26 aprile 2010

Insopportabili

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Ho sempre pensato che col passare del tempo ci fosse un'evoluzione all'interno di ognuno di noi che ci facesse andare oltre i luoghi comuni che ci rendono persone prevedibili, oltreche tristi.

Invece.
Invece ci sono frotte di persone che ancora adesso seminano l'aria e il grande web con idiozie quali: "Dobbiamo dire grazie solo agli USA per la liberazione dal nazifascismo" (frase riguardante i festeggiamenti del 25 aprile) e "Voi non credenti che accusate le religioni di essere fondamentaliste ed assassine, non dite niente dei crimini dei regimi atei"

Punto uno:
gli anglo-americani, con la loro potenza militare, ci hanno non solo liberati dal nazi-fascismo ma anche dalla "liberazione" da parte dei sovietici. Bisogna ringraziarli nel profondo, ma per questo motivo, per questa loro rivalità coi sovietici, non bisogna mitizzarli: non lo hanno fatto per nobiltà d'animo, ma come servizio verso sè stessi. Diciamogli grazie, ma senza porli nel rango di divinità salvatrici calate dai cieli, sacrificatesi solo per noi.
Il 25 aprile, giusto per specificare, si festeggia per l'operato dei partigiani che, calati dalle montagne, hanno invaso città come Torino e Milano per scacciare i nazisti e i fascisti.

Punto due:
l'ateismo non è una religione e non conosce leggi (se non quelle modificabili degli Stati liberali), quindi se qualcuno commette crimini in nome dell'ateismo è soltanto un pazzo e con me e con gli altri atei non ha nulla a che spartire, mentre un religioso non può che comportarsi in modo "bizzarro" poichè deve far rispettare le leggi di Dio, le sue volontà e sradicare credenze per lui aberranti, insulse, false.
In un mondo colmo di credenti in favolette atte a promulgare leggi eterne ed inviolabili per comandare le masse, non può che comparire l'ateismo che è una condizione individuale in cui vive chi è sano di mente, chi è costretto a specificare il proprio non credere (a-teismo), perchè c'è qualcuno che crede (i teisti) e vuole imporre come intelligenza e salubrità mentale questo suo credere. Si è atei per colpa dei teisti, non perchè maligni e/o inferiori. Se non fosse per loro, io neanche ci penserei alle divinità o ad una singola divinità, quindi non sarei ateo, ma una persona normale, quale mi reputo di essere.

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