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10 novembre 2009

G8 2001: solo 1 anno per il criminale in divisa Perugini

Altro che i giustizialisti e i manettari alla Don Tonino Di Pietro: oggi dei giudici sadici hanno inflitto la pena della Sedia Elettrica per Perugini (magari, chissà se si farai mai un processo in stile Norimberga per questi nazisti italioti)!

No, scherzo, la violenza spetta alla Polizia, mica a me.

Veniamo ai fatti.

L'ex vice della Digos di Genova, ovvero Perugini, è stato condannato ad un anno di galera (dopo 8 anni e quasi 4 mesi dall'accaduto. Capite ora perchè qualcuno vuole la prescrizione dei processi che durano oltre i 6 anni?) per violenza su minore ed arresti illegali.
Son state inflitte pene anche ad
Antonio Del Giacco (2 anni e 3 mesi in primo grado), Sebastiano Pinzone, Enzo Raschellà (8 mesi) e Luca Mantovani (1 anno e 10 mesi).

Il minorenne venne conciato davvero male: venne preso a calci in faccia da Perugini
e ovviamente tenuto fermo e poi bloccato a terra vilmente da altri uomini in divisa, diventati per l'occasione perfetti malavitosi. Come potete vedere dalla fotosequenza in basso, Perugini era vestito con polo e sembra mocassini, non anfibi, in pratica da buon padre di famiglia che si reca sempre a messa e torna a casa con Il Giornale sotto al braccio. Questo per farvi capire cosa può nascondersi dietro un'apparenza considerata normale.

Ecco cosa scrivere La Repubblica Genova.it

"La condanna è arrivata anche in appello, ma con lo
sconto della prescrizione".
"Perugini - allora numero 2 della Digos ligure e responsabile dell'antiterrorismo - arrestò a modo suo il giovane no-global, che
insieme ad altri ragazzi partecipava ad un pacifico sit-in davanti alla questura di Genova. Otto finirono in manette".
"
I filmati dimostrarono però che il gruppo di no-global era innocente: i ragazzi erano seduti a terra con le gambe incrociate e le braccia in alto, quando furono trascinati via dagli uomini della Digos".
"Durante il trasferimento in macchina al carcere, due dei no-global furono minacciati con una pistola:
Vi ammazziamo, bombaroli di merda".
Ora, non voglio difendere questi "poliziotti", ma io in 2^ superiore avevo un compagno di classe che mi minacciava sempre di morte. Sono vivo. Lui invece ora sarà morto per overdose. C'est la vie.

Perugini certamente non è l'unico da condannare (come si evince e dalle foto e dalle condanne), ma ormai è diventato famoso da svariati anni (c'è chi diventa famoso per aver vomitato in diretta TV, perchè non può esserlo diventato anche lui?) e quindi mi concentro sul suo caso umano e mi chiedo se i suoi familiari, amici e conoscenti lo abbiano cacciato di casa, snobbato e auguratogli le peggio cose o meno. Ripeto: ha pestato con violenza inaudita un minorenne. Se un padre picchia un figlio senza fargli uscire sangue e compromettergli la vista viene condannato subito a un sacco di anni con un sacco di soldi come risarcimento danni!

Spero che stasera il TG1 ne parli di questo scandalo.
Scandalo dell'arresto illegale, delle botte, delle minacce e della lieve condanna.
Spero inoltre che il minorenne, di cui non so il nome, si vendichi e possa un giorno "massacrare" o "ammazzare di botte" (termini usati con solerzia dai rottweiler in divisa che prendo per l'occasione in prestito. Grazie.) il sicuramente cristiano Perugini. Se ad un adulto con responsabilità istituzionali gli viene dato 1 anno di carcere per aver pestato e arrestato illegalmente un minorenne, che condanna potranno mai infliggere ad un ragazzo che si vendica? 6 mesi.

Concludo con una buona notizia:
"Quando i poliziotti son quelli buoni"
Questa mattina all'alba, il presidio dei lavoratori dell'Eutelia (azienda che non paga gli stipendi da mesi, questo il motivo dell'occupazione) è stato attaccato, col piede di porco, da guardie private portate in loco dall'amministratore delegato dell'azienda le quali hanno svegliato i dipendenti puntandogli negli occhi il fascio luminoso delle torce, minacciandoli e spacciandosi per poliziotti. Prontamente sono intervenute delle pattuglie della Polizia di Stato.
Link L'Unità


Link:
Il Secolo XIX
La Repubblica

Quando i poliziotti son quelli buoni:

PS: ma questa gente al povero Gesù capellone, barbone e dalle idee sovversive cosa avrebbe fatto? Non è che ora lo venerano per partito preso, per convenzione, per tradizione, per convenienza?

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Italioti

Siamo un popolo di fessi: per noi la modernità non sta nelle idee atte a concepire uno stile di vita diverso, ma nei gingilli tecnologici (per vedere e sentire le solite cretinate).

Da decenni ci vendono il mito della (omicida) velocità attraverso spot di automobili che corrono libere in posti magnifici o attorniate da belle pupe, così noi, popolo italiota, le acquistiamo sentendoci felici e finalmente liberi, quando invece le useremo 9 volte su 10 per viaggiare, ehm per spostarci, ehm per rimanere bloccati nel traffico cittadino.

E cosa penseremo, noi popolo fesso, in automobile, sentendo le frivole notizie di molte radio? Che le donne son tutte puttane perchè le veline si mettono assieme ai calciatori o altri vip ricconi. Peccato che anche questi calciatori e vip ricconi si mettano con le prime e non con stagiste e precarie.

Da quasi 90 anni, per colpa di Mussolini e contro le idee di liberali di destra, abbiamo nei luoghi pubblici il crocifisso. Cresciamo in scuole che lo mettono ben in vista sopra o a fianco alla lavagna. Maturiamo "pensando" (tra virgolette perchè è un pensiero imposto, passivo) che tutti debbano crederci, che sia un simbolo normale e che sia giusto che ci segua in ogni tappa della nostra vita. Penso sia una cosa pazzesca ed allucinante, è come essere marchiati a fuoco: dover vedere sempre il crocifisso porta l'utonto pubblico a pensare sempre ai dogmi e via dicendo, portandolo ad avere un pensiero unico e chiuso verso altre religioni e idee.

Ma siamo soprattutto dei fessi quando per noi democrazia significa votare ogni tanto uno dei due soliti partiti (ora PDL e PD).
I partiti sono come delle lobbies, delle massonerie con capi quasi eletti divinamente o, se eletti dal popolo come accade nel PD, che vengono fuori dalla punta della piramide.
I giovani, in tutti i partiti, non hanno spazio o se ce l'hanno è perchè sono ubbidienti e chi si mostra contrario a certe idee del grande capo che l'ha tirato fuori dall'anonimato, ci ritorna.
Purtroppo sono poche le persone attive che leggono per informarsi e cercano di capire e di controbattere e che, soprattutto, vanno a votare non sentendo quel momento come un dovere banale, ma come un diritto, scegliendo dunque i suoi candidati ideali. Bisogna sbarazzarsi di questa chiusura mentale che non ci fa indagare sui tanti possibili candidati, sui piccoli partiti che davvero potrebbero cambiare la società in meglio.

Purtroppo, per la stragrande maggioranza degli italiani (ma direi degli abitanti di tutto il mondo), esistono solo pochi partiti, mentre gli altri, quelli che non passano in TV, non hanno chances, sono uno scherzo. Certo, finchè si voterà ciò si vedrà e basta, non ci saranno cambiamenti, perchè la TV è in mano ai soliti noti che, vedendo il successo ad esempio di Grillo e Di Pietro, vogliono distruggere la Par Condicio (che comunque vale solo durante la campagna elettorale)
.

