27 ottobre 2014

Mia figlia non vuole andare a scuola

SCUOLA

Interessantissima QUESTA LETTERA di una madre alle prese coi problemi psicologici della propria figlia..

In poche parole racconta di questa ragazzina di 11 anni che ha il terrore di recarsi a scuola, ha il terrore di rapportarsi con compagni e insegnanti e per colpa di ciò non solo è stata bocciata ma non ha terminato l'anno, ovvero si è, da quello che ho capito, assentata totalmente.

E HA FATTO BENE! Se una persona non se la sente di fare una cosa imposta dall'alto (Stato, che si mette sempre in mezzo ai nostri piedi, oltreché alle nostre tasche!; famiglia, Chiesa, conoscenti, mass-media col consumismo perpetrato ad ogni ora del dì e della notte e anche per strada, ecc.) non deve farla punto e basta!

Perché questo? Perché le persone, se sono tutte uguali per quanto riguarda i DIRITTI e i DOVERI (ad esempio ottenere rispetto e portare rispetto), PSICOLOGICAMENTE sono e siamo invece tutti DIVERSI e durante l'infanzia e l'adolescenza può e possiamo cambiare carattere diverse volte o anche solo due volte. Questo dannato carattere non si trasforma su nostro volere e neanche a causa dei nostri geni, bensì PER COLPA dell'ambiente, e non parlo dell'ambiente naturale e degli agenti atmosferici, bensì dell'ambiente antropico all'interno del quale si realizzano i tanto decantati rapporti sociali/umani. Questi rapporti, in questa società, si fondano sull'incasellamento del prossimo (alla faccia del rispetto del prossimo..), secondo cui tutti quanti dobbiamo fare ben determinate cose per entrare in una ben determinata casella (ad es. X è quella della gente ligia, Y invece di quelli un po' ribelli, scapestrati, anarchici..) e ci entriamo soltanto dopo aver studiato cose calateci dall'alto, cose che ovviamente son passate anche dalla dannata censura!, e soprattutto dopo essere stati GIUDICATI! E' questo il DRAMMA, il dover venir constantemente giudicati da tutti.. dagli "AMICI" (amici??? ditemi quanti di voi hanno veri amici!!!) se non si seguono in TV cose violente o se non si hanno i muscoli e non si gioca a calcio, dalla famiglia se non ci si veste da chierichetti e non si sorride sempre alla mamma che molto spesso è soltanto un'aguzzina stile kapò e che per questo viene sempre "cornificata" dal marito che va dalle stupende prostitute calde, lisce e ben fornite di curve pericolose, da-i/lle maestr-i/e che appunto devono sempre sottolineare le cose che NON si sanno e che ogni giorno si sentono obbligati a riempire gli alunni di compiti, compito ingrato che loro rifilano per vendicarsi del loro passato di studenti (un po' come succede ai pedofili che diventano tali perché han subito da piccoli violenze sessuali dagli adulti.., tutto torna!).

Insomma, tra SFOTTO', BULLISMO, SCHIZOFRENIA e MALVAGITA' di minorenni e adulti, le persone più sensibili, e questa ragazzina rientra tra queste, è OVVIO che rifiutino ambienti ricolmi di gente frustrata come appunto la scuola, le palestre, gli oratori, ecc.
Se una persona vuole studiare, giocare, lavorare, pensare e parlare da sola, deve essere LIBERA di farlo.
E invece non è libera, infatti, se avete letto questa lettera l'avrete già notato, la madre della ragazzina ha pensato bene di aumentare l'ansia e l'angoscia in lei proponendole di frequentare luoghi pieni zeppi di suoi coetanei. Ma puoi essere così SCEMA?
Io so che coi cani non ci si deve comportare come con i bambini, ma ora m'è venuta in mente una cosa che si fa coi cani e che si dovrebbe fare coi bambini, ovvero infondergli FIDUCIA, cosa che gli adulti non fanno mai perché o li GASANO, cioè li sovrastimano, o li viziano, e quindi creano il NULLA più totale, o li annientano criticandoli da mattina a sera, magari picchiandoli con la cinghia se non ubbidiscono o facendo altre cose da criminali da internare direttamente!

E come si fa?
Se il vostro bimbo non vuole stare con gli altri bimbi, non dovete buttarlo in mezzo alla mischia sperando che si sblocchi, perché magari gli verrà un attacco cardiaco o epilettico o altre cose simili, ma dovete infondergli fiducia in sé stesso.. una persona che si sente una NULLITA', una MERDA, una SCHIFEZZA, avrà sempre paura che gli altri lo stiano perennemente a guardare per giudicarlo, sfotterlo e relegarlo al ruolo più infimo possibile. Per cui fategli fare quello che a lui piace, fategli superare degli step, fategli raggiungere degli obiettivi e poco per volta inseritelo in un contesto sociale. Mai e dico mai spingerlo a forza quando è in ansia, così non lo aiutate e non aiutate neanche voi stessi perché vi farete soltanto odiare, perché costringete quella povera creatura (creata da voi, tra l'altro!) a fare ciò che voi volete che essa faccia, quando invece lei sa benissimo cosa vuol fare!

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