3 giugno 2010

In ogni dove si bada a sè stessi

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A volte mi chiedo cosa spinga certe persone a prendere posizioni nette e pericolose senza il minimo dubbio anzichè essere un minimo moderate.

Me lo chiedo pensando al recente caso degli attivisti, volontari, giornalisti, etc., partiti dalla Turchia per Gaza al fianco di islamici fondamentalisti.
Amo il loro idealismo, sale della vita, però è anche vero che dietro viaggi di questo tipo, quindi avventurosi, c'è voglia di emozioni nuove e questo desiderio può essere mascherato da supporto agli aiuti.
Non sto accusando nessuno, è una riflessione generale.

Ma non credo si possa così generosamente aiutare degli sconosciuti
, non perchè sia stronzo, forse perchè sono stato influenzato dalla reazione avuta dai miei connazionali italiani nei miei confronti quando da bambino caddi a terra e mi rialzai insanguinato. Quale reazione? Nessuna.

Chi aiuta il prossimo lo fa perchè gli si stringe il cuore, perchè vuole essere glorificato (se aiuti un bimbo italiano non ti fila nessuno, se già aiuti un rom ti santificano) o perchè vuole divenire un professionista degli aiuti?
In questi ultimi due casi ci sarebbe egoismo, lo stesso presente ad esempio in ogni impiegato che zompa da un ufficio all'altro in cerca di due euri per potersi poi godere le partite di calcio su un megaschermo a casa.

Ognuno cerca un mezzo per campare e l'istruzione e la solidarietà sono ottime scelte per vivere bene facendo credere a tutti che si stia facendo del bene.
Penso che solo i ricchi di famiglia possano immollarsi ad una causa, anche perchè garantiti dai mass-media che li porteranno in giro come esempio mondiale di generosità, senza mai intrufolarsi nelle loro umane ipocrisie.

Vedo dunque giornalisti e documentaristi che, pur essendo vero che svolgono un importante lavoro, cercano l'avventura per mostrarsi superiori ai loro compatrioti rimasti a casa, anche se poi magari questi generosi aiutanti del Terzo Mondo se ne fregano della discarica abusiva che giace dietro la loro casa d'origine.
Vedo gente che, solo perchè considerata da noi povera, ha un'aurea di santità, laicamente intesa come purezza e perfezione, che invece sfrutta i propri familiari tramite l'immutabile religione, vedo quindi vittime della società che devono andare da un Paese all'altro perchè..il padre ha combinato loro un matrimonio.
Vedo fra la Striscia di Gaza e l'Egitto soldati che aprono varchi per far passare palestinesi, cercando di aiutare prima i malati, ma solo perchè son pagati per farlo, altrimenti andrebbero in giro in moto.
Vedo signore e signori che si lamentano perchè non riescono a passare subito, fregandosene del prossimo, dei malati di cui sopra.

Nati per magnare
Ph: Martin Parr


L'ignobiltà umana, che consta nel badare a sè accettando cinicamente i vari status quo presenti nelle varie parti del mondo per trovare un piccolo pezzo di terra dove mangiare senza combattere le astrusità e leggi inique, risiede sia dove regna la ricchezza che la povertà.

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