9 novembre 2009

+ TV - Internet

In questo 2009 ricco di...leggi vergogna e poco altro, in alcune regioni italiane, i canali televisivi son stati spostati sul Digitale Terrestre (TDT o DTT all'inglese). Qui il calendario per tutte le regioni, da qui al 2012.

Dobbiamo giustamente equipararci al resto dell'Europa e il termine ultimo per completare lo switch-off è il 2012. La prima regione a passare al TDT fu la Sardegna con gravi problemi di ricezione. Anche adesso, dopo un anno dai fatti sardi, vi sono piccoli ma persistenti problemi. Infatti alcuni canali vanno a scatti con la visione duratura di cubettoni (oltre al video, ne risente anche l'audio) e può addirittura capitare che scompaia il segnale. Ciò è strano che succeda ancora, siccome è dal 2005 che si parla di TDT per l'Italia.

Ma quali sono le novità apportate dalla televisione digitale (ordine casuale)?
1) Grandi affari per i produttori di decoder. Siamo 60 milioni di persone con, ognuna, una propria camera. Vi è poi chi ha una seconda ed addirittura una terza casa.
2) Grandi spese per i poveri vecchietti che speravano di poter mangiare un pò di più grazie alle ridicole Social Card (alcuni truffati nei supermercati che gli vendono da €100 con l'ingresso per le schede delle pay-tv, anzichè quelli base da €30 circa).
3) Tanti canali in più (Rai e Mediaset hanno moltiplicato infinitamente la loro offerta, anche con canali gratuiti, come ad esempio RaiSat Cinema, Boing, ecc.). Ma già con quelli pre-esistenti ci si rincoglioniva bene, non era il caso di questa gentilezza, siccome non si moltiplicheranno i Report e gli Annozero.
4) Grandi affari per quelle aziende televisive che ora potranno vendere alcuni loro programmi come le dirette dei reality shows, eventi sportivi, film, ecc. Mediaset con Mediaset premium su tutte. Al posto di CartaPiù di La7, invece ora c'è Dhalia Tv.


Cosa non offre?
1) Interattività, come denunciato da Renato Soru (link Giornalettismo).
Il fondatore di Tiscali, ed ex governatore della Sardegna, sperava infatti di poter unire Internet e TV, ovvero rendere fruibili a tutti i cittadini (inclusi quindi adulti ed anziani che non utilizzano Internet), pagine e documenti per poter dialogare con la Pubblica Amministrazione.
2) Tetti. Il tetto antitrust, grazie alla Legge Gasparri, è passato da 12 miliardi di euro di allora a 26 miliardi oggi
(link Wikipedia). E', come dicevo prima, un grande affare per le aziende.

Spregiudicato questo digitale terrestre, infatti con noncuranza verso gli indifesi minori, vi sono canali il cui nome riporta spudoratamente al sesso, come quelli di Dhalia TV, in bella mostra nella home page del sito dell'azienda.

Aspetto che scemi l'attenzione verso YouTube, per vedere un servizio in merito di Studio Aperto :)

Perchè + TV e - Internet?
Più tv per i motivi scritti sopra, meno Internet perchè, nonostante le parole di Brunetta di qualche settimana fa (link Reuters), i fondi di 800 milioni di Euro per la banda larga non si sbloccano (link DinoXPc).
Certo, non si può accusare il Governo di operare a favore della TV, siccome il passaggio al digitale terrestre è obbligato, ma un piccolo sforzo per migliorare la vita delle persone che con Internet possono lavorare, comprare, acquistare, scaricare moduli, documenti e dialogare, non sarebbe male.

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