La penisola sta ricevendo una grande dose di acqua piovana da svariati giorni.
Gravi le condizioni di strade (frane e ponti spiezzati in due), case (ricolme di fango) e di tantissime famiglie in particolar modo a Genova, nelle Cinque Terre, nel napoletano e nel torinese (Val Pellice e Val Chisone).
Di certo l'intensità delle precipitazioni è stata ed è tutt'ora notevole come anche nei passati autunni e a catastrofe terminata, le varie comunità contano i danni e cercano di sistemare le cose affinchè gli anni seguenti siano meno dolorosi, eppure tutto ricapita uguale. Perchè? Perchè purtroppo molti lavori vedono di mezzo il cemento, molti fiumi e torrenti subiscono aggressioni definiti invece lavori di manutenzione, ma il cemento se inizialmente argina bene, poi fa scorrere velocissima l'acqua, non ci vuole tanto a capirlo.
Di sicuro le catastrofi sono un grande volano per l'economia: lavori inutili e dannosi prima e lavori per ricostruire dopo. "E il Pil s'impennaaa!"
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7 novembre 2011
6 novembre 2011
Foucault e l'istruzione che ci sorveglia e ci rende utili al sistema
Pochi giorni fa trascrissi in questo post, una breve parte di testo tratta dal libro "Sorvegliare e punire" di Michel Foucault.
Continuo qui con questo libro, trascrivendo una parte dedicata all'istruzione:
"Nei collegi dei gesuiti troviamo di nuovo un'organizzazione insieme binaria e massiva. Le classi, che potevano contare fino a due o trecento allievi, erano divise in gruppi di dieci; ciascuno di questi gruppo con un suo decurione, era assegnato ad un campo, il romano o il cartaginese; ad ogni decuria corrispondeva una decuria avversaria. La forma generale era quella della guerra e della rivalità, il lavoro, l'apprendimento, la classificazione venivano effettuati sotto forma di torneo, attraverso l'affrontarsi di due eserciti; la prestazione di ogni allievo era inscritta in quel duello generale e assicurava, da parte sua, la vittoria o le disfatte di un campo. Gli allievi si vedevano assegnare un posto che corrispondeva alla funzione di ciascuno ed al suo valore di combattente nel gruppo unitario della sua decuria.
Si può notare che questa commedia romana permetteva di legare agli esercizi binari della rivalità, una disposizione spaziale inspirata alla legione, con rango, gerarchia, sorveglianza piramidale. Non bisogna dimenticare che, in linea generale, il modello romana, all'epoca dei Lumi, giocò un doppio ruolo: sotto il suo aspetto repubblicano, era l'istituzione stessa della libertà, sotto il suo aspetto militare, lo schema ideale della disciplina. [..] Ciò che vi era di strettamente disciplinare nella favola antica che si giocava in permanenza nei collegi gesuiti, prevalse su ciò che vi era di torneo e di guerra mimata.
Poco a poco - ma soprattutto dopo il 1762 - lo spazio scolare si dispiega; la classe diviene omogenea e non è più composta che da elementi individuali che vengono a disporsi gli uni accanto agli altri sotto lo sguardo del maestro. Il rango, nel secolo XVIII, comincia a definire la grande forma di ripartizione degli individui nell'ordine scolare: file di allievi nella classe, nei corridoi, nei corsi; rango attribuito a ciascuono a proposito di ogni compito e di ogni prova; rango che ciascuno ottiene di settimana in settimana, di mese in mese, di anno in anno; allineamento delle classi d'età, le une di seguito alle altre; successione delle materie insegnate, dei problemi trattati secondo un ordine di difficoltà crescente. E in questo insieme di allineamento obbligatorio, ogni allievo, secondo l'età, le prestazioni, la condotta, occupa ora un rango, ora un altro; egli si sposta senza posa su una serie di caselle - le une, ideali, segnano una gerarchia del sapere o delle capacità, le altre aventi lo scopo di tradurre materialmente nello spazio della classe o del collegio la ripartizione dei valori o dei meriti. Moto perpetuo in cui gli individui si sostituiscono gli uni agli altri, in uno spazio scandito
da intervalli allienati.
