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29 ottobre 2020

Nuovi posti letto in terapia intensiva: e chi li ha visti?

Se verranno occupati i 2.500 posti letto nei reparti delle terapie intensive, ci sarà il nuovo lockdown (ma porc...!!).

60 milioni di italiani fregati da 2.500 posti, ma siamo fuori? Ma cosa siamo un Paese del terzo mondo?

Forse no, spero, semplicemente il governo e le regioni hanno sottovalutato il problema questa estate.

Vi rimando a 2 articoli sulla mancata creazioni di nuovi posti letto.


SOLE 24 ORE


IL GIORNALE

26 ottobre 2020

DPCM? ILLEGALI

"Il nostro governo avrebbe dovuto informare il Segretario Generale del consiglio europeo di aver adottato misure restrittive delle libertà fondamentali. Non avendolo mai fatto, la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo (CEDU) deve considerarsi pienamente vigente sul territorio nazionale ed è quindi possibile per i cittadini chiederne il rispetto dinanzi ai Tribunali nazionali e alla Corte europea di Strasburgo".

 

"È stato l’Osservatorio Permanente sulla Legalità Costituzionale a presentare un esposto al Consiglio d’Europa.

L’Osservatorio è nato da una costola del Comitato Rodotà presieduto dal giurista Ugo Mattei, proprio quando, causa pandemia, sono state imposte le prime limitazioni alle libertà. È formato da professori e giuristi di varia estrazione".


"Prima considerazione. La nostra Costituzione prevede che le libertà fondamentali si possano limitare solo con le leggi. Sono previsti i “poteri eccezionali” da parte dei governi unicamente in caso di guerra.

Lo Stato di emergenza della protezione Civile, invece, consente di intervenire tempestivamente per calamità naturali ma non autorizza limitazioni delle libertà fondamentali, se non per quanto indispensabile (si pensi, ad esempio, al divieto di circolare in zone terremotate per rischio di crolli).

Ne consegue che il governo, intervenendo su libertà fondamentali attraverso decreti del Presidente del Consiglio (Dcpm) ha usato uno strumento inadeguato".

 

Fonte: https://blog.ilgiornale.it/locati/2020/10/23/liberta-negate-si-puo-fare-ricorso/?_ga=2.142499892.722497503.1603739935-513048104.1603739935

Piccolo esempio di TERRORISMO MEDIATICO

 Come al solito i TIGGì non fanno altro che farsi enormemente preoccupare per il VIRUS mostrandoci numeri, grafici, mappe pieni contagi.

Per potenziare il messaggio intervistano malati o ex malati.

Non parlano mai dei guariti, tranne quando ad uscirne è qualche VIP.

Ecco un valido motivo per cui si parla di DITTATURA SANITARIA

Il termine 'dittatura sanitaria' sarà abusato e sarà stato ideato dalle Destre, per carità, non lo metto in dubbio, ma quando sento parlare certi medici non posso non intravedere un oscuro futuro (e presente, dirie) in cui ogni nostra azione viene valutata e spesso repressa dai medici e da chi pende dalle loro labbra.

I medici non sono anche quelli che infliggono abusi ai poveri malati di mente nei manicomi? Ecco perché dobbiamo stare attenti ad alcuni camici bianchi!

Sentite le parole di tale Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell'ATS di Milano:

"Se con gli interventi attuali non riusciamo a ridurre la mobilità del 50%, occorrerà fare di più consentendo spostamenti solo da e per scuola, lavoro e spesa".

Se non riusciamo a ridurre la mobilità. Non se riusciamo a ridurre i contagi.

Mette già il piede in avanti il furbone.

Continua:

"A chi risultasse positivo invieremo un SMS con questionario in cui elencare i sintomi e i CONTATTI STRETTI avvenuti nelle ultime 48 ore a partire dai conviventi e dai colleghi. Così potremo mettere SUBITO in QUARANTENA TUTTE LE PERSONE a rischio".

Capito???

Tutti i tuoi contatti chiusi in casa con una bella quarantena anche se non hai sintomi. E questo solo perché un tuo collega è positivo.

PAZZIA TOTALE.

I medici facciano i medici e non i legiferatori, altrimenti diventano soltanto dei SADICI.

16 ottobre 2020

Quanti stanno male per il COVID-19? Pochi!

Non abbiate troppo timore: una minima parte dei malati è in gravi condizioni.

La maggioranza è asintomatica e una parte non molto rilevanti ha sintomi lievi.


11 ottobre 2020

COVID-19: la scomoda Verità che non ci dicono!

Tutti i giornalisti e i politici schierati a favore delle nuove norme antidiffusione del virus Covid-19, non fanno altro che ripeterci la gravità della situazione attuale, parlandoci di un aumento incredibile dei casi di positività tra settembre e ottobre (2020).

Ciò è vero, ma manca un pezzo.

In teoria un giornalista (non dico un politico, per carità) dovrebbe completare l'informazione sottolineando non soltanto ciò che fa evidentemente comodo alla sua parte, ma ogni dato disponibile alla massa.

Anche se questo dato è liberamente rintracciabile e leggibile da tutti quanti, il fatto che solamente gli altri dati vengano diffusi con toni apocalittici, modifica la nostra percezione del pericolo.

