Ciò che sta avvenendo in Inghilterra, ovvero una rivolta politica sfociata poi solamente in vili saccheggi, è sintomo, per il premier David Cameron, "che qualcosa non va in questa società".
Che perspicacia, che sagacia, che intelligenza acuta e illuminata!
Sarà il mio candidato al premio Nobèl per la pace!
Ma come? Tutti i leader politici ed economici sempre pronti a parlare di valori e di etica presenti in questa società, grazie a loro ovviamente, delle nostre radici piene di bontà, amore e pietà (AH AH AH AH AH AH, oh cazzo e tutte le guerre anche fra comuni vicini figlie della brama di possesso, dominio, ovvero figli della proprietà privata? E gli schiavi in fabbrica figli della nostra intelligenza tecnico-scientifica? E le puttane figlie dei matrimoni?) e poi improvvisamente eccoli paventare una distruzione della società senza mai accusare qualcuno d'importante o il sistema, c'è solo qualcosa che non va, non tutto, no, solo qualcosa!
Cos'è, una tattica per farci sorbire ancora le loro frasi fatte, per porsi ancora una volta come guide, perchè noi, popolo bue, non abbiamo ancora capito bene come ci si deve comportare?
Ma se questi leader non conoscono la storia, non sanno come si è sviluppata la nostra società, da cosa deriva (dal millenario Patriarcato!), se non hanno quindi strumenti per idearne una nuova e migliore (distruzione del Patriarcato creando una società non di sudditi ma di persone attive che decidono fra di loro senza fasulli rappresentanti), perchè mai dovremmo seguirli, che autorità possono mai avere?
Per quel che mi riguarda, i politici e industriali, badando solo ai numeri e alla quantità, hanno instillato anche nelle masse questa mania, grazie alla pubblicità (arte faziosa che non critica, ma ci illude della bontà del sistema) plasmando generazioni atte al mero consumo, il quale non serve per soddisfare i nostri bisogni naturali, ma per dividerci creando tante piccole "classi sociali" all'interno delle classi medie e basse in base alla quantità di oggetti nuovi fatti propri. Più vengono prodotti strumenti tecnologici, più ne si hanno, maggiori saranno le possibilità che questi vengano usati senza uno scopro preciso, ma giusto come passatempo e come status symbol, perciò io non mi stupisco dei ragazzi rapinati da bande di 12enni. Chi ha avuto 12 anni sa quanto i bambini/ragazzini in quell'età siano tremendi, dei veri delinquenti.
E come ho già scritto in altre recenti occasioni, è anche la gerarchia sempre più totalitaria (più progrediamo tecnologicamente, più i potenti hanno strumenti per controllarci e punirci) a creare questi conflitti, poichè a furia di essere comandati e segregati, la gente dopo poco si inalbera e le continue rivolte/rivoluzioni che abbiamo studiato a scuola e quelle più recenti del Nord-Africa lo dimostrano.
Se quindi si eliminasse la pubblicità, plasmatrice dei nostri comportamenti sempre più individualisti (l'individualismo è una grande cosa, quando un singolo fa sì che il proprio pensiero non venga influenzato, mentre quello di cui parlo è un individualismo che porta la gente a comportarsi da automa in nome del profitto...altrui) che creano un violento uno-contro-uno e se si eliminassero le gerarchie (sono più le occasioni in cui un singolo è costretto a subire ordini che quelle in cui può prendere decisioni all'unisono col prossimo), la società sarebbe certamente migliore, ma ormai, essendo queste due tossicità ben radicate nel nostro mondo urbano, è impossibile farle scomparire, soprattutto senza tristi conseguenze.
Concludo affermando che inizialmente la rivolta fu politica, contro gli assurdi omicidi della polizia, ma nè i mass-media nè i cittadini vittime di questi abusi sono stati furbi, anzi i primi (i mass-media) furbi lo sono stati, essendo al soldo del sistema che sarebbe così bello (?), tollerante (?), pacifico (?), progredito moralmente, socialmente (?) se solo non fosse per le masse di poverazzi, perchè ci propongono immagini delle case a fuoco, dei negozi saccheggiati portando alla nostra attenzione i problemi creati dalla popolazione e non dalla polizia.
