15 luglio 2016

Strage dei treni: complimenti alla Puglia

TRAGEDIA IN PUGLIA. PER COLPA DI CHI?

Ancora una volta il Meridione riesce a distinguersi dal resto dell'Europa progredita, perlomeno tecnologicamente parlando.

Come?

Pensate alla ferrovia a binario unico che collega Andria a Ruvo di Puglia, resa tristemente famosa in questi giorni dal pazzesco incidente. In questo tratto ferroviario il problema non è, ovviamente, la presenza di un solo binario (pensate che in Lombardia la metà è così), il problema è l'assenza di adeguati strumenti tecnologici per ovviare a carenze legate alla comunicazione tra le varie stazioni.

Leggete come funzionano le ferrovie in Lombiardia in casi simili:

"La tecnologia è presente con sistemi integrati a bordo treno e a terra che controllano la marcia dei convogli e l’attività del macchinista. Ad esempio, in caso di semaforo rosso non rispettato o di velocità sostenuta il treno si ferma. L’ultima frontiera lanciata da Rfi è un sistema satellitare che integra il controllo di marcia del treno già in vigore."

Leggete ora invece come viene gestita la tratta pugliese incriminata:

"Come ha spiegato a Radio Popolare Anna Maria Renna, delegata della Filt-CGIL di Ferotramviaria, il traffico sulla tratta viene regolato con il cosiddetto “blocco telefonico”. In pratica, con una telefonata tra i due capistazione delle srazioni che delimitano la tratta. Un sistema obsoleto che sulle linee ferroviarie non si usa praticamente più, se non su tratte molto secondarie e con un traffico di pochi convogli. Ma è molto più frequente trovarlo sulle tratte gestite dalle “concessionarie”, come in questo caso. Sulla linea gestita da Ferrotramvia Spa però i convogli erano 196, un numero troppo elevato per essere gestito da un sistema di sicurezza come il “blocco telefonico”."
Fonte: RadioPopolare

Roba da brividi.

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