17 marzo 2011

Con le bandiere ci dividiamo

Bandiera dell'Esperanto, la lingua mondiale

Solo gli umani potevano dividersi creando Stati, Regni, Imperi e vantandosi del proprio Paese, della propria appartenenza, insomma essere orgogliosi di un qualcosa che li accomuna assoggettandoli ad un'entità astratta non creata, non voluta, non cercata da loro, ma semplicemente subita.
Chi espone la bandiera italiana, oltre a non vedere l'enorme similitudine nella vita di tutti i giorni che lo lega ad un francese, tedesco, giapponese e così via, esporrebbe senza alcun problema, da robottino proprio come fa oggi, la bandiera di un qualsiasi altro Paese se solo vi fosse nato.
Insomma, esporre una bandiera, specialmente quando lo fanno tutti, è un atto così impersonale che non mi fa assolutamente venire i brividi di gioia, molto meglio essere un po' fantasiosi ed esporre quella dell'Esperanto per sentirsi fratelli di ogni altro essere umano (buono però, non certo di quello che va in giro con un coltello o che sgasa col Suv rischiando di ammazzare tutti o quello che lascia amianto, copertoni e robe elettroniche sul bordo della strada).

5 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Io infatti non espongo bandiere o coccarde, l'ho fatto 5 anni fa per i mondiali quando ero ancora scemo

Francesco Zaffuto ha detto...

L'esperanto è stata una bella Utopia per superare la Babele del non comprendersi; non è detto che vittoria dell'inglese sia definitiva.

Danx ha detto...

Inneres, non eri scemo, eri normale.
Io la esporrei, se l'unione fosse stata voluta davvero dagli italiani, mentre s'è trattato semplicemente dell'espansione del regno dei Savoia.

Ma sinceramente oggi che c'importa di ciò? Oggi io non vedo differenze fra italiani e francesi, tanto per dire. Abbiamo tutti l'auto, non è che noi ci spostiamo col cavallo e loro coi muli (esempio scemo), siamo tutti ben omologati in ogni cosa, non a caso viviamo nell'era della globalizzazione dove solo dei "turisti della realtà" possono parlare di nazioni.
Italia, Francia, Svizzera, Cina, Giappone: ciò che ci differenzia è ormai solo folklore che viene mostrato ai turisti, senza alcuna relazione con la vita quotidiana.

Gli Stati e i Regni servivano solo a piccoli gruppi di potere per estendere il loro dominio, il popolo ha sempre subito.

Danx ha detto...

Ciao Francesco, pensa che la SCUOLA LIBERA dove escono MENTI LIBERI (ahahah) punta da tanti decenni sull'inglese e snobba il francese e lo spagnolo. Un po' di tedesco giusto perchè è il Paese economicamente e industrialmente più forte d'Europa.
Ma la gente lo sa che la scuola serve per poi lavorare, non ci casca alle frasi fatte dei prof sul pensiero e libertà.

Luce StRagista ha detto...

assolutamente d'accordo! questo patriottismo stride completamente con un'Italia sostanzialmente divisa ed individualista!