Io me ne frego delle violenze della popolazione, perchè questa non può fare altro che sfogarsi in un modo o nell'altro contro un sistema che li segrega in ghetti, che gli impone una vita da sfruttati facendogli sognare una vita da nababbi (è questo il trucco che ci impone di sudare ogni giorno a lavoro per 40 anni filati, non certo la necessità di sopravvivere, infatti si può campare benissimo da eremiti), da star che mai avranno.
Purtroppo non tutti arrivano a pensare che si può vivere serenamente e vicini alla felicità con poco (basta abitare lontano dall'urbe o allontanarsene appena se ne ha l'occasione), così non gli resta che cadere nel tranello del consumismo che genera violenza anche quando la roba non la si ruba: avete presente le file bibliche di persone che, davanti ai supermercati, spingono come forsennati litigando di brutto quando ci sono delle super offerte? Eh no, lì non c'è violenza, lì c'è solo la sana e giusta corsa alla felicità!
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11 agosto 2011
2 agosto 2011
Niente panico perchè non sono stati gli islamici
Voglio tornare brevemente sulla strage norvegese (90 morti!!!) di cui avevo già detto qualcosa qui, qui e qui.
Cosa voglio dire, cosa non riesco a trattenere? Il fatto che se davvero le bombe e gli omicidi fossero stati effettuati da cellule di Al Qaeda, come i giornalisti avevano detto in principio con sicumera (così, tanto per dare validità ad un luogo comune), ora tutti quanti noi ci staremmo, per usare un francesismo raffinato e ricercato, caccando sotto, invece..
Invece, dato che lo stragista è biondo ed è nazista, la gente per strada non ne parla, perchè alla fine viene considerato solo come un pazzo nostalgico con manie di grandezza.
Ma per favore! In Nord Europa come nel Sud e nell'Est Europa è pieno di bande e partiti di nazisti, gente pronta a scatenare l'inferno come quando si reca negli stadi (ne sappiamo qualcosa, o no?).
Gente che odia il multiculturalismo. Scusate, ma nel caso esistesse davvero, non ne giovano anche loro? Forse si credono davvero in cima alla lista dei giusti e intelligenti?
Venendo alla strage vera e propria, secondo alcune tesi "complottistiche", si pensa che le bombe e la sparatoria servissero per condizionare la visione del Medio-Oriente del governo laburista, praticamente avrebbe fatto troppe critiche ad Israele e questo avrebbe sfruttato l'odio anti-islamico di alcuni nazisti pronti a tutto...
Cosa voglio dire, cosa non riesco a trattenere? Il fatto che se davvero le bombe e gli omicidi fossero stati effettuati da cellule di Al Qaeda, come i giornalisti avevano detto in principio con sicumera (così, tanto per dare validità ad un luogo comune), ora tutti quanti noi ci staremmo, per usare un francesismo raffinato e ricercato, caccando sotto, invece..
Invece, dato che lo stragista è biondo ed è nazista, la gente per strada non ne parla, perchè alla fine viene considerato solo come un pazzo nostalgico con manie di grandezza.
Ma per favore! In Nord Europa come nel Sud e nell'Est Europa è pieno di bande e partiti di nazisti, gente pronta a scatenare l'inferno come quando si reca negli stadi (ne sappiamo qualcosa, o no?).
Gente che odia il multiculturalismo. Scusate, ma nel caso esistesse davvero, non ne giovano anche loro? Forse si credono davvero in cima alla lista dei giusti e intelligenti?
Venendo alla strage vera e propria, secondo alcune tesi "complottistiche", si pensa che le bombe e la sparatoria servissero per condizionare la visione del Medio-Oriente del governo laburista, praticamente avrebbe fatto troppe critiche ad Israele e questo avrebbe sfruttato l'odio anti-islamico di alcuni nazisti pronti a tutto...