Vediamo dunque i dati che non possono mentire:


Come potete vedere da questo grafico ufficiale della Protezione Civile, il numero deie positivi sta sì salendo (sono rappresentati dalla linea GIALLA), ma anche il numero dei guariti sta salendo di molto (linea VERDE).

E i morti? Beh, i morti sono quelli rappresentati dalla linea GRIGIA e, come potete notare senza aver bisogno di alcuna laurea o esperienza in campo grafico, il loro numero non è per nulla salito!

Quindi a me viene da ipotizzare che al momento il VIRUS sia meno potente e pericoloso e dunque mortifero rispetto alla scorsa Primavera. Non so ovviamente dirvi il motivo e neanche se la cosa andrà avanti così, ovviamente lo spero, ma al momento questi sono i dati ed è bene evidenziare questo fatto positivo, ovvero che il numero dei morti non è per fortuna preoccupante.

Ciò, purtroppo, non viene evidenziato dai giornalisti, e neanche dai politici, perché fa più notizia urlare il numero dei positivi che sta crescendo.

Un altro dato molto interessante e, anzi, importante, è quello fornitoci dall'Istituto Superiore della Sanità, che ci informa che l'80% circa dei morti aveva soffriva già di gravi patologie e che l'età media dei morti si aggira intorno agli 80 anni.

I giornalisti dovrebbero anche dire qualcosa sulle mascherina all'aria aperta: va bene cercare di limitare i contagi quando le persone si raggruppano, ma che senso ha obbligare tutti a indossarla anche quando il singolo cittadino cammina da solo con la bocca chiusa con magari intorno e distanti al massimo 2 o 3 persone, cosa che avviene spesso in periferia e nei paesini?

Mi sa tanto di mossa propagandistica, ideata da chi non ha il coraggio di ammettere che le altre soluzioni hanno fallito. Penso ai trasporti pubblici e magari anche ai mancati controlli in ogni zona delle varie città, in cui magari molti ragazzi affollano i locali dentro e fuori stando tutti appiccicati senza mascherina. Mi pare davvero assurdo obbligare uno che cammina a stare con la mascherina, per poi vedere migliaia di persone al bar e in discoteche come se nulla fosse!

6 ottobre 2020

ITALIA: attenzione ai prestiti europei

Dal Recovery and Resilience Facility (RRF), l'Italia riceverà 191 miliardi e 400 milioni di euro.

Attenzione: ben 127 milioni e 600 mila euro sono in prestito.

Non finisce qui:

anche i 36 miliardi del MES destinati a finanziare gli investimenti in sanità sono classificati come prestito, andando quindi a pesare sul debito.

3 ottobre 2020

I CINGHIALI NON CAUSANO INCIDENTI

Qualche giorno fa 2 ragazzi sono morti in autostrada dopo aver colpito uno o più cinghiali che la stava attraversando.

Questa notizia ha fatto il giro dei notiziari, dei giornali, perché è davvero insolito che degli animali transitino per una strada di quel tipo con tanto di reti, protezioni e con quel traffico a volte massiccio e comunque sempre veloce.

Incidenti simili capitano nelle strade minori di campagna e collina, che io sappia non è mai successo nelle nostre autostrade.

In questo post non voglio accusare chi le gestisce, ma accusare invece, come al solito, i giornalisti che realizzano TITOLI BECERI che incolpano i cinghiali.

Questo un titolo presente nella PRIMA PAGINA del quotidiano La Stampa del 2 Ottobre 2020:

"I cinghiali causano un incidente"

Ma come sarebbe a dire CAUSANO?

Il problema non sono loro che evidentemente non hanno trovato un passaggio per superare quell'impiccio che per loro è l'autostrada.
Il problema è la nostra VELOCITÀ: incidenti simili, infatti, in passato non potevano di certo accadere. 

Se noi ci spostiamo veloci, andando CONTRO LA NOSTRA NATURA, è normale che qualsiasi cosa contro cui ci scontriamo (un albero caduto, un masso, un cassonetto, un animale, un furgone, ecc.), possa causare danni a noi e agli altri.

Non voglio certo dire che non dobbiamo usare i mezzi a motore, perché anche io li uso e so quanto sia comodo poter fare tanti km in poco tempo, riparandosi oltretutto dalle intemperie. Ma dobbiamo sicuramente essere CONSAPEVOLI del fatto che la velocità implica un possibile problema che può causare una TRAGEDIA immane.

2 ottobre 2020

Politici italiani: i cittadini non capiscono

Guardate come i nostri amati politici prima pensino una cosa e poi ne facciano un'altra per il proprio tornaconto, per fare uno sgarro ad un rivale o perché si vergogna di vecchie scelte (tipo riforma delle pensioni by Fornero).

Ma ci sono anche i sindacati che per partito preso si scagliarono subito contro il Jobs act.

 Fonte: La Stampa (2016)


ERGASTOLO per scrittore turco: EUROPA VERGOGNOSA

Pazzesco come l'Unione Europea se ne freghi altamente dei diritti umani in nome di non si sa bene cosa.

D'altronde sempre "lei" ha dato miliardi a quel maledetto di Erdogan per i migranti siriani, per "proteggere" i propri confini (e poi se la prende con Salvini, lol).


 Fonte: La Stampa