17 ottobre 2012

Riviste cattoliche spacciate per scientifiche

Il caso dei dottori che spacciavano per scientifiche delle riviste commericali o cattoliche per ottenere posti nelle Università, ci mostra la realtà dei fatti che vado dicendo in giro da un po' di tempo, cioè che si studia per prendere un dato voto e che questo voto, assieme a tutti gli altri che lo seguiranno a breve, serve per ottenere un foglio di carta col quale poi ottenere un lavoro e uno stipendio.. e magari anche un po' di potere.

Questi dottori han cercato di entrare nelle Università per fare carriera, quindi pensando al proprio ombelico, alla propria pancia, al proprio portafoglio, non per diffondere in modo disinteressato della cultura (un po' come il medico di famiglia quando anzichè dirti, "basta che ti riposi, che vai al mare a respirare aria buona, che smetti di lavorare un po' e prendi queste erbe" ti dà un sacco di schifosi medicinali), spacciando per scientifico ciò che non lo è; costoro quindi hanno truffato e non si tratta di una manciata di persone.

Alla fine tutti quanti noi siamo costretti a trassare almeno un po' quando compiliamo il C.V., perchè la "comunità civile" di cui cianciamo sempre a sproposito non è composta che da tanti singoli atomi.

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