4 giugno 2010

Vai in Africa, Celestino. Ma da hippy.

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E' da un pò che dico che non bisogna aiutare i poveri del mondo, anche perchè ad aiutarli, nella Storia, "scesero in campo" tanti preti cattolici i cui frutti non sono marciti, ma sono ancora miracolosamente maturi: il reato dell'omosessualità è uno di questi.


Tutt'oggi in Africa, anche in quelle nazioni dove c'è una sorta di borghesia e grande richiesta di energia elettrica (purtroppo, non è sinonimo di progresso e tutti quelli che si lamentano dell'inquinamento luminoso lo sanno di per certo), dove il traffico automobilistico ha soffocato anche lì la vita, vige questo odioso crimine contro i diritti umani.

Certo, se non ci fossero i nostri preti così bravi a farsi vacanze all'estero, ci avrebbero pensato i musulmani come ovviamente han fatto, d'altronde le due religioni nascono nella stessa zona ed osservano le stesse leggi molto umane e poco divine e poi, per dirla con Ratzinger, si è fratelli. Sì, ma se fossero tutti atei lo sarebbero ancora di più e non ci sarebbero queste leggi malvage. Ma forse anche lì c'è lo zampino di Satana.

Ricordiamoci che il Vaticano, recentemente, disse NO alla depenalizzazione di questo "reato".

Sono reato due persone che si amano. E' assurdo: la società non è colpita da questo loro rapporto, poichè per prima cosa sono affari loro e come seconda cosa non invogliano il prossimo a divenire come loro e quindi non si pone il problema della decrescita demografica che, comunque, è necessaria se non vogliamo continuare a sprecare incessantamente risorse naturali.


Ma se la religione dice che è vietato, lo dev'essere per tutti quelli che risiedono in uno Stato..teocratico quale evidentemente è il Malawi. Secondo il giornalista de La StampaMatteo Fagotto, lì vigono leggi esportate dagli inglesi nel passato (epoca vittoriana?).

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