18 febbraio 2009

Anonimi banditi

L'onorevole Gabriella Carlucci del PDL (già conduttrice di reti Mediaset, del gruppo Fininvest, il cui principale azionista è l'attuale premier Silvio Berlusconi), ha proposto una legge (n. 2195), per "assicurare la tutela della legalità nella rete Internet".
Non fatevi ingannare dalla bontà del titolo o sottotitolo di questa proposta di legge, infatti ella mira ad eliminare la possibilità di esprimersi anonimamente nel web, infatti ogni testo postato online dovrà essere ricondotto ad un cittadino.

Ciò mi crea diversi dubbi:

1 - Il proprietario di un blog, che per crearlo ha dato i suoi dati veri all'azienda multimediale creatrice della piattaforma, dovrà per forza firmare ogni articolo inserito col proprio nome e cognome, o potrà utilizzare un qualsivoglia nick inventato al momento della registrazione, così come si può fare fino ad ora?
2 - Nelle chat si potrà entrare solo digitando nome, cognome, numero e carta d'identità? Questa sì che sarebbe una buona idea, infatti sono luoghi virtuali dove svariati maniaci provano ad adescare ragazzini/e.
3 - Se ad ogni computer che si connette alla rete Internet, viene affidato un numero IP che, tramite l'orario, può condurre facilmente al proprietario di un dato numero telefonico, il problema non si pone. Se vi sono commenti che rientrano nelle apologie di reato, la polizia saprà benissimo come
scovare il presunto criminale, mentre se il problema è dare un nome e cognome ad un utente che vuole solamente controbattere come si può fare da sempre in qualsiasi Paese libero in modo anche anonimo, per magari poi denunciarlo (tanto per intasare i Tribunali) per diffamazione, ecc., penso sia ridicolo.
Ridicolo perchè i commenti li si possono scremare, cancellare o accettare. Nel caso di un articolo no, ma è anche vero che un articolo nel mondo virtuale è come un ago nel pagliaio.
4 - Nel caso il testo riguardi un articolo, non lo si sa già chi sia l'autore? Se uso blogspot.com per scrivere, la persona che si sente diffamata, può facilmente avere il mio nome tramite Google Italia.
5 - Blogspot e tutti gli altri siti che ci consentono di scambiare opinioni, di commentare testi altrui in maniera molto facile e comoda, sono siti internazionali e non sarebbe assurdo vietare la possibilità di inserire commenti anonimi solo in Italia?

Parer mio è che i commenti anonimi siano fastidiosi e, chi non vuole neanche mostrare neanche un nick sia abbastanza disturbato (detto in senso buono) e, soprattutto, che usa questo metodo per poter sviscerare, magari, tutto il suo odio contro una persona. Devo ammettere che su YouTube mi è capitato di scrivere brevi ed intense frasi piene di odio contro chi reputo ignorante e malfattore, ma, se è una cosa riprovevole, è anche un buon modo per sfogarsi dalle frustrazioni quotidiani senza far del male a nessuno.

All'inizio ho nominato Mediaset non a caso: è recente l'accusa di violazione del copyright da parte di Mediaset verso YouTube (di proprietà di Google). Siccome YouTube dona spazio agli internauti, l'azienda non può sempre controllare ogni nuovo video inserito, perciò le varie aziende a cui spetterebbero i diritti d'autore per le riproduzioni musicali, televisive, ecc., devono rivendicarsi sugli utenti, al momento anonimi.
Io penso, quindi, che questa legge vada intesa per la ricerca di ladri virtuali.
Su questo punto mi divido, perchè se è vero che il download gratuito,
l'mp3 pirata, sia un reato, è altresì vero che, tramite il mezzo Internet, si possono scoprire meglio certi autori, gruppi.
Il lato positivo
è dunque la scoperta di novità che l'internauta può far suo in modo migliore acquistando poi dvd, cd o i mitici vinili, per sentire poi le canzoni preferite stando stesi sul letto, godendosi la materialità del prodotto totale composta da una bella copertina, book con foto e testi e così via!
E non penso male, infatti sarà vietato "effettuare o agevolare l'immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima". In questo modo, Mediaset, Sony e tutte le varie case discografiche e aziende televisive, sapranno su chi rivalersi: migliaia di cause! Il tutto si potrebbe risolvere se YouTube e siti simili riuscissero ad inserire brevi spot pubblicitari nei video incriminati, ma che la musica pirata non sia una scusa per la crisi del settore discografico. Non è colpa mia se negli anni 70 avevamo i De Andrè, Pfm, Guccini, Dalla, De Gregori, ecc. che davano il meglio di sè stessi, mentre ora abbiamo le solite lagne in stile Pausini e suoi cloni che ovviamente vendono nettamente meno!

Inoltre, ogni sito che visitiamo memorizza la nostra visita e ci invia dei cookies che poi tornano indietro al server principale.
In questo modo rimangono memorizzati, fino alla nostra cancellazione, i nostri dati ovvero username e password. I cookies che si ricevono da certi siti, sono catalogati come spyware da programmi antivirus et similia, perchè possono identificare l'utente.
Tramite i cookies si possono conoscere le abitudini dell'internauta, ovvero i siti che visita.
Se lo Stato o qualsiasi autorità per le garanzie nelle comunicazioni, o peggio ancora se questo servizio fosse affidato ad imprese private che potrebbe rivendere senza troppi problemi, i nostri dati a terzi, oltre a ciò volesse pure un preciso nome e cognome ci sarebbe sicuramente un intromissione nella nostra privacy allucinante, senza considerare che il pc, all'interno di una famiglia, può essere usato da 2 o più persone (tra genitori e figli, nonni, zii, cugini, amici, amiche, ecc)
Penso che questo stretto controllo dei singoli vada contro la parola libertà che compare nel partito della Carlucci e che sia assurdo, proprio quando invece si vogliono bloccare tantissime intercettazioni!

La Carlucci parla di lotta alla pedofilia, ma l'avvocato Guido Scorza ha scoperto un dato sospetto: "
...
nel commentare la proposta di legge Carlucci, guardando nelle proprietà del file .doc pubblicato dall’Onorevole sul proprio sito mi sono accorto che il documento è stato redatto utilizzando un software intestato a Davide Rossi, Presidente della Univideo".


Link:
Punto Informatico
Zambarino blog

Danx

3 commenti:

Wil ha detto...

Ottimo Danx, bisogna avere 10 occhi e 20 orecchie ... se dobbiamo temere una Carlucci siamo alla strafrutta.

Wil

Gunther ha detto...

mi sono permesso di linkarti al mio post su Internet, spero non ti dispiaccia

Danx ha detto...

Alla macedonia, Wil, ormai in Parlamento entrano di tutto!

Grazie Gunther del link, hai un blog molto utile!