1 agosto 2011
Scienza: tornaremo a vivere da primitivi
Non potete immaginare (ma forse sì, se avete letto i miei ultimi post - cliccate qui e qui -) quanto sia felice nell'aver appreso che la nostra intelligenza non potrà evolversi per problemi di spazio (troppe cellule destinate al cervello intaccherebbero le riserve d'energia di quelle destinate alle funzioni vitali) e, unendo ciò al rapido aumento demografico e alla mancanza di cibo, non si potrà fare altro che piangere (mentre io me la rido e me la godo) ritornando ad essere degli ominidi!
Questa la tesi dello scienziato Simon Laughlin.
Riporto quo sotto il pezzo finale dell'articolo comparso sul Corriere della Sera (link):
"RISCHIO INVOLUZIONE - Secondo i neurobiologi di Cambridge esiste la possibilità che in futuro, anziché evolversi ulteriormente, la razza umana possa addirittura involvere dal punto di vista dell'intelligenza. Laughlin sostiene che, se la condizione degli esseri umani dovesse cambiare drasticamente, per esempio se venissero a mancare le riserve di cibo, il cervello potrebbe regredire, perché l'energia andrebbe convogliata su altre più utili funzioni. Insomma, altro che superpoteri: potremmo tornare ad assomigliare al nostro antenato, l'uomo di Neanderthal."
Questa la tesi dello scienziato Simon Laughlin.
Riporto quo sotto il pezzo finale dell'articolo comparso sul Corriere della Sera (link):
"RISCHIO INVOLUZIONE - Secondo i neurobiologi di Cambridge esiste la possibilità che in futuro, anziché evolversi ulteriormente, la razza umana possa addirittura involvere dal punto di vista dell'intelligenza. Laughlin sostiene che, se la condizione degli esseri umani dovesse cambiare drasticamente, per esempio se venissero a mancare le riserve di cibo, il cervello potrebbe regredire, perché l'energia andrebbe convogliata su altre più utili funzioni. Insomma, altro che superpoteri: potremmo tornare ad assomigliare al nostro antenato, l'uomo di Neanderthal."
Usa default: Mentana mi deve delle spiegazioni
Se uno Stato (U.S.A.) ha il più grande debito pubblico del mondo e se parte dei suoi fondi sovrano sono stati comprati da un altro Stato (Cina), perchè un giornalista come Enrico Mentana deve dire uno dei più grandi luoghi comuni, cioè che gli U.S.A. sono la prima grande potenza economica del mondo? Perchè hanno il P.i.l. più ricco? Ma la Cina dove la mettiamo? E se anche la Cina non raggiungesse il P.i.l. degli U.S.A, non si deve forse anche considerare il suo di debito pubblico sicuramente nettamente inferiore? Se sì, la Cina è la prima potenza economica del mondo, cosa che tra l'altro dimostra quanto badare all'economia, a li sordi, sia una ennesima stronzata perchè si diventa i numeri 1 sfruttando alla grande milioni e milioni di persone e anche non curandosi dell'ambiente e della qualità della merce prodotta.
L'evoluzione della scienza patriarcale ci vuole disoccupati
Siamo così evoluti che, oltre a depauperare zone di terra sempre più vaste, il tasso di disoccupazione cresce sempre di più.
Fra i primitivi era impossibile restare senza lavoro, perchè questo consisteva nel dover raccogliere, cacciare, difendersi, ovvero attività base della sopravvivenza. Con la nostra intelligenza si direbbe che questo problema sia risolto, ma oltre a dividerci creando regni, imperi e Stati (e conseguenti infinite guerre che hanno prodotto milioni di morti, tutto per le casse di pochi regnanti semi-dei), abbiamo tolto l'uomo dalla terra, l'abbiamo imprigionato nell'urbe ed è questo il motivo per cui il problema della sopravvivenza è tornato a farsi sentire.
Nell'urbe c'è sempre un regnante che attorniato da tecnici e scienziati, fa sì che viva bene nel cosidetto benessere solo chi studia e lavora sempre di più sacrificando quindi la propria vita e la propria umanità/naturalità.
