5 giugno 2010

Dopo l'incendio delle Tv si torna alla vita

Su Leggo si parla dell'azione di idealisti che dalle parole contro le Tv son passati ai fatti e me ne rallegro, anche se purtroppo si sono scagliati solo contro i ripetitori dei canali di Berlusconi, cercando di incendiare dei cavi, perchè ce l'hanno a morte con lui.

Berlusconi non è il problema: ha semplicemente sfruttato questo mezzo che la gente senza alcun problema ha accolto in ogni abitazione.
Si dovrebbe quindi lanciare una campagna di distruzione di ogni televisore nelle nostre case, perchè ogni canale disinforma ed intrattiene, ovvero censura e modifica le notizie oppure abbonda di casi privati senza alcuna importanza regionale, figurarsi nazionale o internazionale, oppure fa piangere tutti per la morte di un 90enne che ha fatto la bella vita (alla faccia nostra), mentre passa con la delicatezza di un carroarmato sulle vere tragedie che colpiscono giovani innocenti?
Le Tv sfornano zombie, sforna una massa di persone senza alcuna identità se non quella del consumatore. Ogni programma è studiato per intrattenere, per far sentire meno solo il telespettatore. Ma il tele-spettatore: colui che guarda da distante. Oltre a non partecipare è pure tenuto lontano e quindi sarà lo stesso solo.

Colpendo le Tv brianzole cosa si risolve? Nulla, infatti tutti gli altri canali considerati importanti appartengono a grandi corporations, non sono mica del vicino di casa, noi non prendiamo assolutamente parte alle loro scelte.
Noi subiamo e basta.

Il fatto è avvenuto in provicina di Pesaro-Urbino. Chissà se i telespettatori, notando i disturbi sui canali Mediaset, han lanciato bestemmie impronunciabili o se invece son scesi in piazza per ritrovarsi coi vicini e prende assieme decisioni importanti per il loro Paese (o magari per fare cose più piacevoli)?
Si dice che si delega ai politici l'amministrazione delle città, perchè sarebbe impossibile prendere accordi fra tutti. Ma nei piccoli paesi si può fare e il tempo non manca. Quanto tempo perdiamo nel traffico e davanti al televisore?

4 commenti:

Umberto ha detto...

ahahah, fantastico non ne sapevo niente! Dovevano proprio essere disperati, ma mai quanto me che ormai ci sto facendo i calli!
Studio comunicazione e dopo anni mi son fatto la mia idea. Sarà scontata ma vedo il futuro dell'informazione solo davanti al pc, punto! Nessuna televisione, il concetto è vecchio e ritrito. Preferisco un e-book o una tablet che mi permetta di leggere BLOG e quotidiani che ritengo "fedeli".
In questo modo coloro che non rispettino le regole sono costretti ad adeguarsi o finalmente a scomparire!
Piuttosto che ne pensi dell'huffington post? Sono sempre più spesso buttato su quel sito, niente male per un blog! :)

Dannox ha detto...

Già, nella Tv non c'è spazio per l'informazione e le opinioni dal basso, tranne quando si tratta di piagnere per casi privati, d'altronde fare Tv costa e se vuoi che gli sponsor ti paghino non devi parlare nè di corruzione nè di inquinamento.
L'unica è Internet ma mi sembra più un fine che un mezzo: lo si usa per divertimento e quando ci si informa si vai nei siti ritenuti della propria parte. Quando invece non è così, come in certi video caricati su Youtube, si scatenano le risse virtuali.

Niente Barriere ha detto...

Anche io non ne sapevo niente e sono daccordo con te; inoltre sono dell'avviso che bisogna battersi sul tasto di spegnere sempre di più la tv, non guardarla proprio, infatti ci ha reso schiavi e complici delle persone che entrambi conosciamo bene.
Viviamo la realtà della vita e non la rappresentazione taroccata e strumentalizzata della tv.

Forse siamo ancora in tempo .. :)

Dannox ha detto...

Eh non so, tutti i gggiovani prendono spunto dalla tv per vestiario, linguaggio, comportamenti, etc.