21 luglio 2017

Prendo la mira e sparo

Si è scatenato un putiferio perché un consigliere regionale del PD marchigiano, in un breve post, ha scritto che a suo figlio direbbe di prendere la mira e sparare nel caso lui fosse un carabiniere e la persona che ha di fronte un manifestante intenzionato a lanciargli contro un estintore come arma d'offesa.

La frase è, nella sua banalità, condivisibile, ma come ogni cosa banale non può essere approvata, a meno che uno non sia stanco o ubriaco o drogato.

Questo post vuole semplicemente dire, secondo me, che lui, come molti politici, è sempre e comunque dalla parte delle forze dell'ordine, perché fa comodo stare dalla parte di quelli che imbracciano il mitra.

Certo, in quel giorno di luglio di 16 anni fa, Carlo Giuliani stava per lanciare un estintore mentre si teneva il volto ben coperto, ma perché mai una persona normale dovrebbe pensare ad una futura situazione simile con implicato il proprio figlio? Proprio non capisco.
C'è anche da dire che i carabinieri cercarono il morto inseguendo i manifestanti ad esempio con le camionette lanciate a tutto spiano. E allora, se uno vede tutto l'insieme, sta ancora dalla parte dei carabinieri?

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