22 giugno 2010

Sepe mi ricorda qualcuno

Le vie del Patriarcato hanno tutte lo stesso odore acre e portano nel tempio del possesso e dell'egoismo dove la puzza diventa nauseabonda.

L'indagato cardinal Sepe si dice pronto a collaborare (previo pagamento in nero? ahah), ma nei limiti del Concordato (mi puzza di "legittimo impedimento" o "leggittimo sospetto"); afferma inoltre che c'è troppa invidia (perchè mai chi fa un lavoro decente come milioni di italiani e chi ha tempo da dedicare a sè, a familiari e ad amici dovrebbe invidiare uno che si veste come se fosse sempre Carnevale, pur non potendo però festeggiare come a Rio?), che dopo il calvario c'è la resurrezione (se chiamiamo calvario fare affari immobiliari coi politici, la fila in posta cos'è? eheh), che sà un pò di "L'amore vince sempre sull'odio".

Con ciò non voglio dire che Sepe sia il fratello non riconosciuto di Berlusconi, anche perchè è brutto a livelli mastelliani, ma voglio cercare di mostrare le similitudini, fatte di giustificazioni, accuse e senso di superiorità derivante dall'alto, che uniscono i potenti di ogni specie.

Chi possiede ricchezza e potere, in breve, non può esimersi dal mostrare la sua superiorità che non gli consente dunque di abbassarsi a livello dei comuni cittadini che in galera ci vanno subito..

8 commenti:

Alex ha detto...

Grazie, caro blogger, per le interessanti notizie e riflessioni che ci dai ogni giorno. Il tuo blog è nei miei preferiti. Grazie ancora :)

Alex

Dannox ha detto...

Ciao Alex, ma che bel commento, grazie mille!

Alex ha detto...

Hai solo twitter o ti trovo anche su facebook?

Dannox ha detto...

Aggiungimi su Twitter se ti va. Facebook lo sto usando di meno ed è più personale.

Alex ha detto...

Mi spiace ma a twitter non sono iscritto. :(
Vabbè...continuerò a cercarti qui.
Grazie ancora per quello che fai: spero che la caduta del regime parta proprio da Internet tramite gente come te.

Alex

Dannox ha detto...

eheh purtroppo il regime non è solo berlusconiano, è generale e permea le nostre vite da millenni e si perpetua con la religione dell'unico Dio (maschio e capo), con la famiglia e il patrimonio del pater familias, quindi con la proprietà privata per la quale tutti lottano.
Come si suol dire, il più onesto c'ha la rogna, eheh

Inneres Auge ha detto...

Ho riscontrato le medesime similitudini. Il potere genera potere e disprezzo delle regole. I cardinali sono potentissimi, anche se ci fanno credere che campino a pane, acqua e rosario..
Io li manderei a lavorare in mezzo a quelli del terzo mondo

Dannox ha detto...

E soprattutto il potere è impossibile da cestinare. Sarà sempre così. Non ci resta che ridere e deridere questi animali che si ingrossano sempre più.