I primi della classe vivranno nelle sicurezze che questa società gli crea appositamente, mentre non solo l'ultimo della classe, ma anche chi sta a metà soffrirà, perchè se impossibilitato ad apprendere sempre più nozioni e teorie (per motivi genetici non è portato ad un veloce apprendimento o lo rifiuta per motivi filosofici), verrà messo ai margini della società senza neanche più la possibilità di procurarsi cibo da sè.
Come ho scritto poc'anzi, infatti, l'uomo moderno scalza dalla terra tutti i suoi simili, sia perchè le industrie hanno bisogno di forza lavoro, sia perchè grandi fette di terra fanno comodo ad altri grandi ricchi signori che, nonostante vivano in un ambiente diverso, sono uguali ai "capitani d'industria" e ciò fa sì che la terra sia divenuta una risorsa per fare profitto.
Tutto costa e costa sempre di più. La terra, che sarebbe di tutti, è in mano a pochissimi. Chi è povero non so davvero come possa tentare a vivere bene senza capi che lo schiavizzino.
31 luglio 2011
Gli Stati non esistono e il progresso è regresso
Gli Stati non esistono, sono solo il prodotto della nostra tanto decantata intelligenza.
In natura esistono i continenti, ma non pezzi di territorio con un determinato nome e bandiera, non esistono nomi in natura, anche le piante e i monti a cui siamo abituati affibiare dei nomi, in realtà non ne hanno, perchè esistono indipendentemente da noi.
Fossimo degli alieni che vagano per l'Universo, ci soffermeremo a guardare con stupore la Terra perchè se da fuori risulta essere un pianeta come ce ne possono essere tanti altri, avvicinandosi si vedono solo divisioni, barriere, confini, miliardi di persone costrette a vivere da schiavi per sopravvivere, anche questo è contro natura. Gli Stati servono per governare, per comandare vaste popolazioni meglio su vasti territori, per assoggettarle ad un sistema, per imprigionarle in questo e fare in modo che questo possa perpetuarsi con l'avvenire delle nuove generazioni.
Senza Stati non saremmo vittime dell'economia che comanda le nostre vite, infatti ora siamo tutti preoccupati per la crisi economia, per il default di vari Stati, potenti e non. Niente e nessuno può fregarsene dell'economia, ogni nostra azione è dettata da questa nuova religione. Non si lavora per vivere, per mantenersi vivi e neanche si lavora per avere autonomia e dignità, ma si lavora per mandare avanti l'economia, come se il giorno in cui questa crollasse, la nostra condizione esistenziale, già mostruosamente intaccata - quanti morti sul lavoro! Quanti morti per le strade! Quanti morti per le guerre! Tutte cose create dai nostri Stati e dall'Economia! -, peggiorasse senza lasciarci più alcuno scampo.
Pensateci bene: abbiamo vissuto per millenni dentro le grotte, in mezzo alla natura più selvaggia, paurosa e indomabile e siamo sopravvissuti. Perchè mai dovremmo avere paura di perdere il lavoro e la casa?
Di non trovare più sotto casa una bibita che ci distrugge il fegato o un'auto con la quale un nostro amico s'è spappolato l'altra sera? E, a parte questi fatti truci, anche la vita quando scorre senza pericoli, in questo sistema viene in realtà meno, infatti non ha senso dover stare sempre a sentire gli altri attraverso giornali, radio, dibattiti tv, comizi, film e tanto altro ancora, ovvero in una condizione di passività assoluta, così come non ha senso doversi alzare in orari stabiliti da altri senza poter minimamente decidere neanche una regola che sia una! Tutti venerano la scuola, ma cosa cambia fra scuola pubblica e privata se entrambe impongono ai bambini e ai ragazzi la distruzione della loro fantasia, il rispetto dei capi e regole da lager nazista?