L'organizzazione di uno spazio seriale fu una delle grandi mutazioni tecniche dell'insegnamento elementare. Esso permise di superare il sistema tradizionale (un allievo che lavora qualche minuto col maestro, mentre il gruppo confuso di quelli che attendono rimane in ozio). Assegnati dei posti individuali, rese possibile il controllo di ciascuno ed il lavoro simultaneo di tutti; organizzò una nuova economia dei tempi dell'apprendimento; fece funzionare lo spazio scolare come una macchina per apprendere ma anche per sorvegliare, gerarchizzare, ricompensare. [..]
Le discipline, organizzando le celle, i posti, i ranghi, fabbricano spazi complessi: architettonici, funzionali e gerarchici nello stesso tempo. Sono spazzi che assicurano la fissazione e permettono la circolazione; ritagliano segmenti individuali e stabiliscono legami operativi; segnano dei posti e indicano dei valori; garantiscono l'obbedienza degli individui, ma anche una migliore economia del tempo e dei gesti. Sono spazi misti: reali perchè determinano la disposizione delle costruzioni, delle sale, dell'arredamento, ma ideali poichè su queste sistemazioni si proiettano caratterizzazioni, stime, gerarchie. La prima fra le grandi operazioni della disciplina è dunque la costituzione di quadri viventi che trasformano le moltitudini confuse, inutili o pericolose in molteplicità ordinate. La costituzione di quadri è stata uno dei grandi problemi della tecnologia scientifica, politica ed economica del secolo XVIII: sistemare orti botanici e giardini zoologici, e costruire nello stesso tempo, un quadro economico che possa valere come principio di arricchimento; ispezionare gli uomini, constatare la loro presenza e la loro assenza, e costruire un registro generale e permanente delle forze armate; ripartire gli ammalati, separare gli uni dagli altri, dividere con cura lo spazio ospedaliero e fare una classificazione sistematica delle malattie. [--] Il quadro è insieme una tecnica di potere ed un procedimento di sapere. Si tratta di organizzare il multiplo, di darsi uno strumento per percorrerlo e padroneggiarlo; si tratta di imporgli un ordine. [..]
Il quadro nell'ordine dell'economia permette la misura delle quantità e l'analisi dei movimenti. Sotto la forma della tassonomia ha la funzione di caratterizzare, quindi di ridurre le singolarità individuali, e di costituire delle classi. Ma sotto la forma della ripartizione disciplinare, la messa in quadro ha, al contrario, la funzione di trattare la molteplicità in se stessa, di distribuirla e di ricavarne il maggior effetto possibile. Mentre la tassonomia naturale si situa sull'asse che va dal carattere alla categoria, la tattica disciplinare si situa sull'asse che lega il singolare al multiplo. Essa permette insieme la caratterizzazione dell'individuo come individuo, e l'ordinazione di una data molteplicità. E' la condizione prima per il controllo e l'uso di un insieme di elementi distinti: la base per una microfisica del potere che potremmo chiamare cellulare."
Volendo di più, si diventa poveri
Berlusconi ha ragione: i ristoranti e gli aerei sono pieni.
Pensate a voi stessi, ai vostri genitori, amici e parenti: vivono dentro una casetta con ogni comfort o sotto i ponti? Si alzano, alla mattina, per lavorare in cambio di un bel mazzo di soldi (e vaffanculo a chi dice che 1.200 nEuri sono pochi, ma soprattutto vaffanculo a chi bada solo ai soldi, per i quali la gente fa qualsiasi tipo di lavoro in barba alla propria morale e attitudine divenendo sua schiava) o in cambio di un tozzo di pane col quale non potrebbero certo comprare tutto ciò che hanno, cioè la prima casa, la seconda casa, due automobili, un garage, vacanze a natale, pasqua e in estate, un telefonino per ogni membro della casa spendendo a testa, magari, 50 euro al mese, connessione internet, due-tre computer, quattro tv di cui almeno una nuova al plasma, abbonamento a Sky, uscite notturne ogni venerdì e sabato sera per i figli, abbonamento allo stadio, abiti-scarpe-borse-trucchi-parrucchiere per le donne ogni mese, ecc.
Quando vedrò la gente vestita di stracci, puzzolente, con gli occhi rossi, la gobba e altro, allora accetterò le lamentele da parte di chi ora continua ad avere un bel conto in banca col quale, appunto, può permettersi vacanze in posti esotici, prendere ogni giorno un bel po' di benzina tramite la quale sgasare impunemente e magari andare anche a puttane (9 milioni di italiani, in larga parte fedeli maritini che dicono "ti amo" alla moglie mentre fanno sesso e che si sono sposati in chiesa giurando eterna fedeltà-anche sessuale, dato che il matrimonio si fonda sulla privatizzazione del sesso proprio e altrui-, ci vanno).
