8 gennaio 2010

Il razzismo di chi ignora

Per millenni gli esseri viventi hanno compiuto migrazioni, senza queste ci sarebbero interi continenti sprovvisti di esseri umani. Ora, nella nostra bella parte di mondo denominata Occidente, pensiamo che lo spostarsi per migliaia o anche solo centinaia chilomentri non sia più un'azione necessaria alla sopravvivenza come è sempre accaduto fino agli inizi del XX secolo anche in Italia (link Fondazione Cresci e Storicamente), infatti li percepiamo solo come utili al lavoro o al divertimento e non come cambiamenti drastici di vita.
Ogni nazione attuale è frutto della storia, dei cambiamenti, delle conquiste, delle migrazioni, quindi ognuno di noi, pur ritenendosi appartenente ad un ben determinato Stato, in realtà può benissimo avere avi appartenenti ad uno Stato avverso.

Questa premessa per anticipare due notizie e per chiarire la stupidità del razzismo, che è doppiamente stupido in quanto per la scienza non esistono razze (capito Giorgio Bocca?), ma solo una.

Le notizie riguardano gli insulti razzisti subiti dal calciatore dell'Inter Mario Balotelli (di pelle "nera") e la rivolta degli africani in Calabria.

La prima notizia è alquanto surreale, infatti gli ultràs che lo offendono sono gli stessi che ogni domenica osannano e incitano la propria squadra (qualsiasi essa sia), la quale presenta nella sua "rosa" diversi giocatori di colore.
Che l'attaccante italiano (eh sì, è italiano) possa avere comportamenti scorretti o da sbruffoni è all'infuori di ogni dubbio, ma non la causa non è certo la sua origine, quanto l'educazione fornitagli e l'ambiente di amici nel quale è cresciuto. E dove è cresciuto? Domanda retorica.

La seconda notizia parla di un fatto che presto o tardi sarebbe accaduto: la rivolta di africani in Calabria (link La Stampa).
Africani che da 20 anni vengono usati e sfruttati dalla mafia locale per la raccolta nei campi.
Gli africani, che sono costretti a lavorare all'infuori della legalità (come la mafia vuole che sia, non certo per volontà loro), si sono uniti in una rivolta, contenente tutto l'odio represso in questi anni verso i calabresi (senza distinguere fra gente onesta e criminali sfruttatori), a causa dell'ennesimo atto di razzismo da parte di qualche italiano che ha addirittura sparato col fucile ferendone due.
La rivolta, che è stata devastante per il paese di Rosarno, è stata sedata dalla forza dell'ordine ed ovviamente va denigrata totalmente (il paese ha subito danni ingenti), ma gli organi di informazione non possono accusare solamente questi africani di aver creato panico e terrore in Italia. Nel dare la notizia si deve prima parlare brevemente dei motivi scatenanti e generali. Quindi, il TG1, anzichè dire "E' stata una vera e propria guerriglia urbana, quella scatenata ieri sera in Calabria da alcune centinaia di immigrati per il ferimento di alcuni di loro da parte di sconosciuti" (sconosciuti, chissà di che nazionalità), avrebbe dovuto dire "Dopo colpi di fucile che han causato il ferimento di 2 lavoratori extracomunitari, c'è stata una rivolta della popolazione africana, insorta anche in seguito allo sfruttamento perenne nella quale vive da circa 20 anni".
La notizia, com'è stata data dal TG1, serve solo per aizzare i razzisti del Belpaese e per fare notizia grazie allo spettacolo degli incidenti.

Io non ci sto. Chiunque si ribellerebbe se sfruttato, o no?
Ovviamente c'è modo e modo, ma io non difendo i modi della rivolta!

Maroni, già visto in grande spolvero ieri a Reggio Calabria (link Italiasenzavalori), s'è trovato un'altra notizia (combinazione sempre in Calabria), con la quale mostrarsi duro e inflessibile al suo pubblico padano. Queste infatti le sue parole: "In tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, una immigrazione clandestina che da un lato ha alimentato la criminalità e dall'altro ha generato situazioni di forte degrado come quella di Rosarno" (link Ansa)
Certo, menziona la criminalità (senza specificare la nazionalità), ma il messaggio che passa alla massa televisiva è quello che vede noi italiani come fin troppo tolleranti verso chi scappa da Paesi in guerra o dove non c'è la possibilità di vivere serenamente, infatti non accusa la criminalità, ma la associa aglie xtracomunitari, come se questi sbarcassero qua con l'esatto intento di alimentarla.

Al prossimo Round ne azzeccherai una, Maroni?

Il razzismo, però, non colpisce solo chi viene reputato inferiore (vorrei sapere in base a quale test), infatti viene insultato anche chi è oggettivamente superiore in fatto di educazione, intelligenza, ecc.
Ovunque nel grande web, dove sia possibile scambiare informazioni col prossimo, è facile imbattersi in persone sempliciotte che odiano i modi forbiti, a causa dei quali si ricevono disapprovazione, denigrazione o
insulti: non importa dunque il colore della pelle nè la provenienza. Avere delle idee e sapersi esprimere decentemente è visto, da tante persone ignoranti, come un crimine, probabilmente perchè attenta la loro comprensione limitata ai messaggi pubblicitari. A proposito di ciò, ho trovato una pagina web che può interessare: "Semplificazione del linguaggio, appiattimento del pensiero"

2 commenti:

Paolo ha detto...

Ciao Daniele inutile dire che la penso pari pari come te.
Ovvio che il sistema che c'è alla base è ingannevole, basta pensare che i delinquenti criminali che gestitscono le attività in calabria sfruttano come bestie anzi peggio questi ragazzi immigrati, x poi aizzargli contro la popolazione.
Lo sbaglio (se cosi si puo chiamare, ma questi lavoratori immigrati non hanno moilte strutture a cui rivolgersi) è stato rivoltarsi con violenza.
Forse altre vie di protesta potevano essere cercate, ma questa loro reazione mi fa solo capire a che livello di trattamentoquesti ragazzi potevano essere sottoposti
Ovvio che Maronicon ilbeneplacito della stampa italiota ci sguazzano: ora parlano di "troppa tolleranza":
e il piattino al razzista qualunquiista è servito.
Bum!
ciao !

Danx ha detto...

La guerra dei poveri è iniziata e i fascisti ricconi potranno farsi i cazzi loro beatamente!
AUGURI, BUON 2010 :(
PS: ho scritto 1 articolo su Grillo, se ti va leggilo