Tutti quelli che ci danno ordini, in natura, non potrebbero farlo se non nel caso fossero davvero i più bravi, i più forti, i più intelligenti, i più saggi, ma non potrebbero comunque comandare a pensarci bene, perchè ognuno deve badare alla propria vita e per fare ciò non può che allearsi col prossimo, a differenza del nostro sistema in cui c'è sempre la figura del capo in ogni ambito, per il semplice motivo che si vive e si lavora per incrementare il proprio patrimonio, non per tenersi in vita. Se il problema fosse la sopravvivenza ci sarebbe unità, invece l'unico nostro problema è il patrimonio, il denaro, il capitale ed è questo che ci tiene separati, tutti ligi nel contare i soldini e tramite questi sentirsi migliori o peggiori degli altri. Ma se siamo tutti uguali con gli stessi bisogno e stesso destino!
Probabilmente nel futuro gli Stati scompariranno e le più grandi multinazionali si spartiranno il mondo e tutti quanti, anzichè lavorare anche per il Pil di un certo Paese, lavoreremo per il profitto di quella megaditta e basta (questo perchè se gli Stati vanno in default, ciò non avviene per le multinazionali).
Praticamente non cambierà nulla, infatti i politici e gli Stati sono figure che intermediano fra le due parti e, dato che chi ha più soldi e mantiene il sistema viene maggiormente rispettato, 9 volte su 10 la ragione viene data ai datori di lavoro, infatti nessun politico ha mai osato proporre giornate composte da sole 3 ore di lavoro. Tutti d'accordo con le 8, magari anche 10, poi si arriverà a 12 in nome della crisi economia e si tornerà a 20 da veri schiavi. Non c'è nessun politico che vuole liberare gli operai e tutti i vari dipendenti dalle loro catene, perchè vedono questa società come la migliore, a furia di viverci dentro la reputano normalissima e reputare una certa cosa come normale serve per non cambiarla mai.
Normale è lavorare la terra per ricavarne del cibo, normale è costruirsi un tetto, non produrre schifezze come l'alcool o case da vendere con un prezzo da faraonica piramide!
I primitivi e gli animali sono molto più civili di noi (anche se civile deriva da civiltà e in questo non è certo da prendere come esempio la nostra) perchè, anche se è vero che si mangiano vicendevolmente, è anche vero che lo stesso facciamo noi con le armi e non per mangiare, ma ad esempio solo perchè si indossano abiti e si pensano cose diverse, come ad esempio il voler cacciare un despota, un tiranno perchè annulla la vita di milioni di persone. Ecco, secondo il nostro sistema gerarchico che non può che creare dittature, chi non accetta di sottomettersi di fronte ad un proprio simile, deve morire!
La nostra intelligenza ha prodotto divisioni sia tramite gli Stati, sia nel momento stesso in cui abbiamo potuto elaborare pensieri, concetti, idee:
se il fine è sopravvivere, o ci si mangia a vicenda o ci si unisce per cercare altre specie da cacciare; se il fine è comandare, perchè si reputa sè stessi e le proprie idee superiori, si ucciderà o si schiavizzerà il più vasto numero di propri simili, cosa che poi porterà benefici al capo sottoforma di suppellettili prima e di danaro poi.
| «Lavorare con lentezza senza fare alcuno sforzo, / chi è veloce si fa male e finisce in ospedale, / in ospedale non c'è posto e si può morire presto» (Enzo Del Re) | |
30 luglio 2011
Elkaan e l'amore
Condivido appieno, anzi, lo pensa da prima di averlo letto!
Se tutti la pensassero così non ci sarebbero le "vagonate" di morti per motivi passionali..
Se tutti la pensassero così non ci sarebbero le "vagonate" di morti per motivi passionali..
Sconvolto
Sono sconvolto, è morto per infarto il grande giornalista di La Repubblica Giuseppe D'Avanzo e, come se non bastasse, Stefano Belisario in arte Elio, compie ben 50 anni!!!
Tornando sulla Norvegia
..che poi chi pensa che in Norvegia un attentato, una serie di omicidi simili fosse una cosa impensabile, non capisco dove abbia vissuto fino ad ora.Cavoli(cchio), la Norvegia è la patria di Burzum, mica cavol(fior)i!