La maggioranza delle persone, che basa il proprio benessere non sulla salute e sulla felicità data dall'ambiente in cui si vive e/o dai rapporti interpersonali, sta ancora troppo bene, economicamente parlando, per poter affermare di vivere in tempo di crisi economica. Questa gente è uguale ai manager che vorrebbe che i profitti innaturalmente continuassero a salire per sempre.
Se questa maggioranza silenziosa (a parte i rutti dati dalla pancia piena e il rombo dei motori puzzolenti) si sente povera, è solo perchè ha sempre vissuto nello stesso modo, non può fare paragoni con la povertà vera, anche perchè non li immagina o se la vede, se la ri-conosce, li reputa cosa estrema e allora non relativizza col mondo nella sua totalità, ma solo con la propria fetta di mondo.
Per questa massa di persone che, pur credendo di essere felici in mezzo alla roba (che hanno in casa e che c'è per le incasinate strade), continua a lamentarsi senza modificare il "proprio" stile di vita (proprio tra virgolette, dato che semplicemente fa ciò che a cui si viene portati a fare: in città non puoi non andare al supermercato, ristorante, discoteca, negozi di abbigliamento, ecc., insomma, non puoi non spendere, altrimenti che cittadino sei?), essere poveri significa non poter mandare al macero il proprio telefonino "vecchio" di 12 mesi..
E comunque sono gli stessi che si lamentavano già 5 anni fa, 10 anni fa, 20 anni fa, 30 anni fa.
Sempre a lamentarsi!
Alcuni aforismi di Cicerone che possono tornarvi utili:
"Non essere avidi è una ricchezza, non avere la smania di comprare è una rendita."
"Ogni persona si lamenta, specialmente della sorte propria."
"Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici."
Pensate a voi stessi, ai vostri genitori, amici e parenti: vivono dentro una casetta con ogni comfort o sotto i ponti? Si alzano, alla mattina, per lavorare in cambio di un bel mazzo di soldi (e vaffanculo a chi dice che 1.200 nEuri sono pochi, ma soprattutto vaffanculo a chi bada solo ai soldi, per i quali la gente fa qualsiasi tipo di lavoro in barba alla propria morale e attitudine divenendo sua schiava) o in cambio di un tozzo di pane col quale non potrebbero certo comprare tutto ciò che hanno, cioè la prima casa, la seconda casa, due automobili, un garage, vacanze a natale, pasqua e in estate, un telefonino per ogni membro della casa spendendo a testa, magari, 50 euro al mese, connessione internet, due-tre computer, quattro tv di cui almeno una nuova al plasma, abbonamento a Sky, uscite notturne ogni venerdì e sabato sera per i figli, abbonamento allo stadio, abiti-scarpe-borse-trucchi-parrucchiere per le donne ogni mese, ecc.
Quando vedrò la gente vestita di stracci, puzzolente, con gli occhi rossi, la gobba e altro, allora accetterò le lamentele da parte di chi ora continua ad avere un bel conto in banca col quale, appunto, può permettersi vacanze in posti esotici, prendere ogni giorno un bel po' di benzina tramite la quale sgasare impunemente e magari andare anche a puttane (9 milioni di italiani, in larga parte fedeli maritini che dicono "ti amo" alla moglie mentre fanno sesso e che si sono sposati in chiesa giurando eterna fedeltà-anche sessuale, dato che il matrimonio si fonda sulla privatizzazione del sesso proprio e altrui-, ci vanno).
La maggioranza delle persone, che basa il proprio benessere non sulla salute e sulla felicità data dall'ambiente in cui si vive e/o dai rapporti interpersonali, sta ancora troppo bene, economicamente parlando, per poter affermare di vivere in tempo di crisi economica. Questa gente è uguale ai manager che vorrebbe che i profitti innaturalmente continuassero a salire per sempre.
Se questa maggioranza silenziosa (a parte i rutti dati dalla pancia piena e il rombo dei motori puzzolenti) si sente povera, è solo perchè ha sempre vissuto nello stesso modo, non può fare paragoni con la povertà vera, anche perchè non li immagina o se la vede, se la ri-conosce, li reputa cosa estrema e allora non relativizza col mondo nella sua totalità, ma solo con la propria fetta di mondo.
