4 giugno 2010

Professionisti delle news

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C'è chi ha una necessità impellente, ma in realtà costruita dalle proprie manie di grandezza, e c'è chi pur indirettamente gli deve fornire i mezzi di sussistenza.

I primi sono i signori del
Fatto Quotidiano che oggi han stabilito che per la libertà d'informazione è necessaria la costruzione di un sito (attualmente utilizzano un blog, l'Antefatto) e, per consentirgli di scrivere, di informare raccontandoci fatti che nessun altro giornale ha il coraggio di scrivere, noi blogger dovremo inserire nelle nostre pagine dei loro banner, affinchè tanta gente entri nel loro sito. Ci invitano a fare ciò come fosse a rischio il diritto di parola.

"Chiunque tiene alla libertà di parola, chiunque pensa che l'informazione nel nostro Paese sia messa in ginocchio non solo dalle leggi bavaglio, ma anche da giornali e tv al servizio del potente di turno, può darci una grossa mano. Vogliamo che tutti, ma proprio tutti, sappiano che il nuovo sito de il Fatto Quotidiano sta venendo alla luce. Per questo chiediamo ai blogger e a chi gestisce un sito di aiutarci mettendo a disposizione i loro spazi sul web per la nostra campagna di lancio. Stiamo lavorando a dei banner davvero poco convenzionali."

Anche senza sito possono informare come han fatto sino ad ora, e non si capisce cosa centrino gli altri giornali. Lo sappiamo che molti sono penosi e faziosi e al soldo dei poteri forti, così come sappiamo che loro del Fatto sono nettamente migliori.

"Perché l'informazione libera è un bene di tutti e solo tutti assieme possiamo difenderla. E farla crescere."

Questa frase
, l'ultima dell'articolo che annuncia il loro ingresso nel web (ma non ci sono già dentro col blog, spazio Twitter, Facebook e Youtube?), fa spavento, perchè denota uno sfrenato egocentrismo da divi "Siamo i migliori", "Ci siamo solo noi per voi". Si reputano i soli veramente liberi, quando invece sono schiavi dei soldi come tutti i professionisti che fanno un ben determinato lavoro soprattuto o anche per ingrossare il portafoglio.


Con questa frase dimostrano di voler catalizzare l'attenzione di tutti gli internauti ribelli solo verso il loro sito.
E' triste quando si pensa solo al proprio tornaconto, perchè di questo siamo parlando, ma è il segreto inconfessabile
per poter sopravvivere in questo sistema. Libertà significa stimolare, nel caso di Internet, la visita a tanti altri siti e blog, a tante altre letture, non ad uno solo. Gomez e Travaglio in questo articolo, col quale cercano, da veri blogger, di elemosinare visite per futuri introiti pubblicitari, sembrano nutrire disprezzo verso il grande web fornito di milioni di voci.
Invece no, dicono di andare solo da loro.


Non c'è in ballo la libertà di informazione, siccome nessuno gli sta puntando una pistola alle tempie, ma la loro libertà di fare ciò che gli piace perchè pagati. La vera libertà è ben altra cosa. Senza soldi continuerebbero ad informarci? Secondo me cambierebbero lavoro e non scriverebbero più. Non ci sono ideali che tengono se non ci sono i soldi. Per quasi tutti è così, a maggior ragione se si è professionisti. Altro che "Legge Bavaglio", a tappargli la bocca ci pensa la "Legge della panza".

Devo ammettere che questo mio scritto è influenzato dai miei recenti pensieri sull'inutilità delle news. Ai ladri ci pensano i magistrati, i giudici. Noi siamo già abbastanza svegli per sapere che l'umanità possiede il virus del possesso, dal quale nasce ogni tipo di reato. Da millenni viviamo in patriarcato e sarà così fino alla fine. Se Tizio o Caio han rubato, ora, mi interessa veramente poco.
Molto meglio cercare di capire il perchè l'han fatto, da chi e come veniamo educati, cioè, perchè questo sistema invoglia a rubare o perchè siamo egoisti
Molto meglio cercare vie d'uscita per noi che vogliamo distanziarci da politici, bancari e industriali, per non incappare nelle loro materialistiche bassezze e per volare alti.
Che restino i ladri nella melma.

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4 commenti:

Umberto ha detto...

Peccato, una caduta di stile. Ogni tanto capita anche a loro di sottovalutare i propri lettori.
Io però ogni tanto (raramente) lo compro spesso Il Fatto, non per essere banale però mi sento ben informato leggendo quelle pagine. Hanno un buono staff!
Per la storia del banner, manco a parlarne, non metto un loro link, hanno già abbastanza successo, evviva la pluralità,e che cavolo!

Dannox ha detto...

Certo, il loro lavoro lo svolgono egregiamente, ma ergendosi a paladini vogliono continuare ad accentrare l'attenzione solo su di loro.
A differenza di ciò che fece Beha l'anno scorso, quando nel suo libro Italiopoli compilò una lista di blog ribelli! Questa è pluralità.
Purtroppo Travaglio e soci vedono Berlusconi non come simbolo del patriarcato dannoso, ma come nemico da abbattere per prenderne il posto e incrementare la propria ricchezza.

Umberto ha detto...

Non voglio pensare così. Voglio essere forse ingenuo. Su Travaglio ho molta fiducia, ma non chiudo gli occhi e prendo tutto per scontato, assolutamente.
Spero davvero non sia così. Lo scopriremo, le cose evolvono rapidissimamente di questi tempi!

Dannox ha detto...

Travaglio dice di non considerarsi un VIP, ma alla fine lo è e sa che di avere milioni di fans che sbavano per lui e che con i fatti che sviscera si sentono semplicemente più bravi dei furbetti e allora continuano ad andare avanti per la loro strada baldanzosi.
Come dice Barnard, dopo che hai elencato 99 ladrate di Berlusconi, continuare fino a 100 o a 100 o all'infinito non serve a niente.
Travaglio ha trovato il filone che tira ed è ovvio che non vuole che gli internauti vadano in altri lidi.
Cmq l'articolo ha dimostrato che lui e Gomez sono i paladini della libertà d'informazione e per questo tutti dobbiamo andare solo da loro, infatti non menzionano altri siti e quotidiani, perchè cercano di magnare più che possono.
Quando ci son di mezzo i soldi siamo tutti uguali!