PARLIAMENTARY ASSEMBRY,
COUNCIL OF EUROPE
https://pace.coe.int/en/files/29004/html
attuare sistemi efficaci per monitorare i vaccini e la loro sicurezza
in seguito alla loro introduzione alla popolazione in generale, anche al fine
di monitorarne gli effetti a lungo termine; mettere in atto programmi
indipendenti di indennizzo dei vaccini
per garantire il risarcimento dei danni indebiti e dei danni derivanti dalla
vaccinazione;
prestare particolare
attenzione all'eventuale insider trading da parte di dirigenti farmaceutici o
aziende farmaceutiche che si arricchiscono indebitamente a spese pubbliche,
attuando le raccomandazioni contenute nella risoluzione 2071 (2015)
"Sanità pubblica e interessi dell'industria farmaceutica: come garantire
il primato degli interessi di salute pubblica?";
garantire che i cittadini
siano informati che la vaccinazione non
è obbligatoria e che nessuno è sotto pressione politica, sociale o di altro
tipo per essere vaccinato se non lo desidera; garantire che nessuno sia
discriminato per non essere stato vaccinato, a causa di possibili rischi
per la salute o non voler essere vaccinato;
(ho tradotto utilizzando Bing Translate copiando e incollando il testo originale in inglese)
NATIONAL GEOGRAPHIC (numero cartaceo di novembre
2017)
“A parte rare eccezioni, i
vaccini vengono prodotti da aziende private che operano per profitto. Fino a
poco fa la produzione a livello mondiale è stata appannaggio quasi esclusivo di
una manciata di giganti farmaceutici statunitensi ed europei.
Come sottolineano
i rappresentanti di queste aziende quando organizzazioni umanitarie come Medici
Senza Frontiere le sollecitano ad abbassare i prezzi (o a rendere pubblici i
libri contabili per dimostrare perché non possono), lo sviluppo di un nuovo
vaccino è particolarmente costoso.
In genere si tratta di inoculare un batterio o un virus
inattivato, o un suo frammento, in soggetti sani da sottoporre poi a un lungo
periodo di controllo e attesa, per verificare che il vaccino non sia
nocivo, che stimoli una risposta immunitaria contro il patogeno e che i
soggetti a cui viene somministrato contraggano la malattia meno spesso rispetto
ai non vaccinati.
E per farlo ci vogliono anni.
ISTITUTO SUPERIORE DELLA
SANITÀ
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_28_aprile_2021.pdf
Vedete cari amici? 100.000 morti se non di più tra gli Over 70, il 67% dei quali aveva 3 o più patologie.
Ora siamo in zona bianca, nei luoghi chiusi usiamo le mascherine, però per svolgere alcune attività o per usufruire di certi servizi dobbiamo essere vaccinati (o tamponati nelle precedenti 48 ore, mi pare). Ma vi pare normale? A me no! Quando e se aumenteranno notevolmente i contagi, ma sopratttutto i posti letto occupati, allora sì, ma ora proprio no.