Per questa massa di persone che, pur credendo di essere felici in mezzo alla roba (che hanno in casa e che c'è per le incasinate strade), continua a lamentarsi senza modificare il "proprio" stile di vita (proprio tra virgolette, dato che semplicemente fa ciò che a cui si viene portati a fare: in città non puoi non andare al supermercato, ristorante, discoteca, negozi di abbigliamento, ecc., insomma, non puoi non spendere, altrimenti che cittadino sei?), essere poveri significa non poter mandare al macero il proprio telefonino "vecchio" di 12 mesi..
E comunque sono gli stessi che si lamentavano già 5 anni fa, 10 anni fa, 20 anni fa, 30 anni fa.
Sempre a lamentarsi!
Alcuni aforismi di Cicerone che possono tornarvi utili:
"Non essere avidi è una ricchezza, non avere la smania di comprare è una rendita."
"Ogni persona si lamenta, specialmente della sorte propria."
"Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici."
5 novembre 2011
La crisi economica sta nel modo di fare
A fine Ottobre è uscito un articolo molto interessante su La Stampa in cui si mostrava, attraverso un lungo testo e un interessante grafico, una prassi tutta italiana che sancisce un dramma economico ma anche umano agli imprenditori e liberi professionisti.
Quale? Quello dei pagamenti.
Mi spiego: siamo la barzelletta d'Europa anche nei tempi di pagamento, pensate che i privati pagano le aziende 79 giorni dopo la data pattuita, in Europa la media è di 40; le aziende pagano altre aziende 103 giorni dopo contro una media europea di 56 e lo Stato italiano paga aziende e professionisti ben 180 giorni (6 mesi!) contro una media europea di 65 giorni.
Lanciano l'allarme gli artigiani varesini: "Da qualche mese, nell'economia reale, nessuno paga più nessuno, è tutto bloccato."
E con Equitalia alle spalle che fa sentire le sue grinfie senza il minimo ritardo, posso davvero comprendere il pensiero del suicidio, che ahimè a volte si trasforma in un atto reale, di alcuni/molti imprenditori.
Link: La Stampa
Quale? Quello dei pagamenti.
Mi spiego: siamo la barzelletta d'Europa anche nei tempi di pagamento, pensate che i privati pagano le aziende 79 giorni dopo la data pattuita, in Europa la media è di 40; le aziende pagano altre aziende 103 giorni dopo contro una media europea di 56 e lo Stato italiano paga aziende e professionisti ben 180 giorni (6 mesi!) contro una media europea di 65 giorni.
Lanciano l'allarme gli artigiani varesini: "Da qualche mese, nell'economia reale, nessuno paga più nessuno, è tutto bloccato."
E con Equitalia alle spalle che fa sentire le sue grinfie senza il minimo ritardo, posso davvero comprendere il pensiero del suicidio, che ahimè a volte si trasforma in un atto reale, di alcuni/molti imprenditori.
Link: La Stampa
4 novembre 2011
Solo un consiglio dall'Fmi
AHAH, i nostri illuminati governanti hanno pensato bene di chiedere lumi all'FMI.
Beh, plaudiamo al fatto che si sono fermati lì senza chiedere "aiuti"..Se-Se, aiuti..più che aiuti due mani per farsi strozzare!
Appena sentirò che saranno varate le "ricette" del Fondo Strozz..Monetario mi verrà un brivido di terrore lungo la schiena. L'Fmi non ha mai risolto alcun problema, sa solo promuovere uno sviluppo economico in favore dei grandi capitalisti, con i poveri che devono continuare a vivere da tali grazie al loro Stato strozzato dalle misure dell'Fmi, appunto.
Beh, plaudiamo al fatto che si sono fermati lì senza chiedere "aiuti"..Se-Se, aiuti..più che aiuti due mani per farsi strozzare!
Appena sentirò che saranno varate le "ricette" del Fondo Strozz..Monetario mi verrà un brivido di terrore lungo la schiena. L'Fmi non ha mai risolto alcun problema, sa solo promuovere uno sviluppo economico in favore dei grandi capitalisti, con i poveri che devono continuare a vivere da tali grazie al loro Stato strozzato dalle misure dell'Fmi, appunto.
Risolveremo il problema del debito pubblico. No, lo risolveremo noi! E poi noi!