La gente comune, ovvero la maggior parte della gente, tende ad associare ad un Paese un tipo di persona valido per tutti gli appartenenti a quel posto. Così, se si vive in Scandinavia, si sarà per forza belli, bravi e buoni.
Ma no, anche lì la normalità (soprattutto lì dove forse le persone più esuberanti si notano subito e subito vengono estromesse), norma non scritta che regola il nostro vivere in società, genera mostri, perchè è un'imposizione e a questa (quando si nota l'ipocrisia della parola libertà) si può reagire o tuffandosi nell'arte o sfogandosi in altra maniera, tra cui questa..
Non voglio giustificare nessuno, asserisco semplicemente il fatto che nè prima nè dopo la comparsa di assassini e nazisti vari, si sarà al sicuro. Prima non era il Paradiso e neanche dopo lo sarà.
Borghezio poteva avere ragione, invece
Ho sopravvalutato Borghezio!

Infatti, quando lessi che costui riteneva condivisibili le idee del killer stragista norvegese, pensai subito che si riferiva al manifesto di "Unabomber", nel quale il killer nordamericano srotola i motivi per cui la vita in questa società è insopportabile. Una tesi molto lucide e davvero condivisibile.
Pensavo questo, invece poi ho scoperto che approvava la parte di "manifesto" nel quale il norvegese si scaglia contro gli immigrati a difesa della cristianità del Nord Europa (?).
Punto interrogativo perchè solo battaglie a suon di martellate in testa hanno potuto trasformare i vikinghi in cristiani e poi, scusate, ma che c'azzecca un personaggio medio-orientale, un palestinese, coi nordici?
E vabbè, da un po' di tempo a questa parte va di moda dirsi cristiani e sentirsi per ciò superiori, ma sappiamo bene che ogni scusa è buona per sentirsi tali, a partire dai soldi.
25 luglio 2011
L'obbedienza non è mai virtù
Sogno un mondo in cui non ci siano giornalisti a scrivere sui giornali, ovvero gente che accetta la società nella sua struttura, nel suo ordine e che poi si stupisce di fatti gravi e indecenti (nati proprio da questo tipo di società, ma non se ne accorgono), ma che a scrivere ci sia gente incazzata col mondo che non scriva titoli come questo: "Militari, non sempre l'obbedienza è virtù"
Perchè a volte, quasi tutte magari, è virtù?
Ma siamo uomini o macchine?
E i militari che virtù avrebbero? Come si può associare uno che deve eseguire ordini e impugna armi con la virtù? Ma la virtù poi cos'è? Un'altra scusa per assoggettarsi a qualcuno che sta più in alto solo perchè più forte, stronzo, ricco e tante altre belle cose!
Perchè a volte, quasi tutte magari, è virtù?
Ma siamo uomini o macchine?
E i militari che virtù avrebbero? Come si può associare uno che deve eseguire ordini e impugna armi con la virtù? Ma la virtù poi cos'è? Un'altra scusa per assoggettarsi a qualcuno che sta più in alto solo perchè più forte, stronzo, ricco e tante altre belle cose!
23 luglio 2011
Ma gli attentati chi li fa?
Ieri sera ceno con la tv accesa e sento dire da dei giornalisti professionisti, non blogger, ma gente pagata per dare notizie, non opinioni, che gli attentati in Norvegia son stati opera di jihadisti, di islamici.
Invece il primo arrestato è un norvegese, alto e biondo e ora leggo che c'è un altro che sarebbe un fondamentalista cristiano.
Quindi anche in questo caso c'è di mezzo la religione, però è da un bel po' di tempo che se succede qualcosa di brutto non è mai opera di cattolici, di cristiani, ma sempre e solo dei musulmani (che, sia detto, non mi stanno per nulla simpatici) e chi opera nella Tv, magari su suggerimento di qualche grando capo che vuole diffondere lo stesso tipo di notizie del mondo, non è stata data una notizia ma un'opinione per incrementare la diffidenza e magari l'odio verso chi è diverso dalla maggioranza degli europei, degli occidentali.
Praticamente i giornali hanno diffuso un luogo comune, un nocivo luogo comune che fa sì che la gente non pensi,n onr agioni, ma che d'istinto dia subito la soluzione. "Massì, chi vuoi che sia stato!", "Sono sempre loro a rompere le balle" e così via.
Questo non può che fare il paio con gli speciali sugli assassini privati, cioè fatti privati finiti in tragedia. Si parla di qeuste cose come fossero dei telefilm anzichè ad esempio analizzare dati economici sui soldi che non abbiamo più a causa di manovre, tagli, tassi, evasione, datori di lavoro criminali e tante altre cose.
Invece il primo arrestato è un norvegese, alto e biondo e ora leggo che c'è un altro che sarebbe un fondamentalista cristiano.
Quindi anche in questo caso c'è di mezzo la religione, però è da un bel po' di tempo che se succede qualcosa di brutto non è mai opera di cattolici, di cristiani, ma sempre e solo dei musulmani (che, sia detto, non mi stanno per nulla simpatici) e chi opera nella Tv, magari su suggerimento di qualche grando capo che vuole diffondere lo stesso tipo di notizie del mondo, non è stata data una notizia ma un'opinione per incrementare la diffidenza e magari l'odio verso chi è diverso dalla maggioranza degli europei, degli occidentali.
Praticamente i giornali hanno diffuso un luogo comune, un nocivo luogo comune che fa sì che la gente non pensi,n onr agioni, ma che d'istinto dia subito la soluzione. "Massì, chi vuoi che sia stato!", "Sono sempre loro a rompere le balle" e così via.
Questo non può che fare il paio con gli speciali sugli assassini privati, cioè fatti privati finiti in tragedia. Si parla di qeuste cose come fossero dei telefilm anzichè ad esempio analizzare dati economici sui soldi che non abbiamo più a causa di manovre, tagli, tassi, evasione, datori di lavoro criminali e tante altre cose.
21 luglio 2011
Satana sta nei valori della società
I cristiani dicono che il loro arcinemico Satana si nasconde nelle cose belle per non farsi riconoscere (così mi pare..se sbaglio correggetemi).
Infatti, a ben vedere, sono proprio due grandi valori della nostra società a portarci alla disperazione più cupa e totale: il LAVORO e l'AMORE..Due piccoli dati:
2 milioni di infortunati sul posto di lavoro (più quelli che subiscono incidenti nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa) negli USA ogni anno;
I morti per motivi passionali in Italia, superano i morti per mano mafiosa (delle 4 mafie italiane).
20 luglio 2011
Vignette represse
Sempre dalla parte degli oppressi.
Difendiamo Belpietro!
Difendiamo Belpietro!
Ancora una volta lo Stato si mostra per quello che è, una bestia che non solo non ammette che qualcuno voglia porsi sopra a lui, ma pure chi lo mette in discussione.
Cos'è se non un'altra raffigurazione del nostro concetto di Dio?
Libertà, libertà, libertà!
Ridiamo dello Stato e dei suoi capi, ridiamo e diciamo no facendo una sonora pernacchia.
Non abbiamo bisogno nè di dei nè di Stati, io non voglio pagare le tasse e le imposte che non sono altro che un pizzo maggiormente obbligatorio di quello che molti sfortunati devono dare ai mafiosi, pizzo in cambio di cosa? Per cosa? Per morire in ospedale? O per una buca nella strada?
"I don't care about you, fuck you!!!"
19 luglio 2011
Quando vedo gli spot penso ad una vita per i soldi
Ma chi siete? Dove andate?
Sapete solo indossare maschere e fare ciò che è stato ideato prima di voi, siete prevedibili, siete funzionali al sistema delle cose. Siete dei piccoli accumulatori di denaro la cui funzione vitale, non per voi, ma per il sistema, è quella di rilasciarne una buona quantità affinchè vi sentiate obbligati a trovare modi per ottenerne altri da spendere e così via all'infinito.
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