27 gennaio 2010

Coscienza da ripulire ogni anno

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Oggi è il "Giorno della Memoria"
, per ricordare la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento e sterminio nazisti, per ricordare quindi la Shoah.

Tutti i potenti, e tutti i comuni mortali che seguono la moralità della società, saranno oggi, 27 gennaio, intenti nello struggersi al pensiero degli ebrei, fregandosene del fatto che assieme a loro vennero sterminati handicappati, omosessuali e zingari, categorie ancora oggi schifate apertamente da molte "persone perbene": i primi, tra cui possiamo far rientrare anche i malati di mente, non vengono mai mostrati (se non ogni tanto per indurci a provare inutile e stupida compassione) e non vengono curati o accuditi a dovere dallo Stato italiano, ed inoltre è consono fra gli adolescenti scalmanati seviziarli; i secondi sono considerati contro natura (è assurdo che ciò sia affermato da chi non si riproduce, è sessuofobico e si sente figlio di una divinità che tiene i suoi figli lontani da ogni istinto naturale/animale); i terzi continuano ad essere considerati asociali in quanto non si sono mai omologati e perchè continuano a vivere, più o meno senza fissa dimora, ai bordi delle città campando di espedienti (ogni Stato odia chi è senza fissa dimora, infatti questi non saranno rintracciabili, acciuffabili e quindi puniti con certezza). Prima di loro le vittime furono i dissidenti tedeschi, i comunisti, ecc.
Infatti, "i dirigenti delle imprese della Germania erano felici che il terrore per il
campo di concentramento rendesse i lavoratori Tedeschi docili e
mansueti come cagnolini" (fonte: Brainseller)

Dieci anni fa fu istituita questa Giornata, e ciò avvenne sicuramente per il fatto che gli ebrei hanno uno Stato (Israele), hanno importanti uomini nei settori chiave del mondo globalizzato, mentre i vecchi, gli handicappati, gli omosessuali e gli zingari no (molti erano vittime del loro stesso Stato). Sono convinto che se i Nazisti si fossero limitati ad eliminare questo tipo di persone, nessuno avrebbe detto e fatto nulla...

Ma perchè dobbiamo ricordare un fatto così atroce e gigantesco che, avente queste caratteristiche, non ha alcun bisogno di essere ricordato, che è impossibile da scordare?
Presumibilmente perchè abbiamo una cattiva coscienza. Infatti non furono i Nazisti i primi persecutori degli ebrei, bensì altri europei in un passato più remoto, fra cui noi italiani coi ghetti di Venezia (1516) prima, e di Roma (1555, per volontà di Papa Paolo IV) poi.

L'Europa dalle linde radici cristiane, ogni tanto (ogni anno) deve riabilitarsi ripulendosi la coscienza, per sentirsi in pace con sè stessa, col suo passato e futuro, sfruttando la tragedia degli ebrei (le altre vittime non hanno importanza, in quanto son già vittime della natura, secondo i nostri potenti, ma soprattutto non hanno uno Stato che difenda i loro diritti), i quali ebrei (i potenti banchieri e finanzieri ebrei, non i poveri ed innocenti cittadini massacrati, ovvio), a loro volta, han sfruttato la Shoah per crearsi un super Stato (si pensi alle accuse mosse, da alcuni studiosi, alla famiglia di banchieri Rotschild, ovvero di aver finanziato, e quasi creato con le loro mani, il fenomeno di Hitler).
Nella Storia niente avviene mai per caso e poche volte le tragedie avvengono solo per mera ed inspiegabile crudeltà.

Io non ho alcun bisogno di ricordare le atrocità, perchè mai ne compierei, non ho bisogno di vedere cosa è capace di compiere l'uomo per affermare che mai lo farei.
A proposito della memoria, scrissi già un articolo critico poco tempo fa riguardo questa nostra bizzarra abitudine ("I danni delle commemorazioni", Italiasenzavalori).

Chissà se ci sono altre Giornate della Memoria per i morti delle foibe, del Darfur, della Sierra Leone, di Hiroshima e Nagasaki, del Kosovo, per i comunisti argentini e cileni, e così via?
Dipende se questi hanno uno Stato autorevole e dipende se qualcuno deve pulirsi la coscienza.

Link:
Hitler era un Rotschild (Indymedia)
L'IMB e l'Olocausto (libro di Edwin Black, Rizzoli)

1 commento:

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissima conclusione!