Ogni anno da decenni c'è il teatrino dei politici d'opposizione che si lamentano della maggioranza che non sa affrontare e risolvere il problema del debito pubblico. Purtroppo, quando la minoranza diventa maggioranza e va a governare, non riesce a risolverlo e la nuova minoranza si ripresenta come valida alternativa che ci renderà un Paese sano dove la gente avrà mille opportunità e garanzie.
Non riesce a risolverlo, fondamentalmente perchè se si ha un debito, bisogna chiedere dei soldi che non si hanno per saldarlo, però questi soldi, anche se a volte vengono definiti "aiuti", producono degli interessi anche questi da saldare.
Io sinceramente penso che non cesserà mai il problema del debito pubblico, "anche" perchè gli Stati non sono sovrani dal punto di vista monetario: la moneta viene prodotta da banche private non controllate dagli Stati, sia prima quando erano nazionali, sia ora con la banca centrale europea, quindi se i soldi necessari a mandare avanti un Paese vengono comprati e non prodotti in autonomia, ci sarà sempre un interesse che creerà problemi nei conti di ogni Stato e le banche da cui si ottengono, in prestito, dei soldi, saranno sempre più grasse grazie all'irrisorio costo di stampa e ai forti interessi che faranno propri.
Ci si può fidare delle riforme approvate se non ideate dalla BCE? Se la BCE campa grazie ai debiti degli Stati, non vorrà risolvere alcuna situazione..
Ovviamente sono solo mie supposizioni.
Non riesce a risolverlo, fondamentalmente perchè se si ha un debito, bisogna chiedere dei soldi che non si hanno per saldarlo, però questi soldi, anche se a volte vengono definiti "aiuti", producono degli interessi anche questi da saldare.
Io sinceramente penso che non cesserà mai il problema del debito pubblico, "anche" perchè gli Stati non sono sovrani dal punto di vista monetario: la moneta viene prodotta da banche private non controllate dagli Stati, sia prima quando erano nazionali, sia ora con la banca centrale europea, quindi se i soldi necessari a mandare avanti un Paese vengono comprati e non prodotti in autonomia, ci sarà sempre un interesse che creerà problemi nei conti di ogni Stato e le banche da cui si ottengono, in prestito, dei soldi, saranno sempre più grasse grazie all'irrisorio costo di stampa e ai forti interessi che faranno propri.
Ci si può fidare delle riforme approvate se non ideate dalla BCE? Se la BCE campa grazie ai debiti degli Stati, non vorrà risolvere alcuna situazione..
Ovviamente sono solo mie supposizioni.
3 novembre 2011
Vieni a ballare in I-TaGlia
La promessa di Berlusconi relativa al "pareggio di bilancio" che avverrà nel 2013 (qualcuno si ricorda la promessa del milione di posti di lavoro? Sicuramente fra prostitute, raccoglitori di arance e pomidori e stagisti nei call-center ci arriviamo in un battibaleno!) mi fa ridere, perchè come dice il grande saggio Pino Scotto, voglio fare in 2 settimane quello che non sono stati in grado di fare in 20 anni!
Certo che questa politica da ragionieri fa proprio pena: oltre ad essere schiavi dei numeri, anzichè badare a concetti alti, ai diritti o anche solo a coinvolgere la gente che non sia in manifestazione di propaganda, sono anche degli essere incapaci, evidentemente, dato che ogni anno, dagli anni '90 ad oggi, si parla di crisi (economica, quella dei valori c'è invece da millenni, dato il numero di morti in famiglia, per strada, sul posto di lavoro, nei vari Stati in guerra - in guerra proprio perchè esistono gli Stati che sono nati per espandersi e per vedere nemici dappertutto per difendere la loro proprietà - , ecc.).
E ovviamente, per mettere a posto i conti economici cosa pensano di fare? Forse di eliminare la spesa militare? Ma no, anzi, quella sempre sia lodata! Sanno solo usare la massa di bassa lega come fossimo dei semi da sputare e gettare. E come se non bastasse, convinti come sono di essere bravi, essendo nella parte alta della gerarchia, pensano pure di meritare applausi e nuovi voti!
