7 aprile 2013

Basta capi

Sto leggendo un po' di articoli su blog e siti vari riguardanti il lavoro (JUMPINSHARK - LA FURIA DEI CERVELLI - QUATTROCENTOQUATTRO) o la sua assenza, lo sfruttamento dal punto di vista economico sul posto di lavoro, e in parte anche dal punto di vista della fatica e, oltre ad un velo di depressione, mi è tornata in mente una frase che mi dicevo già anni fa: "Mai più capi, mai più lavorare per altri, mai più stupidi orari da rispettare, faccende altrettanto stupide da dover fare immediatamente, come se altrimenti il mondo crollasse!"

Si dovrebbe dire: più diritti per tutti, dipendenti statali e privati, lavoratori manuali e di .. "concetto" (quale concetto possono mai esprimere dei robottini?). Lo so, ma dato che non ho più 5 anni e non vivo nel mondo delle favole e che un po' di storia l'ho studiata, posso benissimo dire che i capi, nella maggioranza dei casi, sono tutti degli stronzi. Loro vogliono fare soldi usando le capacità intellettuali e fisiche altrui. Magari ci sono quelli definiti buoni che ti fanno lavorare 1 ora in meno a settimana o che ti danno 100 euro al mese in più rispetto al capo cattivo, ma si tratta di elemosina, di pulizia di coscienza, dai!

Lo Stato può forzare la creazione e l'applicazione di diritti per i lavoratori, ma si vivrebbe in una condizione di falsità permamente. La realtà è quella suddetta e i capi farebbero di tutto per non rispettare i diritti. I diritti in natura non esistono. Purtroppo nella natura delle cose umane esistono questi capi e dobbiamo scegliere se sorbirceli o no!

L'alternativa non è soltanto il lavoro autonomo, ma anche la creazione di aziende anarchiche dove si lavora per produrre qualcosa di utile, dove si crea una vera comunità di lavoratori che autonomamente decidono di lavorare assieme collaborando, senza capi, se non qualche figura egemone che è tale grazie alla propria sapienza ed esperienza. Ognuno si guadagnerebbe lo stipendio in base alle ore di lavoro (uno potrebbe anche lavorare solo 3 ore al giorno, oppure 12, affari suoi). E' difficile da comprendere e forse anche da realizzare, ma bisognerebbe pensarci. Replicare lo stesso sistema che invece critico (e forse critichiamo), sarebbe controproducente perché produrrebbe nuove crisi!

Vi lascio con due dichiarazioni di giovani lavoratori per farvi capire quanto sia bello il mondo del lavoro, non soltanto nelle mitiche miniere ma anche nelle nostre linde città:

"Sono venuta a Madrid ma tutto quello che son riuscita a rimediare sono stati due impieghi part-time, prima in un grande magazzino e poi in un negozio di abbigliamento, dove mi hanno assunta come commessa con un contratto illegale da 3 euro l’ora.

Fortunatamente ho avuto un’altra opportunità con una stazione radiofonica privata online che mi copre le spese e mi aiuta a ottenere il tesserino da giornalista. Lavoro dalle 15 alle 20 ore a settimana e vengo pagata 200 euro al mese."

Poi c'è chi, come Boeri, viene accostato alla sinistra e spara queste boiate.

"L'allungamento di tre anni dell´istruzione media della forza lavoro è associata a un incremento del tasso di crescita di un paese di circa l'1 per cento ogni anno. Significa essere di quasi un quarto più ricchi nel corso di venti anni. Non poco per un´economia come la nostra rimasta al palo del 1999 e che, ai tassi di crescita attuali tornerà solo nel 2020 ai livelli di reddito precedenti la Grande Recessione."

Scusate, ma voi vi sentite esseri umani o forza lavoro???

Infini c'è chi come Il Sole parla di gggiovani che non producono e ci fanno sprecare miliardi di euriiii.

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