31 maggio 2010

Silvio e Angelino, vera coppia comica

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Sfoglio un giornale qualsiasi e leggo le seguenti dichiarazioni del presidente del Consiglio e del Guardasigilli:


"Le toghe politicizzate nelle recenti elezioni regionali hanno dettato i tempi e perfino i contenuti della campagna elettorale"

Che fa la rima con questa di marzo 2010:

"Andremo in piazza, anche se non lo facciamo mai. Lo faremo per reclamare il nostro diritto di voto e la nostra libertà di parlare e di non essere spiati."

Non so chi sia stato, di certo non le toghe, ma qualcuno dettò i tempi, anzi bloccò proprio, i talk-show politici della Rai prima di queste elezioni, tutto a vantaggio di Mediaset tra l'altro.
Diritto di voto..mmm..forse si riferiva, il caro Silvio, all'esclusione della lista PDL nel Lazio, quella che non venne presentata in tempo per il famoso panino conficcato per intero nella gola di un suo uomo di fiducia da una toga rossa aiutata da un radicale?

Intercettazioni, un vero atto vile contro innocenti cittadini.
Sentite
cosa dice Maria Cordova, magistrato, sugli arresti dei pedofili di cui sopra:
"Le intercettazioni sono durate almeno 6 mesi. A poco a poco è emersa una catena, con pedofili che venivano a Roma anche da altre regioni. I 60 giorni previsti dal ddl non sarebbero assolutamente bastati, perché le conversazioni telefoniche non sono mai chiare. Ci possono essere quattro, cinque intercettazioni che non sono univoche. Poi, a un certo punto, arriva quella che dà un senso anche alle precedenti".

Bene, ora è il turno di Alfano che parla alle toghe:

"Se non avete scoperto qualcosa nei 75 giorni disponibili (60+15, ndb), usate altri strumenti, le perquisizioni o altro."

A parte che reputo le perquisizioni ancora più invadenti e fastidiose delle intercettazioni, non capisco come le perquisizioni siano interscambiabili, sovrapponibili alle intercettazioni. E' inutile dilungarsi, talmente è ovvia la cosa.
Probabilmente questa idea geniale gli sarà stata suggerita dal suo essere conscio del fatto che i parlamentari, le perquisizioni, non le possono subire e allora questi nostri dipendenti si scagliano contro le sole intercettazioni telefoniche, siccome tramite la cornetta parlano di tangenti, appalti e umidi triangolini pelosi.
La cosa più divertente è "l'altro". Ma che vuol dire? Il bello è che questa frase l'ha detta in Tv a Porta a Porta, non mentre usciva di fretta dalla bouvette.

Purtroppo continua:
"Se intercettassimo tutti 24 ore su 24 non scopriremmo solo reati, ma anche peccati."
I peccati, ecco il tasto dolente.
E' vero, siamo in un Paese di cattolici bacchettoni sessuofobici: se un politico intasca la mazzetta non ci scandalizziamo più (perchè anche noi ogni tanto trassiamo), mentre se questo ha l'amante o, peggio, fa sesso in cambio di promesse ci rode e lo vogliamo cacciare (perchè vorremmo essere al suo posto).

Possibile che nessun pm e carabiniere gli abbia fatto notare come a volte siano necessari anche anni di intercettazioni per incastrare definitivamente un criminale?
Ho trovato io, sul web, le affermazioni di una donna importante per la Giustizia italiana, e Alfano no?

La cosa comica è che hanno vinto le elezioni politiche al grido di "Al lupo, al lupo!" e questa che regolamenta le intercettazioni è solo una delle varie leggi porcata o vergogna. Avete presente la manovrina finanziariuccia di Tremonti che ci serve per non finire come la Grecia? Qui la comicità sta nelle dichiarazioni ottimiste di Silvio fino all'altro ieri di cui ovviamente ho già scritto, e sta anche nel fatto che ancora una volta i criminali non faranno altro che brindare dinnanzi al volto di Silvio sullo schermo o dinnanzi ad un suo poster, poichè ci sarà un bel condono edilizio!

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