Certo che questa politica da ragionieri fa proprio pena: oltre ad essere schiavi dei numeri, anzichè badare a concetti alti, ai diritti o anche solo a coinvolgere la gente che non sia in manifestazione di propaganda, sono anche degli essere incapaci, evidentemente, dato che ogni anno, dagli anni '90 ad oggi, si parla di crisi (economica, quella dei valori c'è invece da millenni, dato il numero di morti in famiglia, per strada, sul posto di lavoro, nei vari Stati in guerra - in guerra proprio perchè esistono gli Stati che sono nati per espandersi e per vedere nemici dappertutto per difendere la loro proprietà - , ecc.).
E ovviamente, per mettere a posto i conti economici cosa pensano di fare? Forse di eliminare la spesa militare? Ma no, anzi, quella sempre sia lodata! Sanno solo usare la massa di bassa lega come fossimo dei semi da sputare e gettare. E come se non bastasse, convinti come sono di essere bravi, essendo nella parte alta della gerarchia, pensano pure di meritare applausi e nuovi voti!
Il doppio volto di Bono
Prima, per farsi bello, va dai "grandi (strunz) del mondo" per cancellare il debito dei Paesi poveri, po
i trasferisce la sede legale degli USA in Olanda dall'Irlanda per pagare meno tasse e nel frattempo trova il tempo però di investire soldi in Irlanda anche grazie ad amicizie discutibili.
Da par mio, i personaggi troppo in vista li ho sempre schifati, per ogni cosa buona che dicono (per pubblicità), ne fanno 10 rimarchevoli, gli U2 poi mi han sempre fatto ribrezzo proprio per la faccia e la voce di Bono, oltreche per la nullità dei loro album degli ultimi 20 anni.
Link: Rockol.it
i trasferisce la sede legale degli USA in Olanda dall'Irlanda per pagare meno tasse e nel frattempo trova il tempo però di investire soldi in Irlanda anche grazie ad amicizie discutibili.Da par mio, i personaggi troppo in vista li ho sempre schifati, per ogni cosa buona che dicono (per pubblicità), ne fanno 10 rimarchevoli, gli U2 poi mi han sempre fatto ribrezzo proprio per la faccia e la voce di Bono, oltreche per la nullità dei loro album degli ultimi 20 anni.
Link: Rockol.it
Di nuovo a Roma
Ricordate i disordini romani di qualche settimana fa, l'idea di far tornare in auge la vergognosa legge Reale (ci fu un referendum ad opera dei Radicali, negli ultimi anni '70 per abrogarla, ma gli italiani dove andarono? Mare o montagna?) e il divieto di ogni manifestazioni nel centro di Roma?
Le misure restrittive verso/contro le manifestazioni sono già in atto.
A Roma è di fatto vietato manifestare, i liceali ci provano e vengono bastonati.
E chissà se con le misure restrittive dal punto di vista economica, i prof prenderanno la tredicesima?
Un po' di foto qui (La Stampa).
"Le cariche contro gli studenti sono un errore figlio di un altro gravissimo errore", ha detto il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. "Come abbiamo detto fin dal primo momento, impedire i cortei è una decisione sbagliata e destinata a produrre tensione. Una scelta che si conferma dannosa perché inchioda le forze dell'ordine ad una gestione dell'ordine pubblico rigida e muscolare, come del resto dimostrano anche le cariche affrettate di questa mattina e le raccomandazioni preventive inviate ai presidi. Ma anche una deriva sbagliata e insidiosa per l'Italia perché, in un momento drammatico della vita del Paese, accentua la percezione di sordità e afasia delle istituzioni nei confronti dei giovani e la debolezza totale di una politica incapace di trovare strumenti e idee per interloquire con le istanze e le inquietudine poste dai movimenti. Non ci siamo mai sottratti alle esigenze di garantire l'ordine e al bisogno di colpire i violenti: ma tutto questo non c'entra nulla con quanto avvenuto oggi", ha concluso Zngaretti.
Fonte: Repubblica.it
Sogno un mondo in cui verranno presi a bastonate i capoccia delle banche centrali e i vari capi di Stato e governo. Perchè questi sanno solo fare la bella vita e non soffrono mai? E se sono così intelligenti, perchè c'è sempre una fantomatica crisi economica che però si ripercuote sempre e solo sulla gente comune? La polizia è dello Stato, non appartiene il popolo. Questo dovrebbe costituirsene una sua propria per mandare a fanculo i banchieri e politici vari. Non sai tenere in ordine i bilanci e per questo motivi ci fai tirare la cinghia? Bene, ti mandiamo i nostri sbirri a farti il culo!
