11 novembre 2009

Il personaggio della settimana

Scioccanti le ultime rivelazioni su Nicola Cosentino, esponente del PDL candidato a Governatore della Campania.
Campania, regione che dopo essere stata governata a lungo da Bassolino (PD), è un pò come gli States dopo 8 anni di George W. Bush.
Uomo al soldo dei casalesi a cui deve la sua fortuna grazie ad una marea di voti durante le varie tornate elettorali dopo aver riciclicato i soldi dei mafiosi, uomo che promise ai camorristi un alleggerimento della pressione posta loro dai giudici considerati di sinistra, le famose "Toghe Rosse".
Questo emerge dalle rivelazioni (le prime del 1996) dei pentiti e dalle intercettazioni (link La Repubblica e Libero News)

Quando Berlusconi accusa i magistrati e i giudici di sinistra (senza mai menzionare quelli che accusano e condannano i suoi avvocati, garantendo invece impunità a lui con vari metodi e dichiarazioni stralunate) e quando allo stesso tempo afferma che sconfiggerà la Mafia, cominciate a tremare perchè, dopo aver stretto probabili accordi coi mafiosi per non farsi ammazzare (o per non far ammazzare il figlio, minacciato negli anni '80) è e rimarrà sotto ricatto tutta la vita. Lui continua a dire di non esserlo mai stato, ma è risaputo che dice sempre bugie.

Se è vero che Dell'Utri (condannato a più di 9 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa più 2 di libertà vigilata. Link Narcomafie.it) strinse accordi coi mafiosi per ottenere successi elettorali sicuri (al cento pecciento) per Forza Italia, Berlusconi, coi suoi sgherri, rischia grosso nel caso non rispettasse i patti.
E allora ecco che lancia messaggi alla criminalità organizzata colpita dai magistrati "malati di mente" (Link Il Messaggero) o "cospiratori" (link. Con un colpo solo ottiene innumerevoli vantaggi:
1) voti sempiterni dai mafiosi (altro che i voti "rubati" da Prodi nel 2006);
2) potere che gli consente, anche tramite il guardasigilli, di spostare magistrati scomodi
3) opinione pubblica che, non sapendo nulla delle vicende "dellutresche", si stringerà attorno al "povero Silvio";
4) opinione pubblica che, sentendo i successi del Governo (o della Polizia???) contro la Mafia, non crederà alle accuse contro di lui e contro i suoi sgherri e che quindi continuerà a votarlo con piena ed infinita fiducia.

Gianfranco Fini non vuole Nicola Cosentino come candidato.
Mi chiedo perchè, nel caso sia contrario ai politici collusi, continui a rimanere nel PDL.
Ma, si sa, essendo Cosentino il personaggio della settimana, ci si deve riferire solo a lui per ottenere plausi e far finta che tutto il resto che si ha intorno sia lindo e pulito.

Se Fini si smarca, c'è un direttore di un TG, un certo Scondinzolini, ehm no, Minzolini, che fa il gioco di Berlusconi (non a caso da lui scelto proprio per il ruolo di direttore del TG1 pochi mesi fa), : nell'editoriale del 9 novembre 2009 ha attaccato il magistrato Ingroia (dell'antimafia, mica uno che porta le veline a Silvio) per aver affermato ad un convegno dell'IDV (Minzolini è contrario ai magistrati che partecipano ad incontro politici e ai partiti che hanno fra le loro fila dei magistrati. Peccato che anche nel PDL ve ne siano) di essere contro l'immunità parlamentare e di pensare che l'Italia stia correndo grossi pericoli (link Rai.it).
L'intervento di Ingroia, che al TG1 non ha avuto modo di replicare, lo trovato
qui su Youtube.

Se il giornalista più seguito dagli italiani (ma purtroppo non da questi scelto nè direttamente finanziato, come invece accade, almeno in parte, al momento dell'acquisto di un quotidiano, scelto liberamente) fa editoriali contro un magistrato coraggioso, senza menzionare le collusioni mafiose dei politici al Governo, terrà nell'ignoranza tutta la popolazione, la quale verrà spinta ancora una volta a pensare male dei magistrati. Farà, insomma, lo sporco gioco dei Berlusconi e de mafiosi. E' questo che vogliamo? Fatevi un favore: spegnete la tv!

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