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15 aprile 2020

Il vero impatto del virus

MORTI AL 13 APRILE 2020: 18.641

MORTI IN LOMBARDIA: 10.625

MORTI RESTO D'ITALIA: 8.016

Perché menziono il resto d'Italia?

Perché il caso Lombardia è eccezionale, ci sono diverse cause che hanno ingigantito il problema e che hanno portato al lockdown nel resto d'Italia dove l'emergenza non è così seria come la dipingono (tranne in alcune Regioni dove proprio le Regioni e le ASL hanno lavorato male, facendo ammalare e morire CENTINAIA di anziani nelle case di riposo, per non parlare delle infezioni ospedaliere in tutta Italia che certificano ogni anno la nostra Malasanità conclamata...).


8.000 persone su 50 milioni e 200 mila abitanti circa: tasso di mortalità generale del 0,016%.

Se a questi 8.016 morti togliamo il 61,6%, percentuale relativa ai deceduti che avevano 3 o più patologie pregresse scendiamo a: 3.079 (0,006%).

Oggi, tutti questi morti li possiamo evitare perchè sappiamo che il virus è mortale per un certo tipo di persone, anziani e adulti gravemente malati (cosa che comunque valeva anche prima con gli altri virus influenzali che fanno tra 6.000 e 8.000 morti l'anno...), per cui prendiamo ogni dovuta precauzione sia in ambito pubblico (ospedali, ecc.) che privato (nelle nostre vite).

Per cui non fatemi ridere dicendo che per il nostro bene è vietato correre e tornare alla vita di prima.
Le persone non si contagiano correndo, ma stando in luoghi affollati. Ora tutti sono per il distanziamento fisico e possiamo tornare a lavorare e viaggiare almeno nelle nostre province tanto per iniziare senza troppi problemi.

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