Le misure restrittive verso/contro le manifestazioni sono già in atto.
A Roma è di fatto vietato manifestare, i liceali ci provano e vengono bastonati.
E chissà se con le misure restrittive dal punto di vista economica, i prof prenderanno la tredicesima?
Un po' di foto qui (La Stampa).
"Le cariche contro gli studenti sono un errore figlio di un altro gravissimo errore", ha detto il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. "Come abbiamo detto fin dal primo momento, impedire i cortei è una decisione sbagliata e destinata a produrre tensione. Una scelta che si conferma dannosa perché inchioda le forze dell'ordine ad una gestione dell'ordine pubblico rigida e muscolare, come del resto dimostrano anche le cariche affrettate di questa mattina e le raccomandazioni preventive inviate ai presidi. Ma anche una deriva sbagliata e insidiosa per l'Italia perché, in un momento drammatico della vita del Paese, accentua la percezione di sordità e afasia delle istituzioni nei confronti dei giovani e la debolezza totale di una politica incapace di trovare strumenti e idee per interloquire con le istanze e le inquietudine poste dai movimenti. Non ci siamo mai sottratti alle esigenze di garantire l'ordine e al bisogno di colpire i violenti: ma tutto questo non c'entra nulla con quanto avvenuto oggi", ha concluso Zngaretti.
Fonte: Repubblica.it
Sogno un mondo in cui verranno presi a bastonate i capoccia delle banche centrali e i vari capi di Stato e governo. Perchè questi sanno solo fare la bella vita e non soffrono mai? E se sono così intelligenti, perchè c'è sempre una fantomatica crisi economica che però si ripercuote sempre e solo sulla gente comune? La polizia è dello Stato, non appartiene il popolo. Questo dovrebbe costituirsene una sua propria per mandare a fanculo i banchieri e politici vari. Non sai tenere in ordine i bilanci e per questo motivi ci fai tirare la cinghia? Bene, ti mandiamo i nostri sbirri a farti il culo!
1 novembre 2011
La Uefa si dovrebbe vergognare
E' da anni che le squadre di calcio (e immagino di ogni altro sport, ad esempio il basket) bielorusse possono competere in Europa attraverso la Champions' League e la Coppa Uefa, anche se la Bielorussia è guidata da un dittatore sempre pronto ad usare il pugno di ferro quando la popolazione chiede più democrazia.
E' recente la notizia della super inflazione (200%) e delle nuove misure di.."sicurezza" per reprimere sul nascere le manifestazioni di dissenso: "Vietata la ricezione di fondi stranieri, pena la galera, ma ancor più allarmante, è il divieto di organizzare manifestazioni antigoverantive, o "azioni inattive", che prevedano il semplice raduno di persone, anche se prive di slogan o matrici politiche esplicite."
Fonte: PeaceReporter (leggete anche qui)
E' recente la notizia della super inflazione (200%) e delle nuove misure di.."sicurezza" per reprimere sul nascere le manifestazioni di dissenso: "Vietata la ricezione di fondi stranieri, pena la galera, ma ancor più allarmante, è il divieto di organizzare manifestazioni antigoverantive, o "azioni inattive", che prevedano il semplice raduno di persone, anche se prive di slogan o matrici politiche esplicite."
Fonte: PeaceReporter (leggete anche qui)
Uefa, vergognati!
31 ottobre 2011
Lettori contro il papa stregone
Il titolo dell'articolo sul papa fa troppo ridere, perchè sembra si riferisca a sè e ai suoi pretini/pretacci, "Papa contro stregoneria", infatti con stregoneria si può benissimo intendere qualsiasi cosa che leda la saluta psichica altrui e ogni religione ha purtroppo questa..indole.
L'articolo è stato scritto da un vaticanista, quindi non immaginavo di leggere commenti totalmente contro il papa, ma ciò mi ha fatto enormemente piacere.