Mi fan morire dal ridere tutti i sostenitori duri e puri del PD (così come di tutti gli altri partiti) che quando si ritrovano in piazza o a votare si sentono unici e rivoluzionari, non capendo che invece sono solo una massa di pecore che starà tutta la vita sotto il simbolo (che a volte cambierà contro il loro volere) del Partito, cosi come tutti vivranno la loro vita sotto il simbolo della Chiesa Cattolica S.p.a.

W l'Italia che..resiste? Ah Ah Ah

9 novembre 2009

Maometto pedofilo. In compagnia di Dio e Giuseppe.

Considerando che nel mondo, anzi un pelo più sopra, Dio è uno solo, vorrei unire la sua storia di 2 millenni fa a quella di Maometto, accusato dalla signora Santanchè (partito extraparlamentare del Movimento per l'Italia), invitata per parlare della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, contro la presenza nelle scuole pubbliche del crocifisso, ad una trasmissione Mediaset (Domenica Cinque, ovvero la nuova Buona Domenica, ovvero una di quelle trasmissioni dove vip, esperti e tuttologi infondono le loro convinzioni e, il più delle volte, luoghi comuni a milioni di persone inermi), di essere poligamo (embè? Noi occidentali riteniamo normale la famiglia composta da un solo marito e da una sola moglie perchè siamo stati educati con la favola della Sacra Famiglia composta da Giuseppe e Maria, più il divino Gesù) e pedofilo (peccato che non sia più possibile processarlo!). Link Universy.

Appreso chi fosse Maometto (sull'enciclopedia Wikipedia vengono menzionate una dozzina di spose e 16 concubine, ma senza alcun riferimento all'età sia sua che loro), mi domando chi è Dio?
E' quell'entità astratta a cui inizialmente decine e poi migliaia ed infine milioni e miliardi di persone han cominciato a credere vedendo cose, per l'epoca, sovrannaturali ed inspiegabili, come fulmini, terremoti (religioni pagane) e poi come "miracoli", mentre probabilmente erano solo giochi di prestidigitazione.

Dopo aver scovato la presenza di Dio, entità nascosta per miliardi di anni, il popolo ha purtroppo appreso il suo ruolo di spacca famiglie. Infatti chi mise incinta Maria non fu Giuseppe (un povero vecchio), ma lo Spirito Santo. Essendo santo e soprattutto essendo uno spirito (l'unico spirito fino ad allora conosciuto apparteneva appunto a Dio), fregò davvero poche persone: tutte sapevano che si trattava di lui.

Ma quanti anni aveva Maria quando contrasse matrimonio col falegname Giuseppe? Secondo Wikipedia (pagina probabilmente scritta da un fedele o da un teologo, data l'ingente mole di dati), leggendo i Vangeli aprocrifi, si apprende che
"Maria, che imparò a camminare a sei mesi, rimase nel tempio dall'età di tre anni fino al periodo della pubertà e poi venne data in sposa a Giuseppe che fu miracolosamente designato dalla fioritura di una verga". Fino al periodo della pubertà, quindi fino agli 11-12 anni, potremmo dire che rimase a scuola, dopodichè divenne moglie all'incirca a 13 anni.

Quindi, Maria sposa a 13 anni (probabilmente contro la sua volontà, siccome mi viene arduo pensare che una bambina possa desiderare un uomo anziano, anzichè un suo coetano. Purtroppo i matrimoni combinati sono una tradizione da sempre vigente in Italia fino a pochi anni fa).
Giuseppe invece, diventò il suo sposo da anziano (secondo la tradizione apocrifa, quando si unì ad altri celibi della Palestina,
era già in età avanzata. Link Wikipedia).

All'epoca si poteva essere considerati anziani a 50-55 anni. Probabilmente l'unione, all'epoca, badando solamente all'età (e non all'obbligo, nel caso ci fosse stato), non era scandalosa, ma 12-13 anni son sempre 12-13 anni, pochissimi. Non penso di dover spiegare cosa possa significare diventare sposa a 13 anni con tutti i doveri da sopportare (diritti all'epoca ce n'erano? Non c'erano quasi negli anni 50 e 60 in Italia con la DC, figurarsi 2.000 anni fa).


Ovviamente penso che la discussione del "cattivo salotto" televisivo avrebbe dovuto vertere sulla sentenza, cercando di capire se rispetta o meno la libertà di culto e di pensiero, se è per un'Europa laica come vuole la Costituzione italiana ed europea, o se invece è una sentenza anticlericale, bolscevica e contro le tradizioni italiane. Il mio pensiero l'ho già scritto su questo mio blog, quindi non mi ripeto.


Ringrazio la signora Santanchè per avermi stimolato nel compiere questa piccola ricerca che, spero, scandalizzerà i cristiani italiani allo stesso identico modo nel quale si sono scandalizzati nel momento in cui han appreso che Maometto, il profeta degli invasori, era poligamo e pure pedofilo (sono in attesa di prove di deflorazione per un processo).
Secondo me la Santanchè, per apprendere questa importantissima nozione sull'età di una delle mogli di Maometto, avrà appena finito di leggere uno di quei libri sui misteri religiosi in stile Dan Brown o Roberto Giacobbo che han scoperto questo dato analizzando un crop circle.

Queste discussioni sono inutili, perchè il fatto che il capo di una religione sia pedofilo non implica che anche i seguaci (futuri) lo siano e difatti noi, pur avendo fatto santo il vecchietto Giuseppe, non sposiamo bambine.
Il problema dei profeti, dei capi delle religioni, dei santi, ecc., è l'insieme di azioni che arrivano fino ai giorni nostri sotto forma di tradizioni che inspiegabilmente dobbiamo rispettare, tradizioni in certi ambienti impossibili da "processare", come quella del matrimonio combinato accettata in Italia fino a pochi anni fa.

La signora Barbara D'Urso, conduttrice del programma di Canale 5, si è subito dissociata dalle affermazioni della leader politica nostrana, e ne sono contento, ma mi chiedo perchè invitare due fondamentalisti anzichè, magari, quattro pacati (forse se ne trovano ancora) politici parlamentari come ad esempio 1 laico del PDL e del PD o dei Radicali, ed 1 cattolico più tradizionalista del PDL o della LEGA e dell'IDV o del PD.

+ TV - Internet

In questo 2009 ricco di...leggi vergogna e poco altro, in alcune regioni italiane, i canali televisivi son stati spostati sul Digitale Terrestre (TDT o DTT all'inglese). Qui il calendario per tutte le regioni, da qui al 2012.

Dobbiamo giustamente equipararci al resto dell'Europa e il termine ultimo per completare lo switch-off è il 2012. La prima regione a passare al TDT fu la Sardegna con gravi problemi di ricezione. Anche adesso, dopo un anno dai fatti sardi, vi sono piccoli ma persistenti problemi. Infatti alcuni canali vanno a scatti con la visione duratura di cubettoni (oltre al video, ne risente anche l'audio) e può addirittura capitare che scompaia il segnale. Ciò è strano che succeda ancora, siccome è dal 2005 che si parla di TDT per l'Italia.

Ma quali sono le novità apportate dalla televisione digitale (ordine casuale)?
1) Grandi affari per i produttori di decoder. Siamo 60 milioni di persone con, ognuna, una propria camera. Vi è poi chi ha una seconda ed addirittura una terza casa.
2) Grandi spese per i poveri vecchietti che speravano di poter mangiare un pò di più grazie alle ridicole Social Card (alcuni truffati nei supermercati che gli vendono da €100 con l'ingresso per le schede delle pay-tv, anzichè quelli base da €30 circa).
3) Tanti canali in più (Rai e Mediaset hanno moltiplicato infinitamente la loro offerta, anche con canali gratuiti, come ad esempio RaiSat Cinema, Boing, ecc.). Ma già con quelli pre-esistenti ci si rincoglioniva bene, non era il caso di questa gentilezza, siccome non si moltiplicheranno i Report e gli Annozero.
4) Grandi affari per quelle aziende televisive che ora potranno vendere alcuni loro programmi come le dirette dei reality shows, eventi sportivi, film, ecc. Mediaset con Mediaset premium su tutte. Al posto di CartaPiù di La7, invece ora c'è Dhalia Tv.


Cosa non offre?
1) Interattività, come denunciato da Renato Soru (link Giornalettismo).
Il fondatore di Tiscali, ed ex governatore della Sardegna, sperava infatti di poter unire Internet e TV, ovvero rendere fruibili a tutti i cittadini (inclusi quindi adulti ed anziani che non utilizzano Internet), pagine e documenti per poter dialogare con la Pubblica Amministrazione.
2) Tetti. Il tetto antitrust, grazie alla Legge Gasparri, è passato da 12 miliardi di euro di allora a 26 miliardi oggi
(link Wikipedia). E', come dicevo prima, un grande affare per le aziende.

Spregiudicato questo digitale terrestre, infatti con noncuranza verso gli indifesi minori, vi sono canali il cui nome riporta spudoratamente al sesso, come quelli di Dhalia TV, in bella mostra nella home page del sito dell'azienda.

Aspetto che scemi l'attenzione verso YouTube, per vedere un servizio in merito di Studio Aperto :)

Perchè + TV e - Internet?
Più tv per i motivi scritti sopra, meno Internet perchè, nonostante le parole di Brunetta di qualche settimana fa (link Reuters), i fondi di 800 milioni di Euro per la banda larga non si sbloccano (link DinoXPc).
Certo, non si può accusare il Governo di operare a favore della TV, siccome il passaggio al digitale terrestre è obbligato, ma un piccolo sforzo per migliorare la vita delle persone che con Internet possono lavorare, comprare, acquistare, scaricare moduli, documenti e dialogare, non sarebbe male.

Legge salva Mondadori, salva Silvio e salva mafiosi

Incredibile: Berlusconi, il mai domo cavaliere, tramite la mente e l'arguta penna dell'avvo-deputato Ghedini, cerca ancora una volta di essere "più uguale degli altri", grazie al Lodo Cassazione ed una legge "ammazza processi". Uguale insieme ad altri, non normali cittadini, ma criminali.

Ecco dunque le probabili novità:

1) Possibilità di chiudere i processi tributari pagando il 5% (cifra ricorrente, siccome è famosa per essere l'aliquota dello Scudo Fiscale che favorisce gli evasori e i criminali ripulendo i loro capitali illegalmente custoditi all'estero). Link La Repubblica.
Link Julie News.

Guarda caso la Mondadori, della famiglia Berlusconi, deve dare allo Stato ben 200 milioni di Euro di imposte non pagate, oltre ai 750 milioni di euro da versare alla Cir di De Benedetti. Da 200 si passerebbe, dunque, a soli 10 milioni.

Considerando che ciò varrà per ogni altra sentenza, Berlusconi non può certo affermare di legiferare per il bene delle casse dello Stato, come disse giorni fa per giustificare lo scandaloso Scudo Fiscale.

2) Prescrizione di 6 anni per ogni processo.
Se i processi durano in media 7 anni e mezzo (parole del guardasigilli Angelino Alfano), ora si punta ad abbreviarli a 6 anni, usando semplicemente la prescrizione che li cancellerebbe.

Due anni per il primo grado, due per l’appello e due per la cassazione: oltre i sei anni, il reato si prescrive
. Link Giornalettismo.
Prescrizione tagliata alla grande per i processi su reati (secondo Ghedini di non grave entità) con pene massime inferiori ai 10 anni, fra i quali quindi ricade anche il reato di associazione mafiosa.

Guarda caso Berlusconi ha 3 processi in corso: Mills, Mediatrade e Mediaset.
Senza questa legge ha affermato che andranno tutti a casa e si indiranno nuove elezioni.

Sembra però che non tutti nella maggioranza siano favorevoli a ciò, e quindi Ghedini ne avrebbe escogitata una delle sue: prescrizione che si bloccherebbe non ad ogni stop del processo, ma solo per i giorni in cui l'imputato non può presentarsi in Aula, anche nel caso in cui i giudici abbiano stabilito l'udienza per molti giorni a venire. Quindi, nei giorni liberi dell'imputato, ma non liberi per i giudici, i tempi si accorcerebbero inesorabilmente (link La Repubblica).

Ovvio che l'ennesimo taglio della prescrizione favorirà tantissimi criminali, come ad esempio sequestratori, violentatori e mafiosi, che vedranno cancellati i loro processi. Sarà un'amnistia di massa! Eppure Alfano sta cercando di riaprire il carcere di Pianosa...

3) 750 milioni di euro: sentenza del giudice Mesiano sospesa.
La Corte d'Appello di Milano ha disposto la sospensione,in via provvisoria,della esecutivita' della sentenza del cosiddetto Lodo Mondadori.
La Corte d'Appello ha fissato al 1 dicembre prossimo l'udienza in Camera di Consiglio per la decisione definitiva sulla istanza di sospensione presentata da Fininvest.
Link Ansa.

Grazie a La Repubblica (link), si apprende che il provvedimento del Presidente della Seconda Sezione della Corte d'Appello, che ha sospeso l'efficacia della sentenza, ha agito su richiesta di Fininvest e senza contraddittorio (che invece ci sarà il 1° dicembre, ma comunqe tenetelo a mente quando Berlusconi o un Gas-parri qualsiasi lo nominano invano).

Ecco com'è morto Stefano Cucchi

Stefano Cucchi fu arrestato la sera del 15 ottobre dai Carabinieri per spaccio di droga e processato il giorno dopo. Dopo 15 giorni uscì dal carcere (sotto quindi la "scorta" della Polizia Penitenziaria), ma da morto.

Morto per le ossa rotte e per denutrizione (quindi per mancate cure).
Ora scattano i primi avvisi di garanzia, ma solo per il personale dell'ospedale Pertini
(link Adnkronos).

A riguardo del primo problema, sembra che si sia giunti ad una svolta, infatti è probabile che venne pestato dopo la sentenza del giudice che gli inflisse come pena il carcere, (link La Repubblica).
Secondo il diario clinico proveniente dal carcere Regina Coeli, invece, le ferite se le "autoinflisse" cadendo per le scale, link TGCOM.
Per quanto riguarda invece il secondo problema, i dubbi persistono: si dice che Cucchi rifiutò il cibo e le cure in assenza del suo avvocato (link) e si dice anche che lo stesso Cucchi non volle far sapere a nessuno (inclusa la famiglia) delle sue condizione, cosa ovviamente molto strana.
Si indaga quindi su una manomissione dei documenti
del Dipartimento amministrazione penitenziaria e del Pertini (link TGCOM).

Non si capisce perchè non volle far sapere alla famiglia le sue condizioni di salute, se poi chiese la presenza del suo avvocato (subito negata).

Come se non bastassero i misteri di questa ingiusta morte, ripeto MORTE, M - O - R - T - E, ci pensa Giovanardi (ex DC, CCD, UDC, ora nel PDL) a dare un pò di pepe alla vicenda.
Secondo l'esimio avvocato e politico di fama mondiale, Cucchi sarebbe morto perchè drogato ed anoressico (link Il Sole 24 Ore).


Così risponde la sorella di Stefano: "A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito, rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga, noi non l'abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui e' morto". "Non voglio aggiungere altro, la cosa che ha detto si commenta da sola" (link Adnkronos).

Nessuna menzione, da parte di Giovanardi, alle (molto) probabili botte (qua denunciate da un suo vicino di cella) ed alla cure negate, per la volontà del giovane di vedere il suo avvocato.
Con questa sua dichiarazione agghiacciante, i massacratori di Stato, avranno l'ennessima scusa (o motivazione) per continuare il loro sporco lavoro di pulizia per il bene della razza italica (?), liberandoci dai parassiti drogati ed anoressici.

Giovanardi, per chi ancora non lo sapesse, è il famoso Premio Nobél per la Medicina e la Ivstitia (scherzo, mica ci eravate cascati?), secondo cui le droghe leggere devono essere (e dal 2006 lo sono) equiparate alle droghe pesanti (link Wikipedia).
Giovanardi, però, è anche un ottimo "garantista", come si evince dal suo libro chiamato "Storie di straordinaria ingiustizia" (link Wikipedia). Come possa addolorarsi per le incredibili indagini di Mani Pulite che colpirono "molti politici onesti" e non per questa morte senza spiegazione (ah già, lui sa già tutto), è in-spiegabile.

L'ennessima dichiarazione vergognosa che farà il giro del mondo, assieme a quella di La Russa (link Agenzia Radicale) che augura la morte ("Possono morire") ai giudici della Corte europea di Diritti dell'Uomo (da lui considerata un'istituzione inutile, complimenti. Il fascismo è sempre vivo e purtroppo legifera per noi) per la loro sentenza contro la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici.
Certo che questi cattolici sono uguali ai talebani: stessa gentilezza, ampiezza di veduta e grande elargizione di libertà altrui. Grandi sommovimenti contro gli aborti e tutti zitti poi per questi omicidi. Certo che questi cattolici hanno una fede così profonda, al punto che han paura di perderla senza il loro macabro simbolo.

Vorrei chiedere ai vari internauti che passano da questo blog se, secondo loro, è giusto ricordare un personaggio così particolare e diverso come Gesù (per alcuni il Cristo), tramite il suo supplizio e non tramite un suo gesto rappresentativo dei suoi ideali. Lo chiedo perchè, evidentemente per alcuni, la morte è giusta se ci si droga e si sà, Gesù era un capellone barbuto...

Ombre su Di Pietro

Sul mensile del gruppo L'Espresso, MicroMega (link), Salvatore Borsellino e Andrea Scanzi pongono 10 profonde domande al partito dell'Italia dei Valori, in seguito ad alcune "scoperte".

Queste le più interessanti:

1) Di Pietro ha detto in una intervista che nelle liste di IDV non c'è un solo caso di incandidabilità, di immoralità e che tutti gli eletti e i candidati hanno il certificato penale al seguito, precisando che si intende per "immoralità" l'essere condannato con sentenza definitiva. Si rende conto l’Idv che, secondo questa lettura, un personaggio come Marcello Dell'Utri, non ancora condannato in via definitiva, sarebbe da ritenersi candidabile? S.B.

2) Nella stessa intervista Di Pietro ha affermato che Orazio Schiavone non è "neanche più condannato" perché il suo reato, secondo la "normativa successiva non è più neanche reato". Lei ritiene che l’Idv possa candidare persone che hanno commesso reati che tuttavia, grazie alle depenalizzazioni del governo Berlusconi – ad esempio il falso in bilancio – "non sono più neanche reati"? Per quanto riguarda Porfidia, Di Pietro dice che non è vero che è indagato per il 426 bis, ma per un "banalissimo abuso d'ufficio" di quando era sindaco. Non pensa che la base di IDV, soprattutto i giovani, vogliano essere rappresentati da persone che non abbiano commesso neanche dei "banalissimi abusi"? S.B.

9) Il momento più basso dell’Idv è stato il voto contrario alla Commissione d’Inchiesta sulle mattanze a Bolzaneto e Scuola Diaz, quando il vostro partito era al governo. E’ di queste settimane il calvario di Stefano Cucchi. L’impostazione “poliziottesca” dei quadri dirigenziali dell’Idv (emblematico il caso Giovanni Palladini) può portare a una sottovalutazione di vicende analoghe? La vostra attenzione alla legalità contempla anche il garantismo e il coraggio di non reputare intoccabili magistrati e forze dell’ordine? A.S.

10) L’Italia dei Valori prospera per la risibile debolezza del Pd e perché il bipolarismo italiano è drammaticamente atipico: non centrosinistra e centrodestra, ma berlusconiani e antiberlusconiani. Questa radicalizzazione avvantaggia un partito di lotta come l’Idv: di lotta, ma non di governo. Cosa farà l’Italia dei Valori quando Berlusconi non ci sarà più? Non è un partito che, paradossalmente, per prosperare ha bisogno anzitutto del Nemico? A.S.

6 novembre 2009

Il PIL italiano cresce!

Secondo il commissario europeo agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, il PIL italiano sarebbe in crescita (link La Stampa).

Come ho sempre pensato e scritto, ciò non significa che aumenti anche il nostro benessere, infatti aumentano solo i consumi con l'inquinamento e lo sfruttamento che ne consegue, non la felicità, non gli spazi verdi e non, visto che si avvicina il Natale, regali creati direttamente dale mani del "mittente" per il
festeggiato (cosa comunque impensabile da 20-30 anni a questa parte, quando la ricchezza del ceto medio ha eliminato ogni unicità nel regalo).

Siamo il paese che primeggia nelle classifiche europee nel possedimento di automobili, seconde case, cellulari e probabilmente anche di apparecchi televisivi (la prima e la terza cosa le ho sentite dire direttamente da Silvio Berlusconi qualche anno fa, con grande gioia). Inoltre siamo i più grandi (cretini?) acquirenti di acqua imbottigliata, cosa veramente triste da mondo post-atomico.
Grande news: ora primeggiamo anche nel consumo di cocaina. Anche questo conta per il PIL, infatti grandi auto e case potranno acquistare, grazie alla vendita, gli spacciatori (link Il Fatto).

Facile capire il perchè della crescita, seppur lieve, del prodotto interno lordo: acquisto di milioni (20, 40, 60 milioni? O anche più date le seconde e terze case) di decoder per il digitale terrestre, acquisto, grazie agli "eco-incentivi" di nuove automobili (tutte quelle vecchie, ma ancora funzionanti, che aspettano di essere demolite ringraziano) cosidette "ecologiche" (provate a camminare e pedalare per la città e poi rideremo, siccome non è cambiato nulla per quanto riguarda l'irrespirabilità).
E, se i dati si riferrisero a questi ultimi giorni, l'incremento sarebbe dovuto all'uso del riscaldamento per abitazioni, uffici, fabbriche, all'acquisto della benzina per gli spostamenti casa-ufficio che prima, dato il bel tempo, magari venivano effettuati a piedi o in bici.
Menziono anche il rientro di centinaia di miliardi di euro dai conti esteri illegali, grazie alla legge varata dal Governo Berlusconi, accolta con grande gioia, e soprattutto con largo anticipo, da Banca Mediolanum (link). E come non considerare gli aumenti delle bollette, fra le altre cose, dell'acqua una volta pubblica ora sempre più privata???
Non so e non m'interessa sapere con precisione quanto questi fattori influenzino la crescita economica, ma servono per mostrare alla gente quanto l'aumento del PIL sia un finto mito.

Immagino già il sorrisone a 36 denti di Silvio Berlusconi, ma intanto le aziende medie delocalizzano in Romania e quelle grandi in Cina. Gli stipendi son ancora troppo tassati e l'Irap chissà se verrà davvero abolita?

L'Italia è il sesto paese più ricco del mondo ed ha superato l'Inghilterra.
Questo lo si apprende dalle parole di Silvio Berlusconi (Link Adnkronos).

Come per il PIL, anche qui bisogna vedere se c'è qualcosa di positivo.
Probabilmente sì, ma per i soliti noti. Gli appalti e subappalti delle TAV, degli inceneritori, i grandi fondi stanziati per il Ponte sullo Stretto, ad esempio, aumentano la ricchezza di grandi aziende come Fiat, Impregilo, FS, ecc.
Se nel mese di settembre più di mezzo milione di lavoratori è stato mandato a casa, cosa c'è da rallegrarsi? Non è gente che ora lavora part-time, non lavorano proprio e non c'è social card che tenga (tranne che per i produttori di queste tessere e le banche che si prendono le commissioni, ovvio).

Apologia del precariato

Questo mio articolo può ricoleggarsi a quest'altro mio di qualche giorno fa (link), intitolato "Soldi = Fregatura"

Dal libro "What we bought".
Fotografia di Robert Adams

Negli ultimi 10 anni il precariato è diventato una forma di contratto di lavoro molto diffusa
fra i giovani, ma anche fra i 50enni che, perso un saldo posto di lavoro, rientrano per uscirne subito, adattandosi a svolgere lavoretti anche per poche settimane di fila.

I giovani vedono il precariato come una forma di sfruttamento (giustamente, soprattutto quando il contratto con una data azienda viene di volta in volta rinnovato, al posto di uno a tempo indeterminato), questo perchè, oltre a pensare a tutti i benefici che ne traggono le aziende, vogliono avere lo stile di vita ottenuto (o subìto?) dai loro genitori.
Stile di vita composto da stipendi sicuri, ed a volte corposi, e da ingenti consumi, attraverso i quali mostrare il proprio successo lavorativo.
Pensando alla vita in questa maniera, i giovani sbagliano.
Tolte molte ore di lavoro, tolti quindi svariati soldi per i consumi, restano ore da vivere, e non mi sembra una poca cosa.

Se prima le persone adulte risultavano imprigionate in un meccanismo che, pur non facendoli morire di fame, gli toglieva personalità e ore di vita allo "stato brado" per incrementare il PIL nazionale, ora lo sono e lo sarebbero soltanto più parzialmente.


Bambino che gioca in una nuova casa in una zona "selvaggia".
Fotografia di Gary Winogrand

Si è portati a pensare che l'unico sistema, l'unico tipo di società, sia quello in cui si è nati e cresciuti, magari modificandolo di volta in volta, ma sempre pacatamente, senza mai rinnegarlo.
Il precariato e la diminuzione di denaro nei portafogli e nei conti corrente, sono invece un'opportunità che dovrebbero spingere i giovani a pensare ad un nuovo stile di vita.

I giovani si lamentano della mancanza di denaro, perchè sono abituati a dover acquistare di tutto e di più: l'acqua imbottigliata nella plastica (con altra plastica sopra che avvolge 6 bottiglie), verdura anch'essa imbustata nella plastica, apparecchi tecnologici grandi e piccoli da cambiare ogni 6 mesi, ogni anno per piccole migliorie spacciate per grandi rivoluzioni da spot e riviste specializzate (che vivono grazie ai soldi ricevuti per le recensioni pilotate), automobili "ecologiche" (la loro produzione lo è?), ecc.
Questo stile di vita incrementa il PIL tanto amato dal sistema, sistema creato dalle grandissime aziende che vogliono farci spendere denaro per ogni cosa, e nessuno afferma mai (tranne esperti della decrescita su riviste ambientali) che in questo conteggio rientrino anche la benzina sprecata nelle code, le auto da riparare dopo incidenti, le stupide buste di plastica usa e getta delle sigarette, dei chewingum, le lattine (per la cui produzione viene svolto il giro del mondo) di inutili bibite gettate per terra o immesse in enormi puzzolenti discariche o bruciate negli inceneritori, ecc.

Essendo sommersi dalla pubblicità televisiva, radiofonica, dei volantini nelle buche delle lettere che coprono la posta importante, dei mega cartelloni pubblicitari sia in periferia che in campagna, persone poco critiche subiscono il fascino dei colori, del facile possesso e della felicità che sembra sprizzare da tutti i pori dei singoli e delle famiglie ritratte nelle fotografie (di posa, non reali) e non arrivano a pensare che potrebbero impiegare meglio le loro ore libere, ad esempio per migliorarsi nei loro hobbies o per incrementare le loro conoscenze o per portare in bei luoghi le loro persone care, ecc.

Essendo sommersi dalla pubblicità, ed essendo ormai tutti quanti sommersi da decenni da svariati apparecchi tecnologici, siamo portati a pensare che sia impossibile viverne senza e, tornando a badare al lavoro, molti giovani cercano dopo il diploma (o anche prima, durante le vacanze estive fra un anno e l'altro delle Superiori) qualche lavoretto per saziare il loro istinto famelico di consumo di tecnologia e non, alla portata di tutti come orologi, scarpe (non vengono comprati per utilità, ma per fare "sfilate di moda"), cellulari (quelli di 10 anni fa funzionano ancora adesso), lettori digitali di musica (meglio ascoltarla da impianti stereo in casa che per strada, cosa pericolosissima), comprati dopo aver aiutato qualche azienda ad incrementare la propria produttività, il proprio capitale, mentre codesti giovani han perso ore di svago, per l'acquisto di cose che già possedevano o che non servono.

Esteso quartiere residenziale per i nuovi abbienti in una zona di...campagna?
Fotografia di Robert Adams

Per creare la necessità dell'acquisto, il sistema crea non luoghi come i centri commerciali o residenza avulse dalla comunità, nei quali le persone non sono più tali e così, per incontrarsi e parlare, hanno la necessità di utilizzare computer e cellulari (una volta completamente inutili).
Il design è uno strumento utilissimo per indurci all'acquisto, e per questo dev'essere tenuto fuori dai musei d'arte. Ad esempio si può pensare alle forme delle scarpe sportive, ai nuovi mouse per computer che, nel momento in cui migliorano il nostro confort, peggiorano le condizioni ambientali del mondo. Il peggioramento è sicuramente sopportabile per cose utili e nuove, come poteva essere 30 anni fa per la produzione di computer). Le aziende, i capi e i lavoratori di queste aziende continueranno cosi ad avere i loro gonfi e meritati stipendi, che utilizzeranno per acquistare a loro volta beni inutili (perchè già posseduti, ma solo vecchi, o perchè usa e getta) che genereranno inutile inquinamento. Probabilmente sono votato al primitivismo, secondo cui la gente deve tornare al nomadismo e alla caccia. Non sarebbe male: tutti si sentirebbero vivi negli occhi, nella mente e sulla pelle ogni secondo della giornata.

Acquirenti, consumatori, clienti, alienati.
Fotografia di Robert Adams

Non si dica che il PIL serva, poichè genera introiti per lo Stato, il quale li utilizzerà per il Welfare
: nel nostro Paese l'istruzione, la sanità, la ricerca, tranni in rari casi, son sempre state vittime del sistema, il quale ha invece sempre preferito reimpiegare, donare, miliardi a banche e a grandi aziende.

Molte persone sono conscie dei danni che questo sistema produce direttamente nelle nostre città (inquinamento dato dal traffico, dalle fabbriche, dai riscaldamenti, rumore, buste e bottiglie non biodegradabili per terra, sui prati, ecc.) ed anche indirettamente (inquinamento globale; riscaldamento globale; distruzione di ambienti ecologici patrimoni di tutti, dell'umanità; sfruttamento di milioni di lavoratori nel cosidetto 2° e 3° mondo - in realtà, per me, 1°, poichè senza la nostra invasione sarebbero libero dalle schifezze tecnologiche -, da parte delle grandi aziende occidentali da noi sempre lautamente ricompensate per i loro intelligentissimi prodotti, ecc.)

Il precariato crea l'occasione di rinnegare questo sistema omicida, trasformando ogni lavoratore alienato, a singolo partecipe delle sorti del mondo. Nelle principali città nordamericane, gruppi di persone ex appartenenti al ceto medio, si danno da fare per produrre da sè il cibo (ovviamente frutta e verdura, non carne, della quale si può fare a meno, della qual cosa il mondo e gli affamati ci ringrazieranno, avendo più terra a loro disposizione per la coltivazione diretta dei cereali, non più utilizzati per ingrassare bovini lontani 1000 km. Ma questo è un altro discorso).

Già nel 1972 esperti mondiali si ritrovarono nella Conferenza sull'ambiente umano di Stoccolma, per pensare a come risolvere i problemi creati dal sistema consumistico "occidentale" (in realtà anche orientale, se si considerano le grandi industrie sovietiche dell'epoca, ed i meccanismi lavorativi di annullamento delle vite, con una vita sociale, ed un ambiente sociale nullo o triste e grigio senza speranze, senza futuro, con inquinamento diffuso e non controllato, perchè tanto nel sistema c'era solo un eterno e singolo ente, lo Stato nelle vesti del Partito Comunista) che richiedeva (e richiede) un grande uso e spreco di risorse non infinite, non rinnovabili (si pensi, con uno stupido esempio, alle foreste ed ai boschi in cui, tagliati 2 alberi, se ne pianta solo 1). Anche 20 anni dopo ci fu un ritrovo simile, l'Earth Summit del 1992 a Rio De Janeiro
, ma lo sfruttamento delle risorse naturali ha continuato a fare danni.
Tutto lìinquinamento e lo sfruttamento dipendono dalla gente comune che non si rende conto di poter cambiare le sorti del pianeta nel quale vivono e nel quale vivranno i suoi discendenti. La gente comune non capisce che la politica non spetta solo a poche persone, ma a tutti, ricchi e poveri, in ogni azione che non dev'essere automatica, ma sentita veramente.

Quindi cogliamo la palla al balzo e pensiamo a vivere di più e a consumare di meno.

5 novembre 2009

Dichiarazioni dei politici

Ho aggiornato il precedente post (link) con le seguenti dichiarazioni dei politici nostrani sulla sentenza europa contro il crocifisso, che riporto in questo nuovo post per dargli maggior evidenza.

Berlusconi: "La sentenza dei giudici europei è imprevista e inaccettabile" (link)
Imprevista no, doveva decidere ed ha deciso. Inaccettabile neanche, leggendola si trovano le motivazioni. Povero, dotategli del potere di visivo per vedere le parole e mentale per elaborarle.

Bossi: "
E' una stronzata" (link)

Ok, ma chi lo dice sa di esserlo, quindi anche la sua lo è.

Gelmini: "Nessuno può toglierci nostre tradizioni"; "Il crocifisso rappresenta l'Italia" (link)
No, l'Italia è nata annientando l'impero papale e molti, anche nella destra, erano anticlericali.
Le tradizioni la Gelmini le può coltivare a casa sua, non imponendole a tutti come fosse negli anni 50, non in uno spazio di educazione pubblica, atto all'evoluzione culturare del popolo (cosa di cui però ho sempre dubitato, siccome si è portati molto più ad ubbidire e ad imparare a memoria che a sviluppare una propria personalità e coscienza critica).

La Russa: "
Possono morire, il crocifisso non lo toglieremo mai" (link)
Prima o poi muoriamo tutti, caro.
E singolarmente, non al plurale. A meno che non ci sia un desiderio inconscio di compiere un bel suicidio di massa.

Sacconi: "Duro colpo alla coabitazione europea" (link)
Si, infatti è risaputo che un buon cattolico, data la sua ampia visione liberale, non deve mai entrare in casa altrui se sprovvista di croce.

Bersani: "Simbolo che non offende nessuno" (link)
E chi ha parlato di offesa? Si è parlato e si è sentenziato in nome della libertà. Anche l'assenza non offende nessuno (infatti i credenti possono camminare, sedersi, correre, baciarsi e fare figli con la croce al collo).

Feltri: "Crocifissi vietati a scuola? I giudici UE bevono troppo"; "I burocrati dell'Unione Europea, anzichè occuparsi di lotta alla droga e all'immigrazione selvaggia, se la prendono col crocifisso" (link)
I giudici possono e devono occuparsi di tutto. Se delle persone han fatto ricorso in Tribunale, è giusto che dei giudici abbiano deciso in merito. Droga? Immigrazione selvaggia? Non è che si riferisce forse a Villa Certosa (cocaina imported by Tarantini & Co. e babbo nataline slave, forse anche minorenni)

I Giovani de La Destra (scritte sui muri della città di Roma, perchè loro non sono squatter): "Stacchi il crocifisso? Ti staccheremo le mani" (link)
Non potevano mancare anche le dichiarazioni dal mondo musulmano che si stringe attorno ai poveri religiosi cattolici italiani (per l'eterna unione fra le religioni, contro gli atei), infatti
Zahoor Ahmad Zargar dice: "Ho due figlie musulmane, che hanno frequentano la scuola pubblica dove è esposto il crocifisso e non l’hanno mai considerato una forma di prevaricazione da parte di un’altra religione" (link).
Per loro esiste solo la religione, l'assenza di queste non è contemplata, eppure nessuno ha ancora visto Dio, ed i santi sappiamo tutti che son impostori (si pensi alle mani chimicamente modificate di Padre Pio)
.
Ho paura che, leggendo le affermazioni di Feltri e di Sacconi, ci sia una volontà (il rischio, direi) di uscire dall'UE (che farebbe presto a cacciarci dato il debito pubblico elevatissimo e le numerose multe che ci vengono affibiate di tanto in tanto, vedasi i 350.000 euro al giorno per le frequenze abusive di Rete4).

4 novembre 2009

A chi appartiene il crocifisso?

Nell'ultimo mio articolo ho parlato della sentenza della Corte europea dei Diritti dell'Uomo, secondo lui la presenza del crocifisso cattolico nei luoghi pubblici è illegale.

Io propongo la creazione di classi laiche ed atee, siccome in Italia è impossibile far rispettare sentenze che vanno contro i potenti del momento e dove l'unica soluzione è dividersi in 2 tronconi come sempre.

Oggi, dopo le numerose dichiarazioni contrarie dei vari politici italiani sentite in due servizi del TG1 stasera ed anche ieri sera (da cui "stranamente" mancano le voci favorevoli, a differenza, ad esempio, di quelle dei cardinali che trovano ampio spazio), vorrei cercare di capire a chi appartiene questo simbolo, anzi logo, famoso in tutto il mondo e che tanti miliardi apporta alle casse segrete del Vaticano.

In primis, allo Stato del Vaticano che porta in giro per il mondo la voce di Cristo (o dei suoi interessi? Ardua sentenza), attraverso questo simbolo utilizzato egregiamente come arma di marketing.
Conseguentemente, appartiene ai milioni di italiani che credono nella religione cattolica, sia per vera convizione che per convenzione (essendo stati bazzettati e cresciuti in famiglie credenti o vivendo in una società fortemente cattolica, almeno nell'aspetto).
Fra i vari milioni di italiani, però, ci sono anche i non credenti (cosidetti atei e agnostici, i quali hanno ragioni diverse nel non avere alcun credo) e religiosi appartenti ad altre Chiese: evangelici, luterani, anglicani, valdesi, perseguitati nel medioevo dai cattolici, testimoni di Geova, buddhisti, islamici, induisti, raeliani, ecc. (link wikipedia).

Ma ecco alcune dichiarazioni dei politici italiani.

Berlusconi: "La sentenza dei giudici europei è imprevista e inaccettabile" (link)
Imprevista no, doveva decidere ed ha deciso. Inaccettabile neanche, leggendola si trovano le motivazioni. Povero, dotategli del potere di visivo per vedere le parole e mentale per elaborarle.

Bossi: "
E' una stronzata" (link)

Ok, ma chi lo dice sa di esserlo, quindi anche la sua lo è.

Gelmini: "Nessuno può toglierci nostre tradizioni"; "Il crocifisso rappresenta l'Italia" (link)
No, l'Italia è nata annientando l'impero papale e molti, anche nella destra, erano anticlericali.
Le tradizioni la Gelmini le può coltivare a casa sua, non imponendole a tutti come fosse negli anni 50, non in uno spazio di educazione pubblica, atto all'evoluzione culturare del popolo (cosa di cui però ho sempre dubitato, siccome si è portati molto più ad ubbidire e ad imparare a memoria che a sviluppare una propria personalità e coscienza critica).

La Russa: "
Possono morire, il crocifisso non lo toglieremo mai" (link)
Prima o poi muoriamo tutti, caro.
E singolarmente, non al plurale. A meno che non ci sia un desiderio inconscio di compiere un bel suicidio di massa.

Sacconi: "Duro colpo alla coabitazione europea" (link)
Si, infatti è risaputo che un buon cattolico, data la sua ampia visione liberale, non deve mai entrare in casa altrui se sprovvista di croce.

Bersani: "Simbolo che non offende nessuno" (link)
E chi ha parlato di offesa? Si è parlato e si è sentenziato in nome della libertà. Anche l'assenza non offende nessuno (infatti i credenti possono camminare, sedersi, correre, baciarsi e fare figli con la croce al collo).

Feltri: "Crocifissi vietati a scuola? I giudici UE bevono troppo"; "I burocrati dell'Unione Europea, anzichè occuparsi di lotta alla droga e all'immigrazione selvaggia, se la prendono col crocifisso" (link)
I giudici possono e devono occuparsi di tutto. Se delle persone han fatto ricorso in Tribunale, è giusto che dei giudici abbiano deciso in merito. Droga? Immigrazione selvaggia? Non è che si riferisce forse a Villa Certosa (cocaina imported by Tarantini & Co. e babbo nataline slave, forse anche minorenni)

I Giovani de La Destra (scritte sui muri della città di Roma, perchè loro non sono squatter): "Stacchi il crocifisso? Ti staccheremo le mani" (link)
Non potevano mancare anche le dichiarazioni dal mondo musulmano che si stringe attorno ai poveri religiosi cattolici italiani (per l'eterna unione fra le religioni, contro gli atei), infatti
Zahoor Ahmad Zargar dice: "Ho due figlie musulmane, che hanno frequentano la scuola pubblica dove è esposto il crocifisso e non l’hanno mai considerato una forma di prevaricazione da parte di un’altra religione" (link).
Per loro esiste solo la religione, l'assenza di queste non è contemplata, eppure nessuno ha ancora visto Dio, ed i santi sappiamo tutti che son impostori (si pensi alle mani chimicamente modificate di Padre Pio)
.
Ho paura che, leggendo le affermazioni di Feltri e di Sacconi, ci sia una volontà (il rischio, direi) di uscire dall'UE (che farebbe presto a cacciarci dato il debito pubblico elevatissimo e le numerose multe che ci vengono affibiate di tanto in tanto, vedasi i 350.000 euro al giorno per le frequenze abusive di Rete4).

Mi chiedo cosa avrebbero detto (e fatto), se l'UE avesse intimato la soppressione dell'ora di religione cattolica che, essendo una materia insegnamento (con voti che contano a fine anno) e non semplicemente un simbolo, ha un coefficente d'importanza più alto, ma in un'epoca di loghi, il logo della supremazia, del comando sulle anime è molto importante per il marketing cattofascista.

Come già scritto da me in precedenza, il togliere questo oggetto, non è un atto contro i credenti cattolici che avrebbero ed hanno, come sempre, le loro numerosissime chiese (finanziate in parte dallo Stato Italiano, quindi anche dai non credenti e dai "diversamente credenti") ed anche la famigerata ora settimanale di religione cattolica nelle scuole pubbliche (con professori stipendiati dallo Stato Italiani, ma scelti dalla CEI), ma un atto semplice, di superficie, che non colpisce (sarebbe illiberale) la libertà religiosa vietandone la professione, siccome la UE non è atea, non è comunista, è semplicemente laica (o laicista, che è la stessa cosa, non una parolaccia come vogliono farci intendere i vari Cicchitto e massoni vari), liberale e multietnica.

Questo oggetto non è per forza sinonimo di pace, solo perchè ci mostra il povero Gesù (per alcuni considerato il Cristo), così come la svastica non lo è per forza della malvagità umana (siccome è il simbolo della fortuna per i Buddhisti, e non solo il "logo" dei nazisti), infatti, la croce cattolica è stata usata per colonizzare con senso di schifosa e guerrafondaia superiorità vaste fette del mondo non ancora (per fortuna sua finchè ha potuto) civilizzato da noi e per condannare a morte studiosi di ogni genere e per limitare l'evolversi del "costume" sociale.
Il problema, forse, però, non è il simbolo ma l'uso che ne è stato fatto che, purtroppo, è più forte del messaggio originale di pace e sofferenza ingiustamente subita. Il male compiuto dall'uomo (tra cui ovviamente ci sta l'avarizia e il materialismo della casta religiosa), pur essendo religioso, è purtroppo superiore alla bontà del "fondatore" di questa religione e, perciò, non è possibile per chi ha un minimo di conoscenza storica, accettare quel simbolo rappresentante una forte e criminale/criminogena casta.

Per le leggi vergogna, come quella per l'immunità delle alte cariche dello Stato e quella contro le intercettazioni, i nostri governanti del centro-destra dicono di rifarsi agli altri Paesi Occidentali (dicendoci in realtà fandonie, ma tanto la massa non si informa ulteriormente), mentre, chissà perchè, in questo caso non fa confronti.
Ecco svelato il perchè: perchè ad esempio in Francia (governa il centro-destra) ed in Spagna (governa da pochi anni il centro-sinistra ed è un Paese fortemente cattolico), non v'è alcuna presenza di questo simbolo cristiano, ma in realtà cattolico, siccome è presente, da noi, grazie agli accordi tra Stato Italiano e Stato Vaticano.



Per chi volesse sentire e leggere commenti di intellettuali a favore di codesta sentenza, ecco l'audio di Piergiorgio Odifreddi (link) che parla delle conquiste imperiali col simbolo della croce e i primi anni dell'Italia Unita in si era anticlericali, e l'articolo di Dario Fo (link).

Ecco l'illuminante pensiero di Don Farinella (fonte: Il Secolo XIX)

«Il crocifisso va tolto dalle scuole proprio per restituirlo al suo significato originale e sottrarlo alle strumentalizzazioni, dovrebbero essere gli stessi cattolici a volerlo»: il parroco genovese don Paolo Farinella, noto per le sue posizioni polemiche con la destra ed anche con i vertici della Chiesa cattolica, è intervenuto stamani a margine di un seminario organizzato dall’associazione Libertà e Giustizia sulla questione sollevata dalla sentenza della Corte di Strasburgo.

Il crocifisso è "scandalo", metterlo sul muro di una classe vuol dire ridurlo a mero `simbolo´ di una cultura, vuol dire snaturarlo», ha spiegato Farinella. «Oltretutto la decisione di mettere il crocifisso a scuola - ha proseguito - è figlia del Fascismo. Ed oggi un Governo indegno, che parla del crocifisso e non rispetta i diritti dei disperati che arrivano nel nostro paese chiedendo asilo, utilizza la questione per fini meramente mercantili: i veri cattolici dovrebbero ribellarsi». Don Farinella non ha risparmiato critiche neanche ai vertici della Chiesa, contrari anche loro alla sentenza europea e vicini al Governo rispetto al ricorso che l’Italia presenterà a Strasburgo: «Per fortuna Cei e Vaticano non sono la Chiesa e non la rappresentano, sono strutture di potere che si rapportano con il potere politico in modo istituzionale, tradendo la loro vera missione»

Link:
La battaglia su un simbolo - Stefano Rodotà (Repubblica/Micromega)

3 novembre 2009

Europa laica

Ecco una notizia fresca fresca giunta dalla corte europea di Strasburgo: vietati i crocifissi nelle aule italiane (link AGI News).

Finalmente un pò di equità e libertà.
Equità perchè in questo modo ogni religione avrà lo stesso peso iconografico, ovvero zero (anche se la cattolica ha ancora l'insegnamento della religione); libertà perchè chiunque potrà sentirsi libero di ritenersi credente di altre religioni o non credente, senza più sentirsi, invece, inferiore (d'altronde è risaputo che è i cattolici si reputano superiori, altrimenti non evangelizzerebbero da secoli i popoli di tutto il mondo).

I cattolici, comunque, non devono disperare, siccome a loro disposizioni ci sono e ci saranno sempre le numerosissime chiese (tirate su anche con onerosi aiuti statali e comunali) e siccome il loro amato secondo Paese, ovvero il Vaticano, continuerà imperterrito ad incassare miliardi di euro ogni anno attraverso l'8x1000 (al quale concorrono tutti quelli che, durante la dichiarazione dei redditi, non scelgono nulla), ecc.

Rappresentazione fotografica dell'Italia, Stato sovrano.

Ovviamente il Governo italiano made in Arcore e made in IOR, non poteva scagliarsi contro questa decisione sovranazionale a favore delle libertà (link Corriere della Sera), infatti intaccherebbe la libertà dei potenti di indottrinare la povera massa pecorona e le pecore vanno guidate, mica tenute libere.
Peccato che l'Europa non voglia sentire le "nostre" ragioni, infatti per la UE noi siamo persone e non pecore.


Ovviamente il TG1 non poteva farci mancare la sfilata dei politici del centro-destra e del centro (ovvero il crociato, ma senza armatura, Pierfevdy) strabiliati e quasi infuriat per questa sentenza, poichè cancellerebbe il simbolo delle radici cristiane dell'Europa. Io invece penso che le radici siano pagano-illuministe ed inoltre pensoche il Cristianesimo abbia solo prodotto problemi, creando società patriarcali simili a quelle musulmane...non a caso nel Nord Europa dove la religione è solamente un fatto privato, le donne abbiano più soddisfazioni sul posto di lavoro e più accesso nei posti che contano, ecc.
Se i politici nostrani sono così preoccupati, dovrebbero prima guardare vicino a chi siedono in Parlamento. Quanti sono i laici. Quanti gli atei? 1...2...

Ovviamente (terza volta), parer mio, sarebbe stato più sensato eliminare l'ora di religione cattolica, anzichè solo il suo simbolo (tra l'altro macabro, feticista e materialista, essendo improntato su un corpo e non sull'anima).

Oltre al Governo, non poteva, giustamente, mancare la voce del Vaticano per mano del "secondo padre" Federico Lombardi, secondo cui "la decisione è stata dettata da un'ottica miope e sbagliata". Si stupisce, inoltre, che "l'Europa intervenga in una materia profondamente legata all'identità storica, culturale, spiriturale del popolo italiano" (fonte Uaar).
Un lettore/commentatore del sito Uaar, scrive: "Identità di cosa? Io sono italiano, il mio simbolo è il Tricolore, non il crocifisso. E l’Italia è figlia (non schiava) di Roma e del suo Impero, e a Roma si veneravano Giove, Saturno e Minerva, divinità forti e potenti, veri simboli di vita e possanza, non il triste e patetico dio-cadavere appeso a una croce di legno".

Ne approfitto per linkare il blog di Luigi Tosti, tosto magistrato famoso per aver denunciato la presenza negli uffici pubblici del crocifisso e l'assenza di tutti gli altri simboli religiosi.

1 novembre 2009

Soldi = Fregatura

Ogni tanto ci penso...

Penso che noi lavoriamo tutto il giorno per quasi una settimana intera solo per comprare cose per farci giudicare bene dalla società, cose che in un altro mondo sarebbero completamente inutili. In un altro mondo, anzichè lavorare su scartoffie, lavoreremmo sulla terra e saremmo sempre sicuri di poter ficcarci nello stomaco qualcosa, invece qua no. Lavoriamo, la paga scende sempre di più e il cibo latita. Cibo? Plastica!

I primitivi han vissuto, mangiando e riproducendosi, senza automobili, computer ed energia elettrica. E nessuno può dire che non si deve tornare indietro, siccome il loro era l'unico mondo più naturale ed avventuroso mai esistito. Oggi viviamo annoiati fra le cose che abbiamo comprato il giorno prima in piena euforia. Siccome il consumismo dona felicità ad ogni nuovo acquisto, siamo in un circolo vizioso. L'unico modo per uscirne è dire no e vivere in modo selvaggio.

A volte vien facile pensare che non sempre abbiamo una coscienza critica, perchè se diciamo dei no, questi riguardano solo un piccolo aspetto del nostro mondo, non sono mai dei no in senso generale.

Riguardo alle automobili molti poveracci rischiano di non pagare più il mutuo per essere possessori di un'utilitaria che però, dopo 5 anni varrà pochissimo e dopo 8-10 niente. Tutti soldi buttati al vento.

A noi sembra normale viaggiare sulle strade, ma fino a poche centinaia di anni fa la vita si svolgeva nei bellissimi centri storici senza alcun bisogno di viaggi lontani (ora dei ciccioni pensionati che han fatto i fannulloni e gli arrivisti per 30-40 anni, girano per il mondo sfumazzando in cielo o per mare-cosa ancora più grave-per vedere posti che conoscono già tutti), si lavorava vicino a casa, magari nei cortili, nelle botteghe o nei campi non troppo distanti e le strade erano sterrate, completamente avvolte dalla natura. Oggi c'è solo desolazione e morte...e non si vedono le stelle!
Però abbiamo messo piede sulla Luna! Che culo, io di solito lo metto sopra il piscio dei cani negli angoli delle strade...

Internet potrebbe essere una cosa positiva, ma secondo me è alienante e, "parlando" con gli amici attraverso il computer, molte volte si evita di vederli dal vivo. Questa cosa mi fa paura e, sommando altri fattori miei personali, spero nei prossimi anni di non usarlo più. Internet dovrebbe essere usato come strumento per trovare degli sbocchi lavorativi, trovati questi, addio. Al giorno d'oggi ogni cosa nuova diventa subito di massa e cosi ecco spuntare miliardi di pubblicità e servizi inutili creati da gente che diverranno inutilmente e dannosamente miliardarie.

Gli ambientalisti han paura che il livello dei mari, causa riscaldamento globale, si alzi con conseguente distruzione di paesi e città.
Se si è dei veri ambientalisti non si può che esultare per la fine dell'umanità.

Siamo gli unici animali che distruggono il mondo in cui vivono per mero egoismo, tra l'altro fine a se stesso, perchè non porta da nessuna parte, è come se inquinassimo per divertimento, anzi no, viste le facce, per volontà di suicidio.
Non è certo per il dover andare in uno squallido ufficio impersonale e grigio e insozzato dallo sporco altrui, che il nostro inquinamento si giustifica. Così come non è giustificato dai regali che si fanno ai compleanni, natali e san valentini. Ogni nostra azione non porta da nessuna parte.

E se ci son le malattie non bisogna curarle, c'è bisogno di selezione naturale. ONLY THE BRAVE!

I bei tempi

L'età dell'innocenza, della violenza naturale che veniva sfogata a mani nude a qualunque età.

Bei tempi.

Giochi di violenza gratuita come cuccioli di tigre che affondano i loro dentini nella carne dell'altro fratellino, in cui, bene o male, si sa già chi è il perdente e perciò questo recita la parte con umorismo.
Vero, in passato, nei bar malfamati della Parigi dell'800 ci si accoltellava, ma nella mia città eran cosi belle le scazzottate a scuola, sul campo da calcio, per strada in pieno giorno davanti a tutti i passanti menefreghisti. W l'Italia cattolica!

Poi son venuti su i calabresi con le armi, poi i marocchini coi coltelli e le bottiglie dal collo rotto.

E quindi ora anche i ragazzini che vivono accanto a questi esseri compiono le loro prime azioni anti umanitarie, ma formative con le armi. Ma che razza d'uomini siete?