5 maggio 2017

Legittima difesa: il ragioniere pazzo

Tempo fa un signore (italiano) sparò in casa al ladro (albanese).

Si potrebbe anche dargli ragione, ma sapete quale fu il problema?

Il problema fu che il ladro era completamente disarmato, infatti in mano teneva una torcia, e che la sua sagoma puntava altrove, non verso il padrone di casa (da quanto ho capito).

Questo signore è stato indagato e non ha fatto neanche un giorno di prigione, anche se l'assoluzione è arrivata dopo circa 2 anni.

I vari fascisti salviniani vorrebbero che persone così non incappassero in alcuna denuncia e processo.

Ma secondo voi ha senso sparare a qualcuno che non ti sta sparando, né aggredendo?

Io sono d'accordo al poter sparare, senza finire in galera né in tribunale, se quell'invasore o aggressore sta venendo incontro alla vittima con un'arma (non per forza una pistola, anche un coltellino), ma l'aggressore non deve morire se non sta per sparare: se una un coltellino lo si dovrebbe poter ferire legalmente alle gambe o alle mani, ad esempio, senza ucciderlo.

E comunque non sono convinto di questa legittima difesa, perché invoglia persone miti, ma magari rancorose, ad armarsi. Ma tutti quelli che hanno un'arma sono bravi a mirare? E se sbagliano e la pallottola finisce dal vicino di casa?

Nessun commento: