poichè uno istruito difficilmente reggerebbe la nenia degli spot e passerebbe molto tempo della sua giornata e della sua vita in un supermercato.
Quindi, se Travaglio non dovesse più comparire in TV, ne sarei solamente felice, perchè la presenza di persone intelligenti ed oneste come lui può servire per migliore l'immagine di questo squallido e violento mezzo di "comunicazione".
Che rimangano soli nei loro salotti super illuminati dove la gente si dispera e sogna milioni e miliardi.
Noi sogniamo un'Italia con Valori!
PS: chi non l'avesse trovato in edicola, ecco la versione online in formato PDF (link)
PPS: speriamo che il suo successo sia frutto davvero di cittadini acquirenti e non di un singolo acquirenti voglioso di eliminare un giornale scomodo, siccome già anni fa a Milano alcuni libri fastidiosi furono comprati in blocco...
Questo quotidiano sancisce, secondo me, la maturazione di Travaglio voglioso di far parte in prima linea di una testata dura ed onesta in cui poter andare oltre gli articoletti fino ad ora scritti su Repubblica e L'Unità.
Tutto esaurito, ciò dimostra che c'era bisogno di un giornale così, ovvero libero con l'unico ideale del rispetto della Costituzione, quindi della legalità, contro ad un Governo ed un Parlamento pieno di indagati, condannati e collusi con la Mafia e le lobby del cemento, delle auto e delle medicine.
Non l'ho ancora letto, se non per brevi tratti, ma se il carattere dei titoli non mi garba (sà di giornale anni '30), ho trovato deliziosa l'idea di inserire svariate vignette.
Serietà e satira. Fantastico.
Domani inizia la nuova stagione di Annozero, chissà se ci sarà Marco Travaglio, siccome il contratto non gli è stato ancora rinnovato. Ennesima dimostrazione che la TV non è fatta per la serietà e la vera informazione, poichè inconfutabile e quindi fastidiosa per i potenti merdosi che ci comandano, quando in realtà non ne avrebbero alcun diritto (se non fosse che stronzi ed ignoranti li votano e li finanziano).
Questa è l'ennesima dimostrazione che la TV serve solo come contenitore di pubblicità, allietando la vita alle casalinghe che non vengono mai stuzzicate, ma solamente confortate nel vedere che tante altre donne hanno gli stessi problemi familiari. I problemi nazionali (politici, economici, sociali) non vengono mai menzionati, solamente quelli privati per attirare una facile attenzione. Anzichè istruire, la TV abbassa il livello intellettivo, poichè uno istruito difficilmente reggerebbe la nenia degli spot e passerebbe molto tempo della sua giornata e della sua vita in un supermercato.
Quindi, se Travaglio non dovesse più comparire in TV, ne sarei solamente felice, perchè la presenza di persone intelligenti ed oneste come lui può servire per migliore l'immagine di questo squallido e violento mezzo di "comunicazione".
Che rimangano soli nei loro salotti super illuminati dove la gente si dispera e sogna milioni e miliardi.
Noi sogniamo un'Italia con Valori!
PS: chi non l'avesse trovato in edicola, ecco la versione online in formato PDF (link)
PPS: speriamo che il suo successo sia frutto davvero di cittadini acquirenti e non di un singolo acquirenti voglioso di eliminare un giornale scomodo, siccome già anni fa a Milano alcuni libri fastidiosi furono comprati in blocco...
21 settembre 2009
Peace sells...
...but who's buying? Cantavano i Megadeth nel 1992.
Sentir parlare di "democrazia da esportare" mi mette i brividi, soprattutto quando queste due parole unite da una congiunzione vengono lette/dette in modo banale, freddo, come fosse ormai una frase entrata nel gergo comune, ad esempio "punti della patente", come fosse una cosa normale esportare democrazia, delle scarpe cinesi per il mercato americano. Come si può trattare da merce una condizione della società? Le due parole collidono, cozzano, non sono fatte per stare vicine.
E' giusto combattere i talebani che infestano e cercano di distruggere il mondo (alla fine son la versione estrema e medio-orientale dei nostri cattoliconi che fino a pochi decenni fa imponevano ai figli cosa studiare, con chi sposarsi, se uscire e come vestirsi e che oggi cercano di imporre allo Stato e quindi a tutti i cittadini, certe regole religiose, per altro mai "legiferate" dal loro dio, come quelle contro l'aborto, fecondazione assistita, eutanasia, testamento biologico), ma ci siamo mai chiesti cosa sia la demo-crazia?
Se in un Paese non democratico campano beatamente dei mafiosoni, in quello democratico camperanno ugualmente, siccome tutti andranno a votare, facendosi prima e dopo fregare allegramente dalla propaganda. Siccome i colti e gli svegli sono ben pochi, questi e tutti quanti, dovranno subire le stupide scelte della maggioranza cretina e rimbambita che, invece, dovrebbe solo starsene a casina a lavare i pavimenti. Noi, con 20 condannati e 70 indagati in Parlamento ne siamo un fulgido esempio, tutto grazie alla tv ovviamente e quindi dovremmo non dare per scontata la nostra democrazia. Noi quando possiamo esprimerci? Io solo tramite Internet. Per le strade nessuno parla, esprime idee, siamo solo dei consumatori. Per le strade nessun cartellone ci parla di sogni ed ideali, solo di merci lucide sopra corpi statuari ed irreali che puzzano di plastica. Numeri su numeri ci bombardano.
Bene, siamo in Afghanistan, e sono orgoglioso che l'Italia possa eliminare quel cancro talebano, ma perchè piangere i militari morti? E' insito nella loro funzione il rischio della morte. Perchè piangerli solo dopo e non usare "lacrime preventive" se la morte di un militare è quasi ovvia? Se ci fa soffrire la morte di alcuni militari, perchè mandarli in guerra?
Perchè, se i politici, i giornalisti, distrutti dal dolore per questi eroici servitori dello Stato, dopo aver annunciato la tragedia e pianto in mondovisione, subito dopo tornano ad urlare (vedasi il ministro Brunetta che paventa colpi di Stato ad opera di una certa Sinistra, quando l'atto sovverviso è stato compiuto per 25 anni dalle tv commerciali e dai suoi colleghi del centro-destra in odor di mafia e ovviamente di santità?), a fare quiz, a guardare partite di pallone, ecc? Che dolore profondo e duraturo...
E giusto per mostrare la sana democrazia italiana, ecco spuntare la zombie Santanchè (o Siliconchè) che si infila in una manifestazione musulmana per levare dal capo delle donne islamiche il loro burqa. Se l'avesse fatto in un giorno qualunque sarei stato dalla sua partei, poichè è illegale (non solo perchè lo dice la Legge, ma perchè antropologicamente siamo portati a voler/dover guardare la faccia altrui. E' forse un metodo lombrosiano, quindi desueto, ma efficace), ma comunque le mani addosso non le si mette a nessuno. Come già detto prima, non sono certo gli italici cattolici a poter accusare altri religiosi di oppressione e, nel caso della Santanchè, affiora tutta l'ipocrisia: lei è la prima ad aver coperto il suo volto originario col botulino e sempre lei è la prima a mostrarsi con occhialoni da sole che coprono, oltre agli importantissimi occhi, anche parte dell'arcata sopraccigliare e gli zigomi. Perchè ipocrita? Perchè non ci rendiamo conto dei nostri difetti, limiti. Ci copriamo anche noi, ma non ci sentiamo oppressi (anche se dovremmo sentirci tali dalla moda) e, quando le nostre ragazze si scoprono da mignotte non parliamo di svilimento della femminilità, infatti la tv propone giorno dopo giorno veline sempre più desnude e ammiccanti, ovvero volgari e per niente sensuali/erotiche. Anzi, a volte per fino patetiche.
Sentir parlare di "democrazia da esportare" mi mette i brividi, soprattutto quando queste due parole unite da una congiunzione vengono lette/dette in modo banale, freddo, come fosse ormai una frase entrata nel gergo comune, ad esempio "punti della patente", come fosse una cosa normale esportare democrazia, delle scarpe cinesi per il mercato americano. Come si può trattare da merce una condizione della società? Le due parole collidono, cozzano, non sono fatte per stare vicine.E' giusto combattere i talebani che infestano e cercano di distruggere il mondo (alla fine son la versione estrema e medio-orientale dei nostri cattoliconi che fino a pochi decenni fa imponevano ai figli cosa studiare, con chi sposarsi, se uscire e come vestirsi e che oggi cercano di imporre allo Stato e quindi a tutti i cittadini, certe regole religiose, per altro mai "legiferate" dal loro dio, come quelle contro l'aborto, fecondazione assistita, eutanasia, testamento biologico), ma ci siamo mai chiesti cosa sia la demo-crazia?
Se in un Paese non democratico campano beatamente dei mafiosoni, in quello democratico camperanno ugualmente, siccome tutti andranno a votare, facendosi prima e dopo fregare allegramente dalla propaganda. Siccome i colti e gli svegli sono ben pochi, questi e tutti quanti, dovranno subire le stupide scelte della maggioranza cretina e rimbambita che, invece, dovrebbe solo starsene a casina a lavare i pavimenti. Noi, con 20 condannati e 70 indagati in Parlamento ne siamo un fulgido esempio, tutto grazie alla tv ovviamente e quindi dovremmo non dare per scontata la nostra democrazia. Noi quando possiamo esprimerci? Io solo tramite Internet. Per le strade nessuno parla, esprime idee, siamo solo dei consumatori. Per le strade nessun cartellone ci parla di sogni ed ideali, solo di merci lucide sopra corpi statuari ed irreali che puzzano di plastica. Numeri su numeri ci bombardano.
Bene, siamo in Afghanistan, e sono orgoglioso che l'Italia possa eliminare quel cancro talebano, ma perchè piangere i militari morti? E' insito nella loro funzione il rischio della morte. Perchè piangerli solo dopo e non usare "lacrime preventive" se la morte di un militare è quasi ovvia? Se ci fa soffrire la morte di alcuni militari, perchè mandarli in guerra?
Perchè, se i politici, i giornalisti, distrutti dal dolore per questi eroici servitori dello Stato, dopo aver annunciato la tragedia e pianto in mondovisione, subito dopo tornano ad urlare (vedasi il ministro Brunetta che paventa colpi di Stato ad opera di una certa Sinistra, quando l'atto sovverviso è stato compiuto per 25 anni dalle tv commerciali e dai suoi colleghi del centro-destra in odor di mafia e ovviamente di santità?), a fare quiz, a guardare partite di pallone, ecc? Che dolore profondo e duraturo...
E giusto per mostrare la sana democrazia italiana, ecco spuntare la zombie Santanchè (o Siliconchè) che si infila in una manifestazione musulmana per levare dal capo delle donne islamiche il loro burqa. Se l'avesse fatto in un giorno qualunque sarei stato dalla sua partei, poichè è illegale (non solo perchè lo dice la Legge, ma perchè antropologicamente siamo portati a voler/dover guardare la faccia altrui. E' forse un metodo lombrosiano, quindi desueto, ma efficace), ma comunque le mani addosso non le si mette a nessuno. Come già detto prima, non sono certo gli italici cattolici a poter accusare altri religiosi di oppressione e, nel caso della Santanchè, affiora tutta l'ipocrisia: lei è la prima ad aver coperto il suo volto originario col botulino e sempre lei è la prima a mostrarsi con occhialoni da sole che coprono, oltre agli importantissimi occhi, anche parte dell'arcata sopraccigliare e gli zigomi. Perchè ipocrita? Perchè non ci rendiamo conto dei nostri difetti, limiti. Ci copriamo anche noi, ma non ci sentiamo oppressi (anche se dovremmo sentirci tali dalla moda) e, quando le nostre ragazze si scoprono da mignotte non parliamo di svilimento della femminilità, infatti la tv propone giorno dopo giorno veline sempre più desnude e ammiccanti, ovvero volgari e per niente sensuali/erotiche. Anzi, a volte per fino patetiche.
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O un certo Don:
Che dire, dai musulmani abbiamo imparato a far di conto e per Angelo son tutti trogloditi. Per Don invece, siccome là sono in vigore leggi brutali, noi dovremmo copiarle (alla fine è il concetto espresso, se non da Don, da molte persone che esprimo un giudizio simile al suo), ma se così fosse come potremmo considerarci superiori, democratici e quindi più giusti?
Giusto vietare il burqa, ma voi, commentatori de Il Giornale e TGcom, che vi inalberate per i diversi da voi, ma mai con chi è veramente diverso voi, dato che è al di sopra della legge (chissà chi), credete che col carcere e con una salata multa, una persona con radicate convizioni metafisiche, cambi idea? L'idea viene cambiata attraverso l'educazione, ovvero facendole capire che può continuare a professare la sua religione pregando senza nascondersi. Ma per fare presa sull'elettorato che non usa mai il cervello, se non appunto per urlare o per accendere con un grande sforzo intellettuale la tv, non si possono pretendere grandi idee.
PS: sicuramente megli uno stato ateo di uno religioso, altrimenti addio minigonne :)