Dato che i commenti non appartengono al giornale, ma sono copyleft, ne approfitto per fare copia/incolla.
by Silvionofrio:
"Ci ha messo dentro la bestialità dei SUOI riti di scomunica ? sarebbe ora ! ma anche se fosse non gli darei fiducia lo stesso. Troppo ci ha rubato, nei secoli, la sua religione parassita per fidarsi ancora dei preti e delle loro chiacchere";
by Delfisoracle:
"E' un controsenso. Sono stati loro i primi STREGONI. Anzi, per far piu' paura ai milioni e milioni di pecore che avrebbero popolato la terra hanno anche inventato il DIAVOLO (che mi fa tanto pena,povero diavolo). La differenza nelle pratiche sta solo nella coreografia. Mentre loro vestono Yves St.Laurent in versione carnascialesca, gli stregoni si mettono le penne del gallo. E' un po' come pranzare al Cambio o pranzare con panino McDonald. Tutto li'. Skippy from Down Under";
by luciano27:
"mi sembra che stregoni ed esorcisti*lavorino* allo stesso modo:la differenza stà che quelli usano sistemi sanguinolenti e questi non possono più usarli".
by ggian:
"Evidentemente il papa non ricorda che quando la religione la faceva da padrona , anche qui in Europa venivano commessi massacri , torture , roghi , ecc. ecc. Il problema non è il luogo o il tipo di religione o fede a cui si fa riferimento ma il problema è che quando la ragione lascia il posto alle fedi e all' intolleranza succedono cose irragionevoli ed intollerabili. Noi , qui ed ora , siamo fortunati perchè le fedi sono state messe nelle condizioni di non nuocere (troppo) . Se volete ringraziate pure il cielo per questo..."
Se fossimo nati in Africa, anzichè in Europa, al posto delle quotidiane uscite del papa, leggeremmo le trovate di qualche stregone coi tizi dei giornali che prenderebbero sul serio le loro tesi. Con ciò cerco solo di giustificare il perchè esiste un "giornalista vaticanista" in ogni quotidiano, d'altronde noi ci sentiamo al centro dal mondo per ogni tematica: se noi conosciamo X e gli africani no, questi sono degli stupidi ignoranti che non sanno quello che si perdono.
Balle, noi abbiamo inventato ogni tipo di arma, comprese le bombe atomiche..
L'articolo è stato scritto da un vaticanista, quindi non immaginavo di leggere commenti totalmente contro il papa, ma ciò mi ha fatto enormemente piacere.
Dato che i commenti non appartengono al giornale, ma sono copyleft, ne approfitto per fare copia/incolla.
by Silvionofrio:
"Ci ha messo dentro la bestialità dei SUOI riti di scomunica ? sarebbe ora ! ma anche se fosse non gli darei fiducia lo stesso. Troppo ci ha rubato, nei secoli, la sua religione parassita per fidarsi ancora dei preti e delle loro chiacchere";
by Delfisoracle:
"E' un controsenso. Sono stati loro i primi STREGONI. Anzi, per far piu' paura ai milioni e milioni di pecore che avrebbero popolato la terra hanno anche inventato il DIAVOLO (che mi fa tanto pena,povero diavolo). La differenza nelle pratiche sta solo nella coreografia. Mentre loro vestono Yves St.Laurent in versione carnascialesca, gli stregoni si mettono le penne del gallo. E' un po' come pranzare al Cambio o pranzare con panino McDonald. Tutto li'. Skippy from Down Under";
by luciano27:
"mi sembra che stregoni ed esorcisti*lavorino* allo stesso modo:la differenza stà che quelli usano sistemi sanguinolenti e questi non possono più usarli".
by ggian:
"Evidentemente il papa non ricorda che quando la religione la faceva da padrona , anche qui in Europa venivano commessi massacri , torture , roghi , ecc. ecc. Il problema non è il luogo o il tipo di religione o fede a cui si fa riferimento ma il problema è che quando la ragione lascia il posto alle fedi e all' intolleranza succedono cose irragionevoli ed intollerabili. Noi , qui ed ora , siamo fortunati perchè le fedi sono state messe nelle condizioni di non nuocere (troppo) . Se volete ringraziate pure il cielo per questo..."
Se fossimo nati in Africa, anzichè in Europa, al posto delle quotidiane uscite del papa, leggeremmo le trovate di qualche stregone coi tizi dei giornali che prenderebbero sul serio le loro tesi. Con ciò cerco solo di giustificare il perchè esiste un "giornalista vaticanista" in ogni quotidiano, d'altronde noi ci sentiamo al centro dal mondo per ogni tematica: se noi conosciamo X e gli africani no, questi sono degli stupidi ignoranti che non sanno quello che si perdono.
Balle, noi abbiamo inventato ogni tipo di arma, comprese le bombe atomiche..
Cazzenberger esiste davvero
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